Clara Toninelli

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Ultime recensioni inserite

La mia cosa preferita sono i mostri / Emil Ferris. Libro 1

Spettacolare. Potente.
Questa graphic novel unica assorbe lo sguardo e l'attenzione del lettore in modo totalizzante.
Nella Chicago di fine anni '60, una ragazzina appassionata di pulp -che si vede come una licantropa in impermeabile da investigatore-, cerca di risolvere il mistero della morte di una bellissima e misteriosa vicina di casa, di origine ebrea.
Prende appunti su tutto quanto accade attorno a lei, disegnandoli su un quadernone ad anelli. Il risultato è il flusso d'immagini e parole magmatico, magnetico, e di eccezionale intensità che ci troviamo davanti.

La mia cosa preferita sono i mostri è una grande opera, narrativamente e stilisticamente. Consiglio a più non posso.

Viaggi nella filosofia - Janine

Graphic novel graziosissima che affronta con brio questioni filosofiche importanti come: la durata, il divenire, la natura, la rappresentazione, etc... Con la partecipazione straordinaria di Spinoza, Kant, Hegel, Platone, Sartre, Deleuze e molti altri, presentati in un buffo modo simpatico.

L'infinitamente poco - Dominique Loreau

Sobrietà non significa mortificazione, ma leggerezza, eleganza, bellezza. Ed è applicabile a tutti gli ambiti della vita: dall'alimentazione all'abbigliamento, ai pensieri, alle relazioni personali.
Un libro fatto di piccoli suggerimenti brevi, facilmente applicabili, se si vuole.
Saggio.

Il colore dei fiori - Darroch & Michael Putnam

Oltre 400 fiori sono racchiusi in tutto il loro splendore, in un campionario floreale suddiviso su *base cromatica*.
Alcuni fiori sono così belli da risultare sublimi (peonie, dalie e orchidee, nelle loro diverse varietà, per esempio).
Per come è pensato il libro, sarebbe stato molto opportuno aggiungere qualche esempio di composizione floreale completa realizzata.

Antigone - Sofocle

Antigone: la ragazza che antepone la legge morale, non scritta, a quella -legale, ma ingiusta- dello Stato. A costo della vita.
Come non essere dalla sua parte?

#RBBCreadingchallenge2019 - 15: una tragedia greca

Una casa di bambola

Da bambola a donna -
1879, famiglia *classica* in un interno borghese *tradizionale*. Ma la protagonista femminile si rivela diversa da come appare, e compie una scelta irrevocabile. Modernissimo.

Parliamo di musica - Stefano Bollani

Con una scrittura colloquiale, fresca e sorridente, il famoso jazzista milanese racconta in tanti capitoli brevi - volutamente molto semplici e indirizzati ad un pubblico generico - cos'è la musica. Lo fa con passione, libertà e umorismo, come nelle sue interpretazioni.
Forse qualche musicologo o addetto ai lavori potrà storcere il naso e accusarlo di semplicioneria.
Tutti gli altri lo ameranno.

PS: con tutti i musicisti e gli album che Bollani cita, ci si può creare una fantastica play list del meglio da ascoltare almeno una volta nella vita.

#RBBCreadingchallenge2019 - 32: un libro che parla di musica

Lezioni di respiro - Anne Tyler

Elegia della normalità -

Con piccoli tocchi perfetti, Anne Tyler ci porta ad affezionarci, irritarci, persino immedesimarci, in Maggie ed Ira, normalissimi coniugi di mezza età di Baltimora.
Fanno cose che tutti facciamo: andare a un funerale; litigare per sciocchezze; rimpiangere momenti del passato e cercare maldestramente di porvi rimedio. Stare a dieta. Divorare patatine al bacon. Parlare, quando sarebbe tanto meglio tacere. E tante altre umane, troppo umane, cose.

Anne Tyler scrive benissimo.

#RBBCreadingchallenge2019 - 2: un Premio Pulitzer di almeno 30 anni fa

R: Morte malinconica del bambino Ostrica e altre storie - Tim Burton

Anime gotiche & poetiche, desiderose di spezzarvi un po' il cuore, accorrete: ecco a voi il circo delle creature stralunate e fragili di Tim Burton!
Inadatti, soli e diversi, i suoi vulnerabili freaks non ti deluderanno. Il bambino Ostrica e la bambina Spazzatura, la Regina Puntaspilli e Testa di Melone: nessuno manca!
(Se non li avesse disegnati Tim Burton stesso, solo una grande fotografa come Diane Arbus avrebbe potuto parlarci di loro...).

#RBBCreadingchallenge2019 - 29: una raccolta di poesie

Il pranzo di Mosè - Simonetta Agnello Hornby

False friends:
1. Mosè è un luogo, non una persona
2. Simonetta Agnello Hornby è una scrittrice italiana (anche se dal 1972 vive a Londra).

Le origini siciliane dell'autrice del ben più famoso La mennulara si sentono tutte, però: infatti culto dell'ospitalità e della buona tavola, insieme ai ricordi familiari, sono il perno di questo libro gradevole. In appendice tutte le ricette citate.

#RBBCreadingchallenge2019 - 4: un libro di una scrittrice italiana vivente

Mirabilia - Renato Bruni

Attenzione: questo ricchissimo saggio non parla di *iconografia*. Non spiega, cioè, i significati simbolici dei gigli in mano a San Luigi, o della frutta nella canestra di Caravaggio.

Bruni, che è docente di botanica e biologia farmaceutica, utilizza dettagli vegetali presenti nelle opere d'arte di epoche diverse, per spiegare stupefacenti *temi scientifici*.
Si va da concetti come l'uso dei muschi per mappare con precisione gli inquinanti atmosferici di una città; alle piante capaci di accumulare e sintetizzare metalli; dal vertical farming alla possibilità si coltivare ortaggi nello spazio.
Una botanica modernissima, che utilizza tutte le più recenti e sofisticate scoperte in campo non solo biologico, ma anche tecnologico ed informatico (dai droni ai big-data).

RBBCreadingchallenge2019 - 42: un libro che non sei riuscito a finire la prima volta che lo hai letto [solo perché l'ho prestato, non di certo perché fosse noioso...]

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Ultimi post inseriti nel Forum

Re: Piccola biblioteca lesbica

Ci sono anche le bellissime poesie di Carol Ann Duffy, "Lo spendore del tempio";
il fumetto "Non ti avevo nemmeno notato";
alcune parti del libro "Ragazzo da parete", da cui han tratto anche il film "Noi siamo infinito".
Ciao!

Re: Lo scrittore delle passioni dal profondo

Uno scrittore meraviglioso, così appassionato imperfetto traboccante,
capace di guardare nel sottosuolo del cuore umano,
i suoi indimenticabili umani troppo umani personaggi,
i suoi romanzi nell'essenza più veri del vero...

I miei preferitissimi:
lunghi: I fratelli Karamazov, L'idiota
brevi: Il giocatore, La mite

Re: La vita davanti a sè - Romain Gary

Bel libro, Piero, condivido; di un grande autore (dalla vita ancor più romanzesca dei suoi romanzi, per altro...)

Fra gli altri suoi scritti sempre belli che ho letto, a me è piaciuto particolarmente anche "La promessa dell'alba";
(anche qui torna quell'intrecciarsi stretto di umorismo e tragedia e malinconia e coraggio)

Re: Caro libro, nun te regghe più!

F. BEGAUDEAU, Verso la dolcezza, Einaudi

Stufo di capolavori, hai voglia di un libro insulso? Vuoi finalmente parcheggiare il cervello e farti una passeggiata nello spettegolio di un trentenne immaturo, giornalista sportivo, dalla vita sociale e sessuale altalenante e piuttosto meschina? Benissimo, il libro che cerchi è questo!

[l'autore è lo stesso de "La classe", da cui han tratto il film omonimo, Palma d'oro a Cannes, piuttosto buono.
Questo secondo romanzo, di promettente ha mantenuto solo il titolo! ]

Re: Venezia

Il primo che mi viene in mente è un bellissimo classico che si addice all'autunno: *Morte a Venezia*, di Thomas Mann.

Ciao!

Re: Il gioco degli incipit

Marta, il bel gioco è durato proprio poco!
Hai indovinato; la risposta è *Delitto e castigo*.

Allora rilancio:

" Una delle poche cose, anzi forse la sola ch'io sapessi per certo era questa: che mi chiamavo ............... E me ne approfittavo. Ogni qual volta qualcuno de' miei amici o conoscenti dimostrava d'aver perduto il senno fino al punto di venire da me per qualche consiglio o suggerimento, mi stringevo nelle spalle, socchiudendo gli occhi e gli rispondevo:
- Io mi chiamo...............
- Grazie caro. Questo lo so.
- E ti par poco?
Non pareva molto, per dir la verità neanche a me. Ma ignoravo allora che cosa volesse dire il non saper neppur questo, il non poter più rispondere, cioè, come prima, all'occorenza:
- Io mi chiamo ................."

Il gioco degli incipit

Facciamo un gioco. Vi dico l'inizio di un romanzo famoso, e chi vuole prova a indovinare:

" In una giornata estremamente calda del principio di luglio, verso sera, un giovane scese in strada dalla stanzuccia che aveva in subaffitto nel vicolo di S. e lentamente, come fosse indeciso, s'avviò verso il ponte di K.
Per la scala, evitò felicemente l'incontro della sua padrona di casa. La stanzuccia di lui veniva a trovarsi proprio sotto il tetto di un alto casamento a cinque piani e rassomigliava a un armadio più che a una dimora. La padrona che gliela affittava, vitto e servizio compresi, abitava una scala più in basso..."

Vi è venuta qualche idea?

I miei scaffali

Le mie ricerche salvate

Non vi sono ricerche pubbliche salvate