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Lettera a un giovane calciatore
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Pastorin, Darwin

Lettera a un giovane calciatore

Chiarelettere, 11/05/2017

Abstract: "Il calcio non è solo un gioco, è un sentimento forte."Tra letteratura, campioni e sfide indimenticabili, il calcio come scuola di vita"Ti vedo a centrocampo, i capelli arruffati alla Maradona, prendi la palla e detti il passaggio, indichi al compagno quale zona coprire, contrasti con decisione un avversario pronto al contropiede. E mi chiedo: perché, durante la mia carriera, non sono mai tornato sui campi a torto chiamati minori, a raccontare di voi e dei vostri sogni?" Questo è un libro per chiunque ami davvero il calcio, un'elegia trascinante composta di ricordi, emozioni, volti e movenze di campioni, miti e meteore, stelle cadute troppo in fretta e tragedie che fanno ancora sospirare, partite indimenticabili, clamorosi autogol, rigori sbagliati, carriere in panchina, sconfitte che mai avresti immaginato e vittorie che non puoi dimenticare. Tutto questo è il calcio secondo Darwin Pastorin, cronista sportivo di razza, una vita in tribuna stampa.I soldi hanno preso il sopravvento sull'epica? La legge del marketing ha sotterrato la poetica del dribbling? Ai massimi livelli, dietro una patina scintillante, si nascondono scandali, palate di soldi, personaggi ambigui, razzismo, violenze. Allora non resta che abbandonare gli stadi faraonici e tornare nei campetti di pietre e polvere, negli oratori dove, ogni giorno, si ripete lo stesso rito laico, la festa del pallone. Dove anche i grandi tornano bambini. Dove il calcio sarà, sempre e per sempre, una meravigliosa, irresistibile, grottesca, sorprendente metafora della vita.Chiudono il libro le Liste (sentimentali) per amanti del calcio: le partite più belle, i portieri più forti, i fenomeni del gol, i personaggi Mundial…"Quel giorno, giovane calciatore, quando ti ho visto scendere in quel ritaglio di paradiso, ho capito che si può ricominciare a sperare."    

Tempi supplementari. Partite vinte, partite perse
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Pastorin, Darwin

Tempi supplementari. Partite vinte, partite perse

Feltrinelli Editore, 05/04/2002

Abstract: Pastorin ha ordito una struttura che rammenta (anzi cita) i tempi e i modi di una partita di calcio, ma non è scrittore che si arresta alla "geometria" del calcio. Eccolo allora compulsare la Storia critica del calcio italiano di Gianni Brera, fare di Maradona un filosofo del nostro tempo, discettare di football e teatro faccia a faccia con l'interista Giuseppe Cederna, condividere con Gianni Vattimo la sconfitta della Juve contro il Bilbao nella finale di ritorno della Coppa Uefa, commuoversi per la morte di De André, "anatomizzare" il gol in una piccola succosa storia della palla in rete, ordire considerazioni difficili sul difficile ruolo dell'allenatore. E poi c'è il mondo: il mondo in guerra (la ex Iugoslavia, ma anche il conflitto più recente in Medio Oriente), il mondo che non trova, letteralmente, la pace, e Pastorin, dal suo angolo prospettico guarda, osserva e si augura che lo sport – universale com'è – possa fare qualcosa. Ci sono in fondo dei "tempi supplementari" anche nella vita, anche nella vita civile: e il risultato da portare a casa in extremis è la speranza.

Io, il calcio e il mio papà
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Materiale linguistico moderno

Pastorin, Santiago - Pastorin, Darwin <1955->

Io, il calcio e il mio papà / Santiago con papà Darwin Pastorin ; disegni di Desiderio

Roma : Gallucci, 2007

Abstract: Basta con le sapienti lettere a figli, nipoti, allievi e amici vicini o lontani. Non se ne può proprio più delle prediche dei grandi. Questa volta parla Santiago: 9 anni, una passione vera per il calcio-calcio e una gran voglia di parlarne. Santiago dice la sua ai coetanei, ma anche al padre giornalista. Darwin (il papà, autore di numerosi libri sullo sport), andrà pure in tv e conoscerà tuttto e tutti, ma a furia di parlare del football sembra quasi aver dimenticato che si tratta di un gioco; che per divertirsi bastano un pallone e un campetto; che nei giochi le regole non si discutono neppure, si applicano naturalmente: perché appunto fanno parte del gioco stesso. Santiago ha preso carta e penna e tutte queste cose le ha scritte lui, al suo papà. Età di lettura: da 8 anni.

Il grande giorno della mia prima partita
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Pastorin, Darwin - Sanzi, Desiderio

Il grande giorno della mia prima partita

Gallucci, 02/04/2013

Abstract: Michele è poco più che un ragazzino, gioca da centravanti e sta per esordire in serie A. La notte prima del grande giorno, lui e il vecchio massaggiatore Manon si raccontano i debutti dei campioni, da Buffon a Messi, da Totti a Maldini, da Ibrahimovic a Pato e Balotelli; e le prodezze di Pelé e Maradona, assi senza età e senza tempo. Un libro di storie, emozioni, aneddoti, gol spettacolari e parate memorabili.

I segreti dei mondiali
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Pastorin, Darwin - Sanzi, Desiderio

I segreti dei mondiali

Gallucci, 02/04/2013

Abstract: I Mondiali come non ti sono mai stati raccontati. Edizione dopo edizione, il mistero del malore di Ronaldo e quello di una borraccia avvelenata; gli 11 tocchi magici di Maradona e un gol entrato nella leggenda; il perché del rigore sbagliato da Baggio contro il Brasile e il motivo della testata di Zidane a Materazzi. Questi e altri segreti del grande calcio svelati in una narrazione piena di sorprese.

Adesso abbracciami, Brasile!
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Materiale linguistico moderno

Pastorin, Darwin <1955->

Adesso abbracciami, Brasile! / Darwin Pastorin

Elliot, 2014

Abstract: Questa è la storia di un amore. Per il Brasile. Un Brasile non da cartolina, da Copacabana o da samba. Per Darwin Pastorin, nato a San Paolo da genitori veronesi, è soprattutto il luogo dell’infanzia, del mito, delle storie del bisnonno e del nonno, che furono i primi a partire, alla fine dell’Ottocento, verso la terra brasiliana. Poi toccò al padre e alla madre dell’autore, subito dopo la Seconda guerra mondiale, prendere la nave alla ricerca di un futuro e del benessere. Nel 1961 il ritorno in Italia, e per ventidue anni la nazione sudamericana restò nella memoria, una vera e propria saudade, tra verità e menzogne innocenti, come la convinzione di essere stato preso in braccio da Pelé e di avere come cugino il portiere Gilmar.Per la prima volta, Pastorin ci parla del paese dei campioni del pallone e degli artisti popolari, ma anche del suo Brasile più intimo, fatto di gente umile, di abitanti delle favelas, di italiani avvolti dalla determinazione e dalla tenerezza, di piccole vicende personali che diventano, in realtà, le storie esemplari di tanti emigrati. Gente che ha trovato a San Paolo, a Rio de Janeiro o nel Minas Gerais un antidoto alla malinconia, a quell’Italia lasciata e mai più ritrovata. .

Le grandi Olimpiadi
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Materiale linguistico moderno

Pastorin, Darwin <1955->

Le grandi Olimpiadi : cinque storie indimenticabili / Darwin Pastorin

Editori internazionali riuniti, 2012

Abstract: Jessie Owens, atleta americano nero, che in pieno nazismo dominò a Berlino 1936 lasciando di sasso Hitler e gli altri gerarchi impettiti in tribuna d'onore; Livio Berruti, studente di chimica, capace, a Roma 1960, di dominare i duecento metri piani con una corsa perfetta e leggera; Bob Beamon, un altro statunitense di colore che, a Messico '68, nel pieno della rivolta studentesca e operaia, saltò, nel lungo, otto metri e novanta, lasciando il mondo a bocca aperta [...] Sara Simeoni, veronese, principessa del salto in alto a Mosca 1980 [...] Usain Bolt, giamaicano, oro e record del mondo a Cina 2008 nei cento, duecento e quattro per cento, un'autentica saetta. Cinque vicende che vogliono racchiudere tutte le altre, bellissime e coinvolgenti.

La mia Juve
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Materiale linguistico moderno

Pastorin, Darwin <1955->

La mia Juve / Darwin Pastorin

Priuli & Verlucca, 2012

Abstract: Darwin Pastorin, tra i più noti e apprezzati giornalisti sportivi e narratori italiani, racconta, tra ricordi e aneddoti, momenti divertenti e riverberi sentimentali, la passione per la Juventus. Dalla prima volta nel 1966, con la festa per il tredicesimo scudetto entrando allo stadio gratis a un quarto d'ora dalla fine, fino ai giorni nostri. Nel mezzo gli incontri, prima da tifoso e poi da cronista, con tanti campioni bianco-neri: da Castano e Stacchini all'idolo Anastasi, da Altafini agli assi del Mundial del 1982 (Zoff, Gentile, Cabrini, Scirea, Tardelli, Paolo Rossi) sino a Gigi Buffon e Claudio Marchisio, passando da Del Piero e Roberto Raggio ai tre Agnelli (Gianni, Umberto e Andrea) fino agli allenatori come Heriberte Herrera, Trapattoni, Lippi e Conte. Una lunga storia ricca di curiosi retroscena e di tantissimo amore per la grande Juve.

Storia fotografica della Juventus
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Monografie

Pastorin, Darwin <1955->

Storia fotografica della Juventus / Darwin Pastorin

LaPresse : Priuli & Verlucca

Avenida del sol
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Materiale linguistico moderno

Pastorin, Darwin <1955->

Avenida del sol : a piedi scalzi in Sudamerica / Darwin Pastorin

Milano : Mondadori, 2007

Abstract: C'è la storia di Gilberto de Assis, che si batteva contro la disperazione che opprime la vita della sua favela, ucciso perché girava con un sacco sospetto, rivelatosi poi pieno di coriandoli. Oppure quella di Edmilton, giovane promessa del Vitoria, che si tuffò per parare una pallottola indirizzata alla testa di un ragazzino, rimettendoci la mano destra e la carriera. O quella di Wagner, centravanti di riserva di una squadra della serie B brasiliana, che sognava di giocare nel campionato italiano e venne invece truffato da un losco procuratore, ritrovandosi a militare nel campionato islandese. Storie intense e appassionanti, poco importa se vere o inventate, raccolte da Darwin Pastorin nel corso di un viaggio in Sudamerica: in un momento di travaglio personale, il giornalista e scrittore italiano decide di tornare in Brasile, luogo della sua nascita e della sua infanzia, dove i genitori si trasferirono per scappare dalla miseria italiana e cercare miglior fortuna. Muovendosi tra Rio de janeiro e Buenos Aires, Santiago del Cile e Montevideo, incontra vecchi e nuovi amici, colleghi giornalisti e calciatori, con i quali, in un'atmosfera di allegra saudade, fra sigari e bevute, feijoada e partite di calcio sulla spiaggia, condivide storie in cui trovano posto goleador mondiali e portieri sconosciuti, miti letterari e ricordi di gioventù.

Le partite non finiscono mai
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Materiale linguistico moderno

Pastorin, Darwin <1955->

Le partite non finiscono mai : storie di calcio fuori dal campo / Darwin Pastorin

Milano : Feltrinelli, 1999

Abstract: Una scommessa: scrivere di calcio su il manifesto, tutte le domeniche. Passare, insomma da Marx a Del Piero, da Bertinotti a Ronaldo. Così un cronista di pallone, nato in Brasile, cominciò a raccontare il calcio dei campioni, il calcio dei giocatori a metà, il calcio dei brocchi, dei sognatori. Di chi, come l'autore, rimase ben presto folgorato da un dribbling ben riuscito e dai suoi primi idoli. Ma a giocare una partita davvero speciale sono Arpino e Tabucchi, Amado e Soriano, una mamma tifosa, vecchi compagni di liceo, improbabili allenatori, un'infanzia divisa tra il furore politico e il furore calcistico.

Ti ricordi, Baggio, quel rigore?
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Pastorin, Darwin <1955->

Ti ricordi, Baggio, quel rigore? : memoria e sogno dei mondiali di calcio / Darwin Pastorin

Roma : Donzelli, copyr. 1998

Lettera a mio figlio sul calcio
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Pastorin, Darwin <1955->

Lettera a mio figlio sul calcio / Darwin Pastorin

Milano : Mondadori, 2002

Abstract: Il calcio vive di passioni vissute in un attimo, nello spazio di una partita, in un dribbling, una finta, un gol. Ma il calcio vive anche di ricordi. Ciascuno di noi ha nel cuore momenti particolari del passato: un campione, una partita, una vittoria. Per questo il gioco del calcio sembra sempre uguale, pur essendo così diverso oggi dal più o meno recente passato. C'è però una cosa, nel calcio, che non cambia mai: la passione. Una passione che accomuna tutti, uomini e donne.

L'ultima parata di Moacyr Barbosa
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Pastorin, Darwin <1955->

L'ultima parata di Moacyr Barbosa / Darwin Pastorin

Milano : Mondadori, 2005

Abstract: Brasile-Uruguay 1-2, finale del Mondiale 1950, è la sconfitta più clamorosa della storia del calcio, ferita mai rimarginata per il popolo carioca. Moacyr Barbosa, mano prensile e pelle nera, era il portiere glorioso di una squadra imbattibile. Fino a quel cross sbagliato che lo passò sul primo palo, e lo condannò a una gogna lunga una vita. Darwin Pastorin rievoca, con la storia di Moacyr Barbosa, quella di un calcio romantico e genuino epico e perduto. Ma la vicenda di Moacyr, del suo talento dimenticato è anche un simbolo. Questo libro è dedicato a tutti i portieri del mondo, difensori estremi, inchiodati a uno sbaglio senza possibilità di riscatto. E a tutti coloro che, nel calcio o fuori hanno pagato una vita intera per un solo, misero errore.

Lettera a mio figlio sul calcio
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Pastorin, Darwin <1955->

Lettera a mio figlio sul calcio / Darwin Pastorin

Milano : Mondadori, 2004

Abstract: Il calcio vive di passioni vissute in un attimo, nello spazio di una partita, in un dribbling, una finta, un gol. Ma il calcio vive anche di ricordi. Ciascuno di noi ha nel cuore momenti particolari del passato: un campione, una partita, una vittoria. Per questo il gioco del calcio sembra sempre uguale, pur essendo così diverso oggi dal più o meno recente passato. C'è però una cosa, nel calcio, che non cambia mai: la passione. Una passione che accomuna tutti, uomini e donne.

Tempi supplementari
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Pastorin, Darwin <1955->

Tempi supplementari : partite vinte, partite perse / Darwin Pastorin

Milano : Feltrinelli, 2002

Abstract: Il libro è intriso di memorie famigliari di memorie storiche e letterarie. Le ossessioni di un cronista sportivo innamorato del pallone, della virtù sportiva e degli eroi che hanno fatto grande la storia del football. Pastorin parla della storia critica del calcio italiano di Gianni Brera, di Maradona come di un filosofo del nostro tempo, parla di football e teatro faccia a faccia con l'interista Giuseppe Cederna, condivide con Gianni Vattimo la sconfitta della Juve contro il Bilbao nella finale di ritorno della Coppa Uefa, ma ci sono anche i Tempi supplementari nella vita, ossia nella vita civile, e il risultato da portare a casa in extremis è la speranza.

Il grande giorno della mia prima partita
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Il grande giorno della mia prima partita / Darwin Pastorin

Roma : Gallucci, 2009

Abstract: Michele è poco più che un ragazzino, gioca da centravanti e sta per esordire in serie A. La notte prima del grande giorno lui e il vecchio massaggiatore Manon si raccontano i debutti dei campioni, da Buffon a Messi, da Totti a Maldini, da Ibrahimovic a Pato e Balotelli; e le prodezze di pelé e Maradona, assi senza età e senza tempo. Un libro di storie, emozioni, aneddoti, gol spettacolari e parate memorabili. Età di lettura: da 9 anni.

I segreti dei mondiali
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Pastorin, Darwin <1955->

I segreti dei mondiali / Darwin Pastorin

Roma : Gallucci, 2010

Abstract: I mondiali come non ti sono mai stati raccontati. Edizione dopo edizione, il mistero del malore di Ronaldo e quello di una borraccia avvelenata; gli 11 tocchi magici di Maradona e un gol entrato nella leggenda; il perché del rigore sbagliato da Baggio contro il Bbrasile e il motivo della testata di Zidane a Materazzi. Questi e altri segreti del grande calcio svelati in una narrazione piena di sorprese. Età di lettura: da 9 anni.

Ragazzi, questo è il calcio
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Pastorin, Darwin <1955->

Ragazzi, questo è il calcio : manuale del pallone / Darwin Pastorin

Roma : Gallucci, 2008

Abstract: Undici capitoli, quanti sono i giocatori in campo. Ciascuno dedicato a un ruolo, un momento o un luogo importante nel football. Con le citazioni e gli esempi dei grandi campioni e gli aneddoti più gustosi e appassionanti. L'attaccante e il portiere; l'allenatore e l'arbitro; il dribbling e il calcio di rigore; il tifo e il gruppo: lo stadio

Lettera a un giovane calciatore
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Pastorin, Darwin <1955->

Lettera a un giovane calciatore / Darwin Pastorin

Chiarelettere, 2017

Abstract: Questo è un libro per chiunque ami davvero il calcio, un’elegia trascinante composta di ricordi, emozioni, volti e movenze di campioni, miti e meteore, stelle cadute troppo in fretta e tragedie che fanno ancora sospirare, partite indimenticabili, clamorosi autogol, rigori sbagliati, carriere in panchina, sconfitte che mai avresti immaginato e vittorie che non puoi dimenticare. Tutto questo è il calcio secondo Darwin Pastorin, cronista sportivo di razza, una vita in tribuna stampa. I soldi hanno preso il sopravvento sull’epica? La legge del marketing ha sotterrato la poetica del dribbling? Ai massimi livelli, dietro una patina scintillante, si nascondono scandali, palate di soldi, personaggi ambigui, razzismo, violenze. Allora non resta che abbandonare gli stadi faraonici e tornare nei campetti di pietre e polvere, negli oratori dove, ogni giorno, si ripete lo stesso rito laico, la festa del pallone. Dove anche i grandi tornano bambini. Dove il calcio sarà, sempre e per sempre, una meravigliosa, irresistibile, grottesca, sorprendente metafora della vita.