Trovati 57 documenti.

Humanitas mundi
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Materiale linguistico moderno

Arendt, Hannah <1906-1975>

Humanitas mundi : scritti su Karl Jaspers / Hannah Arendt ; a cura e con un'introduzione di Rosalia Peluso

Mimesis, 2015

Abstract: "Come tornare a casa": questo provava Hannah Arendt ogni volta che, in occasione dei suoi ritorni in Europa, faceva visita a Karl Jaspers a Basilea. Prima un legame di discepolato, poi un sodalizio intellettuale, infine una profonda amicizia: ecco le tappe di un irripetibile confronto umano e spirituale durato più di quarant'anni e qualche volta messo alla prova da aspre polemiche, come quelle sulla "essenza tedesca" negli anni trenta e sulla "questione della colpa" negli anni quaranta. Espressione di questa singolare amicizia filosofica tra un uomo e una donna, prima ancora che tra due grandi personalità del pensiero del Novecento, sono i tre contributi arendtiani dedicati a Jaspers qui presentati per la prima volta al pubblico italiano: lo "Jaspers cittadino del mondo?" (1957) che propone una lettura della storia universale jaspersiana in chiave cosmopolitica; "Il futuro della Germania" (1967), in cui la Arendt, sulla scia di Jaspers, denuncia i rischi della democrazia tedesca post-bellica; infine "Jaspers a ottantacinque anni" (1968), un toccante ritratto del filosofo un anno prima della morte, da cui emergono due vibranti testimonianze arendtiane sulle esemplari virtù della "fedeltà" e della "gratitudine".

Negazionismo a sinistra
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Materiale linguistico moderno

Germinario, Francesco <1955->

Negazionismo a sinistra : paradigmi dell'uso e dell'abuso dell'ideologia / Francesco Germinario

Asterios, 2017

Abstract: Tra la fine degli anni Settanta e gli anni Novanta, settori minoritari del radicalismo di sinistra italiano e francese si fecero portavoce delle tesi del negazionismo della destra radicale. Il loro tentativo di negare l'esistenza delle camere a gas e della Shoah si basava sulla pretesa di interpretare in termini marxisti e storico-materialistici l'antisemitismo nazista. Per un verso, questa convergenza sinistra radicale-destra radicale non era una novità nel panorama politico-culturale del Novecento; per l'altro verso, il negazionismo di sinistra aveva cercato di spacciare per "padre" del negazionismo Amadeo Bordiga, attribuendogli uno scritto che in realtà non era opera di questo prestigioso dirigente del movimento comunista degli anni Venti: la colossale menzogna negazionista si fondava, a sua volta, su un'altra menzogna, paradossalmente accettata dalla consistente bibliografia internazionale sul negazionismo. La ricostruzione di questa vicenda, sottovalutata dalla storiografia sul negazionismo può comunque essere utilizzata come laboratorio per verificare un intricato nodo di problemi, a cominciare dall'atteggiamento dei dottrinari davanti alla storia e al passato

L'alba ci colse come un tradimento
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Materiale linguistico moderno

Picciotto Fargion, Liliana <1947->

L'alba ci colse come un tradimento : gli ebrei nel campo di Fossoli : 1943-1944 / Liliana Picciotto

Milano : Mondadori, 2010

Abstract: Fossoli, frazione di Carpi, fu lo scenario inconsapevole di una delle pagine più cupe della nostra storia: qui fu attivo, tra il dicembre e i primi giorni dell'agosto 1944, un campo di concentramento in cui vennero reclusi 2844 ebrei arrestati in tutta l'Italia centrosettentrionale sotto l'occupazione nazista. In quel periodo nel nostro paese giunse al culmine l'offensiva fascista contro gli ebrei che, iniziata con le leggi razziali del 1938, conobbe una brutale accelerazione con la Repubblica sociale. I governanti italiani scelsero infatti di adeguare la propria politica antiebraica a quella dell'alleato-occupante, che aveva già messo in atto autonomamente una serie di retate in diverse città nell'autunno del 1943. Il 30 novembre emanarono dunque un provvedimento che prescriveva l'arresto degli ebrei, cui sarebbe stato confiscato ogni bene, e il loro trasferimento in un unico luogo, individuato nel complesso di Fossoli, in precedenza utilizzato come campo per prigionieri di guerra e destinato anche ad altri internati, come i detenuti politici. Le autorità di Salò e quelle del Terzo Reich definirono una sorta di divisione dei compiti: gli italiani si occuparono dell'arresto e dell'internamento degli ebrei; i tedeschi, che dal marzo assunsero anche formalmente il comando del campo di concentramento, ne organizzarono la progressiva deportazione verso i lager in Germania e Polonia, attuata con modalità disumane.

La soluzione inattesa
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Materiale linguistico moderno

Germinario, Francesco <1955->

La soluzione inattesa : un'interpretazione del totalitarismo / Francesco Germinario

Asterios, 2016

Abstract: Dopo l'espulsione di Dio dal mondo. La novità del totalitarismo, che secondo la Arendt "non ha precedenti", rimanda in prima istanza alla novità della crisi di senso diffusa nella società di massa del Novecento; è una novità, che pretende di essere un convincente superamento di quella crisi di senso, restituendo alla politica il compito elevato di risolvere i problemi dell'esistenza umana, in precedenza affidati alla pratica religiosa. All'ipotesi sulla difficoltà dell'uomo di esperire il mondo senza una causa e un progetto definiti, e dunque di rispondere alla domanda fatidica sui motivi del vivere, il totalitarismo risponde trasformando la politica in religione e dunque declinando la militanza politica in pratica dai contorni religiosi -, e conferendo agli individui, organizzati in masse, il compito di realizzarne gli ideali supremi (la Nazione, la Razza, la Classe). La religione diviene in questo modo un affare mondano che ha registrato la precedente espulsione di Dio dal mondo.

Gli ebrei nell'Italia unita
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Materiale linguistico moderno

Cavaglion, Alberto <1956->

Gli ebrei nell'Italia unita / Alberto Cavaglion

Unicopli, 2012

Primo Levi di fronte e di profilo
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Materiale linguistico moderno

Belpoliti, Marco <1954->

Primo Levi di fronte e di profilo / Marco Belpoliti

Guanda, 2015

Abstract: Questo libro è il frutto di un lavoro ventennale svolto dal curatore delle Opere di Primo Levi presso Einaudi e dei suoi libri postumi. Questo è un libro-universo, e l'universo è quello di Primo Levi: la sua vita tormentata, la sua vicenda di scrittore e intellettuale ma soprattutto la sua opera sfaccettata, complessa, ricchissima di temi, rimandi e suggestioni. Questo è un libro-mosaico in cui ogni opera di Levi dà il tema a un capitolo; ma oltre alla storia della composizione, della pubblicazione, delle influenze letterarie di ogni libro, l'autore si muove in profondità nei contenuti, nell'immaginario, nei temi, costruendo brevi sotto paragrafi che è possibile leggere singolarmente, come divagazioni, oppure come parte di un discorso unitario. Per esempio nel capitolo dedicato a "Se questo è un uomo", opera a cui viene dato il più ampio spazio, si parla di sogni, animali, viaggio; di scrittura letteraria, commedia e tragedia; di vergogna, di memoria, di altri scrittori come Kafka e Perec, Amery e Salamov... Temi più complessi come l'ebraismo, il lager, la testimonianza percorrono e innervano tutto il libro, che si arricchisce inoltre di dieci fotografie di grande impatto, e di materiale epistolare ritrovato di recente dall'autore in archivi finora non esplorati dagli studiosi.

Il nazismo e i lager
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Materiale linguistico moderno

Giuntella, Vittorio E.

Il nazismo e i lager / Vittorio E. Giuntella

2. ed

Roma : Studium, 2008

Abstract: Questo libro offre una ricostruzione completa della vita nei campi di concentramento, della loro struttura e organizzazione, delle tecniche della deportazione e dello sterminio, visti come traduzione pragmatica di una spietata ideologia politica. Il segreto dei Lager sta nella diabolicità del sistema, nella sua tecnica perfetta e nel suo funzionamento ineccepibile: elementi tutti che lasciano tuttora sgomenti.

Quaderni e diari
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Materiale linguistico moderno

Arendt, Hannah <1906-1975>

Quaderni e diari : 1950-1973 / Hannah Arendt ; edizione tedesca a cura di Ursula Ludz e Ingeborg Nordmann ; edizione italiana a cura di Chantal Marazia

2. ed

Vicenza : Pozza, 2011

Abstract: Dal giugno del 1950 al luglio del 1971 (per il 1972-1973 non ci restano che itinerari di viaggio) Hannah Arendt annota pensieri e appunti in 29 quaderni ai quali si riferirà col termine inglese notebooks (o, secondo una comunicazione orale di Lotte Köhler, col termine tedesco Denktagebuch, diario di pensiero). Non di diari in senso tecnico si tratta, ma di quaderni di lavoro, in cui i temi fondamentali del suo pensiero si confrontano di volta in volta con gli autori che più ne hanno segnato la formazione e lo svolgimento, da Platone a Kant, da Aristotele a Marx, da Hegel a Kafka. Decisiva è, nei quaderni, la presenza degli amici e maestri, di Jaspers, Mary McCarthy, del marito Heinrich Blücher, ma soprattutto di Martin Heidegger. Ciò che fa di questi quaderni un documento assolutamente incomparabile è non soltanto che essi ci permettono di penetrare nell'officina di pensiero di Arendt e di seguirne come su un giornale di bordo insistenze e deviazioni, arresti e accensioni, presagi e ripensamenti; ma soprattutto che, al di là dello spazio pubblico a cui siamo abituati ad associare il pensiero di Arendt, essi ci introducono in una dimensione né pubblica né privata

Argomenti per lo sterminio
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Materiale linguistico moderno

Germinario, Francesco <1955->

Argomenti per lo sterminio : stereotipi dell'immaginario antisemita : [1850-1920] / Francesco Germinario

Torino : Einaudi, 2011

Abstract: Fra la prima metà dell'Ottocento e gli inizi del Novecento in Europa si afferma una cultura che procede sicura nella razzizzazione della figura dell'ebreo. È il caso di dire che la cultura alta - espressa da scrittori, scienziati sociali, medici e famosi pubblicisti - legittima gli atteggiamenti dell'antisemitismo militante, impegnati nelle agitazioni di piazza. Ecco perché, vista dall'angolazione delle rampe di selezione di Auschwitz-Birkenau, la cultura europea non può rivendicare patenti di immunità o di innocenza. La cultura politica antisemita ha agito semmai da amplificatore di giudizi e atteggiamenti antiebraici, che settori consistenti di intellettuali europei avevano elaborato al chiuso dei loro studi. Sul piano storiografico bisogna allora chiedersi se il nazismo non potesse presentarsi quale erede di determinati filoni e atteggiamenti culturali e scientifici, ampiamente diffusi nella cultura europea dei decenni precedenti.

Celine
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Materiale linguistico moderno

Germinario, Francesco <1955->

Celine : letteratura politica e antisemitismo / Francesco Germinario

Torino : UTET libreria, 2011

Abstract: È certamente diffìcile un confronto con la terribile vicenda dell'antisemitismo novecentesco senza incrociare il nome di Céline. Del resto, ancora un quarantennio dopo la sua morte, quello dello scrittore francese è uno dei nomi più ricorrenti nella cultura politica del radicalismo di destra europeo. Le ristampe delle sue opere sono ininterrotte; e se negli ambienti del radicalismo di destra europeo si preferisce ovviamente rieditare i suoi scritti antisemiti - nulla più che un ingenuo quanto grossolano tentativo di sottolineare come la tradizione dell'antisemitismo europeo possa vantare figure tutt'altro che secondarie sul piano intellettuale - il settore dell'editoria di alta cultura concentra la propria attenzione sui suoi romanzi, quasi a volere confermare l'esistenza di figure diverse di Céline: lo scrittore che irrompe di prepotenza nella letteratura del Novecento, sovvertendone i canoni, tanto che, anche a distanza di decenni dalla sua morte, non si vede scemare l'attenzione verso i suoi romanzi, e il rabbioso pubblicista politico, relegato alla damnatio memoriae, a causa del suo antisemitismo e della scelta collaborazionista (1940-1944).

C'era una volta una famiglia
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Materiale linguistico moderno

Doron, Lizzie <1953->

C'era una volta una famiglia / Lizzie Doron ; traduzione di Shulim Vogelmann

Firenze : Giuntina, copyr. 2009

Abstract: All'inizio degli anni cinquanta, nello Stato d'Israele nacque un nuovo paese, il paese di qua. In questo paese vive un popolo estraneo che viene dalla terra di là. I suoi abitanti sono giunti qua contro la loro volontà; uniche loro proprietà: una lingua straniera, strane usanze, ricordi e incubi. Dopo il caos della terrà di là, si imposero il compito di dare vita a una nuova creazione, e costruirono un nuovo mondo. Nel paese di qua vive anche Helena, mia madre, dopo che era morta nella seconda guerra mondiale, e qua, da sola, mi ha cresciuta. All'inizio degli anni novanta, dopo che mia madre è morta per la seconda volta, si sono riuniti e sono venuti a porgerle un ultimo saluto coloro che ancora erano rimasti nel paese di qua; e riportarono in vita quelli che non c'erano più. E quella terra, che con i suoi morti giace moribonda da ormai molti anni, risuscitò: per sette giorni tornò di nuovo in vita un paese sconosciuto, un paese che mi è stato patria e famiglia. E questa è la sua storia.

Breve storia degli ebrei
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Materiale linguistico moderno

Brenner, Michael <1964->

Breve storia degli ebrei / Michael Brenner ; traduzione di Paolo Scotini

Roma : Donzelli, 2009

Abstract: Raccontare la storia degli ebrei non è semplice: non solo quasi ovun¬que nel mondo se ne conosce qualcosa, ma molti ne hanno già un'opinione ben definita. Per lo storico è difficile mantenere il giusto distacco se si parla degli ebrei come «popolo di Dio» o «popolo deicida», se si evoca l'«intelletto ebraico» o si attacca l'«ebraismo finanziario internazionale», se Israele è considerato il baluardo della civiltà all'interno della barbarie, o viceversa un regime brutale in un mondo pacifico. Una storia degli ebrei dovrà quindi abbracciare un orizzonte più ampio possibile. È questa la prospettiva adottata da Michael Brenner, uno dei massimi studiosi tedeschi di storia ebraica, il quale offre al lettore un quadro storico e geografico di grande respiro, che si estende per oltre 3000 anni e cinque continenti. Attraverso un'avvincente carrellata di aneddoti, eventi famosi ed episodi meno noti, il volume ripercorre le complesse vicende di un popolo: dalle origini bibliche fino alla storia recente dello Stato di Israele, l'autore segue un itinerario che dal Medio Oriente, passando per il mondo greco e romano, la Spagna moresca e la Mitteleuropa giunge in Europa orientale, in America, per poi chiudersi nuovamente in Palestina. L'innovativo progetto di Brenner si snoda attraverso un impianto narrativo che si avvale di un ricchissimo apparato iconografico documenti, cartine, foto d'epoca, opere d'arte -, restituendoci un ritratto complesso e sfaccettato della storia del popolo ebraico.

Pedagogia e Shoah
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Materiale linguistico moderno

Arkel, Dario <1958-> - Mantegazza, Raffaele <1966-> - Petrassi, Elena

Pedagogia e Shoah : frammenti di vite esemplari / Dario Arkel, Raffaele Mantegazza, Elena Petrassi ; a cura di Ivan Giugno

Brescia : Atì, 2010

Abstract: Atti del seminario di approfondimento svolto a Brescia il 20 e il 21 gennaio 2009, in occasione della Giornata della Memoria.

Costruire la razza nemica
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Materiale linguistico moderno

Germinario, Francesco <1955->

Costruire la razza nemica : la formazione dell'immaginario antisemita tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento / Francesco Germinario

[Torino] : UTET libreria, 2010

Abstract: Considerato che la sua vicenda storica è stata caratterizzata dagli stermini, dai pogrom alla Shoah, talvolta si è supposto che l'antisemitismo non disponesse di un proprio apparato ideologico, impegnato a fornire una propria lettura della società e della storia. Invece, l'antisemitismo contemporaneo tradisce il riferimento a un apparato ideologico complesso. È nel corso della seconda metà dell'Ottocento, specialmente durante la vicenda dell'Affaire Dreyfus, che l'antisemitismo viene elaborando tutto il proprio apparato culturale e teorico-politico, cui avrebbe poi attinto l'antisemitismo europeo successivo, a cominciare da quello nazista. A elaborare la cultura politica antisemita furono Edouard Drumont, direttore del celebre quotidiano antisemita La Libre Parole e una nutrita galleria di pubblicisti, intellettuali, scrittori quasi sempre sottovalutati, se non sconosciuti alla pur consistente bibliografìa sull'antisemitismo europeo. L'antisemitismo si presenta come una teoria politica rivoluzionaria, nettamente ostile nei confronti della società borghese liberale. Il suo obiettivo dichiarato è quello di far saltare quest'ultima, giudicata l'epoca della definitiva affermazione di un progetto di tirannide ebraica che percorre come un sottile filo rosso tutte le epoche della storia.

Nietzsche e gli ebrei
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Materiale linguistico moderno

Nietzsche e gli ebrei / antologia a cura di Vivetta Vivarelli ; con due saggi di Jacob Golomb e Andrea Orsucci

Firenze : Giuntina, 2011

Pop Shoah?
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Materiale linguistico moderno

Pop Shoah? : immaginari del genocidio ebraico / a cura di Francesca R. Recchia Luciani e Claudio Vercelli

Genova : Il Melangolo, 2016

Opporsi al negazionismo
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Materiale linguistico moderno

Opporsi al negazionismo : un dibattito necessario tra filosofi, giuristi e storici / a cura di Francesca R. Recchia Luciani, Luciano Patruno

Il melangolo, 2013

Abstract: Sono trascorsi quasi settant'anni dalla Liberazione e dalla chiusura dei lager, testimonianza diretta dell'infernale macchina genocidaria nazista, eppure trovano ancora eco le teorie negazioniste che contestano l'esistenza dello sterminio di massa della popolazione ebraica e non solo, minando al contempo la memoria delle vittime e la verità storica. In questo volume, per la prima volta nel nostro Paese, viene articolata una discussione interdisciplinare tra filosofi, giuristi, storici, museologi e islamisti che condividono il bisogno di contrastare attivamente risorgenti teorie negazioniste e revisioniste, nonché le subculture ideologiche di cui sono veicolo, interrogandosi sugli strumenti culturali, politici e giuridici più opportuni ed efficaci nelle attuali condizioni storiche.

Perché i tedeschi? Perché gli ebrei?
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Materiale linguistico moderno

Aly, Götz <1947->

Perché i tedeschi? Perché gli ebrei? : uguaglianza, invidia e odio razziale : 1800-1933 / Gotz Aly ; traduzione di Valentina Tortelli

Einaudi, 2013

Abstract: Da quasi settant'anni gli storici di tutto il mondo si arrovellano per cercare di capire come sia potuto accadere che un paese civilissimo come la Germania sia sceso a un livello di barbarie tanto abietto da mettere in atto lo sterminio di sei milioni di ebrei. Una risposta convincente arriva dal saggio di Aly che prende in esame la storia tedesca dal 1800 al 1933 e giunge alla conclusione che il motore principale dell'antisemitismo germanico è stato il Neid, l'invidia. Nel 1900 i ragazzi ebrei berlinesi con la maturità in tasca erano dieci volte più numerosi di quelli di religione cristiana, dice l'autore, e i tedeschi soffrivano di un complesso di inferiorità, di un'invidia provocata dalla sensazione di debolezza, e per questo si avvicinarono all'associazionismo, non solo di tipo privato, ma anche politico, che avrebbe portato al nazionalsocialismo. Un libro per leggere la storia tedesca ed europea senza incorrere nell'errore di credere che gli antisemiti di ieri siano persone tanto diverse da quelle di oggi.

Un treno per Auscwitz
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Materiale linguistico moderno

Un treno per Auscwitz / a cura di Lorena Pasquini ; prefazione di Saul Meghnagi

Roma : Ediesse, 2010

I sacerdoti di Hitler
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Materiale linguistico moderno

Spicer, Kevin P. <1965->

I sacerdoti di Hitler : clero cattolico e nazionalsocialismo / Kevin P. Spicer ; traduzione di Marco Federici

[Milano] : Oscar Mondadori, 2010

Abstract: Il carisma personale di Adolf Hitler e la promessa di riportare la Germania agli antichi fasti spinse tantissimi tedeschi ad aderire entusiasticamente al nazismo. Compresi molti preti cattolici che, anche a rischio di incorrere in sanzioni da parte dei superiori, si fecero volontari e volenterosi propagandisti del messaggio nazista, sostenendo che questo fosse compatibile con quello cristiano. In questo studio basato sullo spoglio di tantissimi archivi parrocchiali tedeschi, Spicer - a sua volta sacerdote cattolico oltre che studioso del Reich - svela un capitolo oscuro e ignorato della storia della Chiesa, raccontando le vicende dei tanti preti in camicia bruna che approfittarono dell'acquiescenza delle gerarchie cattoliche, tentarono di servire due padroni, o scelsero decisamente una nuova vocazione mutando la croce in svastica.