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فورم کےآخری پیغامات

copia non prenotabile

Buongiorno. Sicuramente una domanda sciocca ma preferisco chiederla direttamente qua: se un libro non è prenotabile, e la copia esistente si trova in una biblioteca che non è la mia, come posso fare ad ottenerla??
Grazie, Marta

R: Chiamami col tuo nome - André Aciman

Avrà anche qualche difetto, ma il romanzo di Aciman è un libro speciale.
È la delicatezza.

"È come tornare a casa, sì, è come tornare a casa dopo essere stato via per anni, tra lestrigoni e troiani, è come tornare in un luogo dove sono tutti uguali a te, dove la gente sa, lo sa e basta... Tornare a casa, come quando ogni cosa va al posto giusto e d'improvviso ti rendi conto che per diciassette anni non hai fatto altro che trafficare con la combinazione sbagliata."

"E dunque lui era la mia casa, il mio ritorno a casa? Tu sei il mio ritorno a casa. Quando sono con te e insieme stiamo bene, ecco, non voglio altro. Grazie a te mi piace ciò che sono, ciò che divento quando sei con me, Oliver. Se esiste una verità al mondo, è quando sono con te che la scopro."

Donne dagli occhi grandi - Angeles Mastretta

Ho l'impressione di essere l'unico uomo ad aver letto questo libro. Libro femmina all'ennesima potenza, scritto da una ex ragazza messicana che narra le storie delle infinite zie della protagonista. Ognuna coi suoi rimpianti, dubbi, amori, tradimenti, debolezze e vivaddio sogni. E' come entrare per sbaglio in un gineceo ed esserne rapiti. I racconti - ma quanti sono?: cinquanta, cento- sono brevissimi, poche pagine ma con l'energia di una folgore estiva. Leggerli aiuta a far pace col genere femminile. E per una volta si esce dalle pagine con un sorriso leonardesco. Qui finisce il commento. Vorrei solo lasciar loro un epitaffio: vi ho amate, maledette, sognate. Ma alla fine mi resta il dubbio di non aver fatto abbastanza per rendervi felici. Amen. Il tempo stringe, mi sussurrerà il mio angelo o diavolo custode, il tempo stringe, dai, di' loro qualcosa di bello. Care sorelle, perdonatemi se ho peccato in parole, opere ed omissioni.

Camminare - Henry David Thoreau

Sessanta pagine a racchiudere l'essenza del pensiero naturalistico thoreauviano, più che mai, ora, angosciosamente attuale. Il soffocamento di ogni componente realmente selvaggia degli eco-sistemi nei quali ci troviamo, e cioè il dominio dell'uomo addomesticato sulla 'wilderness', di sè e conseguentemente altrui, nei rapporti con flore e faune e con le culture degli altri uomini, l'imposizione d'un ordine proprio, un mondo nuovo, contrapposto a quello cosmico (da κόσμος, armonia), non può che risultare in un fallimento, giacché ciò che si oppone ad Armonia è Caos. Thoreau invita, dunque, alla Misura, alla conservazione d'un equilibrio tra civiltà e Natura, oggi spezzato, avvertendo l'America come portatrice di questa missione, un'illusione; ed il Sole prosegue il suo cammino verso l'Occidente, e l'Oceano Pacifico potrebbe rivelarsi Lete, come si sperava lo fosse l'Atlantico... Ma ad ovest della California è l'Oriente. Non sembrano quindi esserci possibilità, lo Stige è il fiume che navigheremo.

Il piano orientale - Zeina Abirached

Due storie in parallelo, legate l'una all'altra, in due piani generazionali diversi, come i tasti bianchi e i tasti neri di un pianoforte.
La prima riguarda un sognatore incallito (bisnonno della scrittrice e fumettista), uno che non si arrende e persiste nella sua idea finché non la vede realizzata: eseguire le musiche orientali con un pianoforte classico, capendo come modificarne la struttura all'interno affinché possa suonare i quarti di tono; arriverà a Vienna, con il suo Ludwig, diventato "bilingue".
La seconda invece, ancora più autobiografica, rappresenta sensazioni e impressioni di chi cresce bilingue, tra due paesi, tra il Libano e la Francia, e non può che integrare entrambe le culture nella propria vita.
Il tema comune è la distanza: quella musicale, collegabile con un ponte, o meglio, con un pedale; quella geografica, dei viaggiatori che fanno e disfano bagagli nelle terre che appartengono loro; quella simbolica e mentale, tra Occidente e Oriente.
Forse l'unico difetto è che non c'è "distanza" nell'impaginazione delle due storyline e ciò può creare confusione; sarebbe bastata una pagina bianca come interruzione di una storia e ripresa dell'altra.

P. la mia adolescenza trans - Fumettibrutti

E' un fumetto scomodo e coraggioso, che fa aprire gli occhi e che ci aiuta a comprendere ciò che molto spesso è difficile percepire se non lo si sta provando. E' una storia molto esplicita che sicuramente farà storcere il naso ai più, ma che ha l'intento di diffondere un po' di consapevolezza riguardo un argomento che oggi è un tabù, la disforia di genere.