Le bozze di stampa sono già state inviate in tipografia: nei 24 Comuni del Sistema Bibliotecario Sud Ovest Bresciano è tutto pronto per l'edizione numero 14 della rassegna di letture spettacolari e incontri con l'autore chiamata "Un libro, per piacere!". Ne parliamo con Camilla Gritti, presidente del Sistema Bibliotecario, e Barbara Mino, da diversi anni curatrice artistica della manifestazione, alle quali chiediamo qualche anticipazione e alcune curiosità sul festival. 
d: "Scelte": da dove viene il titolo della 14esima edizione di "Un libro, per piacere!"? 
Gritti: Ogni anno cerchiamo un tema che possa essere il filo conduttore per l'intera rassegna, un tema che accompagni quello che è da sempre l'obiettivo principale di tutta la manifestazione, ovvero parlare di libri e di lettura, cercando di trasmettere il messaggio che leggere è un piacere. Quest'anno abbiamo optato per "Scelte" perché in questa breve parola c'è moltissimo: ci sono le storie personali e ci sono i grandi temi sociali e ambientali. È quindi un tema che può svilupparsi su più piani paralleli: quello intimista e psicologico delle scelte di vita, quello storico che racconta le scelte radicali di personaggi più o meno noti, quello più sociale e ambientale che ci ricorda come anche le scelte di un singolo possono portare a grandi cambiamenti.
d: Giusto per parlare di "scelte", come viene stabilito il tema? da chi? 
Gritti: Il tema ogni anno viene scelto - sulla base di alcuni spunti iniziali - dai bibliotecari del Sistema, durante le riunioni mensili del Comitato Tecnico. Salvo temi "obbligati", come ad esempio nel 2015 "NutriMenti", legato ad Expo, o nel 2011 "Storie d'Italia" per i 150 anni dell'Unità, i temi scelti dai bibliotecari vogliono essere evocativi e stimolanti, riconducibili anche all'attualità, e che lascino spazio alle molteplici interpretazioni e sfumature che sanno cogliere gli artisti che invitiamo. 
d: Bellissima l'immagine scelta per la nuova edizione, chi è il grafico che cura gli aspetti legati alla promozione della rassegna?
Mino: Dopo alcune soddisfacenti collaborazioni con Tiberio Faedi, quest'anno abbiamo lavorato con Luca Consoli, giovanissimo artista grafico che lavora tra Chiari e Milano, dove collabora con una casa editrice. L'immagine di copertina è stata scelta tra 3 diversi soggetti, e la scelta non è stata per nulla semplice...
d: Un'anticipazione sugli scrittori invitati quest'anno la può fare?
Quest'anno avremo Nicolai Lilin, noto al grande pubblico soprattutto per il suo best-seller "Educazione siberiana" (da cui è stato tratto il film di Gabriele Salvatores). Uno scrittore affascinante che ha conquistato migliaia di lettori portandoli a scoprire una realtà lontana, ruvida, sconvolgente e emozionante al tempo stesso, e che ritroviamo come un filo rosso in tutti i suoi romanzi e racconti. Lilin sarà a Rodengo Saiano il 3 novembre. Ci sarà anche Fabio Geda, che con il suo "Nel mare ci sono i coccodrilli" ci ha dato un diverso punto di vista su cosa significhi "migrazione" e ci ha consegnato una storia straordinaria, incessantemente letta da migliaia di giovani e adulti. Da poco è uscito il suo ultimo libro, edito da Einaudi, "Anime scalze" un romanzo di formazione veramente molto emozionante e toccante, con uno sguardo lucidissimo sull'adolescenza.
Il 20 ottobre a Castrezzato, sarà invece la volta del filosofo Ermanno Bencivenga, docente dell'University of California, autore di numerosi libri (tra i quali la serie di fortunatissimi testi su "La filosofia in favole") che parlerà dell' argomento legato al suo ultimo libro "La scomparsa del pensiero. Perché non possiamo rinunciare a ragionare con la nostra testa". Un tema di grandissima importanza e attualità che scandaglia come la tecnologia e i nuovi mezzi di comunicazione stiano progressivamente riducendo le nostre capacità di attenzione e di pensiero logico-riflessivo. Un' occasione veramente da non perdere perché l'argomento riguarda proprio ognuno di noi.
d: Quali sono stati invece nelle edizioni precedenti gli incontri con l'autore più emozionanti? 
Mino: Sono stati davvero molti, difficile scegliere! Di certo è stato bello conoscere di persona Margherita Hack, nel 2007, quando un ingorgo creato dalle persone accorse a sentirla bloccò la strada statale, oppure Mauro Corona nel 2012, per il quale ci fu una sorta di tifo da stadio. Come non ricordare poi Dacia Maraini, Chiara Gamberale, Ascanio Celestini, Diego Da Silva, nel 2015 Marco Missiroli e Björn Larsson, Marcello Fois, Ritanna Armeni e Michele Mari nell'ultima edizione. Vorrei citarne molti di più ma l'elenco sarebbe veramente lungo!
d: Tantissime le compagnie, gli attori, i musicisti invitati in 13 anni di rassegna, quali sono stati quelli più presenti, quelli che sono riusciti a farsi amare di più dal pubblico?
Mino: Tra i tanti attori che ci hanno accompagnato in questi anni alcuni sono diventati presenze pressoché stabili di "Un Libro, per piacere!", quelli che (senza nulla togliere alla bravura degli altri) sono entrati pienamente in sintonia con l'essenza della rassegna, che è fondamentalmente una manifestazione che promuove il piacere di leggere. Questo è forse quello che la rende unica e che la differenzia da altre rassegne e festival: i libri, al centro. Il reading è una cosa molto diversa dal fare teatro e questo è quello che chiediamo ai professionisti dello spettacolo che collaborano con noi. Per alcuni attori è un percorso affascinante, per altri meno. Forse, in estrema sintesi, potremmo dire che gli attori che sono riusciti a farsi amare di più dal pubblico, sono quelli che più amano leggere e che sono riusciti a trasmettere questa passione a chi ascolta. E non è poco. Ogni anno però, a fianco di presenze "consolidate", il pubblico trova nomi nuovi: giovani attori, musicisti, nuovi talenti da scoprire.
d: Presidente, come ci convince ad assistere alle serate di ULPP? 
Gritti: I motivi sono molti! Dal più scontato: il piacere di ascoltare storie lette ad alta voce, piacere che forse sembra cosa antica ma che, vi assicuro, ha sempre un fascino straordinario; ma anche il piacere di passare una bella serata estiva in una cornice suggestiva (gli eventi di luglio e della prima parte di settembre sono all'aperto, in location d'eccezione); il piacere di stare insieme e condividere momenti non banali (in alcuni casi anche con convivialità finale); il piacere di incontrare e ascoltare gli autori dei libri, piacere prezioso! E infine il piacere di fare qualcosa che fa bene alla nostra testa, e al nostro cuore.


La 14ª edizione della rassegna "Un libro, per piacere!" vanterà ospiti d'eccezione come Nicolai Lilin ed Ermanno Bencivenga. Andateci per riscoprire il fascino antico e conviviale delle letture ad alta voce.

Le bozze di stampa sono già state inviate in tipografia: nei 24 Comuni del Sistema Bibliotecario Sud Ovest Bresciano è tutto pronto per l'edizione numero 14 della rassegna di letture spettacolari e incontri con l'autore chiamata "Un libro, per piacere!". Ne parliamo con Camilla Gritti, presidente del Sistema Bibliotecario, e Barbara Mino, da diversi anni curatrice artistica della manifestazione, alle quali chiediamo qualche anticipazione e alcune curiosità sul festival. 

 

d: "Scelte": da dove viene il titolo della 14esima edizione di "Un libro, per piacere!"? 

Gritti: Ogni anno cerchiamo un tema che possa essere il filo conduttore per l'intera rassegna, un tema che accompagni quello che è da sempre l'obiettivo principale di tutta la manifestazione, ovvero parlare di libri e di lettura, cercando di trasmettere il messaggio che leggere è un piacere. Quest'anno abbiamo optato per "Scelte" perché in questa breve parola c'è moltissimo: ci sono le storie personali e ci sono i grandi temi sociali e ambientali. È quindi un tema che può svilupparsi su più piani paralleli: quello intimista e psicologico delle scelte di vita, quello storico che racconta le scelte radicali di personaggi più o meno noti, quello più sociale e ambientale che ci ricorda come anche le scelte di un singolo possono portare a grandi cambiamenti.

 

d: Giusto per parlare di "scelte", come viene stabilito il tema? da chi? 

Gritti: Il tema ogni anno viene scelto - sulla base di alcuni spunti iniziali - dai bibliotecari del Sistema, durante le riunioni mensili del Comitato Tecnico. Salvo temi "obbligati", come ad esempio nel 2015 "NutriMenti", legato ad Expo, o nel 2011 "Storie d'Italia" per i 150 anni dell'Unità, i temi scelti dai bibliotecari vogliono essere evocativi e stimolanti, riconducibili anche all'attualità, e che lascino spazio alle molteplici interpretazioni e sfumature che sanno cogliere gli artisti che invitiamo. 

 

d: Bellissima l'immagine scelta per la nuova edizione, chi è il grafico che cura gli aspetti legati alla promozione della rassegna?

Mino: Dopo alcune soddisfacenti collaborazioni con Tiberio Faedi, quest'anno abbiamo lavorato con Luca Consoli, giovanissimo artista grafico che lavora tra Chiari e Milano, dove collabora con una casa editrice. L'immagine di copertina è stata scelta tra 3 diversi soggetti, e la scelta non è stata per nulla semplice...

 

Nicolai Lilin

 

d: Un'anticipazione sugli scrittori invitati quest'anno la può fare?

Quest'anno avremo Nicolai Lilin, noto al grande pubblico soprattutto per il suo best-seller "Educazione siberiana" (da cui è stato tratto il film di Gabriele Salvatores). Uno scrittore affascinante che ha conquistato migliaia di lettori portandoli a scoprire una realtà lontana, ruvida, sconvolgente e emozionante al tempo stesso, e che ritroviamo come un filo rosso in tutti i suoi romanzi e racconti. Lilin sarà a Rodengo Saiano il 3 novembre

Ci sarà anche Anilda Ibrahimi, bravissima autrice albanese, trasferitasi in Italia da tempo, che ha scritto libri capaci di indagare a fondo i sentimenti umani, come "Rosso come una sposa" e il recente "Il tuo nome è una promessa", pubblicati da Einaudi.

Il 20 ottobre a Castrezzato, sarà invece la volta del filosofo Ermanno Bencivenga, docente dell'University of California, autore di numerosi libri (tra i quali la serie di fortunatissimi testi su "La filosofia in favole") che parlerà dell' argomento legato al suo ultimo libro "La scomparsa del pensiero. Perché non possiamo rinunciare a ragionare con la nostra testa". Un tema di grandissima importanza e attualità che scandaglia come la tecnologia e i nuovi mezzi di comunicazione stiano progressivamente riducendo le nostre capacità di attenzione e di pensiero logico-riflessivo. Un' occasione veramente da non perdere perché l'argomento riguarda proprio ognuno di noi.

 

Anilda Ibrahimi


d: Quali sono stati invece nelle edizioni precedenti gli incontri con l'autore più emozionanti? 

Mino: Sono stati davvero molti, difficile scegliere! Di certo è stato bello conoscere di persona Margherita Hack, nel 2007, quando un ingorgo creato dalle persone accorse a sentirla bloccò la strada statale, oppure Mauro Corona nel 2012, per il quale ci fu una sorta di tifo da stadio. Come non ricordare poi Dacia Maraini, Chiara Gamberale, Ascanio Celestini, Diego Da Silva, nel 2015 Marco Missiroli e Björn Larsson, Marcello Fois, Ritanna Armeni e Michele Mari nell'ultima edizione. Vorrei citarne molti di più ma l'elenco sarebbe veramente lungo!

 

Ermanno Bencivenga


d: Tantissime le compagnie, gli attori, i musicisti invitati in 13 anni di rassegna, quali sono stati quelli più presenti, quelli che sono riusciti a farsi amare di più dal pubblico?

Mino: Tra i tanti attori che ci hanno accompagnato in questi anni alcuni sono diventati presenze pressoché stabili di "Un Libro, per piacere!", quelli che (senza nulla togliere alla bravura degli altri) sono entrati pienamente in sintonia con l'essenza della rassegna, che è fondamentalmente una manifestazione che promuove il piacere di leggere. Questo è forse quello che la rende unica e che la differenzia da altre rassegne e festival: i libri, al centro. Il reading è una cosa molto diversa dal fare teatro e questo è quello che chiediamo ai professionisti dello spettacolo che collaborano con noi. Per alcuni attori è un percorso affascinante, per altri meno. Forse, in estrema sintesi, potremmo dire che gli attori che sono riusciti a farsi amare di più dal pubblico, sono quelli che più amano leggere e che sono riusciti a trasmettere questa passione a chi ascolta. E non è poco. Ogni anno però, a fianco di presenze "consolidate", il pubblico trova nomi nuovi: giovani attori, musicisti, nuovi talenti da scoprire.

 

 

d: Presidente, come ci convince ad assistere alle serate di ULPP? 

Gritti: I motivi sono molti! Dal più scontato: il piacere di ascoltare storie lette ad alta voce, piacere che forse sembra cosa antica ma che, vi assicuro, ha sempre un fascino straordinario; ma anche il piacere di passare una bella serata estiva in una cornice suggestiva (gli eventi di luglio e della prima parte di settembre sono all'aperto, in location d'eccezione); il piacere di stare insieme e condividere momenti non banali (in alcuni casi anche con convivialità finale); il piacere di incontrare e ascoltare gli autori dei libri, piacere prezioso! E infine il piacere di fare qualcosa che fa bene alla nostra testa, e al nostro cuore.

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