BIBLIOTECA DI CORTENO GOLGI

BIBLIOTECA DI CORTENO GOLGI

Contatti

BIBLIOTECA COMUNALE DI CORTENO GOLGI
VIA BRESCIA 1, CORTENO GOLGI
036474761

Orario Chiusa

Oggi la biblioteca è aperta dalle 16:30 alle 18:30

Visualizza l'orario completo
Vedi tutti

Pietro Chiodi

Vedi tutti

Gli ultimi messaggi del Forum

La vita alla finestra - Andres Neuman

Romanzo scritto in forma epistolare, attraverso tutte e-mail firmate da Net, il protagonista, e indirizzate a Marina, una ragazza probabilmente immaginaria.

A distanza di due settimane dal termine, mi trovo un po' in difficoltà a scriverne la recensione, perché la lettura mi ha lasciato sostanzialmente indifferente, salvo alcune frasi che colpiscono, come per esempio la seguente: "Quante cose stanno dentro un cuore? Tendiamo a credere che la sua capacità di immagazzinamento sia infinita. Ma, dopo aver dedicato la mia vita alla cardiologia e alla chirurgia toracica, mi sento di affermare che è poco, e molto selezionato, quello che sta nel cuore di un uomo."

Permane una sensazione di nostalgia verso i primi messaggi di posta elettronica, le prime chat di messaggistica, e quel mondo che solo una quindicina di anni fa era ancora per lo più asincrono e fatto di attese.

I gruppi di lettura - Luigi Gavazzi

Chi conduce, organizza o coordina un gruppo di lettura in Italia non può non conoscere Luigi Gavazzi e il suo sito internet (https://gruppodilettura.com), ricco di articoli riguardanti i GdL. Il più celebre e letto credo sia "Gruppi di lettura: come crearne e uno e farlo vivere felice" (https://gruppodilettura.com/2011/06/29/gruppi-di-lettura-come-crearne-e-uno-e-farlo-vivere-felice/), che risale a ben nove anni fa ed è comunque sempre attuale, un ottimo punto di partenza per chi abbia in mente il progetto di avviare un gruppo. Da dicembre 2019 ora c'è anche questo libro a disposizione che, a partire dai post più significativi, approfondisce tutti gli aspetti legati alla nascita, alla vita e all'espressione di un gruppo di lettura.

"Un gruppo di lettura non è un seminario, una lezione, un simposio." (pag. 38)
Non si fa critica letteraria, non ci si sostituisce ai critici di professione.
Chi partecipa a un gruppo di lettura lo sa: la nostra forza motrice è il voler condividere, attraverso una discussione articolata, quanto ci abbia colpito un libro, senza scadere nella generalità o nella banalità.

"Partecipare a un gruppo di lettura è una scelta forte che si colloca all'incrocio fra l'amore estetico per la scrittura d'autore, il bisogno di conoscenza, l'emozione della lettura personale, l'urgenza del dire e condividere questa scoperta." (pag. 40)

Lettura appartata, lettura condivisa, lettura importante, co-lettura: quante tipologie ci sono!
E concordo fortemente con Luigi Gavazzi quando scrive:
"Il lettore che parla della propria lettura lavora alla estensione della propria soggettività, rinnovata, che si fa più ricca, che allarga la prospettiva e forza i limiti della contingenza quotidiana abituale; la lettura, la sua appropriazione e la sua socializzazione e condivisione è parte del processo di questo superamento dei confini imposti agli individui, delle identità attribuite, imposte. Parlare dei libri che allargano le nostre vite significa anche contribuire alla creazione di sé stessi, della propria personalità, di arricchirla, farla più complessa e inclusiva." (pag. 81-82)

La lettura è spesso vista come un'azione solitaria, ma c'è solitudine e solitudine: questa infatti è "feconda, coltivata, ricercata, difesa" (pag. 84). Il testo si riferisce a questi momenti come a quelli di "back stage", raffrontandoli con quelli di "front stage", quando invece partecipiamo agli incontri in pubblico, insieme agli altri, esponendoci e presentando noi stessi. Per descrivere le attività e le interazioni di un gruppo di lettura è poi presentato anche un altro modello, oltre a questo del teatro, chiamato "community of practice", centrata su un'esperienza. "Ciò che unisce non è il libro, né cosa si legge ma il leggere in quanto tale." (cit. Luca Ferrieri - pag. 115).

Ciò che dovrebbe fare un gruppo di lettura - e ciò che spero sempre di riuscire a realizzare in quello che gestisco io - è di favorire l'espressione degli altri lettori. La responsabilità di chi organizza il gruppo è quello di facilitatore e conduttore (dal latino "conduco", i.e., "cum" + "duco", ossia "condurre CON", ASSIEME). Non vi sono altre differenze rispetto agli altri partecipanti, il valore dell'opinione non è maggiore solo per il ruolo.
Non sempre è semplice coordinare il gruppo, perché i partecipanti sono eterogenei nelle loro personalità, conoscenze e obiettivi. Vi sono vari modelli di lettori, come descrive Gavazzi, di cui tener conto nello svolgimento delle discussioni. Queste poi non devono risultare troppo guidate o fisse nella forma, bisogna trovare un equilibrio tra il lasciar andare tutti a ruota libera e il porre domande precise e puntuali, rispettando partecipanti e conduttori.

Il saggio è quindi imperdibile non solo per chi coordina, ma anche per chi partecipa o ha intenzione di farlo un giorno in un futuro prossimo.