Communauté » Forum » Recensions

I doni della vita
5 1 0
Némirovsky, Irène <1903-1942>

I doni della vita

Milano : Adelphi, copyr. 2009

Résumé: Pierre Hardelot, erede delle omonime cartiere, ha una fidanzata rosea e grassoccia che la famiglia ha scelto per lui, ma è innamorato di un'altra: una che non gli consentiranno mai di sposare, perché appartiene alla piccola borghesia, e non ha dote. Eppure, alla vigilia del matrimonio, Pierre decide di infrangere quella invisibile ma solida barriera fatta di buon sangue, di carni robuste e sane e di risparmi investiti in titoli di Stato, una barriera destinata a proteggere per sempre i giovani dalle insidie della sorte e dalle loro stesse passioni, e la legge non scritta per la quale di generazione in generazione accoppiamenti giudiziosi stringono sempre di più i legami tra le poche famiglie che contano della ricca borghesia di provincia - e sposa la donna che ama. Comincia così il romanzo di Irène Némirovsky: trenta capitoli in cui, attraverso la storia degli Hardelot, si percorrono trent'anni di storia francese, da quelli che precedettero la prima guerra mondiale a quelli che vedono (nel momento stesso in cui Irène racconta gli eventi mentre stanno accadendo) l'occupazione della Francia da parte dei tedeschi.

48 Vues, 1 Messages

I DONI DELLA VITA
Con una scrittura molto piacevole l’autrice ci racconta la vita di una famiglia francese a cavallo delle due guerre. Una famiglia originaria di quella zona del nord della Francia, che in entrambi i conflitti del secolo scorso si è trovata nel bel mezzo delle battaglie e due volte devastata.
La guerra è lì presente in tutto il romanzo, anche se non è mai descritta direttamente nella sua violenza e crudeltà.
Ci viene invece raccontata la vita con una scrittura lieve, che riesce a far emergere e farci partecipi dei vari stati d’animo dei tanti personaggi che vivono in quel teatro.
Emerge la forza e sicurezza che anima la generazione di Pierre ed Agnes, che affrontano il primo conflitto ignari di quello che vanno ad affrontare, l’angoscia e l’incertezza delle generazioni più giovani, quali Guy, Colette e Rose, che hanno visto piccoli la prima guerra e sanno di essere i protagonisti della successiva, che già si insinua nei loro animi ancora prima di scoppiare.
Un racconto di speranza, di rivincita della vita. La pagina che più mi è piaciuta è stato proprio la gioia di Guy quando apprende che diventerà padre. Guy, che tra i protagonisti è quello più sensibile, più debole, inerme e consapevole del destino crudele che attende lui e la sua generazione. In quel momento e con quell’annuncio la sua vita vince su tutto ciò che lo circonda, quel bimbo è la sua vita che sopravvive.
Libro promosso a pieni voti. Leggerò altro di questa autrice.
Alessia

  • «
  • 1
  • »

6888 Messages en 5619 Discussions de 814 usagers

En ligne: Ci sono 67 utenti online