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Guerriere - Laura Frassine, Gaia Tentolini

Una tuta bianca, calzari, guanti, visiera e mascherina. Passi felpati e rumori attutiti. Non una voce e nemmeno un movimento, se non quello di un petto che con difficoltà si alza e si abbassa. Nelle orecchie solo il bip ritmico delle macchine e nelle narici un odore di plastica, mista a sudore e calore. Un ambiente asettico e impersonale. Strade deserte e nel cielo un elicottero.

No, non è la scena di un film apocalittico o un racconto di Isaac Asimov. Questa è la realtà, questo è quello che è accaduto a partire da febbraio 2020 nel mondo e soprattutto vicino a noi. Laura e Gaia ci rendono partecipi delle ore passate ad aiutare con il loro lavoro di fisioterapiste i pazienti ricoverati in rianimazione o nei reparti di medicina.

La recensione completa la trovate qua https://www.bresciasilegge.it/guerriere/

Anch'io - Heiko H. Caimi (a. c.)

Ogni storia raccontata è diversa, ma le protagoniste sono donne legate da uno stesso clima culturale: donne stanche, sofferenti, intense, capaci di mostrarsi di fronte al lettore, senza veli. Le storie di vita e i loro misteri sono descritti magistralmente, al punto che ogni donna (e ogni uomo) può immedesimarsi in qualche aspetto delle loro vicende.

La recensione completa la trovate qua https://www.bresciasilegge.it/anchio-storie-di-donne-al-limite-heiko-caimi/

Angelo ribelle - Omar Pedrini

In una terra, quella bresciana, che vive di siderurgia, la musica era l’ultimo dei pensieri in casa Pedrini. Ma Omar non ci sta: appassionato di filosofia, di letteratura, di scrittura, sogna di diventare giornalista. Si ritroverà a far sognare i giovani imbracciando una chitarra anziché una penna. Ma, soprattutto, si parla di come Brescia, città che gli ha dato i natali, lo ignori. Di come tra il leone del rock e le istituzioni della Leonessa d’Italia non sia mai scorso buon sangue, di come alcune delle iniziative da lui promosse (basti pensare al Brescia Music Art) siano poi state modificate o, peggio ancora, cancellate.

Opera di duecento pagine dove la musica è solo un contorno sfumato e la vera protagonista è la vita vissuta, nel bene e nel male.

La recensione completa la trovate qua https://www.bresciasilegge.it/cane-sciolto-angelo-ribelle-omar-pedrini/

Re: Cane sciolto - Federico Scarioni e Omar Pedrini

Un lungo viaggio durato quasi 2 anni in cui l’autore segue Omar in lungo e in largo per lo stivale italico, incontrando i personaggi più disparati che, senza malizia e senza paure, mostreranno le mille sfaccettature del rocker bresciano.

I tifosi del Brescia Calcio del Bar Leonessa, Gom – l’amico Giacomo – , i colleghi dell’Università Cattolica di Milano, dove Omar tiene delle lezioni in un Master universitario. Ed ancora l’artista Matteo Guarnaccia, il musicista Pino Scotto, lo scrittore Mauro Corona, il produttore Mauro Pagani (anch’esso bresciano di Chiari).

Tutte persone che hanno Omar nel cuore, che hanno condiviso con lui un tratto di strada e che, tramite fotografie, cimeli, regali, ricordi, ne fanno una descrizione pressoché perfetta.

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Il giudice Albertano e il caso caso del giullare triste - Enrico Giustacchini

Puntuale all’appuntamento di tarda primavera, il giornalista e scrittore Enrico Giustacchini soddisfa nuovamente la curiosità dei numerosi estimatori del “suo” Albertano con un romanzo, l’ottavo della fortunata serie iniziata nel 2014, che per l’occasione è tutto ambientato fuori dai confini bresciani.
La scelta, con “Il giudice Albertano e il caso del giullare triste”, è stata quella stavolta di condurci nella Genova di metà Duecento, nella quale pure non mancano protagonisti di punta della nostra provincia, e tingendo fortemente l’affabulante narrazione con il segno della poesia
Questo nuovo volume, nel quale i fondamenti storici assumono un ruolo precipuo, si presenta oltremodo avvincente, ricco di colpi di scena ed accattivante nel plot narrativo che recupera ancora una volta la tecnica classico-deduttiva.

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Banca popolare di Salò - Alberto Comini

“Banca Popolare di Salò. Vicende e protagonisti del credito popolare salodiano (1869-1949)”, di Alberto Comini, è il libro giusto per riscoprire le origini delle banche “popolari” in senso esteso ed anche – in un certo senso – il loro declino. Partendo dall’osservazione di un caso concreto, quello appunto dell’istituto salodiano, il saggio storico di Comini narra infatti le origini dell’istituto, nato nella seconda metà dell’Ottocento, ma anche la sua evoluzione e la sua tragica fine. Una zoomata su una storia specifica e locale che è però anche un pretesto per riscoprire un modo di intendere il credito, ispirato dalla volontà di far coesistere senza conflitti sviluppo economico e giustizia sociale, ed anche la sua successiva distorsione.

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La fanfiction - Chiara Massini

Vi è mai capitato di finire un libro e continuare a pensare ai personaggi, a chiedervi chissà cosa staranno facendo, come sia andata poi la loro vita, o rimuginare troppo su quel finale che non vi ha soddisfatto? Non siete gli unici, perché è proprio per questi motivi e non solo che è nata la fanfiction. Il saggio percorre le principali tappe di questo tipo di scrittura che nasce dall’alterazione di storie già esistenti da parte dei fandom, comunità di fan, quindi grandi appassionati di film, libri, videogame che prendono in prestito trame, personaggi e luoghi già esistenti dai loro media preferiti.

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La Mina di vicolo dell'Angelo al Carmine - Sergio Facchetti

Una storia intricata, come intricata è tra l’altro la storia del libro stesso. Pubblicato negli scorsi anni in una prima edizione con il titolo di “Piccole Pompe funebri. Morte di una Travestita” (a firma Mymosa Moon), il libro è infatti stato recentemente revisionato e quindi ri-pubblicato dall’autore quando l’io narrante della storia è venuta a mancare in solitudine e anonimato, nel difficile periodo di emergenza sanitaria legato al Covid, per essere sepolta beffardamente col nome di battesimo laddove era morta già una volta quando lasciò Aldo a casa sua, alla cascina America a Travagliato, e rinacque Mymosa Moon.

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Figli della Lupa - Francesca Scotti

Secondo romanzo in ordine cronologico della saga della famiglia Fontana (è ambientato infatti negli anni successivi a quelli raccontati da ‘Vento Porpora‘), “Figli della Lupa” narra le (dis)avventure dei membri della famiglia bresciana dei Fontana dal 1931 al secondo dopoguerra. Un lavoro pregevole, che unisce una notevole capacità narrativa ed una lingua evocativa con un lavoro di raccolta dei dati e quindi di descrizione minuziosa degli eventi e dei luoghi capace di rendere il romanzo non solo appagante per il lettore amante di saghe famigliari, ma anche per l’appassionato di storia italiana e locale.

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Gardesaniana - Simona Cremonini

Come svela l’autrice nella prefazione, il titolo “Gardesaniana” è un omaggio al libro “Fantasmagoriana”, un vecchio classico delle storie di fantasmi che nel 1816 aveva ispirato anche Lord Byron, Mary Shelley e John William Polidori, autori che parteciparono alla Notte di Villa Diodati e alla sfida letteraria che diede nascita al genere horror.

Tra antiche leggende locali e incursioni del soprannaturale, tra sirene e personaggi della mitologia gardesana, un libro che trasfigura il lago di Garda in un’atmosfera magica.

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Guardami negli occhi e dimmi cosa vedi - Valeria Bastiani

“Guardami negli occhi e dimmi cosa vedi” è il potente racconto di una giovane infermiera operante in un ospedale bresciano durante l’epidemia da Coronavirus, nei mesi più intensi della prima fase pandemia. Lei era là, in quelle trincee che sono diventati gli ospedali bresciani, una delle zone più colpite e martoriate dal virus. Attraverso la sua viva voce diventiamo partecipi di cosa è effettivamente successo in quelle fortezze, dove ogni giorno arrivavano a migliaia bisognosi di aiuto. Diventiamo consapevoli di cosa è realmente accaduto, quando noi magari a casa davanti alla televisione percepivamo solo una minima parte di quello che c’era al di là delle porte degli ospedali e al di là delle visiere protettive dei sanitari.

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P.O.W. n. 48664 - Fabrizio Senici

“P.O.W. n 46884 – Prisoner of War” è il racconto romanzato di un viaggio fatto nel tentativo di ricostruire questi sei anni di vita dimenticati: un libro che parte da Brescia per ricostruire una vicenda dimenticata della nostra storia nazionale, ma anche la storia dello struggimento di un figlio e della sua volontà di rendere un omaggio postumo al padre. Il tentativo di Carlo di ricostruire la storia di quei sei anni comincia da una meticolosa ricerca di informazioni sulle vicende militari e personali dei soldati coinvolti nella guerra in Nordafrica.

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I giorni della violenza e dell'attesa - Michele Busi

“I giorni della violenza e dell’attesa. Brescia cattolica e il dramma di Aldo Moro” è un racconto ricco di testimonianze e documenti dei giorni del sequestro Moro e dei punti di vista della classe dirigente cittadina e del mondo cattolico bresciano del tempo. Ma è anche un suggestivo racconto del clima sociale che si respirava nella nostra provincia, provincia in cui la ferita di Piazza della Loggia era ancora fresca, al tempo del sequestro di Aldo Moro ad opera delle Brigate Rosse (a Roma nella primavera del 1978) e cioè nel cuore degli “anni di piombo” e dell’epoca delle grandi organizzazioni politiche di massa.

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Brescia e le donne - Marcello Zane

“Brescia e le donne. Protagonismo femminile nel Novecento bresciano” è un ritratto in forma di saggio della vita declinata al femminile in cui l’autore, lo storico Marcello Zane, racconta i cambiamenti sociali e culturali che hanno attraversato la nostra provincia dal punto di vista delle donne. Donne che, nel secolo XX, diventano anche a Brescia protagoniste non solo della sfera privata (con innovazioni che hanno permesso il miglioramento della gestione della casa) ma anche nel mondo del lavoro e dell’associazionismo.

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La cucina bresciana fra arte e letteratura, le ricette - Carla Boroni, Anna Bossini

Dal Bagoss allo spiedo, dai casoncelli alla tinca al forno, passando per il bossolà, tutte le infinite tradizioni culinarie bresciane hanno un gusto riconoscibile, che le rende sorelle. Il libro delle due autrici bresciane racconta l’evoluzione della gastronomia bresciana, il linguaggio della tavola che è cambiato nei secoli, le tavole d’autore che l’hanno ritratta e spunti di iconologia e antropologia per poterla interpretare.
Nella seconda parte trovano posto decine di ricette tipiche, suddivise per aree geografiche all’interno dello stesso territorio, nate intorno a prodotti della terra o del lago che raccontano storie antiche oggi poco conosciute.

La recensione completa la trovate qua https://www.bresciasilegge.it/cucina-bresciana-tra-arte-e-letteratura/

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