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Últimas reseñas insertadas
Inizia molto bene anche la prima parte scorre bene poi inizia a complicarsi le cose mescolando troppo quello che sta scrivendo il finale è anche discreto il movente è impressionante ma il resto sembra molto campato per aria, gli do 4 su 5 solo per i capitoli che si dividono ogni 2/3 pagine e mi permette di leggerlo a lavoro e poi prendere qualche pausa per fare altro mentre con un capitolo da 40 pagine non potrei fare, senno sarebbe 3. Consigliato se si ha voglia di un libro giallo leggero senza troppe pretese.
Recensione corale in seguito alla discussione nel Gruppo di lettura della biblioteca di Chiari I Miseralibri a cura di Rachele Baresi conduttrice del Gruppo
Una caratteristica del libro è senza dubbio la scorrevolezza, riscontrata e apprezzata da quasi tutti i partecipanti, complice uno stile semplice, piacevole per Katia, che conta i diversi ingredienti tipici dell’intrattenimento, a tratti divertente, secondo Vilma, sorprendente per Bruna, inaspettato per Anna, entrambe impressionate dai colpi di scena finali, graditi anche da Lorenza, che è stata calamitata nella lettura pagina dopo pagina. Ha riscosso empatia la presenza di un gruppo di lettura, peccato per la scarsa caratterizzazione dei personaggi, fatti scivolare in scontati luoghi comuni, secondo Alice.
Beppe sottolinea come la storia abbia offerto spunti di riflessione su temi importanti: l’eutanasia, il bullismo , le malattie neurodegenerative, le violenze domestiche; Simone ha definito il testo variegato, un buon mix tra divertimento e riflessione.
Molti i lettori delusi, Carlo, per la trama piuttosto scontata, Sandra per le facili ironie , soprattutto riguardanti l’attività lavorativa del libraio, Roberta per la forzata ricerca di empatia con il lettore, Giusy per l’ingenuità con cui costruisce e struttura la vicenda, Rachele per le relazioni tra i personaggi che appaiono molto stereotipate, Andrea che rimprovera all’autore di averci messo troppa poca Sardegna.
Cristiana (che nei giorni scorsi aveva condiviso con noi la colonna sonora del libro) definisce una mossa furba dell’autore l’inserimento di rimandi cinematografici, musicali e letterali, che rendono il romanzo molto simile alla struttura di alcune serie tv poliziesche, nonché un libro ipertestuale, secondo Valentina (che in un altro post ha già riportato tutte le citazioni letterarie).
Un libro preimpostato, secondo Orietta, in cui tutti i personaggi hanno il loro ruolo definito, senza uscire troppo dal seminato.
Un testo che raggiunge lo scopo di intrattenere il lettore dalla prima all’ultima pagina, suggerisce Enrico, grazie anche ai brevi capitoli, regalando colpi di scena, può costituire un possibile approccio al mondo dei romanzi gialli.
Nel gruppo Facebook dei Miseralibri trovate la recensione completa di menzioni dei partecipanti e potete contribuire alla discussione
Di questo libro, ho apprezzato molto che fosse molto scorrevole e che ci fosse un gruppo di lettura coinvolto. Per il resto, il mio aggettivo per questo libro è “scontato” perché, senza fare spoiler: i personaggi sono abbastanza prevedibili; appena sono stati forniti alcuni dati, è stato facile e immediato intuire sia cosa collegava le vittime sia un'idea di movente; ho trovato il “colpo di scena” un po' tirato, anche se plausibile, ma non mi è piaciuta la scelta narrativa di alcune reazioni ed emozioni dei personaggi in seguito. Peccato.
All' inizio mi sembrava un po' insolito, più andavo avanti a leggere , più non riuscivo a smettere. Capitoli brevi, intensi e scorrevoli. Letto in 24 ore, questo insolito giallo mi è piaciuto , un mix di giallo e poliziesco nella giusta misura, non per nulla ci sono riferimenti ad Edgar Wallace. Vale la pena, soprattutto per miss Marple e Poirot, i due gatti neri
Intriganti i vari riferimenti letterari seminati qua e là. Rispetto agli altri libri dell'autore c'è molto più giallo rispetto alle tinte noir. Oserei dire la trama fortemente ispirata ad un "cerchio" alla Agatha Christie.
Trama intrigante e stile dinamico per questo giallo ambientato a Cagliari. Consigliato!
Non sono una lettrice di gialli, ne leggo raramente solo quando capita. Questo l'ho scelto più che altro per caso... o meglio a dir la verità... per i gatti! Mi è piaciuto tantissimo, divorato in due giorni. Originalissimo e sicuramente molto diverso dagli altri gialli letti prima per caso.
Assolutamente lettura consigliata!
Imperdibile giallo/noir!
Un originale romanzo del bravo scrittore sardo... personaggi ed ambientazione per bibliofili, trama per amanti del genere, ben costruita e imprevedibile nel finale.
Consigli di lettura, attenzione ai particolari, idee per condividere la passione letteraria, uno sguardo ai problemi del mondo d'oggi: un mix perfetto.
Attendiamo il seguito, con gli immancabili gatti neri e la storia del povero Marzio.
E' un bel libro!Merita la lettura! Fa venire voglia di andare ad esplorare la Cagliari Library Airport e di leggere i classici del giallo consigliati!
La trama è ben strutturata e piacevole e con il colpo di scena dello svelamento del colpevole, compresa confessione per capire meglio il movente e quello che non vediamo da lettori.
Forse sono un po' esagerate le vessazioni che i clienti agiscono verso il libraio detective, non penso che succeda così davvero.
Sullo sfondo temi importanti: la cura e il dramma delle persone con Alzheimer, la reazione alla violenza sui minori, la meschinità dei mediocri rispetto alle persone con qualità, l'arrivismo e il cinismo.
Mi piacerebbe moltissimo far parte di un gruppo di lettura che possa ritrovarsi in una sala allestita come nella Libreria Les Chats noir!
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