Clara Toninelli

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Latest reviews

L'uomo con la vestaglia rossa - Julian Barnes

In questo saggio-narrazione brillante e vivo, Julian Barnes intreccia il fil rouge della vita del ginecologo dell'alta società Samuel-Jean Pozzi (l'elegante uomo ritratto in copertina) con quella di Sarah Bernhardt, Oscar Wilde, Henry James, Marcel Proust e altri contemporanei di spicco, dipingendo con talento, tramite alcuni suoi celeberrimi protagonisti, l'affresco culturale di un periodo straordinario come la Belle Époque
Aristocratici, artisti e dandies prendono dunque vita per noi in questo libro pieno di suggestioni e fascino, scritto con uno stile impeccabile.
Le molte riproduzioni di quadri e fotografie d'epoca in bianco e nero donano un quid in più al testo.

#RBBCreadingchallenge2021- 37: un libro scelto in biblioteca/libreria ad occhi chiusi

Blues della fine del mondo - Ian McEwan

Pare contraddittorio, ma tendenze millenariste abitano il nostro tempo -apparentemente razionale, scettico e tecnologico- più che nel medioevo!
Minaccia nucleare, conflitti armati in varie zone del mondo, pandemie, catastrofe ambientale, povertà, diffuse a livello planetario: l'Apocalisse per molti è dietro l'angolo, se non già qui.
Viviamo in un mondo di scienza, ma non siamo riusciti ad elaborare “una mitologia che possa competere con il fascino della fine”.
Contro le tendenze irrazionali, per MacEwan dobbiamo affidarci alla *curiosità*, grande dote in grado di creare "una conoscenza genuina e verificabile del mondo, e la parziale comprensione del nostro ruolo in esso, come della nostra natura e condizione."

#RBBCreadingchallenge2021- 17: un libro con la parola "blues" nel titolo

I carnefici italiani - Simon Levis Sullam

Perpetrare la retorica degli "Italiani brava gente" è certamente più piacevole e consolante che andare ad indagare aspetti meno studiati riguardanti il coinvolgimento attivo*, diffuso* e spontaneo* di molti connazionali nella persecuzione degli Ebrei.
Negli anni, su questa parte terribile della nostra storia, si è scelto di porre un velo, preferendo attribuire ogni colpa al comodo capro espiatorio dei cattivi Tedeschi, UNICI responsabili e mandanti del genocidio.
Saggi come questo dimostrano abbondantemente che non fu così.
È quanto mai desolante e amaro leggere i nomi di questi zelanti osservatori delle leggi, e i casi in cui ci siamo distinti come volenterosi carnefici di tanti innocenti.
* Il capitolo 8 è tutto dedicato a BRESCIA, "città senza ebrei"(riferimento al titolo omonimo dello scrittore viennese Hugo Bettauer, che già nel 1922 aveva immaginato le conseguenze più tragiche dell'antisemitismo tedesco e austriaco).

Breve, chiaro e tristemente illuminante.

#RBBCreadingchallenge2021 - 23: un libro dalla copertina orrenda

R: Heimat - Nora Krug

"Heimat" è un'opera ibrida, stratificata e complessa, a metà fra il memoir, l'album di famiglia e la graphic novel.
La vita personale dell'autrice e dei componenti della sua famiglia si mescola agli eventi pubblici che hanno segnato in modo indelebile un momento cruciale della Storia: quello della Germania hitleriana.
È per l'ineliminabile senso di colpa che sempre si porta appresso a causa delle sue origini tedesche, che la giovane Nora Krug, residente da anni a Brooklyn e sposata con un ebreo, si mette ad indagare sul passato della sua famiglia, in relazione agli anni della guerra.
Nora è alla ricerca della verità -nella segreta speranza di trovare prove del non-coinvolgimento dei suoi familiari nel regime nazista- così interroga parenti, consulta archivi, raccoglie vecchie fotografie e quaderni di scuola, nonché cimeli e brocantage d'epoca nei mercatini.
Non tutto va come crede...
Quello che esce alla fine è un racconto intenso, poetico e toccante, ricco di spunti interessanti.

#RBBCreadingchallenge2021 - 18: un libro su una delle due guerre mondiali

Il caso Bramard - Davide Longo

Nei noir i protagonisti ruvidi e senza fronzoli, con un passato difficile alle spalle e coni d'ombra nel carattere, piacciono sempre.
La storia poi è sempre la stessa: c'è qualche morto, molti tormenti, un assassino che fugge e un buono -a cui il serial killer ha distrutto la vita- che gli dà la caccia, anche dopo 20 anni. In realtà non è la trama che conta.
Longo sa anche scrivere.
E allora, cosa mi aspettavo di più? Non saprei.
Però forse Baricco si è un po' fatto prendere la mano, nei suoi elogi...

#RBBCreadingchallenge2021 - 34: un libro consigliato da uno scrittore

La danzatrice di Izu - Kawabata Yasunari

Sullo sfondo di un magnifico paesaggio autunnale sotto la pioggia, uno studente cerca un senso a se stesso e alla vita. E lo fa inseguendo a piedi per i boschi di Izu -nel Giappone centrale- degli artisti di strada girovaghi (molto malvisti all'epoca). Fra loro spicca per grazia una giovanissima danzatrice che lo attrae come una promessa, un simbolo, un mistero...
Tutto il racconto, sospeso in un'atmosfera di attesa, è un restare sulla soglia. Nulla di concreto accade, eppure tutto si compie, come in certi momenti supremi di quando si è giovani.
La Bellezza abita il mondo, ma non può essere posseduta e gli animi sensibili possono contemplarla, nella profonda nostalgia lasciata da questa impossibilità.

Il racconto è seguito da un saggio di Kawabata sulla bellezza e da uno di Giorgio Amitrano, raffinato traduttore ed esperto di letteratura nipponica, su Kawabata stesso.

#RBBCreadingchallenge2021 - 1: un libro ambientato in provincia

La guerra dei poveri - Éric Vuillard

Che cos'hanno da raccontarci oggi le rivolte contadine del '500 e la storia di Thomas Müntzer (1489-1525), prete al tempo degli albori della Riforma e condottiero di disperati?
Molto più di quanto pensiamo...

#RBBCreadingchallenge2021- 50: un libro a scelta

Terunobu Fujimori - J. K. Mauro Pierconti

Questo splendido catalogo di grande formato ripercorre tutte le tappe della formazione di questo originale architetto giapponese, specializzato nella realizzazione di poeticissime piccole camere da tè, sospese da terra.
Il forte legame con la Natura e il paesaggio; la scelta di materiali semplici come il legno, la pietra, la malta; la costante tensione, nelle sue opere, fra cielo e terra me lo rendono oltremodo congeniale.
Nel catalogo troviamo schizzi, disegni progettuali e bozzetti, affiancati da bellissime fotografie a tutta pagina delle varie opere compiute.
Anche le schede e i densi testi introduttivi, molti scritti per mano dello stesso Fujimori, sono estremamente interessanti.

#RBBCreadingchallenge2021 -19: un libro con il titolo non italiano

La luna di miele di Mrs. Smith - Shirley Jackson

Shirley Jackson è una scrittrice eccellente, parimenti abile nell'accordare il suo talento sulle note più inquietanti, o su quelle della più sottile ironia. Il suo black umor, le sue piccole manie, la sua grande capacità di osservazione e di scrittura si traducono in questa raccolta in tanti spunti spesso riusciti, altre volte un pochino meno.
Bisogna pur dire che la silloge di racconti proposta è stata creata solo in anni recenti, dagli eredi, sfruttando casse e casse di appunti della madre, fortunosamente rinvenute dopo molti anni dalla morte dell'autrice.
E con l'ammirazione che ho per lei, sommessamente, vorrei dire: ma 'ste parenti che non finiscono di tirar fuori inediti dai bauli, a orologeria, non è ora che finiscano di raschiare il fondo del barile?

#RBBCreadingchallenge2021- 35: una raccolta di racconti brevi

Viaggio incantato - Mitsumasa Anno

Ecco un silent book delicato, poetico, vivace, curioso! Pieno di dettagli su cui soffermarsi, con richiami nascosti ad opere d'arte famose, fiabe, giochi ottici.
Un viaggio attraverso l'Europa centrale (che l'autore visitò varie volte negli '60 e '70), vista con occhi giapponesi, si trasforma in una festa dello sguardo e dell'immaginazione.
[Mitsumasa Anno è morto a 94 anni, qualche giorno fa].
Per un'analisi approfondita dell'albo, propongo la lettura sempre illuminante di Anna Castagnoli:
http://www.lefiguredeilibri.com/2017/05/04/mitsumasa-anno-ce-jour-la/comment-page-1/

#RBBCreadingchallenge2021 - 46: un racconto di sole immagini

Acido - Mark Diacono

Questo libro di cucina è DAVVERO sorprendente! Pieno di preparazioni e ingredienti mai sentiti (amchur=polvere di mango acerbo; anardana=polvere essiccata di melograno selvatico; sommaco; frutto della passione disidratato; black lime; cose così...].
Mi ha fatto venir voglia di sperimentare TUTTO!
Fra l'altro Mark Diacono, blogger e food writer, scrive in modo divertente:
"La vita è troppo breve per essere sprecata riordinando gli armadietti e guardando le gare di Formula 1. «Anche per fare l'aceto di banana» potreste obiettare voi non senza una qualche ragione..."

#RBBCreadingchallenge2021 - 26: un libro con la copertina verde

Il concetto di Dio dopo Auschwitz - Hans Jonas

Hans Jonas, filosofo tedesco ebreo, naturalizzato americano, parte da una domanda tanto semplice quanto cruciale: come ha potuto Dio permettere Auschwitz?
Il Dio di Jonas non è un'imperturbabile e immutabile divinità della tradizione greco-ellenistica, ma un Dio diveniente e *che si prende cura*. Tuttavia, dei 3 attributi classici di Dio, buono, comprensibile, onnipotente, Auschwitz ha manifestato che il terzo è da escludere.
Dio, per la precisione, ha abdicato alla sua onnipotenza ab origine, sin da quando, secondo il concetto kabbalistico di Tzimtzùm, si è ritratto e contratto in se stesso per poter far esistere il mondo, e sin da quando ha concesso all'uomo la libertà.
Se Dio dunque non è onnipotente, appare chiaro che ad Auschwitz "non intervenne, non perché non volle, ma perché non fu in condizione di farlo".

Problematico.

#RBBCreadingchallenge2021 - 16: un libro scritto da un over 70

Gli sdraiati - Michele Serra

Un'intera classe di 17enni in gamba giudica questo libro ORRENDO.
Lo inizio, trovandolo noioso dopo poche pagine. E irritante. Quel figlio maleducato e ciondolante non si può vedere, ma neanche il padre 50nne ridotto a zerbino, che maschera insicurezze e malinconia dietro una veste ironica.
Eppure c'è in lui uno smarrimento vero, e un sincero desiderio di comunicare con il figlio, quel giovane essere che gli sembra un alieno, tanto ha gusti, modi e tempi così diversi dai suoi!
Spesso il padre si accorge di essere "borghese" e fuori luogo, ma sembra incapace di intraprendere una via forte: come se imporre un impegno, una fatica, costituiscano il massacro del diritto e il massimo della crudeltà (e non un allenamento alla responsabilità e una parziale via di salvezza contro la quota di durezza che nella vita tocca a tutti).
Alla fine, in montagna, a fare finalmente l'escursione risolutiva, ci vanno, lui e il figlio, da soli. E lì succede la cosa più bella di tutto il libro (non spoilero) ...

#RBBCreadingchallenge2021- 2: un libro di cui hai sentito parlare veramente male

Camminare - Thomas Bernhard

"Mentre io, prima che Karrer impazzisse, camminavo con Oehler solo di mercoledì, ora, dopo che Karrer è impazzito, cammino con Oehler anche di lunedì. Poiché Karrer veniva a camminare con me di lunedì, ora che Karrer non viene più a camminare con me di lunedì, Lei venga a camminare con me anche di lunedì, dice Oehler, ora che Karrer è impazzito ed e subito finito su allo Steinhof".

Attenzione: Bernhard tesse una ragnatela in cui si cade, ma da cui non si riesce più ad uscire. E mentre restiamo lì invischiati, ipnotizzati dal ritmo implacabile della sua scrittura, lui ci assesta colpi su colpi, precisi e spietati.
Pensare rende pazzi, o conduce al suicidio (se a farti suicidare non è stata l'ostilità dello Stato verso tutto ciò che è fuori dall'ordinario: come è successo al chimico amico di Karrer, che ora è pazzo e sta su allo Steinhof...)
E camminare è come pensare. Tanto che "se osserviamo con attenzione uno che cammina, sappiamo anche come pensa. Se osserviamo con attenzione uno che pensa, sappiamo anche come cammina".
Tragico e grottesco s'intrecciano nel pessimismo lucido e senza sconti di Bernhard. Preparati, se pensi di andare a camminare con lui...

#RBBCreadingchallenge2021 - 28: un libro il cui titolo ha una sola parola

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Last forum posts

Re: Piccola biblioteca lesbica

Ci sono anche le bellissime poesie di Carol Ann Duffy, "Lo spendore del tempio";
il fumetto "Non ti avevo nemmeno notato";
alcune parti del libro "Ragazzo da parete", da cui han tratto anche il film "Noi siamo infinito".
Ciao!

Re: Lo scrittore delle passioni dal profondo

Uno scrittore meraviglioso, così appassionato imperfetto traboccante,
capace di guardare nel sottosuolo del cuore umano,
i suoi indimenticabili umani troppo umani personaggi,
i suoi romanzi nell'essenza più veri del vero...

I miei preferitissimi:
lunghi: I fratelli Karamazov, L'idiota
brevi: Il giocatore, La mite

Re: La vita davanti a sè - Romain Gary

Bel libro, Piero, condivido; di un grande autore (dalla vita ancor più romanzesca dei suoi romanzi, per altro...)

Fra gli altri suoi scritti sempre belli che ho letto, a me è piaciuto particolarmente anche "La promessa dell'alba";
(anche qui torna quell'intrecciarsi stretto di umorismo e tragedia e malinconia e coraggio)

Re: Caro libro, nun te regghe più!

F. BEGAUDEAU, Verso la dolcezza, Einaudi

Stufo di capolavori, hai voglia di un libro insulso? Vuoi finalmente parcheggiare il cervello e farti una passeggiata nello spettegolio di un trentenne immaturo, giornalista sportivo, dalla vita sociale e sessuale altalenante e piuttosto meschina? Benissimo, il libro che cerchi è questo!

[l'autore è lo stesso de "La classe", da cui han tratto il film omonimo, Palma d'oro a Cannes, piuttosto buono.
Questo secondo romanzo, di promettente ha mantenuto solo il titolo! ]

Re: Venezia

Il primo che mi viene in mente è un bellissimo classico che si addice all'autunno: *Morte a Venezia*, di Thomas Mann.

Ciao!

Re: Il gioco degli incipit

Marta, il bel gioco è durato proprio poco!
Hai indovinato; la risposta è *Delitto e castigo*.

Allora rilancio:

" Una delle poche cose, anzi forse la sola ch'io sapessi per certo era questa: che mi chiamavo ............... E me ne approfittavo. Ogni qual volta qualcuno de' miei amici o conoscenti dimostrava d'aver perduto il senno fino al punto di venire da me per qualche consiglio o suggerimento, mi stringevo nelle spalle, socchiudendo gli occhi e gli rispondevo:
- Io mi chiamo...............
- Grazie caro. Questo lo so.
- E ti par poco?
Non pareva molto, per dir la verità neanche a me. Ma ignoravo allora che cosa volesse dire il non saper neppur questo, il non poter più rispondere, cioè, come prima, all'occorenza:
- Io mi chiamo ................."

Il gioco degli incipit

Facciamo un gioco. Vi dico l'inizio di un romanzo famoso, e chi vuole prova a indovinare:

" In una giornata estremamente calda del principio di luglio, verso sera, un giovane scese in strada dalla stanzuccia che aveva in subaffitto nel vicolo di S. e lentamente, come fosse indeciso, s'avviò verso il ponte di K.
Per la scala, evitò felicemente l'incontro della sua padrona di casa. La stanzuccia di lui veniva a trovarsi proprio sotto il tetto di un alto casamento a cinque piani e rassomigliava a un armadio più che a una dimora. La padrona che gliela affittava, vitto e servizio compresi, abitava una scala più in basso..."

Vi è venuta qualche idea?

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