Sondaggio di gradimento delle biblioteche della RBBC. 2020

Anche nel 2020 la Rete Bibliotecaria Bresciana e Cremonese ha proposto un questionario di gradimento dei servizi bibliotecari, destinato in prima istanza ai frequentatori delle biblioteche, ma rivolto anche a chi ancora non le conosce, per informare della loro esistenza e dei servizi che offrono.

La Rete Bibliotecaria Bresciana e Cremonese (RBBC), nata nel 1988 su iniziativa della Provincia di Brescia e partner della rete bibliotecaria cremonese dal 2000, è oggi tra le più significative istituzioni culturali del territorio. Conta 309 biblioteche e serve un bacino di 1.640.117 abitanti.

Come da tradizione, la RBBC torna a interrogarsi sui propri servizi, sulla percezione delle biblioteche da parte della comunità, su come sono valutate le risorse, gli spazi, il patrimonio messo in campo, le procedure. Qual è la fisionomia dei frequentatori delle biblioteche? Cosa vi cercano, di cosa lamentano la mancanza? Sono soddisfatti? Nell’ottica di crescere e servire la comunità, non vi è possibile risposta se non interpellando le persone, che rappresentano il cuore e il senso dei servizi bibliotecari.

Il sondaggio è stato proposto dal 9 gennaio e chiuso il 25 giugno, quando è stato raggiunto un campione rappresentativo di risposte. Pubblicato nella homepage dell’OPAC (opac.provincia.brescia.it) - lo spazio online dedicato alle biblioteche e ai servizi - e rilanciato sui social della rete, al sondaggio hanno risposto 1.054 persone.

Si tratta di un pubblico prevalentemente femminile (75%), con diploma di maturità (42%), già iscritto in biblioteca (98%).

Il 44% degli intervistati gradisce molto i servizi delle biblioteche, il 41% dichiara di non poterne fare a meno, il 13% si ritiene soddisfatto.

Tra quanto messo in campo per il servizio, in merito all’utilità, le prime 3 posizioni sono per il prestito interbibliotecario (966 preferenze), l’OPAC (634 preferenze) e le figure professionalmente preparate (614 preferenze). A seguire, il servizio digitale MLOL ha ricevuto 356 preferenze.

Sono valutati indispensabili la ricchezza del catalogo (710 risposte), la possibilità di prenotare da casa (678 risposte), che la biblioteca sia un luogo liberamente fruibile (698 risposte).

Per molti è importante l’offerta digitale (525 risposte per i supporti digitali; 476 per i servizi MLOL).

La biblioteca è anche spazio fisico adeguato alle proprie esigenze: sono 490 le risposte di chi ritiene importante la possibilità di studiare.

Alla domanda aperta “Che cosa manca in biblioteca?” le risposte sono state molto eterogenee, ma riconducibili a tre macro aree: aggiornamento del patrimonio, quantità dei documenti e tempi di attesa per le prenotazioni; ordine e pulizia degli ambienti delle biblioteche; preparazione dei bibliotecari. Inoltre, c’è chi desidererebbe poter usufruire di spazi relax, di corsi gratuiti di formazione, di orari di apertura più estesi, di aperture serali straordinarie, di un offerta culturale maggiormente articolata, di attrezzature informatiche performanti.

Invece, quasi tutto ciò che attualmente si trova in biblioteca piace, salvo le segnalazioni di documenti usurati e di comportamenti ineducati da parte di altri utenti.

Particolarmente degna di nota la risposta positiva ad un ipotetico e simbolico sostegno economico ai servizi evoluti (MLOL e PIB): il 55% si dice disponibile, mentre il 29% è indeciso ma non contrario. 


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