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Minima politica
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Materiale linguistico moderno

Pasquino, Gianfranco <1942->

Minima politica : sei lezioni di democrazia / Gianfranco Pasquino

UTET, 2020

Abstract: La Repubblica italiana, sorta dalle macerie della guerra e inserita da subito nel tessuto politico della tradizione democratica europea, vive momenti di grande confusione. Guerre di visualizzazioni e like su Facebook, baruffe senza costrutto nei talk show, scenette tragicomiche nelle austere aule di Senato e Camera. A questo ircocervo tra reality show e vaudeville siamo talmente assuefatti che ci sembra l'unico orizzonte possibile. La ragione sta nell'ignoranza diffusa e persino compiaciuta che pare essersi impossessata del discorso corrente. Tra l'ansia da sondaggio e il termometro ossessivo dei social network, viviamo un assetto da campagna elettorale permanente dove i politici possono dire tutto e il contrario di tutto, fiduciosi nella labile memoria storica del loro elettorato e nell'inerzia intellettuale dell'opinione pubblica che dovrebbe sorvegliare e in caso criticare. Però, chi ancora crede nella democrazia sa che è imperativo reagire all'attuale temperie di approssimazione, fumisteria e populismo. Che è necessario impegnarsi per pulire il linguaggio, per fare uso corretto dei concetti fondamentali, per comunicare insegnando e imparando, giorno dopo giorno. Con il cuore e la testa ai "Minima moralia" di Theodor Adorno, Gianfranco Pasquino impartisce sei nitide, ironiche, affilate lezioni sui nodi cruciali della politica contemporanea: i meccanismi elettorali, gli speculari spettri di governabilità e rappresentanza, il ruolo e i compiti delle istituzioni nella complessa architettura della democrazia, lo spauracchio degli eurocrati e il mito del sovranismo. Ripercorrendo la nostra complicata storia nazionale, ma attingendo dove serve anche agli esempi europei e internazionali, "Minima politica" racchiude e sprigiona il minimo di conoscenze che i cittadini devono acquisire per capire gli accadimenti politici e partecipare ogni giorno alla vita di questo confuso e malgovernato Paese.

Io, il popolo
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Urbinati, Nadia <1955->

Io, il popolo : come il populismo trasforma la democrazia / Nadia Urbinati

Il Mulino, 2020 (stampa 2019)

Abstract: Che tipo di democrazia è la democrazia populista? Da non confondersi con i regimi dittatoriali e autoritari, il populismo – nella prospettiva dell’autrice – va considerato una variante del governo rappresentativo, basata sul rapporto diretto tra un leader e il «suo popolo», rivendicato come «vero» contro l’establishment. Il rischio democratico non risiede allora nella domanda di espansione della democrazia, o nell’enfasi posta sul richiamo al popolo, ma nella selettività con cui il leader individua il suo popolo, facendone un’arma di parte da brandire contro l’altro. Il popolo dei populisti di fatto rifugge dall’inclusività e dalla generalità del popolo sovrano. Un contributo illuminante alla comprensione di un atteggiamento e di una prassi politica segnati da un crescente successo.

Cattolicesimi italiani
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Materiale linguistico moderno

Bertoletti, Ilario <docente universitario>

Cattolicesimi italiani : conservatore, liberale, democratico / Ilario Bertoletti

Scholé, 2020

Abstract: Nella storia dell'Italia repubblicana si confrontano tre modelli di cattolicesimo: conservatore, liberale, democratico. Differenze che invitano a declinare al plurale il termine cattolicesimo. Differenze culturali su come concepire il moderno e la laicità, la dottrina sociale della Chiesa e il mercato, il riconoscimento dell'autorità del papa, l'eredità del Concilio Vaticano II, la questione dell'accoglienza dei migranti. Differenze che oggi, con il ritorno all'uso politico dei simboli religiosi (l'esibizione di crocifissi e rosari nei comizi), diventano divisioni non componibili: da una parte i cattolici liberali e democratici, che rivendicano le radici cristiane della democrazia liberale, dall'altra i cattolici conservatori che, con la sacralizzazione religiosa della politica, aspirano a fondare una identità etnica, illiberale, dello stesso cattolicesimo.

Controvento
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Materiale linguistico moderno

Martini, Fabio <1956->

Controvento : la vera storia di Bettino Craxi / Fabio Martini

Rubbettino, 2020

Abstract: Dopo decenni di letture contrapposte, Controvento vuole raccontare il "vero" Craxi, l'ultimo leader della Prima Repubblica. Una figura che "parla" alla politica dei nostri giorni con la sua lunga gavetta, diversa dalle fulminee ascese di tempi più recenti: Craxi impiegò 24 anni prima di diventare segretario del Psi, un apprendistato che lo aiuterà a guidare uno dei governi più longevi dell'Italia repubblicana. Volle la migliore élite del Paese e prese decisioni impopolari, contribuendo all'ultima stagione di crescita dell'Italia. Leader accentratore e controverso, non fu mai populista. Fabio Martini getta nuova luce su molte pagine oscurate o inedite della vicenda politica e umana di Craxi...

Una scelta di libertà. Vol. 2, La provincia di Brescia
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Piras, Maria

Una scelta di libertà. Vol. 2, La provincia di Brescia : biografie e testimonianze di internati militari, 1943-1945 / Maria Piras

ANEI, 2020

Abstract: L'opera è frutto di una lunga e articolata ricerca d'archivio, relativa alla rilevazione e alla ricostruzione biografica delle figure degli internati militari della provincia di Brescia, morti nei lager nazisti per la loro coraggiosa scelta di non collaborare con i regimi fascista e nazista. Una ricostruzione fondamentale per tenere viva la memoria storica collettiva, anche a livello locale.

Combattere la postdemocrazia
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Crouch, Colin <1944->

Combattere la postdemocrazia / Colin Crouch ; traduzione di Marco Cupellaro

Laterza, 2020

Abstract: Se la postdemocrazia ci ha condotto fin qui, gestirla non è più sufficiente: occorre combatterla. Non soltanto, infatti, quelle che erano le principali nuove armi di cui la società civile dispone – le armi offerte dalla tecnologia dell'informazione – le si stanno rivoltando contro, ma nelle democrazie consolidate di tutto il mondo siamo di fronte a una messa in discussione profonda dell'ordine costituzionale e a un risveglio xenofobo. Queste sfide, sebbene non estreme come quelle portate dal fascismo e dal nazismo tra le due guerre mondiali, sono di segno politico analogo. È arrivato il momento di difendere le nostre democrazie. Già nel 2003 Colin Crouch delineava le debolezze e le caratteristiche della nostra democrazia rappresentativa: il crescente disinteresse dei cittadini alla vita pubblica, la competizione elettorale che si trasforma in uno spettacolo controllato da esperti nelle tecniche di persuasione, il peso delle lobby all’interno dei parlamenti eletti. Questa nuova fase fu denominata da Crouch ‘postdemocrazia’. Oggi è essenziale aggiornare e ridefinire il quadro postdemocratico alla luce dei più importanti eventi politici, economici e sociali degli ultimi anni: la crisi economica del 2008 e, due anni dopo, la crisi dell’Unione europea; la crescita e l’affermazione dei partiti populisti e xenofobi di destra; l’utilizzo politico della rete e dei social network (che all’inizio promettevano l’allargamento del dibattito democratico mentre oggi si rivelano strumento di controllo e persuasione di massa); ma anche i movimenti ambientalisti e femministi cresciuti e rafforzatisi negli ultimi anni. Nell’ultima parte del libro, Crouch si concentra su alcune proposte concrete in grado di salvaguardare la democrazia rappresentativa e costruire un’alternativa a un futuro che appare a tratti distopico.

Il cuore nero della città
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Gervasoni, Federico <1991->

Il cuore nero della città : viaggio nel neofascismo bresciano / Federico Gervasoni ; premessa di Paolo Corsini ; scritti di Alfredo Bazoli e Andrea Vigani

Liberedizioni, 2019

Abstract: Un'inchiesta che svela l'esistenza a Brescia di un mondo attivo e vivo di gruppi, più o meno numerosi, che rivendicano e si richiamano a valori fondanti del fascismo: la riemersione di un mondo opaco e nascosto, che mal tollera di essere osservato e denunciato

Storia della Resistenza
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Flores, Marcello <1945-> - Franzinelli, Mimmo <1954->

Storia della Resistenza / Marcello Flores, Mimmo Franzinelli

Laterza, 2019

Abstract: A 75 anni dalla fine della seconda guerra mondiale, finalmente una storia della Resistenza italiana con l’ambizione di proporre uno sguardo complessivo su fatti e momenti che hanno cambiato per sempre il nostro paese. I due anni che vanno dall’8 settembre 1943 al 25 aprile 1945 rappresentano un momento cruciale della storia d’Italia. Sono gli anni della guerra mondiale, con le truppe straniere che occupano il paese. Sono gli anni della guerra civile, con lo scontro tra italiani di diverso orientamento. Sono gli anni della guerra di liberazione, in cui si combatte contro il nazifascismo per preparare e far nascere una paese democratico e libero. È il ‘tempo delle scelte’ per una società italiana schiacciata sotto il tallone nazista e fascista, lacerata tra collaborazionismo e ribellismo. Una nazione divisa politicamente, militarmente e moralmente all’interno di un’Europa in fiamme. Per fare i conti con la storia della Resistenza italiana, il libro ripercorre le varie fasi delle diverse Resistenze: le specificità della guerriglia urbana, l’attestamento nelle regioni di montagna, l’organizzazione dei gruppi partigiani nelle zone di pianura. Affianca alla lotta armata le varie forme di supporto fornito ai ‘banditi’ da settori delle popolazioni, si addentra nella cosiddetta zona grigia, evidenzia la peculiarità delle deportazioni politica e razziale, nonché l’internamento dei militari. L’interazione con gli Alleati è colta nel contributo fornito alla campagna d’Italia, nelle rischiose missioni militari paracadutate dietro le linee, nel rilevante lavoro informativo svolto dai ‘ribelli’ per i servizi segreti angloamericani, senza tralasciare la ricostruzione del sostegno finanziario e armato preordinato dai centri Alleati in Svizzera. Una ricostruzione nuova, originale, vivida in cui lo sguardo d’insieme si alterna costantemente con l’attenzione a vicende personali e collettive poco conosciute o inedite. Un libro necessario oggi, quando il venir meno degli ultimi testimoni diretti di queste vicende sta dando sempre più spazio a un uso politico della Resistenza che deforma e rimuove i fatti, le fonti e la storia.

Lino Monchieri tra Resistenza, internamento e ripresa della vita democratica
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Materiale linguistico moderno

Lino Monchieri tra Resistenza, internamento e ripresa della vita democratica / a cura di Rolando Anni e Ismaele Pedrini

Archivio storico della Resistenza bresciana e dell'età contemporanea, 2019

Abstract: Nel corso del seminario di studio dal titolo "Lino Monchieri tra Resistenza, internamento e ripresa della vita democratica" e coordinato dal prof. Luciano Pazzaglia si sono succeduti diversi interventi, ciascuno dei quali ha messo in luce un peculiare aspetto della vivacissima personalità del maestro bresciano e della sua poliedrica attività.

Storia e politica
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Corsini, Paolo <1947->

Storia e politica : dalla Loggia alle aule parlamentari e oltre / Paolo Corsini

Liberedizioni, 2019

Abstract: Scritti che riflettono le dirette esperienze, i passaggi e le scelte politiche compiute dall'autore. Lo stretto rapporto fra storia e politica rimanda alla tradizione storicistica che ha a lungo alimentato settori della nostra cultura, ma anche all'ispirazione che ha connotato la traiettoria delle principali formazioni politiche della Sinistra italiana. L'offuscamento e la rimozione del fondamento storicistico della politica costituisce una tra le cause del suo sconfortante decadimento.

Piazza Tienanmen
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Piazza Tienanmen : 4 giugno 1989 : i fatti, i protagonisti, la memoria / a cura di Marcello Flores

Corriere della sera, 2019

Abstract: Liu si shi jian. L’incidente del 4 giugno. Oggi, in Cina, di piazza Tienanmen non si parla, e quando proprio si deve, la definizione ufficiale di quello che avvenne trent’anni fa è questa: un incidente. All’indomani della primavera di Pechino, annegata nel sangue il 4 giugno del 1989, la linea del Partito-Stato fu: silenzio. Nei tempi di Internet, la censura ha vita più difficile ma identica determinazione: per nominare il massacro di piazza Tienanmen sono state censite 261 perifrasi, sempre più oblique e fantasiose, codici per chi voglia ricordare le vittime della mobilitazione studentesca che il regime stroncò con i carri armati. E che per tutto l’Occidente si riassume nell’icona dell’uomo che affronta, solo e inerme, i cingolati mandati da Deng Xiaoping a stroncare l’agitazione «controrivoluzionaria». Questo libro ripercorre i drammatici eventi della primavera cinese attraverso le cronache e i commenti di chi li raccontò sul «Corriere della Sera», a lettori annichiliti dalla reazione muscolare del governo comunista e dalla sua indisponibilità al dialogo sulle riforme e sulla democratizzazione. Richieste imprecise, portate avanti da un movimento con molte anime e in gran parte spontaneo, ma che testimoniavano il disagio di un Paese sospeso tra l’ortodossia socialista e le pressioni del libero mercato. Ne scrissero il corrispondente in Cina Renato Ferraro, che già nel 1988 aveva diagnosticato la tensione che si respirava nel Paese, e a seguire le grandi firme del giornale. Completano il volume un’analisi della protesta studentesca, di Fabio Lanza, e un reportage dalla Tienanmen contemporanea, nel suo silenzioso trentennale, dell’attuale inviato Guido Santevecchi.

Lezioni Primo Levi
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Materiale linguistico moderno

Lezioni Primo Levi / a cura di Fabio Levi e Domenico Scarpa

Mondadori libri, 2017

Abstract: Queste parole di Primo Levi sono una sintesi della sua biografia e della sua opera. Levi è ormai riconosciuto in tutto il mondo non solo come uno fra i maggiori testimoni di Auschwitz, ma come uno scrittore di vivido talento linguistico e di multiforme energia immaginativa, e come un uomo di pensiero capace di innescare con ciascuno dei suoi lettori un dialogo limpido, appassionato, arguto. È per questo che il Centro internazionale di studi sorto a Torino nel suo nome propone, a partire dal 2009, una Lezione annuale – rivolta in primo luogo alle persone più giovani – che ne ripercorre l'opera a partire da interrogativi suggeriti dalla ricerca critica e dalle sollecitazioni del mondo attuale. Questo volume raccoglie le dieci Lezioni tenute fino a oggi, affidate di volta in volta a studiosi di letteratura e di scienza, a storici e a linguisti, a professionisti della traduzione, a esperti della tradizione ebraica: il tutto per indagare il pensiero, in continua evoluzione, di un uomo che aveva la capacità di tradurre le idee e le cose in parole, e che delle parole sapeva scorgere i significati materiali e immateriali.

Italia occulta
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Turone, Giuliano <1940->

Italia occulta / Giuliano Turone ; prefazione di Corrado Stajano ; in appendice testi di Antonella Beccaria ... [et al.]

Chiarelettere, 2019

Abstract: Un cumulo di fatti atroci maturati in un arco di tempo ristretto (1978-1980) e rimasti il più delle volte senza giustizia. Qui recuperati e ricostruiti in un disegno complessivo ricco di frammenti e risvolti dimenticati o trascurati durante i processi. Con Turone, testimone e protagonista come magistrato di quella terribile stagione, ci addentriamo tra gli anfratti di storie torbide e sconvolgenti che hanno come protagonisti criminali, terroristi e mafiosi ma pure uomini delle istituzioni, veri traditori della Repubblica. Ciascuno di essi, con responsabilità diverse, ha tramato contro la nostra democrazia. Come dimostra Turone, solo grazie al sacrificio di eroi valorosi tra magistrati, carabinieri, finanzieri e poliziotti, e all’impegno di alcuni politici tenaci e coraggiosi come Tina Anselmi, l’Italia è riuscita a rimanere un paese libero: leggendo queste pagine, minuziosamente documentate e frutto di anni di ricerche, sembra quasi un miracolo che ciò sia potuto accadere. È quindi essenziale riuscire oggi a tenere in mano il filo che lega i fatti di quegli anni terribili, spesso resi volutamente indecifrabili per coprire responsabilità e bugie. Lo dobbiamo alle nuove generazioni, cui Turone soprattutto si rivolge.

Nero piombo
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Videoregistrazioni: DVD

Nero piombo : storia di una strage politica : Guerra Fredda, processi, servizi segreti, bombe e depistaggi : il primo film documentario che racconta tutta la storia della strage di Piazza della Loggia a Brescia / film documentario diretto da Paolo Castriota

Ardesia Media, 2019

Abstract: Il racconto delle inchieste sulla strage di Piazza della Loggia. Sullo sfondo, la Guerra Fredda e le strategie della tensione. Quarant’anni di indagini, depistaggi, silenzi e misteriose scomparse nel contesto di un’Italia violentemente spaccata tra forze opposte. Un periodo di riforme sociali ostacolate a colpi di tritolo e dina- mite. E ancora: i depistaggi di alcuni agenti dei servizi segreti. A seguito della storica pronuncia della Corte di Cassazione, ripercorriamo le vicende processuali e umane legate alla strage di piazza della Loggia.

Sillabario di genetica per principianti
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Materiale linguistico moderno

Barbujani, Guido <1955->

Sillabario di genetica per principianti / Guido Barbujani

Bompiani, 2019

Abstract: Ma sarà proprio vero che nel nostro genoma sta scritto se siamo intelligenti, o belli, o timidi, o magari propensi a delinquere? E se tutto questo non c'è, cos'altro c'è scritto nel DNA e cosa possiamo capire, studiandolo? Il DNA delle nostre cellule, il genoma, è un messaggio dal passato. I mittenti sono milioni di nostri antenati, e il contenuto sono le istruzioni che permettono alla cellula uovo fecondata di moltiplicarsi fino a formare l'organismo complesso che siamo noi, e di farlo funzionare. Da qualche anno leggere cosa c'è scritto nel genoma è tecnicamente possibile, con poca spesa e su larga scala. Di questo testo immenso, lungo quanto seimila volumi dei Promessi sposi, conosciamo l'alfabeto, cioè le quattro basi che, in lunghe file, formano i cromosomi; ne comprendiamo il lessico, cioè cosa significano le singole parole che lo compongono, i geni; siamo invece lontani dal capirne la sintassi, cioè il modo in cui ogni gene risponde al funzionamento degli altri geni e ai messaggi provenienti dall'ambiente. Quindi oggi leggendo il DNA riusciamo a prevedere le malattie più semplici, quelle che dipendono da un solo gene, mentre non ne sappiamo ancora abbastanza per sapere se ci verrà il diabete, il cancro, la pressione alta o il Parkinson, o anche solo quale sarà il nostro girovita. Però abbiamo imparato tante cose che a lungo ci sono sfuggite; la sfida è orientarsi in questa formidabile complessità, e non solo per chi fa ricerca biomedica o studia l'evoluzione: il DNA è entrato dappertutto, nelle aule dei tribunali come nei siti web che ci offrono a pagamento rivelazioni sulla nostra identità; i giornali annunciano di continuo la scoperta di geni che ci renderebbero intelligenti, o timidi, o sexy, o propensi alla delinquenza; e siamo chiamati, come cittadini, a prendere decisioni su quali dati genetici personali sia lecito o utile rendere pubblici, o su quanto e come sia legittimo modificare il dna degli organismi, compreso il nostro. Questo libro contiene più domande che risposte, il che potrà risultare deludente; ma la scienza, o almeno la buona scienza, funziona così: ogni nuova scoperta ci mette di fronte a nuove questioni, su cui occorre prima di tutto ragionare.

La morte della democrazia
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Hett, Benjamin Carter

La morte della democrazia : l'ascesa di Hitler e il crollo della Repubblica di Weimar / Benjamin Carter Hett ; traduzione di Anna Tagliavini e Maria Baiocchi

Einaudi, 2019

Abstract: Perché nella Germania degli anni Trenta l'intero sistema democratico si sgretolò cosí rapidamente? Il racconto appassionante dell'ascesa del Partito nazista al potere, dei tragici fallimenti della Repubblica di Weimar e della miopia di un'intera classe politica. Un monito storico che conserva intatta tutta la sua attualità. Come poté un governo democratico permettere ad Adolf Hitler di conquistare la Germania? Affermare che Hitler fu regolarmente eletto è troppo semplice. Il Führer non avrebbe mai potuto ottenere il potere se i politici di punta non avessero risposto a un’ondata di insurrezioni populiste cercando di cooptarlo; una strategia che invece li schiacciò in un angolo, dal quale l’unica via d’uscita fu quella di accogliere i nazisti in Parlamento. Benjamin Carter Hett mette a nudo la catastrofica sicurezza dei politici conservatori, convinti che i nazisti li avrebbero senza dubbio sostenuti, non capendo invece che i loro sforzi li stavano in realtà consegnando nelle mani di Hitler, a cui affidarono di fatto gli strumenti per trasformare la Germania in una feroce dittatura. L’autore è uno studioso di spicco della Germania del Ventesimo secolo e un narratore di talento, e nel ritrarre questi politici inetti mostra quanto fragile possa essere la democrazia quando chi è al potere non la rispetta.

Disinformazione scientifica e democrazia
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Materiale linguistico moderno

Dorato, Mauro <1960->

Disinformazione scientifica e democrazia : la competenza dell'esperto e l'autonomia del cittadino / Mauro Dorato

Raffaello Cortina, 2019

Abstract: La progressiva specializzazione delle nostre conoscenze rende inevitabile il ricorso a forme rappresentative e non dirette di democrazia. È solo in una democrazia rappresentativa che, attraverso libere elezioni, si possono delegare rappresentanti più competenti dei cittadini a trovare i mezzi opportuni per realizzare l'interesse generale. Malgrado inevitabili differenze, ci sono profonde analogie con i meccanismi che regolano la crescita della conoscenza scientifica. Quanto più cresce la conoscenza scientifica, tanto più si specializza e tanto più nascono linguaggi tecnici sempre meno accessibili al grande pubblico. La delega conoscitiva tipica delle comunità scientifiche si riflette nella necessità di affidare il compito di realizzare i nostri fini a rappresentanti più competenti di noi. Preservando la nostra autonomia di scelta, tale delega politica può al contempo impedire la formazione di tecnocrazie, in cui pochi tecnici decidano per tutti.

Eredità e memorie del Sessantotto italiano
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Eredità e memorie del Sessantotto italiano : atti del convegno, Perugia, 25-26 ottobre 2018 / a cura di Valerio Marinelli

Editoriale umbra : Istituto per la storia dell'Umbria contemporanea, 2019

Abstract: Questa pubblicazione nasce da un convegno di studi che si è tenuto all'Università di Perugia presso il Dipartimento di Lettere - Lingue, letterature e civiltà antiche e moderne. Ai relatori è stato chiesto di intervenire, ognuno per il rispettivo campo di competenza, sulle eredità odierne e attuali del Sessantotto. E' opinione comune che le rivoluzioni dell'età moderna abbiano perso; più precisamente, che le loro sfide storiche siano state sconfitte o da intrinseche contraddizioni o da un concorso di fattori endogeni ed esogeni. Tuttavia, queste hanno comunque lasciato dei segni, delle eredità anche profonde sul piano sociale, politico, culturale, giuridico, economico. Il Sessantotto non è stata una rivoluzione nel senso classico del termine; al limite lo si può definire una rivoluzione sognata e mai compiuta. Al pari delle rivoluzioni moderne - realizzate e tradite o tentate e fallite -, il '68 ha però lasciato su una molteplicità di contesti tracce evidenti, ritagliandosi uno spazio duraturo nella categoria dei miti fondativi che connotano la storia dei popoli.

Possiamo salvare il mondo, prima di cena
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Materiale linguistico moderno

Foer, Jonathan Safran <1977->

Possiamo salvare il mondo, prima di cena : perché il clima siamo noi / Jonathan Safran Foer ; traduzione di Irene Abigail Piccinini

Guanda, 2019

Abstract: Qualcuno si ostina a liquidare i cambiamenti climatici come fake news, ma la gran parte di noi è ben consapevole che se non modifichiamo radicalmente le nostre abitudini l’umanità andrà incontro al rischio dell’estinzione di massa. Lo sappiamo, eppure non riusciamo a crederci. E di conseguenza non riusciamo ad agire. Il problema è che l’emergenza ambientale non è una storia facile da raccontare e, soprattutto, non è una buona storia: non spaventa, non affascina, non coinvolge abbastanza da indurci a cambiare la nostra vita. Per questo rimaniamo indifferenti, o paralizzati: la stessa reazione che suscitò Jan Karski, il «testimone inascolta­to», quando cercò di svelare l’orro­re dell’Olocausto e non fu creduto. In tempo di guerra, veniva chiesto ai cittadini di contribuire allo sforzo bellico: ma qual è il confine tra rinuncia e sacrificio, quando in gioco c’è la nostra sopravvivenza, o la ­sopravvivenza dei nostri figli? E quali sono le rinunce necessarie, adesso, per salvare un mondo ormai trasformato in una immensa fattoria a cielo aperto? Nel suo nuovo libro, Jonathan Safran Foer mette in campo tutte le sue risorse di scrittore per raccontare, con straordinario impatto emotivo, la crisi climatica che è anche «crisi della nostra capacità di credere», mescolando in modo originalissimo storie di famiglia, ri­cordi personali, episodi biblici, dati scienti­fici rigorosi e suggestioni futuristiche. Un libro unico, che parte dalla volontà di «convincere degli sconosciuti a fare qualcosa» e termina con un messaggio rivolto ai figli, ai quali ciascun genitore – non solo a parole, ma con le proprie scelte – spera di riuscire a insegnare «la differenza tra correre verso la morte, correre per sfuggire alla morte e correre verso la vita».

Prima di piazza Fontana
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Materiale linguistico moderno

Morando, Paolo <1968->

Prima di piazza Fontana : la prova generale / Paolo Morando

Laterza, 2019