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Maschio bianco etero
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Niven, John <1968->

Maschio bianco etero

Einaudi, 2014

خلاصہ: Kennedy Marr è un donnaiolo, un egocentrico, un narciso. Un uomo baciato dal successo, uno di quei bastardi a cui la vita ha servito le carte migliori. E ha scoperto che Hollywood è un posto formidabile per praticare gli eccessi. Nulla al mondo lo convincerebbe a lasciare la California per tornare nello sprofondo inglese. Ma non ha fatto i conti con l'Agenzia delle entrate. Così, quando inopinatamente viene insignito di un prestigioso - e ricco - premio letterario è costretto ad accettare. Anche se ciò significa passare un anno in un college inglese a insegnare scrittura creativa a dei pivelli senza talento. E soprattutto ritrovarsi faccia a faccia coi fantasmi del passato.

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Osvaldo Fava
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Kennedy Marr protagonista di questo romanzo ha tutte le qualità per essere simpatico ed invidiato e,nel contempo,di essere pure compatito.
Il personaggio in questione ha la genialità di un libertino,profondamente colto e tanto anticonformista da apparire cinico. È molto critico nei confronti del sistema hollywoodiano,lui scrittore di fama,costretto a scrivere sceneggiature che poi vengono adattate al gusto del momento.
Scrittore-sceneggiature che è obbligato a produrre per poter mantenere il suo assurdo tenore di vita.
Joh Niven deve essere molto pratico del sistema di vita americano se si sente in dovere di esprimere una critica per nulla velata verso il bigottismo e la conseguente ristrettezza di idee del cittadino medio.
È molto significativa la definizione che usa al decollo dell'aereo del protagonista,quando sostiene
che si accinge a sorvolare il ventre idiota dell'America.
Il bello di questo libertino,alcolista,cinico e geniale,è il fatto che non sopporta gli ipocriti,di qualsiasi tipo
essi siano,gli arricchiti ignoranti e saccenti,i cattedratici mediocri,che non esitano a manifestare
le proprie ignobili teorie.
Nel suo perenne stato di ebbrezza,il nostro,tende a sottovalutare,o forse è meglio dire snobbare,
i veri valori,sia per le sue famiglie acquisite che per quella d'origine.
Non gli riesce di concepire il fatto che le persone possano anche vivere normalmente.
Ad esempio la normalità del proprio fratello che svolge il lavoro di assistente sociale,si occupa
e si preoccupa della sua famiglia,nonché della loro madre.
Tutte cose per lui inconcepibili,affetto com'è da una sindrome erotomane alimentata dallo stato di costante ebbrezza,troppo preso dal sistema fasullo proposto dalla fabbrica dei sogni hollywoodiana.
Però verso la fine del romanzo,per colpa o per merito di uno spavento che gli fa prendere un luminare della medicina,o presunto tale,si ravvede,cioè inizia a fare un'auto analisi,a vedere tutto quello che c'è di buono
nei sani rapporti sociali.
Molto interessane la critica verso il sistema sanitario USA,nonché l'elogio del sistema sanitario pubblico vigente nel Regno Unito.
Anche stavolta John Niven ha scritto un libro molto interessante usando un tono molto lieve,
il che lo rende godibilissimo

Irriverentemente intelligente. Spesso grassamente comico e d'un tratto sorprendentemente drammatico.

Se il linguaggio scurrile non fa per voi dovrete rassegnarvi a non leggere alcuno dei suoi libri
perché Niven ne ha fatto una sorta di marchio di fabbrica.

Anche in questo romanzo in effetti la raccolta di coloriture linguistiche potrebbe tranquillamente andare
ad arricchire il prontuario lessicale d'ordinanza di qualsiasi scaricatore di porto.

Ma se andate oltre scoprirete un autore colto, acuto, tanto impietoso quanto efficace, che riesce
a rendervi compassionevoli verso un personaggio amabilmente detestabile come Kennedy Marr.

Visto ? Non ho potuto fare a meno di aggiungere "amabilmente" !

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