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شامل کے گئے تازہ ترین جائزے
semplicemente un CAPOLAVORO
troppo prolisso in alcune descrizioni, per il resto mi è piaciuto
La verità su "La verità sul caso Harry Quebert"?
Pubblico Vostro onore, le accuse mosse, durante l'incontro del Gruppo di Lettura di Chiari venerdì 05 luglio, sono state pesanti: ammettiamo che molti di noi non hanno lasciato scampo al libro e a quel furbastro di Joël Dicker, massacrandolo su più fronti e cercando di smontare ogni sua giustificazione.
L'imputato è stato infatti criticato per le numerose ripetizioni, i troppi colpi di scena, per aver coinvolto e poi deluso i lettori, per avere abusato di dialoghi banali da soap opera e di aver evitato di descrivere molti luoghi e tratteggiare meglio i personaggi.
Il libro è chiuso e mortale, farraginoso, irritante per Giusy e una "N-O-I-A", per molti partecipanti. Sicuramente lo scrittore dovrebbe essere sottoposto a una perizia psicologica per analizzare un complesso di Edipo mai risolto: tutte le madri del romanzo mostrano caratteristiche inquietanti. È una storia ibrida, come la definisce un altro partecipante, in quanto non è un solo un giallo, non è solo un thriller, ma si ferma alla superficie di tante tematiche senza mai approfondirle.
Eppure ci sono state anche alcune prove a supporto di Joël Dicker: è stato in grado di guarire più partecipanti dalla grave malattia del "blocco del lettore", come testimoniano due partecipanti. Senza voler cercare a tutti i costi un senso profondo, le vicende di Marcus e Harry sono avvincenti e intriganti. Un'altra persona sottolinea quanto sia amicale, mentre una giovane ipotizza quanto lo stile dell'autore possa dipendere dalla sua giovane età e dal periodo in cui ha vissuto, quando l'intrattenimento è ormai diventato sinonimo anche di serie tv e streaming on demand, quindi perché non scrivere un libro verso questa direzione? Ecco perché alcune scelte narrative, il testo come una sceneggiatura e i tanti cliffhanger, possono aver trovato posto così facilmente.
Inoltre abbiamo raggiunto il minimo storico, in più di due anni di incontri, dell'età dei partecipanti, grazie a due giovanissime lettrici quindicenni che hanno raccontato di come hanno divorato il romanzo, senza aver visto la serie tv e seppur inizialmente spaventate dalla mole delle settecento pagine.
Non si può ignorare infine il vasto successo che ha avuto e ha, questo longseller, pubblicato nel 2012 e ancora in cima alle classifiche; soltanto di recente ciò si può imputare all'interpretazione di Patrick Dempsey nell'omonima serie tv di Sky.
Quindi come li reputiamo, Joël Dicker e il suo romanzo?
Vi ho esposto i fatti, pubblico Vostro onore; a voi ora la sentenza.
Noioso!
Niente di particolare, personaggi che non trasmettono niente, trama che si trascina a rilento. Giunta all'ultima pagina, ho ringraziato che fosse finito.
Appassionante dall'inizio alla fine! Merita
Stupendo.. uno dei migliori libri letti in questi ultimi anni,, ti tiene con il fiato sospeso fino all'ultimo.. scritto in modo molto scorrevole ed avvincente.. 800 pagine lette in un fiato!!
Classico libro da ombrellone per una rilassante vacanza sul Mar Rosso.
Lungo quanto basta a riempire almeno 4 buoni giorni di vacanza.
Scorrevole quanto basta per macinarne 200 pagine la giorno.
Avvincente ed intrigante quanto basta per spingerti ad andare avanti fino alla fine delle 800 pagine.
Anch'io sono rimasta delusa dallo stile di scrittura che non avvince.
E' un libro che coinvolge, pagina dopo pagina, personaggio dopo personaggio. Credo che la verità di questo best-seller sia tutta qua.
Purtroppo la trama non regge (mi sono annoiata ben prima della fine), i personaggi non rimangono (ogni tanto mi capitava di chiedermi "E questo chi è?") e la scrittura è davvero discutibile. Sì, potrebbe andar bene per una lettura da spiaggia, se non fosse per il peso che mette a repentaglio i nostri polsi.
Io non me la sento proprio di consigliarlo. Perfino la scelta dell'assassino e della motivazione sono piuttosto banali.
Concordo pienamente: è un libro che si può evitare di leggere. L'autore non ha la capacità di sintesi ed è senza ragione prolisso. La soluzione del giallo non viene "costruita" nel corso delle quasi 800 pagine , ma inventata ex novo in modo abbastanza banale verso la fine. La domanda sorge spontanea: perché ha avuto così tanto successo?
libro da evitare.
Bello l'avvio, avvincente a metà, ma poi si allunga troppo.. Buon giallo per aspiranti scrittori.
Piaciuto molto lo stile dell'autore, con quei salti tra passato e presente utilizzato da Dan Brown e Glenn Cooper nei loro thriller.
E' un "libro nel libro", un "autore nell'autore".
Quando leggo un libro di alta classifica, dietro al lettore-e-basta spunta sempre (credo anche per te, Marco) il lettore "professionale" che si chiede: ma cosa è piaciuto così tanto di questo libro, cosa ha attirato su di lui l'attenzione. Perché tanti sono i libri ben recensiti, o proprio spinti, con il titolo e la copertina indovinati, ma pochi sono gli eletti che raccolgono davvero l'interesse dei lettori. E in biblioteca avvertiamo subito quando questo fenomeno non poi così frequente accade, per le prenotazioni, le richieste sul titolo fatte dai lettori non proprio abituali ecc. Quindi, nel caso Harry Quebert, qual è la verità?
La trama è originale, personaggi un po' macchiette, scrittura non eccelsa.
Un po' troppo lungo ma rimane un discreto giallo per l'estate.
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