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Fiori, ferro e cemento - Sara Dalena

Un’inaspettata rassegna di meravigliose architetture, elementi d’arredo e decorazioni, riconducibili allo stile Liberty e rintracciabili a Brescia e provincia; oppure, per usare le parole dell’autrice Sara Dalena, “una guida per passeggiare e scoprire le bellezze della Belle Epoque bresciana”.

“Fiori, ferro e cemento. Piccola guida al Liberty di Brescia e provincia” è una guida pratica di un centinaio di pagine, corredate da illustrazioni a colori, per cercare, trovare ed apprezzare, piccoli e grandi tesori dell’architettura, del design e dell’arte floreale, di casa nostra.

La recensione completa la trovate qua https://www.bresciasilegge.it/fiori-ferro-e-cemento-liberty-bresciano-sara-dalena/

Vento porpora - Francesca Scotti

Più di trent’anni di storia italiana, quelli che vanno dalla fine dell’Ottocento al 1931, vissuti e raccontati – tra grandi eventi storici e piccoli eventi personali – attraverso gli occhi di una composita famiglia bresciana.

“Vento porpora” è un coinvolgente e maestoso romanzo corale che ha per protagonista l’intera famiglia bresciana dei Fontana ma anche la Prima Guerra Mondiale e gli stravolgimenti che essa comporta. Un romanzo avvincente e imponente, di quasi 600 pagine, che unisce ricostruzione storica e coinvolgenti vicende umane calando il genere della grande saga familiare nel contesto bresciano.

La recensione completa la trovate qua https://www.bresciasilegge.it/saga-familia-fontana-francesca-scotti-vento-porpora/?fbclid=IwAR2wu2S61wgBp6IAzJKrgQn_kva1v9LddBM5zpWZFBVGwDoe-4y1rl3gnc8

Spaperopoli - Gianbattista Schieppati

"Spaperopoli” è il romanzo d’esordio di Gianbattista Schieppati: nato a Brescia nel 1970, ingegnere (oggi CEO di una società che si occupa di intelligenza artificiale) e fondatore della compagnia teatrale “Teatro inverso”.

Il romanzo è ambientato quasi interamente nei gabinetti della stazione di una grande e ricca città, dove un giovane rimane intrappolato dalle proprie paure e da una nuova droga sintetica, la PAP, pastiglie rosa con sopra l’immagine di un paperino che regalano fantastiche allucinazioni, trasformano le piastrelle del bagno in vignette e le persone che entrano nel gabinetto in versioni drammatiche dei personaggi della Disney. Uno stile claustrofobico e spezzato, essenziale, sospeso tra poesia e fumetto, allucinazioni e ricordi, racconta il dramma di un adolescente che fugge dal mondo e si rifugia in fantasie sintetiche fino a toccare il fondo e assaporare pienamente il gusto amaro dell’angoscia.

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Arcobaleni - Irene Ghidinelli Panighetti

Una storia lastricata di conquiste, incertezze e prese di consapevolezza, sfociata – passo dopo passo, conquista dopo conquista – nel primo storico gay Pride di Brescia del 2017.

“Arcobaleni. Brescia e i diversi orientamenti sessuali”, pubblicato nel 2017 proprio alla vigilia del primo Brescia Pride, delinea la storia della comunità LGBTQ+ bresciana partendo da uno dei più grandi scandali degli anni ’60 (lo scandalo dei “balletti verdi”, che si originò proprio a Brescia ed ebbe rilevanza nazionale) per giungere ai giorni nostri, ripercorrendo le tappe e le conquiste che fanno parte della storia della comunità LGBTQ+ bresciana.

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Il pieno di felicità - Cecilia Ghidotti

Cecilia è una ragazza bresciana, che come tante prima e dopo di lei, si trova a fare i conti con un tempo e uno spazio che non le appartengono più, così come con un’idea di adultità diversa da quella che avevano i suoi genitori alla soglia dei trent’anni.
Attraverso la sua voce, l’autrice descrive molto bene la condizione della generazione di coloro che, dopo aver concluso l’università, si ritrovano a nuotare in un mondo incerto in cui pensavano di avere molte possibilità, ma che in realtà sembra avere poco da offrire.
Come fa la protagonista che si trasferisce nella grigia cittadina di Coventry in Inghilterra, senza un piano concreto e trovandosi spesso a non saper rispondere a quella domanda che in fondo tutti noi abbiamo dovuto affrontare, “Sì, e poi?”. Come se non fosse mai abbastanza quello che stiamo facendo e come se stessimo giocando a fare gli adulti, perdendo tempo insomma.

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I Gambara e Brescia nell'Italia del tardo Rinascimento - a cura di Barbara Bettoni

Un lavoro egregio, denso di interessanti rimandi bibliografici e documentali, che si può dire “per palati fini” e che permette di conoscere in maniera dettagliata alcuni aspetti specifici della storia e della quotidianità di una delle famiglie più importanti della nobiltà bresciana.

il libro contiene gli scritti di noti studiosi, come Enrico Valseriati, Paolo Maria Amighetti, Elisa Sala e Filippo Piazza. Al centro del lavoro degli studiosi, l’arco temporale della vita dell’antiquario Ottavio Rossi, trait d’union fra i saggi che compongono l’opera, vissuto tra il 1578 ed il 1630.

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Vent'anni che non dormo - Marco Archetti

Marco ha studiato filosofia a Verona e ha smesso, ha lavorato nei bagni di un’autogrill e ha smesso, ha avuto una storia seria e ha smesso. Attorno a lui tutto sembra distregarsi ed assumere un sapore rancido: la famiglia di provenienza sempre più lontana e sfumata, la casa lurida che divide con la coinquilina e con i suoi frequenti “ospiti”, la divisa zuppa di sudore dei colleghi del ristorante, la statale dove lavora la transessuale Samantha che è quanto di più vicino Marco abbia a un’amica. In questo panorama cupo, in questa provincia desolante che non lascia spazio al riscatto né ai progetti, Marco galleggia senza farsi troppe domande ed affrontando le circostanze con un’ironia ed un cinismo che solo raramente lasciano spazio ad una vaga sensazione di amarezza.

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E poi basta - di Espérance Hakuzwimana Ripanti

Espérance Hakuzwimana Ripanti è una scrittrice, una giovane donna, una persona sensibile e preparata, una afrodiscendente. E’ cresciuta a Brescia tra Flero, un oratorio del centro, la città e la Coop di via Corsica (in cui è ambientato forse uno dei capitoli più intensi), prima di cercare fortuna altrove, a Torino, dove ha frequentato la scuola Holden e dove si sta consacrando come attivista e scrittrice.
Costruito come un collage di riflessioni in retrospettiva, di lettere e di ricordi, “E poi basta” è un testo profondamente autobiografico in cui i frammenti di vita sono ordinati lungo un filo rosso che permette di affrontare alcuni dei temi più scottanti connessi alla condizione di afro-discendente (“i miei sentimenti hanno un valore”, “rappresentazione e narrazione”, “neri & italiani”, “donna e nera”).

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Socialismo pace e democrazia - Diego Angelo Bartozzi

In “Socialismo pace e democrazia. Cento anni di Primo Maggio bresciano”, Diego Angelo Bertozzi ripercorre un secolo di storia del movimento operaio attraverso il caso di Brescia. Il tema della pace, sottolineato fin dal titolo, è un elemento chiave per comprendere la storia della Festa dei lavoratori. Il ripudio della guerra è sempre stato un tratto distintivo del Primo Maggio, a partire dal 1911 con la guerra di Libia, passando per gli anni che precedono l’intervento nella prima guerra mondiale, fino ad arrivare al clima di mobilitazione contro la guerra in Vietnam.

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Re: Il cuore nero della città - Federico Gervasoni

Sentiamo parlare di fascismo come se fosse un fenomeno lontano, da cui siamo al riparo: una sicurezza dettata da decenni di democrazia, vigilati dalla nostra Costituzione repubblicana.
Eppure, è proprio in questo clima assopito e dalle redini allentate che abbiamo permesso che episodi di stampo fascista si verificassero di nuovo, senza chiamarli con il loro nome: episodi sotto mentite spoglie. Come è infatti possibile che nel ventunesimo secolo si parli ancora di fascismo?

Gervasoni ci dice che non solo è possibile, ma è doveroso. Lo fa con i dati alla mano, grazie alle inchieste giornalistiche che l’hanno guidato per anni anche e soprattutto nella realtà bresciana, “giocando in casa”; lo strumento impiegato è quello inflessibile della denuncia.

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Tinderlist - Davide "Omino" Priore

Sotto la crosta perbenista e sonnacchiosa che avvolge la nostra provincia, provincia di antica tradizione cattolico-calvinista poco incline agli eccessi gaudenti, agli anticonformismi ed alla trasgressione, esistono mondi rimossi ma senza dubbio degni e rappresentativi tanto quanto quelli esibiti in copertina. Quello dei club privé, delle app di incontri e dei locali per scambisti ed appassionati di BDSM è senz’altro uno di questi.

“Tinderlist”, il libro d’esordio del comico bresciano Davide Priore (in arte “Omino”), è un libro scorrevole e piacevole da leggere che ha il pregio di accendere una luce su questo mondo. E che lo fa, attraverso un serrato susseguirsi di brevi episodi, forse nella maniera migliore possibile: sospendendo il giudizio, mantenendo saldo il registro comico (rivolgendo l’ironia, a scanso equivoci, anche e soprattutto verso di sé) e preservando – pur sotto la patina di cinismo un po’ spaccone proprio del genere e del personaggio – un’innata abilità nel provare empatia.

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Come Pinocchio nella balena - Sonia Trovato

“Come Pinocchio nella balena. Scuola e letteratura in carcere”, dell’autrice e docente bresciana Sonia Trovato, è il racconto di un anno di insegnamento di letteratura svolto nel biennio di una scuola carceraria della nostra provincia. Un racconto che scorre rapido, tra aneddoti spiazzanti e qualche veloce accenno alla condizione (più interiore che esteriore) dei detenuti, seguendo come una sorta di diario lo svolgersi del programma scolastico e soprattutto le reazioni degli studenti agli input proposti dalla docente: da Manzoni a Verga, dal “narratore onnisciente” a Ungaretti.

L’insegnamento della letteratura in carcere presenta diverse anomalie rispetto a quello “tradizionale” rivolto a studenti adolescenti.
Anomalie che, tuttavia, non hanno a che fare con gli stereotipi classici prodotti dalle serie televisive che trattano di carcere, ma che anzi – queste rappresentazioni – le rifiutano deliberatamente. Quello che questo libro fa, infatti, è soprattutto far emergere l’umanità e la singolarità degli studenti detenuti mettendone in scena aspetti meno raccontati quali l’ironia, la volontà di comunicare e di aprirsi, gli innamoramenti ma anche la forte consapevolezza.

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Padania blues - Nadia Busato

Il nuovo romanzo di Nadia Busato è ambientato ad “Ogno”, fantomatico paese della pianura padana. Un paese dove s’intravedono sempre le stesse facce, le stesse cose, dove le strade diventano aride d’estate e fangose d’inverno mentre lo smog aleggia costante.

Ispirato a una storia vera ed assolutamente avvincente, racconta la contrapposizione tra una coppia di parrucchieri (Ric e Maicol) e Barbara detta “Barbie”, la loro bella shampista con la testa piena di sogni e priva di talento che ambisce disperatamente ad entrare nel mondo dorato dello spettacolo e che vive nell’attesa che qualcosa o qualcuno la porti lontano, cioè verso la celebrità.

La rivalità tra i personaggi principali, che si consuma al “Hair&Beauty”, si sviluppa sia sul piano commerciale che su quello sentimentale in un intreccio di “giochi” spietati e brutali che fanno emergere una quotidianità complicata fatta di speranze, rimorsi, schianti e disastri.
Una quotidianità in cui è riconoscibilissimo l’intenso e disperato desiderio di una felicità che i protagonisti faticano però a raggiungere.

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Storia di cento occhi - Stefano Tevini

Vi è mai capitato di aver l’impressione che il vostro smartphone vi ascolti? Oppure che la telecamera al semaforo stia lì a osservare proprio voi? A queste inquietanti domande sembra rispondere Storia di cento occhi, l’opera dello scrittore bresciano classe ’81 Stefano Tevini, che esplora una Brescia inquietante ma futuribile in un romanzo posto al crocevia tra distopico e science fiction.

Il libro racconta la storia di A.R.G.O. (acronimo che sta per Apparecchio di Registrazione e Gestione delle Ostilità), un prototipo brevettato dalla multinazionale Sicurever. Si tratta di un innesto tra essere umano e tecnologia: un uomo la cui coscienza è connessa con i sistemi di sicurezza di un’intera città, Brescia. A.R.G.O. è una creatura perfetta che combina la più alta tecnologia artificiale con i millenni di esperienza atavica racchiusi nella corteccia corticale. Una sorta di Grande Fratello in fieri, alla vigilia dell’approvazione di un pacchetto sicurezza che estenderà il progetto all’intero Paese.

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Il segreto di Palazzo Moresco - Irma Cantoni

Vi è mai capitato di vedere, all’improvviso, qualcuno uguale a voi? Qualcuno che sembra veramente voi stessi ma, contemporaneamente, diverso, con atteggiamenti e caratteristiche che non sono le vostre? E se da qualche parte avessimo sorelle, o fratelli, che mai abbiamo conosciuto?

“Il segreto di Palazzo Moresco”, terzo capitolo con protagonista il commissario di polizia Vittoria Troisi – nato dalla fantasia della scrittrice bresciana Irma Cantoni – ci porta nel pieno del centro storico cittadino tra antichi palazzi, giardini nascosti e, soprattutto, preziose reliquie custodite in saloni di sublime bellezza.

La recensione completa la trovate qua https://www.bresciasilegge.it/palazzo-moresco-irma-cantoni/

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