Laura Boldrini

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R: Io ti guardo - Irene Cao

Ennesima declinazione di “50 sfumature di grigio” pubblicata stavolta dalla della casa editrice concorrente.
Quindi la storia risulta trita e ritrita: la solita ragazzetta ingenua, una passione travolgente ed inquietante, la delusione inaspettata…
Peccato, perché l’autrice nostrana scrive molto bene ma le descrizioni e le ambientazioni, molto fedeli e particolareggiate, risultano le uniche cose da salvare nei suoi libri.
In quanto ad erotismo…personalmente ho trovato più erotici i libri di Elinor Glyn.
Purtroppo ho voluto leggere anche il secondo libro della trilogia. Si poteva sentire la mancanza di un altro libro così? Ritengo di no.

R: Il seggio vacante - J. K. Rowling

Le recensioni definiscono il romanzo straordinario, di gran contenuto, perfino geniale, destinato a scuotere le coscienze e a stimolare riflessioni sulla società attuale. Probabilmente devo aver letto un altro romanzo perché l’ho trovato scontato, pretenzioso e di una NOIA MORTALE.

R: La verità sul caso Harry Quebert - Joel Dicker

Classico libro da ombrellone per una rilassante vacanza sul Mar Rosso.
Lungo quanto basta a riempire almeno 4 buoni giorni di vacanza.
Scorrevole quanto basta per macinarne 200 pagine la giorno.
Avvincente ed intrigante quanto basta per spingerti ad andare avanti fino alla fine delle 800 pagine.

R: A nudo per te - Sylvia Day

Bello???? Ma è uno scherzo?
Possibile che la Day abbia avuto il coraggio di scrivere consapevolmente una schifezza simile? Mi fa quasi pensare che sia una presa in giro.
Almeno la James ha fatto un esperimento a tavolino, originale e funzionale e peraltro, secondo me, ben riuscito, ed ha confezionato un prodotto scritto bene per un vasto pubblico di donne (e uomini).
La Day invece ha fatto una trascrizione intenzionale, però mal riuscita, a tratti un copia-incolla del prodotto di successo, spesso rasentando il grottesco, tra pietose gelosie da adolescenti e segreti peraltro spesso intuibili.
I dialoghi risultano slegati e spesso incomprensibili, la storia zoppicante e confusa, le correlazioni spesso sconclusionate e carenti di quella sottile linea narratoria che qui diventa uno sterile esercizio di descrizione erotica, noiosa e insopportabile.

La canzone di Colombano - Alessandro Perissinotto

Anche se un po’ difficile da leggere a causa delle numerosi frasi in latino e dell’utilizzo del linguaggio dialettale locale, il libro è talmente bello che si distingue nel panorama letterario italiano.
In alcuni passaggi mi ha ricordato “Il nome della rosa” di Eco.

Le colpe dei padri - Alessandro Perissinotto

Ho finito proprio ora di leggerlo e sono sorpresa ed emozionata, non so se più per la trama così coinvolgente o per la narrazione, così agile e funzionale.
Probabilmente il miglior romanzo italiano che abbia letto negli ultimi anni.
Sono curiosa di leggere anche gli altri libri dello stesso autore.
Un grazie a Teresa, bibliotecaria di Pozzolengo, che me lo ha consigliato.

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