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La capitale della RSI e la Shoah - Marino Ruzzenenti

“La capitale della RSI e la Shoah. La persecuzione degli ebrei nel bresciano (1938-1945)” è un libro documentato che ha il pregio di andare oltre smontando diverse verità di comodo. Storie, documenti, elenchi (perché una delle parti più toccanti del libro sono forse le liste: degli ebrei residenti nella provincia di Brescia segnalati, di quelli deportati, dei beni confiscati…) ed episodi, che riportano alla luce le vicende rimosse dei molti ebrei bresciani che furono discriminati e spesso mandati a morire nonché l’ampio e pervasivo contesto sociale e culturale che rese possibile, anche nella nostra provincia, la persecuzione, la de-umanizzazione e quindi lo sterminio.

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Guida poetica di Brescia - Andrea Tortelli

Una selezione personale ma rappresentativa di luoghi emblematici, di volti noti e di eventi che hanno lasciato il segno, filtrati dallo sguardo sensibile e vivace di un poeta che ha imparato ad “amare” la nostra provincia e che vuole – implicitamente – indurre il lettore a fare lo stesso.
“Guida poetica di Brescia”, del giornalista e poeta classe ’79 Andrea Tortelli, è una raccolta di quarantuno poesie (“in versi rigorosamente liberi”) che accompagnano il lettore lungo in viaggio emozionante tra le strade e i volti della nostra città.
Un’esplorazione sistematica ma sognante, che permette di riscoprire fatti e personaggi importanti ma non sempre conosciuti (ed al termine di ogni poesia è presente una breve nota che spiega, con taglio enciclopedico, la storia del personaggio o del luogo citato) ma anche di riflettere sullo spirito impalpabile e sull’atmosfera ambivalente (a volte dura a volte dolce, a volte smaliziata a volte sentimentale, a volte spiccia ed a volte capace di grandi slanci) che caratterizza – stando allo sguardo del poeta – la nostra provincia.

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La sottovita - Francesco Savio

Nella copertina campeggia una vacca delle Highlands. È un esemplare di questa razza scozzese ormai importata anche in Italia a travolgere l’ignaro protagonista del primo capitolo, durante una passeggiata in una valle dell’Alto Adige.
La vicenda che apre il racconto è solo uno dei piani narrativi del romanzo. Il protagonista è un aspirante scrittore, alla ricerca di un innesco che non sembra arrivare mai. Prima “cerca di vendere elettrodomestici”, poi inizia ad occuparsi di libri e trova lavoro a Milano in una libreria Feltrinelli. Nel frattempo nutre il sogno di scrivere, accumulando esperienze che spera di trasferire in un romanzo fiume ispirato allo scrittore norvegese Karl Ove Knausgård, mentre la famiglia, i figli e il lavoro reclamano buona parte delle sue energie.

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Il delitto del Garza - Enrico Mirani

Mentre il brigadiere prova ad elaborare un lutto provocato dall’influenza spagnola, il corpo di una giovane sartina viene ritrovato sulla sponda del Garza, il fiume che attraversa il Carmine. Anche questa volta, il brigadiere Francesco Setti sarà chiamato ad indagare accompagnando il lettore, tra spacciatori di cocaina ed aborti clandestini, nelle viscere di una Brescia piena di contraddizioni e di fervore raccontata nei mesi che precedono la Marcia su Roma e l’avvento del fascismo.

In questo romanzo non si parla espressamente di politica, ma si racconta il periodo pre-fascista prima della Marcia su Roma, quando Benito Mussolini col suo partito rivendicò la guida di un paese ancora provato per le conseguenze della recente Prima Guerra Mondiale.

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Ti proteggo io - Alessandro Lucà

“Ti proteggo io. Una storia d’Amore è contro la Mafia” è un romanzo che parla d’amore così come la mafia si nutre di odio e di violenza. Mafia che, come mostra questo libro, è una piaga mostruosa contro la vita, che uccide le persone e la società senza nessun scrupolo, e che ha come antidoto l’amicizia e l’amore.
Il romanzo, dedicato ai testimoni di giustizia, vanta una prefazione di Vito Crimi (Vice-ministro dell’Interno) ed una postfazione del Presidente della Rete antimafia di Brescia Mario Bruno Belsito.

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Fiori, ferro e cemento - Sara Dalena

Un’inaspettata rassegna di meravigliose architetture, elementi d’arredo e decorazioni, riconducibili allo stile Liberty e rintracciabili a Brescia e provincia; oppure, per usare le parole dell’autrice Sara Dalena, “una guida per passeggiare e scoprire le bellezze della Belle Epoque bresciana”.

“Fiori, ferro e cemento. Piccola guida al Liberty di Brescia e provincia” è una guida pratica di un centinaio di pagine, corredate da illustrazioni a colori, per cercare, trovare ed apprezzare, piccoli e grandi tesori dell’architettura, del design e dell’arte floreale, di casa nostra.

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Vento porpora - Francesca Scotti

Più di trent’anni di storia italiana, quelli che vanno dalla fine dell’Ottocento al 1931, vissuti e raccontati – tra grandi eventi storici e piccoli eventi personali – attraverso gli occhi di una composita famiglia bresciana.

“Vento porpora” è un coinvolgente e maestoso romanzo corale che ha per protagonista l’intera famiglia bresciana dei Fontana ma anche la Prima Guerra Mondiale e gli stravolgimenti che essa comporta. Un romanzo avvincente e imponente, di quasi 600 pagine, che unisce ricostruzione storica e coinvolgenti vicende umane calando il genere della grande saga familiare nel contesto bresciano.

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Spaperopoli - Gianbattista Schieppati

"Spaperopoli” è il romanzo d’esordio di Gianbattista Schieppati: nato a Brescia nel 1970, ingegnere (oggi CEO di una società che si occupa di intelligenza artificiale) e fondatore della compagnia teatrale “Teatro inverso”.

Il romanzo è ambientato quasi interamente nei gabinetti della stazione di una grande e ricca città, dove un giovane rimane intrappolato dalle proprie paure e da una nuova droga sintetica, la PAP, pastiglie rosa con sopra l’immagine di un paperino che regalano fantastiche allucinazioni, trasformano le piastrelle del bagno in vignette e le persone che entrano nel gabinetto in versioni drammatiche dei personaggi della Disney. Uno stile claustrofobico e spezzato, essenziale, sospeso tra poesia e fumetto, allucinazioni e ricordi, racconta il dramma di un adolescente che fugge dal mondo e si rifugia in fantasie sintetiche fino a toccare il fondo e assaporare pienamente il gusto amaro dell’angoscia.

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Arcobaleni - Irene Ghidinelli Panighetti

Una storia lastricata di conquiste, incertezze e prese di consapevolezza, sfociata – passo dopo passo, conquista dopo conquista – nel primo storico gay Pride di Brescia del 2017.

“Arcobaleni. Brescia e i diversi orientamenti sessuali”, pubblicato nel 2017 proprio alla vigilia del primo Brescia Pride, delinea la storia della comunità LGBTQ+ bresciana partendo da uno dei più grandi scandali degli anni ’60 (lo scandalo dei “balletti verdi”, che si originò proprio a Brescia ed ebbe rilevanza nazionale) per giungere ai giorni nostri, ripercorrendo le tappe e le conquiste che fanno parte della storia della comunità LGBTQ+ bresciana.

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Il pieno di felicità - Cecilia Ghidotti

Cecilia è una ragazza bresciana, che come tante prima e dopo di lei, si trova a fare i conti con un tempo e uno spazio che non le appartengono più, così come con un’idea di adultità diversa da quella che avevano i suoi genitori alla soglia dei trent’anni.
Attraverso la sua voce, l’autrice descrive molto bene la condizione della generazione di coloro che, dopo aver concluso l’università, si ritrovano a nuotare in un mondo incerto in cui pensavano di avere molte possibilità, ma che in realtà sembra avere poco da offrire.
Come fa la protagonista che si trasferisce nella grigia cittadina di Coventry in Inghilterra, senza un piano concreto e trovandosi spesso a non saper rispondere a quella domanda che in fondo tutti noi abbiamo dovuto affrontare, “Sì, e poi?”. Come se non fosse mai abbastanza quello che stiamo facendo e come se stessimo giocando a fare gli adulti, perdendo tempo insomma.

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I Gambara e Brescia nell'Italia del tardo Rinascimento - a cura di Barbara Bettoni

Un lavoro egregio, denso di interessanti rimandi bibliografici e documentali, che si può dire “per palati fini” e che permette di conoscere in maniera dettagliata alcuni aspetti specifici della storia e della quotidianità di una delle famiglie più importanti della nobiltà bresciana.

il libro contiene gli scritti di noti studiosi, come Enrico Valseriati, Paolo Maria Amighetti, Elisa Sala e Filippo Piazza. Al centro del lavoro degli studiosi, l’arco temporale della vita dell’antiquario Ottavio Rossi, trait d’union fra i saggi che compongono l’opera, vissuto tra il 1578 ed il 1630.

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Vent'anni che non dormo - Marco Archetti

Marco ha studiato filosofia a Verona e ha smesso, ha lavorato nei bagni di un’autogrill e ha smesso, ha avuto una storia seria e ha smesso. Attorno a lui tutto sembra distregarsi ed assumere un sapore rancido: la famiglia di provenienza sempre più lontana e sfumata, la casa lurida che divide con la coinquilina e con i suoi frequenti “ospiti”, la divisa zuppa di sudore dei colleghi del ristorante, la statale dove lavora la transessuale Samantha che è quanto di più vicino Marco abbia a un’amica. In questo panorama cupo, in questa provincia desolante che non lascia spazio al riscatto né ai progetti, Marco galleggia senza farsi troppe domande ed affrontando le circostanze con un’ironia ed un cinismo che solo raramente lasciano spazio ad una vaga sensazione di amarezza.

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E poi basta - di Espérance Hakuzwimana Ripanti

Espérance Hakuzwimana Ripanti è una scrittrice, una giovane donna, una persona sensibile e preparata, una afrodiscendente. E’ cresciuta a Brescia tra Flero, un oratorio del centro, la città e la Coop di via Corsica (in cui è ambientato forse uno dei capitoli più intensi), prima di cercare fortuna altrove, a Torino, dove ha frequentato la scuola Holden e dove si sta consacrando come attivista e scrittrice.
Costruito come un collage di riflessioni in retrospettiva, di lettere e di ricordi, “E poi basta” è un testo profondamente autobiografico in cui i frammenti di vita sono ordinati lungo un filo rosso che permette di affrontare alcuni dei temi più scottanti connessi alla condizione di afro-discendente (“i miei sentimenti hanno un valore”, “rappresentazione e narrazione”, “neri & italiani”, “donna e nera”).

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Socialismo pace e democrazia - Diego Angelo Bartozzi

In “Socialismo pace e democrazia. Cento anni di Primo Maggio bresciano”, Diego Angelo Bertozzi ripercorre un secolo di storia del movimento operaio attraverso il caso di Brescia. Il tema della pace, sottolineato fin dal titolo, è un elemento chiave per comprendere la storia della Festa dei lavoratori. Il ripudio della guerra è sempre stato un tratto distintivo del Primo Maggio, a partire dal 1911 con la guerra di Libia, passando per gli anni che precedono l’intervento nella prima guerra mondiale, fino ad arrivare al clima di mobilitazione contro la guerra in Vietnam.

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Re: Il cuore nero della città - Federico Gervasoni

Sentiamo parlare di fascismo come se fosse un fenomeno lontano, da cui siamo al riparo: una sicurezza dettata da decenni di democrazia, vigilati dalla nostra Costituzione repubblicana.
Eppure, è proprio in questo clima assopito e dalle redini allentate che abbiamo permesso che episodi di stampo fascista si verificassero di nuovo, senza chiamarli con il loro nome: episodi sotto mentite spoglie. Come è infatti possibile che nel ventunesimo secolo si parli ancora di fascismo?

Gervasoni ci dice che non solo è possibile, ma è doveroso. Lo fa con i dati alla mano, grazie alle inchieste giornalistiche che l’hanno guidato per anni anche e soprattutto nella realtà bresciana, “giocando in casa”; lo strumento impiegato è quello inflessibile della denuncia.

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