858.91408 Miscellanea italiana. 1945-1999. Letteratura in prosa [22]

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Auto da fè
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Modern linguistic material

Montale, Eugenio <1896-1981>

Auto da fè : cronache in due tempi / Eugenio Montale

Milano : Il saggiatore, 1966

Grande compianto della città di Parigi
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Raimondi, Giuseppe <1898-1985>

Grande compianto della città di Parigi : 1960-1962 / Giuseppe Raimondi

Milano : Il saggiatore, 1963

Auto da fè
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Montale, Eugenio <1896-1981>

Auto da fè : cronache in due tempi / Eugenio Montale

Milano : Il saggiatore, 1982

Gli immediati dintorni
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Sereni, Vittorio <1913-1983>

Gli immediati dintorni : primi e secondi / Vittorio Sereni

Il Saggiatore, 2013

Abstract: L’essere poeta e l’esperienza della poesia, la maschera che lo scrittore di versi indossa, e che è appunto la maschera del poeta. La materia e lo spazio: ciò di cui necessita il poeta. E poi l’essere umano, lo stare al mondo. L’esperienza algerina, da cui sorgerà – pilastro totemico nel Novecento italiano – l’esordio di una voce nuova, l’esordio del poeta Vittorio Sereni, con il Diario d’Algeria. Dalla Resistenza come esperienza mancata al gioco del calcio, dove per il poeta la fede nerazzurra è sentita come colpa d’origine; dagli incontri con Ezra Pound, Arthur Rimbaud, Eugenio Montale, ai luoghi dove il poeta Vittorio Sereni si tramuta in viaggiatore attento, cantore della memoria o flâneur: Bologna, Lubiana, Toronto, e poi ovviamente Milano, e Luino, la città natale. Il mondo, la politica, gli amici. La vita. Negli Immediati dintorni – un grande classico che torna in libreria dopo trent’anni – Vittorio Sereni percorre i sentieri ignoti del proprio essere poeta e del proprio essere uomo, componendo un vero e proprio zibaldone, un diario che lo accompagna per tutta la vita; ci consegna così le chiavi di volta per leggere le sue opere, e ci consente allo stesso tempo di scrutare, come in un diorama, il suo universo simbolico e umano. Ci regala infine l’esperienza immersiva nei mari del fenomeno umano, sul vascello di uno dei più grandi poeti del Novecento, che qui intimamente confessa la sua perpetua e affascinante tentazione per la prosa. Vittorio Sereni, scrittore e poeta, nel 1941 pubblicò con le edizioni di Corrente il suo primo libro di versi, Frontiera (riedito nel 1942 con il titolo Poesie). L’esperienza della guerra gli ispirò le liriche del Diario d’Algeria (edito nel 1947). Dopo alcuni anni di silenzio poetico, nel 1965 uscì il suo terzo libro, Gli strumenti umani; nel 1981, il suo ultimo libro di versi, Stella variabile. Autore anche di prose saggistiche e di memoria (come Letture preliminari, 1973; Il sabato tedesco, 1983) e di traduzioni poetiche, Sereni morì a Milano nel 1983.

Gli immediati dintorni
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Sereni, Vittorio <1913-1983>

Gli immediati dintorni / Vittorio Sereni

Milano : Il saggiatore, 1962

Abstract: L’essere poeta e l’esperienza della poesia, la maschera che lo scrittore di versi indossa, e che è appunto la maschera del poeta. La materia e lo spazio: ciò di cui necessita il poeta. E poi l’essere umano, lo stare al mondo. L’esperienza algerina, da cui sorgerà – pilastro totemico nel Novecento italiano – l’esordio di una voce nuova, l’esordio del poeta Vittorio Sereni, con il Diario d’Algeria. Dalla Resistenza come esperienza mancata al gioco del calcio, dove per il poeta la fede nerazzurra è sentita come colpa d’origine; dagli incontri con Ezra Pound, Arthur Rimbaud, Eugenio Montale, ai luoghi dove il poeta Vittorio Sereni si tramuta in viaggiatore attento, cantore della memoria o flâneur: Bologna, Lubiana, Toronto, e poi ovviamente Milano, e Luino, la città natale. Il mondo, la politica, gli amici. La vita. Negli Immediati dintorni – un grande classico che torna in libreria dopo trent’anni – Vittorio Sereni percorre i sentieri ignoti del proprio essere poeta e del proprio essere uomo, componendo un vero e proprio zibaldone, un diario che lo accompagna per tutta la vita; ci consegna così le chiavi di volta per leggere le sue opere, e ci consente allo stesso tempo di scrutare, come in un diorama, il suo universo simbolico e umano. Ci regala infine l’esperienza immersiva nei mari del fenomeno umano, sul vascello di uno dei più grandi poeti del Novecento, che qui intimamente confessa la sua perpetua e affascinante tentazione per la prosa. Vittorio Sereni, scrittore e poeta, nel 1941 pubblicò con le edizioni di Corrente il suo primo libro di versi, Frontiera (riedito nel 1942 con il titolo Poesie). L’esperienza della guerra gli ispirò le liriche del Diario d’Algeria (edito nel 1947). Dopo alcuni anni di silenzio poetico, nel 1965 uscì il suo terzo libro, Gli strumenti umani; nel 1981, il suo ultimo libro di versi, Stella variabile. Autore anche di prose saggistiche e di memoria (come Letture preliminari, 1973; Il sabato tedesco, 1983) e di traduzioni poetiche, Sereni morì a Milano nel 1983.