945.205 Storia d'Italia. Lombardia. 1277-1447 [22]

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Tra due dinastie
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Livres modernes

Pizzagalli, Daniela <1946->

Tra due dinastie : Bianca Maria Visconti e il ducato di Milano / Daniela Pizzagalli

Milano : Camunia, copyr. 1988

L'età dei Visconti e degli Sforza
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Livres modernes

L'età dei Visconti e degli Sforza : 1277-1535 / Andrea Gamberini, Francesco Somaini ; con una premessa di Giorgio Chittolini

Milano : Provincia di Milano : Skira, copyr. 2001

Medioevo dei poteri
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Livres modernes

Medioevo dei poteri : studi di storia per Giorgio Chittolini / a cura di Maria Nadia Covini ... [et al.]

Viella, 2012

Nell'età di Pandolfo Malatesta
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Livres modernes

Nell'età di Pandolfo Malatesta : signore a Bergamo, Brescia e Fano agli inizi del Quattrocento / G. Chittolini, E. Conti, M. N. Covini

Morcelliana, 2012

Résumé: Atti del convegno tenuto a Brescia nel 2011

Il potere raffigurato
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Livres modernes

Zaninetta, Paolo

Il potere raffigurato : simbolo, mito e propaganda nell'ascesa della signoria viscontea / Paolo Zaninetta

Angeli, 2013

Résumé: Dopo quindici anni di lotta, nel 1277 l'arcivescovo Ottone Visconti riuscì sorprendentemente a diventare signore della città di Milano, spodestando la famiglia della Torre. Allo scopo di rafforzare il pericolante potere nuovo, nei decenni seguenti i Visconti scelsero di adottare un linguaggio allegorico complesso per rappresentare e diffondere posizioni politiche e ideologiche all'interno e al di fuori del milanese. Tale opera, di per sé piuttosto articolata, fu declinata dall'anonimo ma attivissimo entourage visconteo tra il crepuscolo dell'età comunale e gli albori del tempo delle signorie, in primo luogo divulgando per imagines o per litteras messaggi che è possibile ricomporre almeno nei tratti essenziali. Le due maggiori ideazioni propagandistiche della prima signoria viscontea sono oggi rappresentate dal ciclo del Trionfo di Ottone Visconti della rocca di Angera - nel quale si narra incomparabilmente la presa del potere da parte dell'arcivescovo, fondatore della dominazione familiare - e dal misterioso emblema dinastico del biscione. Tali espressioni, in ragione della ricca molteplicità dei piani semantici che informano ciascuna di esse - sempre più evanescenti ed ingannevoli, con il passare del tempo - sono state avvicinate dall'autore misurando, una accanto all'altra, più di una disciplina storica. Ciò nel tentativo di ricomporre i minuti frammenti di un'esile benché antica e preziosa storia del pensiero simbolico disseminati in esse.

Pandolfo Malatesta signore di Lecco
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Livres modernes

Brivio, Dino

Pandolfo Malatesta signore di Lecco / Dino Brivio

Banca popolare di Lecco, stampa 1982

Modernamente antichi
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Livres modernes

Modernamente antichi : modelli, identità, tradizione nella Lombardia del Tre e Quattrocento / a cura di Pier Nicola Pagliara e Serena Romano

Viella, 2014

Résumé: Quasi due secoli di storia dal primo '300, e quindi dall'epoca viscontea, al primo Cinquecento, cioè alla fine dell'epoca e della cultura sforzesca, secondo il filo rosso del rapporto tra la cultura lombarda e l'Antico. Un Antico mai antiquariale, ma sempre rivissuto nel contesto delle scelte culturali e politiche di una Milano costantemente al centro della vita delle corti in Italia e in Europa. Il volume contiene molte novità. Vari contributi si muovono attorno alla figura di Giovanni Visconti, arcivescovo di Milano e signore della città dal 1339 al 1354, alla sua committenza, al suo palazzo in Milano, e al ciclo pittorico che ne ornava la grande sala affacciata sul Duomo, riscoperto e arricchito di parti inedite. Nella seconda parte del volume è invece di scena la scultura "pisanelliana" dei Da Carona tra Venezia, Milano e Genova, e poi, avanzando nel tempo, i problemi dell'architettura e della decorazione in Bramante, e dei palazzi "all'antica" di fine '400 tra Milano e Venezia. Il volto di Milano tardo-medievale e rinascimentale, e il ruolo della corte viscontea e sforzesca nel quadro della società cortese in Italia del nord, risultano arricchiti e mutati.

Guerre fluviali
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Livres modernes

Brignoli, Carlo Alberto

Guerre fluviali : le lotte fra Venezia e Milano nel XV secolo / Carlo Alberto Brignoli ; prefazione dell'Ammiraglio Lorenzo Sferra

Mursia, 2014

Résumé: Il confronto e la rivalità fra la Serenissima e il ducato di Milano hanno caratterizzato la storia dell'Italia settentrionale del XV secolo. L'una regina dei mari e l'altro signore dell'entroterra da sempre spinto verso l'Adriatico, hanno ingaggiato una dura lotta che non fu solo terrestre ma anche navale lungo il corso dei maggiori fiumi, come lo stesso Po, e nei laghi del Nord Italia. L'armata fluviale lombarda, che non è mai stata oggetto di particolare attenzione da parte degli storici navali, e degli studiosi del Quattrocento in generale, può al contrario gettare una nuova luce sul lungo conflitto combattuto fra le due città. Si trattò di una guerra a tutti gli effetti anche nautica, in virtù delle numerose, e documentate, azioni anfibie concluse da entrambi gli schieramenti. Sotto questo aspetto, lo scontro fra milanesi e veneziani assume una connotazione sorprendentemente moderna, fino ad oggi mai considerata. Le fonti consultate dall'autore si trovano nell'Archivio Storico del Comune di Pavia, città dove aveva sede la flotta, e nell'Archivio di Stato di Venezia, e consentono inoltre di conoscere le diverse tipologie delle imbarcazioni viscontee e le manovre tipiche degli scafi fluviali.

Oltre le città
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Livres modernes

Gamberini, Andrea <1970->

Oltre le città : assetti territoriali e culture aristocratiche nella Lombardia del tardo Medioevo / Andrea Gamberini

Viella, 2009

Résumé: Città e contado sono i termini di un binomio cruciale non solo nella storiografia, ma anche nella riflessione che la cultura italiana ha prodotto sul passato nazionale, cercando nel Medioevo le radici dei più durevoli assetti politici del paese. Mentre però la città viene assunta, lo scrisse già Carlo Cattaneo, come il «principio ideale delle istorie italiane», il mondo rurale è stato in genere ridotto a terreno di conquista per l'economia, la civiltà, i poteri urbani. Il libro pone in questione questa consolidata distribuzione dei ruoli, innanzitutto ripercorrendo il dibattito storiografico su questa problematica, e poi ridefinendo il contenuto della stessa identità cittadina: non un'incrollabile autocoscienza collettiva, bensì una faticosa costruzione, drasticamente appannatasi in certi luoghi e in particolari frangenti. L'analisi si spinge allora oltre le mura delle città. Il contado non fu, infatti, fra Tre e Quattrocento, lo sfondo inerte del dinamismo urbano, ma una realtà differenziata, popolata dai nuclei del potere signorile, villaggi e borghi economicamente floridi, capaci di entrare in concorrenza con i disegni egemonici delle città e dotati di culture politiche proprie.