Clara Toninelli

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La meridiana - Shirley Jackson

ARMAGEDDON E BLACK HUMOR

Prendi una villa isolata su una collina, costruita dal capostipite della famiglia per dimostrare ricchezza e potere ai villici e ai paesani, poi riempila di personaggi eccentrici, altezzosi, cinici e un po' folli. *Decisamente* folli, diciamo...
Come la vedi?

Aggiungo che zia Fanny ha riferito che nel parco della magione le è comparso lo spirito del padre che le ha annunciato l'imminente fine del mondo: solo chi starà nelle mura della villa sarà salvato!

Ah, ho detto che nonna ha buttato il figlio dalle scale, ammazzandolo, per restare in possesso della casa?

E che la nuora, a pagina 1, rientrando dal funerale della suddetta vittima, suo marito, ha questo delizioso scambio di battute con la figlia 9nne:
"La giovane Mrs. Halloran, seguendo con lo sguardo la suocera, disse senza speranza: «Magari schiatta sulla soglia. Fancy, tesoro, ti piacerebbe vedere la nonna schiattare sulla soglia?»
«Sì, mamma». Fancy tirò la lunga gonna del vestito nero che le aveva messo la nonna".

Romanzo perturbante, inquietante, ferocemente sarcastico e divertente: se hai voglia di cioccolato fondente e NON di miele, ti piacerà!

Ricette per l'inverno dal collettivo - Louise Glück

Se ve lo steste chiedendo,

"Il libro contiene
solo ricette per l'inverno, quando la vita è dura. In primavera,
chiunque può preparare una buona colazione".
...

(Louise Glück ha vinto il Nobel per la Letteratura nel 2020, "per la sua inconfondibile voce poetica che con austera bellezza rende universale l'esistenza dell'individuo").

R: Melancolia della resistenza - Laszlo Krasznahorkai

In una dissestata cittadina ungherese, arriva un circo, la cui unica attrazione è una gigantesca balena imbalsamata.
Intanto, presagi, strane ombre e figuri minacciosi cominciano ad aggirarsi per le strade, mentre vividi personaggi si muovono sulla scena, in un crescendo d'inquietudine.
Ad un certo punto, la violenza della folla esplode cieca nella città, per essere ricondotta all'ordine dal Potere, che, subdolamente, non aspettava altro.
Melancolia della resistenza è un romanzo POTENTE, scritto con uno stile personalissimo e incantatorio.
Le frasi sono molto lunghe, le parole esatte come coltelli lanciati con mano ferma, gli avvenimenti e le atmosfere misteriosi, cupi e strani. Realistici e metaforici insieme.

È vero, Liliana, solo leggendolo, questo romanzo fuori dall'ordinario, si capisce il suo commento...
Lascia un'impressione persistente. Io ne sono rimasta così colpita, che, dopo averne letta una copia in biblioteca, ho dovuto comprarmelo.

Curioso, se fosse vero - Elisabeth Gaskell

Racconto gotico del 1860: il protagonista si perde in un bosco, in Francia, di notte, e quando ormai sta per crollare, trova un castello.
C'è in corso una festa e gli invitati sono molto particolari: si scopre che sono i personaggi delle fiabe: Barbablù, l'Orco, Pollicino, Cenerentola, etc...
Deliziosamente bizzarro.

Cucina seriale - Keda Black

Carino, ma non fa per me: è un po' macchinoso e non mi piacciono molto le ricette, né le fotografie.
Il concetto di organizzarsi per i pasti settimanali in modo funzionale, invece, è utile e intelligente!

A cosa servono i gatti - Paolo Nori

La scrittura di Paolo Nori ha qualcosa di così bello nel suo essere colloquiale e poetica e semplice -in modo nobile, non sciatto-, che qualunque cosa scriva, mi piace sempre.
E mi viene in mente il "Poema dei lunatici" di Ermanno Cavazzoni, che è emiliano anche lui, come Nori, e forse questa "emilianità" c'entra con l'essere un po' stravagante e sognante. O forse no, chi lo sa.

* Le bellissime illustrazioni di Andrea Antinori accentuano il tono buffo del testo e lo accompagnano a meraviglia!

Peonie - Jane Eastoe

Se lo stupendo manuale sulle rose delle stesse autrici non vi è bastato, fate il bis con quest'altro dedicato alle peonie.
La meraviglia, l'accuratezza, lo splendore abbagliante sono gli stessi.

Rose vintage - Jane Eastoe

Le varietà di rose proposte in questo manuale bellissimo sono di uno splendore assoluto.
Descrizioni sensuose ed evocative e fotografie curatissime sono all'altezza di cotanta meraviglia.

Re: Luce della notte - romanzo di Ilaria Tuti

La commissaria Teresa Battaglia, donna forte ma non arrogante, con un principio di Alzheimer che tenta di tenere nascosto a tutti, soprattutto al giovane collega al quale è molto legata, ma che lei bistratta per non mostrare troppo la sua tenerezza e la sua fragilità, è un bel personaggio.
Quello poi che succede sulla rotta balcanica, la tratta di esseri umani e la tragedia dei minori, accompagnati e non, è un argomento di stringente attualità, sul quale la Tuti costruisce un buon romanzo.

Ottolenghi flavour - Yotam Ottolenghi, Ixta Belfrage

Se c'è qualcuno che può farvi innamorare di un piatto di verdure, quello è Yotam Ottolenghi!
Le sue non sono ricette, ma sinfonie: di sapori, colori, consistenze! I suoi abbinamenti sono una poesia: "gratin di patate, lime e cocco", o "gallette di zucca, arancia e salvia", o "hummus all'aglio confit con funghi grigliati";
per non parlare del "flan al mandarino e peperoncino ancho" - che sembra un Rothko o un Mondrian -, o dello psichedelico "sorbetto al limone di Max e Flynn" -i suoi figli-, in giallo e fucsia!

UNA MERAVIGLIA!

* A parte qualche ingrediente un po' particolare, e qualche preparazione un po' (molto) LUNGA, questi piatti sono un inno alla semplicità e alla convivialità.
Sono piatti della GIOIA!
Sono molto belle anche le fotografie, ovvio!

(Yotam Ottolenghi, nato a Gerusalemme e residente a Londra da anni, è uno dei maggiori chef contemporanei. È specializzato nelle preparazioni plant based, e con la sua cucina fusion, dai sapori mediterranei e mediorientali ha rivoluzionato il mondo della gastronomia.
Tiene una seguitissima rubrica fissa sul Guardian, ed è autore di libri di cucina di grande successo)

Neuromante - William Gibson

Ho appena letto un libro di cui non ho capito un tubo.
Ma questo romanzo è così così notturno, urbano, piovoso, così hard-boiled e cyber punk e bladerunneriano, che mi è piaciuto sin dal primo momento...

Inizia così:
"Il cielo sopra il porto era del colore di uno schermo televisivo sintonizzato su un canale morto".
Bello, vero?

Narcisi nella rete - Antonio Nizzoli

Dall'antichità classica, in cui si era ciechi al proprio viso, passando attraverso il Medioevo, per arrivare fino all'epoca moderna, l'autore analizza com'è cambiata la percezione della propria immagine, concentrandosi in particolare sul *volto*.
Dall'utilizzo dello specchio medievale, all'iconoclastia, al ritratto come messa in scena, all'autoritratto e alla sua declinazione moderna nel selfie, Nizzoli infila una serie di interessanti riflessioni, espresse in chiari e brevi capitoli sintetici.

Re: Romanzetto estivo - Gherardo Bortolotti

Esprit de finesse ed esprit de géométrie s'incontrano nelle eleganti prose d'amor cortese, rivisitato in chiave contemporanea, di Gherardo Bortolotti
Fra malinconia e desiderio, distacco e ardore, l'autore ci coinvolge in un gioco intellettuale e poetico, che ha un ritmo ed una musicalità intrinseca tutta sua. L'onomastica femminile, di evidente ascendenza calviniana, ne fa parte, ma non la esaurisce.

Leggi questo piccolo libro suggestivo di notte - anche se non è inverno, anche se non sei un viaggiatore -: risulterà evidente anche a te che il cuore ambisce sempre alla "leggenda", anche se la vita ti concede solo "romanzetti estivi"...

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Last forum posts

Re: Piccola biblioteca lesbica

Ci sono anche le bellissime poesie di Carol Ann Duffy, "Lo spendore del tempio";
il fumetto "Non ti avevo nemmeno notato";
alcune parti del libro "Ragazzo da parete", da cui han tratto anche il film "Noi siamo infinito".
Ciao!

Re: Lo scrittore delle passioni dal profondo

Uno scrittore meraviglioso, così appassionato imperfetto traboccante,
capace di guardare nel sottosuolo del cuore umano,
i suoi indimenticabili umani troppo umani personaggi,
i suoi romanzi nell'essenza più veri del vero...

I miei preferitissimi:
lunghi: I fratelli Karamazov, L'idiota
brevi: Il giocatore, La mite

Re: La vita davanti a sè - Romain Gary

Bel libro, Piero, condivido; di un grande autore (dalla vita ancor più romanzesca dei suoi romanzi, per altro...)

Fra gli altri suoi scritti sempre belli che ho letto, a me è piaciuto particolarmente anche "La promessa dell'alba";
(anche qui torna quell'intrecciarsi stretto di umorismo e tragedia e malinconia e coraggio)

Re: Caro libro, nun te regghe più!

F. BEGAUDEAU, Verso la dolcezza, Einaudi

Stufo di capolavori, hai voglia di un libro insulso? Vuoi finalmente parcheggiare il cervello e farti una passeggiata nello spettegolio di un trentenne immaturo, giornalista sportivo, dalla vita sociale e sessuale altalenante e piuttosto meschina? Benissimo, il libro che cerchi è questo!

[l'autore è lo stesso de "La classe", da cui han tratto il film omonimo, Palma d'oro a Cannes, piuttosto buono.
Questo secondo romanzo, di promettente ha mantenuto solo il titolo! ]

Re: Venezia

Il primo che mi viene in mente è un bellissimo classico che si addice all'autunno: *Morte a Venezia*, di Thomas Mann.

Ciao!

Re: Il gioco degli incipit

Marta, il bel gioco è durato proprio poco!
Hai indovinato; la risposta è *Delitto e castigo*.

Allora rilancio:

" Una delle poche cose, anzi forse la sola ch'io sapessi per certo era questa: che mi chiamavo ............... E me ne approfittavo. Ogni qual volta qualcuno de' miei amici o conoscenti dimostrava d'aver perduto il senno fino al punto di venire da me per qualche consiglio o suggerimento, mi stringevo nelle spalle, socchiudendo gli occhi e gli rispondevo:
- Io mi chiamo...............
- Grazie caro. Questo lo so.
- E ti par poco?
Non pareva molto, per dir la verità neanche a me. Ma ignoravo allora che cosa volesse dire il non saper neppur questo, il non poter più rispondere, cioè, come prima, all'occorenza:
- Io mi chiamo ................."

Il gioco degli incipit

Facciamo un gioco. Vi dico l'inizio di un romanzo famoso, e chi vuole prova a indovinare:

" In una giornata estremamente calda del principio di luglio, verso sera, un giovane scese in strada dalla stanzuccia che aveva in subaffitto nel vicolo di S. e lentamente, come fosse indeciso, s'avviò verso il ponte di K.
Per la scala, evitò felicemente l'incontro della sua padrona di casa. La stanzuccia di lui veniva a trovarsi proprio sotto il tetto di un alto casamento a cinque piani e rassomigliava a un armadio più che a una dimora. La padrona che gliela affittava, vitto e servizio compresi, abitava una scala più in basso..."

Vi è venuta qualche idea?

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