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Foto Varie Circolo di Cultura Popolare Galileo Galilei
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Foto Varie Circolo di Cultura Popolare Galileo Galilei

[1965]

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Abstract: Foto della prima conferenza tenuta dal Circolo di Cultura Popolare Galileo Galilei il 29.04.1965 con ospiti Paolo Grassi e Franco Piavoli.

Fotografie relative alla manifestazione dell' 8 ottobre 1967 a Desenzano per la celebrazione del cinquantenario della morte del Gen. Achille Papa
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Papa, Achille

Fotografie relative alla manifestazione dell' 8 ottobre 1967 a Desenzano per la celebrazione del cinquantenario della morte del Gen. Achille Papa

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[Ritratto di mamma e due bambini]
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[Ritratto di mamma e due bambini]

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Abstract: Ritratto eseguito in studio di mamma con due figli

[Ritratto di donna]
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P. Aita <studio fotografico>

[Ritratto di donna] / P. Aita

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Abstract: Ritratto di signora eseguito presso lo studio P. Aita di Corso Garibaldi a Brescia. Nell'angolo in basso a destra timbro a secco dello studio

[Alunno di Rodengo Saiano]
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[Alunno di Rodengo Saiano]

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Abstract: Fotografia di scolaro di seconda elementare, come indicato dalle due barre sul grembiule

Caccia con S. A. il Duca di Bergamo
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Caccia con S. A. il Duca di Bergamo : 27 nov.[embre 19]'34

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Abstract: Le fotografie mostrano raduno di caccia alla volpe alla presenza di Adalberto di Savoia-Genova, il duca di Bergamo, in località non precisata

Courmayeur m. 1224 e catena del M. Bianco
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Courmayeur m. 1224 e catena del M. Bianco / Ediz. Bottega d'Arte Alpina Courmayeur

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Abstract: Cartolina raffigurante Courmayeur e la catena del Monte Bianco

[Nino Pizzini
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[Nino Pizzini : opere]

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Abstract: Foto di una delle opere di Nino Pezzini.

Partitore Rossi
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Partitore Rossi

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Abstract: Prende il nome dal vicino telificio Rossi di Concesio. Suddivide le acque del Celato, forse uno dei più antichi canali bresciani, in diversi canali artificiali ed era inserito in un grandioso progetto idrico, progettato intorno al 1904, che avrebbe dovuto implementare la resa delle acque della bassa Val Trompia e dell’hinterland di Brescia. In realtà solo poche parti del progetto furono realizzate, tra cui il partitore che oggi è stato completamente distrutto per un progetto edilizio che ha abbattuto anche la serra e devastato il parco della villa Rossi-Brusaferri, adiacente alla fabbrica. (Foto di Piero Amistani)

Conceria Capretti
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Conceria Capretti

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Abstract: Nel corso dell'Ottocento, la “Conceria Capretti” ampliò varie volte la sua struttura originale edificata nel 1840 e il sito si trasformò in modo irregolare intorno ad un doppio cortile; e verso la fine del secolo era ormai caratterizzato da due lunghi corpi di fabbrica che costeggiavano Via del Brolo e da vari spazi di lavorazione annessi. Questa trasformazione testimoniava un’evoluzione continua che aveva proceduto per aggiunte di spazi funzionali alle varie operazioni di carico delle materie prime, di scarico dei lavorati, di asciugatura dei pellami e alle altre funzioni produttive, ma senza essere pensata in maniera organica nella sua interezza. Un momento particolarmente significativo della “Conceria Capretti” è certamente quello legato all'Esposizione bresciana del 1904 che si tenne presso il Castello di Brescia: questo evento rappresentava in qualche modo la consacrazione della ditta tra i leader del settore della concia bresciana. Come varie altre aziende conciarie essa però dovette chiudere a seguito della concentrazione in aree specializzate nella concia a livello nazionale. (Foto di Piero Amistani)

[Viale alberato in S. Andrea di Concesio]
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[Viale alberato in S. Andrea di Concesio] / Danilo Allegri

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Abstract: Fotografia databile tra il 1963 e il 1964. Con ogni probabilità si tratta del viale alberato che portava alla cascina Saiani, partendo da via Carrobbio.

[Vecchi rami contorti, Santuario della Stella]
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[Vecchi rami contorti, Santuario della Stella] / Danilo Allegri

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Abstract: Fotografia databile tra il 1963 e il 1964. Scatta lungo la salita che porta al Santuario della Stella.

[Il ponte sulla Triumplina alla confluenza della Valpiana]
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[Il ponte sulla Triumplina alla confluenza della Valpiana]

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Abstract: La foto, datata Luglio 1970, raffigura il ponte costruito sulla Triumplina nei pressi della confluenza della Valpiana.

[Interno della Conceria di Campagnola - Vasche di tintura]
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[Interno della Conceria di Campagnola - Vasche di tintura]

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Abstract: All’inizio degli anni Venti del Novecento, Vigilio Cimaschi fonda una nuova conceria in località Campagnola di Concesio che cesserà l’attività nel 1995. Era una costruzione in mattoni rossi con finestroni ad arco, elementi architettonici comuni agli edifici industriali di fine Ottocento. All'interno dell’edificio primitivo si trovavano le vasche e le botti per la concia. Particolare importanza rivestiva la presenza della roggia Massarola, che scorre a lato del vecchio tracciato della strada Triumplina, non solo per l’energia idraulica, ma anche per il rifornimento idrico necessario alla lavorazione delle pelli. (Anelli L., Boccingher G., Il filo e la concia, Quaderni della Memoria - Progetto Atlantide. Foto di Piero Amistani)

[Interno della Conceria di Campagnola - Il muro di mattoni e i finestroni]
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[Interno della Conceria di Campagnola - Il muro di mattoni e i finestroni]

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Abstract: All’inizio degli anni Venti del Novecento, Vigilio Cimaschi fonda una nuova conceria in località Campagnola di Concesio che cesserà l’attività nel 1995. Era una costruzione in mattoni rossi con finestroni ad arco, elementi architettonici comuni agli edifici industriali di fine Ottocento. All’interno dell’edificio primitivo si trovavano le vasche e le botti per la concia. Particolare importanza rivestiva la presenza della roggia Massarola, che scorre a lato del vecchio tracciato della strada Triumplina, non solo per l’energia idraulica, ma anche per il rifornimento idrico necessario alla lavorazione delle pelli. (Anelli L., Boccingher G., Il filo e la concia, Quaderni della Memoria - Progetto Atlantide. Foto di Piero Amistani)

[Interno della Conceria di Campagnola - Le vasche]
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[Interno della Conceria di Campagnola - Le vasche]

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Abstract: All’inizio degli anni Venti del Novecento, Vigilio Cimaschi fonda una nuova conceria in località Campagnola di Concesio che cesserà l’attività nel 1995. Era una costruzione in mattoni rossi con finestroni ad arco, elementi architettonici comuni agli edifici industriali di fine Ottocento. All’interno dell’edificio primitivo si trovavano le vasche e le botti per la concia. Particolare importanza rivestiva la presenza della roggia Massarola, che scorre a lato del vecchio tracciato della strada Triumplina, non solo per l’energia idraulica, ma anche per il rifornimento idrico necessario alla lavorazione delle pelli. (Anelli L., Boccingher G., Il filo e la concia, Quaderni della Memoria - Progetto Atlantide. Foto di Piero Amistani)

[Interno della Conceria di Campagnola - Carretti e banchi da lavoro]
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[Interno della Conceria di Campagnola - Carretti e banchi da lavoro]

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Abstract: All’inizio degli anni Venti del Novecento, Vigilio Cimaschi fonda una nuova conceria in località Campagnola di Concesio che cesserà l’attività nel 1995. Era una costruzione in mattoni rossi con finestroni ad arco, elementi architettonici comuni agli edifici industriali di fine Ottocento. All’interno dell’edificio primitivo si trovavano le vasche e le botti per la concia. Particolare importanza rivestiva la presenza della roggia Massarola, che scorre a lato del vecchio tracciato della strada Triumplina, non solo per l’energia idraulica, ma anche per il rifornimento idrico necessario alla lavorazione delle pelli. (Anelli L., Boccingher G., Il filo e la concia, Quaderni della Memoria - Progetto Atlantide. Foto di Piero Amistani)

[Interno della Conceria di Campagnola con le vasche di tintura]
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[Interno della Conceria di Campagnola con le vasche di tintura]

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Abstract: All’inizio degli anni Venti del Novecento, Vigilio Cimaschi fonda una nuova conceria in località Campagnola di Concesio che cesserà l’attività nel 1995. Era una costruzione in mattoni rossi con finestroni ad arco, elementi architettonici comuni agli edifici industriali di fine Ottocento. All’interno dell’edificio primitivo si trovavano le vasche e le botti per la concia. Particolare importanza rivestiva la presenza della roggia Massarola, che scorre a lato del vecchio tracciato della strada Triumplina, non solo per l’energia idraulica, ma anche per il rifornimento idrico necessario alla lavorazione delle pelli. (Anelli L., Boccingher G., Il filo e la concia, Quaderni della Memoria - Progetto Atlantide. Foto di Piero Amistani)

[Carretto da lavoro all'interno della Conceria di Campagnola]
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[Carretto da lavoro all'interno della Conceria di Campagnola]

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Abstract: All’inizio degli anni Venti del Novecento, Vigilio Cimaschi fonda una nuova conceria in località Campagnola di Concesio che cesserà l’attività nel 1995. Era una costruzione in mattoni rossi con finestroni ad arco, elementi architettonici comuni agli edifici industriali di fine Ottocento. All’interno dell’edificio primitivo si trovavano le vasche e le botti per la concia. Particolare importanza rivestiva la presenza della roggia Massarola, che scorre a lato del vecchio tracciato della strada Triumplina, non solo per l’energia idraulica, ma anche per il rifornimento idrico necessario alla lavorazione delle pelli. (Anelli L., Boccingher G., Il filo e la concia, Quaderni della Memoria - Progetto Atlantide. Foto di Piero Amistani)

Cortile interno della Conceria di Campagnola prima dell'abbattimento
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Cortile interno della Conceria di Campagnola prima dell'abbattimento

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Abstract: All’inizio degli anni Venti del Novecento, Vigilio Cimaschi fonda una nuova conceria in località Campagnola di Concesio che cesserà l’attività nel 1995. Era una costruzione in mattoni rossi con finestroni ad arco, elementi architettonici comuni agli edifici industriali di fine Ottocento. All’interno dell’edificio primitivo si trovavano le vasche e le botti per la concia. Particolare importanza rivestiva la presenza della roggia Massarola, che scorre a lato del vecchio tracciato della strada Triumplina, non solo per l’energia idraulica, ma anche per il rifornimento idrico necessario alla lavorazione delle pelli. (Anelli L., Boccingher G., Il filo e la concia, Quaderni della Memoria - Progetto Atlantide. Foto di Piero Amistani)