BIBLIOTECA DI RIVOLTA D'ADDA

IL MAGNIFICO IMPOSTORE: GIORGIO PERLASCA

Cuándo
23 January 2019
Horario
21:00 — 22:30
Dónde
Rivolta d'Adda
Categorías
Teatro

 

GIORNATA DELLA MEMORIA 2019

 

MERCOLEDI 23 GENNAIO ORE 21,30 SALA ORIANA FALLACI

 

IL MAGNIFICO IMPOSTORE: Giorgio Perlasca

di e con Alessandra Domenghini

regia Sergio Mascherpa

scene di Giacomo Andrico

immagini video Roberto Capo

 

Che cosa avrebbe fatto lei al mio posto?“

 

A Budapest Perlasca salvò 5218 Ebrei ungheresi portando avanti il programma di protezione avviato dalla Spagna.

 

Quella di Giorgio Perlasca è la straordinaria vicenda di un uomo che, pressoché da solo, nell’inverno del 1944-1945 a Budapest riuscì a salvare dallo sterminio nazista migliaia di ungheresi di religione ebraica inventandosi un ruolo, quello di Console spagnolo, lui che non era né diplomatico né spagnolo.

Tornato in Italia dopo la guerra la sua storia non la racconta a nessuno, nemmeno in famiglia, semplicemente perché riteneva d’aver fatto il proprio dovere, nulla di più e nulla di meno.

Se non fosse stato per alcune donne ebree ungheresi da lui salvate in quel terribile inverno di Budapest la sua storia sarebbe andata dispersa. Queste donne, a fine degli anni ’80 misero sul giornale della Comunità ebraica di Budapest un avviso di ricerca di un diplomatico spagnolo, Jorge Perlasca, che aveva salvato loro e tanti altri correligionari durante quei mesi terribili della persecuzione nazista a Budapest e alla fine della ricerca ritrovarono un italiano di nome Giorgio Perlasca.

Il destino decise che la storia di Giorgio Perlasca venisse conosciuta e ora il suo nome si trova a Gerusalemme, tra i Giusti fra le Nazioni, e un albero a suo ricordo è piantato sulle colline che circondano il Museo dello Yad Vashem.

La storia di Giorgio Perlasca dimostra come per ogni individuo è sempre possibile fare delle scelte alternative anche nelle situazioni peggiori, in cui l’assassinio è legge di stato e il genocidio parte di un progetto politico.

A chi gli chiedeva perché lo aveva fatto, rispondeva semplicemente: “. . . ma lei, avendo la possibilità di fare qualcosa, cosa avrebbe fatto vedendo uomini, donne e bambini massacrati senza un motivo se non l’odio e la violenza?