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Lessico femminile
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Petrignani, Sandra <1952->

Lessico femminile / Sandra Petrignani

Laterza, 2019

Abstract: Inseguendo ombre, impronte, tracce volontarie, opere e fatti della vita, in mezzo a libri squadernati, annotati, la scrittrice Sandra Petrignani svela l’essenza dell’essere donne, portandone alla luce il lessico profondo: casa, abbandono, amore, cura, desiderio, dolore, passione. È la ricerca di un senso della vita indagato da una prospettiva femminile, questo viaggio fra le parole di scrittrici e filosofe: Virginia Woolf, Elsa Morante, Natalia Ginzburg, Marguerite Duras e moltissime altre.

Basta salari da fame!
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Fana, Marta <1985-> - Fana, Simone <1984>

Basta salari da fame! / Marta Fana, Simone Fana

Laterza, 2019

Abstract: Liberalizzazioni, privatizzazioni, esternalizzazioni. Un processo che non ha ancora visto la fine ma che quotidianamente aggredisce il benessere della maggioranza della società: operai che indossano la tuta blu o impiegate in tailleur, venditori porta a porta o operatori di call center. La riduzione del costo del lavoro per il bene del paese, quell’interesse nazionale tutto a vantaggio dei profitti di impresa, quelli dichiarati e quelli evasi. È sull’impoverimento dei lavoratori che le imprese continuano ad accumulare profitti agitando di volta in volta il nemico esterno più utile alla propria retorica: gli immigrati, le delocalizzazioni, la tecnologia. Strategie funzionali a occultare un punto di vista di parte. Dietro la falsa oggettività della tecnica si è nascosto un interesse politico, diretto a garantire l’alto contro il basso della società, i profitti dei pochi contro i salari dei molti. Ma la consapevolezza che le crescenti diseguaglianze originano dai salari e dalle retribuzioni è un tema che è tornato con forza nel dibattito pubblico e motiva oggi i maggiori movimenti sociali a livello internazionale. Dal movimento per il salario a 15$ dei lavoratori dei fast food negli USA alle rivendicazioni di un salario minimo più dignitoso in Bangladesh, dalle proteste dei Gilets Gialli in Francia ai picchetti delle donne di ItalPizza nel modenese. Una storia internazionale, ma anche una storia italiana. Poche sono infatti le certezze che hanno caratterizzato la politica economica italiana negli ultimi tre decenni. Tra queste vi è indiscutibilmente la svalutazione salariale, perseguita con tenacia e costanza da tutti i governi che si sono succeduti dal 1992 a oggi. È dentro questo obiettivo politico che bisogna ricondurre non soltanto i processi di riforma del mercato del lavoro e delle relazioni industriali, ma anche quelli di ristrutturazione che hanno caratterizzato tanto il settore privato quanto quello pubblico.

Storia del mondo
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Canale Cama, Francesca <docente di storia contemporanea> - Mascilli Migliorini, Luigi <1952-> - Feniello, Amedeo <1962->

Storia del mondo : dall'anno 1000 ai giorni nostri / Francesca Canale Cama, Amedeo Feniello, Luigi Mascilli Migliorini

Laterza, 2019

Abstract: Tutte le storie, è stato scritto, sono storie del mondo. Eppure di questo mondo noi conosciamo solo una piccola parte. Mille anni di storia del mondo in poco più di mille pagine. Del mondo da quando ancora si pensava fosse piatto, e lo si riteneva al centro dell’universo, a oggi che ci appare un puntino blu perso nell’infinità del cosmo. Il mondo, mille anni fa, esisteva già come mondo globale. A renderlo tale erano – ieri come oggi – gli uomini che lo percorrevano in tutta la sua estensione. I mercanti arabi che si spingevano fino alle coste della Spagna o ai confini dell’India e da lì alla Cina. O i mercanti veneziani come Marco Polo, che in Cina ci arrivano attraverso la ‘via della seta’ e che allora consentirono all’Europa di conoscere la straordinaria realtà di un Impero sapiente e organizzato posto all’altro capo del Pianeta. E allora, oggi più che mai, è necessario restituire dignità alla storia delle civiltà e dei popoli che hanno abitato questo pianeta e che forse, troppo a lungo, nella nostra prospettiva Occidentale, abbiamo relegato ai margini. Non si tratta solo di far conoscere le storie dimenticate degli imperi africani e asiatici, delle cui epopee secolari pure sappiamo pochissimo, ma di mostrare i fili e i legami nascosti che uniscono la storia degli uomini sulla Terra. Il racconto di migrazioni, conquiste, scoperte scientifiche porta alla luce proprio questa costante interconnessione che ci appare erroneamente come la grande novità del solo nostro tempo. Un’opera innovativa, che prova a superare le storie tradizionali, fatte solo di Stati, assai spesso solo europei, di confini, di spazi circoscritti che non comunicano tra loro, di guerre. Una storia del mondo che è oggi, con la proposta di punti di vista nuovi non legati necessariamente a ciò che noi già immaginiamo di sapere e di saper giudicare, probabilmente l’unica storia possibile.

Istanti fatali
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Bottazzini, Umberto

Istanti fatali : quando i numeri hanno spiegato il mondo / Umberto Bottazzini ; disegni di Grisha Fischer

Laterza, 2019

Abstract: L’istante fatale è l’istante in cui una lunga catena di cause ed effetti precipita rovesciando il corso delle cose. È l’istante in cui la storia scarta. Come scriveva Stefan Zweig: «È necessario che un popolo generi milioni di uomini perché possa nascere un genio, e sul mondo devono sempre scorrere milioni di ore amorfe prima che appaia un’ora veramente storica, un’‘ora stellare dell’umanità’». Umberto Bottazzini, matematico di fama, in questo libro individua gli istanti fatali che hanno punteggiato la riflessione sui numeri, quegli istanti che, nel corso del tempo, hanno segnato l’emergere e l’affermarsi di numeri e concetti matematici fornendoci la chiave per decifrare il mondo che ci circonda, svelandone i misteri. Ne viene fuori il racconto di un moltiplicarsi di ‘istanti’, ciascuno dei quali è l’esito di storie che si intrecciano e si separano per poi ritrovarsi e definire elementi fondanti della nostra cultura. Qual è l’istante fatale della scoperta che esistono grandezze come la diagonale e il lato di un quadrato che non sono tra loro commensurabili? È quello in cui lo scriba babilonese incide la figura su una tavoletta 1750 anni a.C.? O quando Ippaso di Metaponto rivela il segreto dei Pitagorici? O quando un brahmino affida per la prima volta a un sulvasutra l’approssimazione di quel rapporto indicibile per poter costruire gli altari di Agni, il dio del fuoco? E qual è l’istante in cui si scopre che il rapporto tra una circonferenza e il suo diametro è anch’esso un numero irrazionale? Nelle tavolette babilonesi o nei papiri egizi di duemila anni prima di Cristo? Nelle approssimazioni di pi greco di Archimede o quelle dei moderni che si affaticano a trovare sempre nuove cifre decimali?

Chi è fascista
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Gentile, Emilio <1946->

Chi è fascista / Emilio Gentile

Laterza, 2019

Abstract: Cento anni dopo la fondazione dei Fasci di combattimento, il 23 marzo 1919, e sette decenni dopo la distruzione del fascismo storico di Mussolini e di Hitler, circola l’allarme per un nuovo pericolo fascista. Caratteristiche del nuovo fascismo sarebbero: la sublimazione del popolo come collettività virtuosa contrapposta a politicanti corrotti e corruttori, il disprezzo della democrazia parlamentare, l’appello alla piazza, l’esigenza dell’uomo forte al governo, il nazionalismo, l’ostilità verso i migranti stranieri, la difesa dell’identità religiosa tradizionale. Fra i governanti del nuovo fascismo sono annoverati Trump, Erdogan, Orbán, Bolsonaro, Di Maio, Salvini. Insomma, all’inizio del XXI secolo, trapassato il comunismo, disperso il socialismo, evaporato il liberalismo, il fascismo avrebbe oggi una straordinaria rivincita sui nemici che lo avevano sconfitto nel 1945. Ma stiamo davvero assistendo alla rinascita del fascismo storico, aggiornato e mascherato? Hanno ragione i neofascisti che proclamano l’avvento di un ‘fascismo del 2000’? In che misura il nuovo fascismo è una rinascita aggiornata e mascherata del fascismo storico? Emilio Gentile, il più importante studioso del fascismo, prova a rispondere a queste domande e dimostra che parlare di ‘ritorno del fascismo’, di ‘fascismo eterno’, non solo è privo di senso storico, ma aggrava la disinformazione su quel che è stato realmente il fascismo. Infatti, favorisce la propensione a sostituire la conoscenza realistica della storia con una sorta di astrologia storica, una ‘astoriologia’, che mescola fatti, invenzioni, miti, superstizioni, profezie, paure e illusioni. Una narrazione che inevitabilmente provoca l’anchilosi della mente critica e ci impedisce di comprendere il presente.

Storia della Resistenza
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Flores, Marcello <1945-> - Franzinelli, Mimmo <1954->

Storia della Resistenza / Marcello Flores, Mimmo Franzinelli

Laterza, 2019

Abstract: A 75 anni dalla fine della seconda guerra mondiale, finalmente una storia della Resistenza italiana con l’ambizione di proporre uno sguardo complessivo su fatti e momenti che hanno cambiato per sempre il nostro paese. I due anni che vanno dall’8 settembre 1943 al 25 aprile 1945 rappresentano un momento cruciale della storia d’Italia. Sono gli anni della guerra mondiale, con le truppe straniere che occupano il paese. Sono gli anni della guerra civile, con lo scontro tra italiani di diverso orientamento. Sono gli anni della guerra di liberazione, in cui si combatte contro il nazifascismo per preparare e far nascere una paese democratico e libero. È il ‘tempo delle scelte’ per una società italiana schiacciata sotto il tallone nazista e fascista, lacerata tra collaborazionismo e ribellismo. Una nazione divisa politicamente, militarmente e moralmente all’interno di un’Europa in fiamme. Per fare i conti con la storia della Resistenza italiana, il libro ripercorre le varie fasi delle diverse Resistenze: le specificità della guerriglia urbana, l’attestamento nelle regioni di montagna, l’organizzazione dei gruppi partigiani nelle zone di pianura. Affianca alla lotta armata le varie forme di supporto fornito ai ‘banditi’ da settori delle popolazioni, si addentra nella cosiddetta zona grigia, evidenzia la peculiarità delle deportazioni politica e razziale, nonché l’internamento dei militari. L’interazione con gli Alleati è colta nel contributo fornito alla campagna d’Italia, nelle rischiose missioni militari paracadutate dietro le linee, nel rilevante lavoro informativo svolto dai ‘ribelli’ per i servizi segreti angloamericani, senza tralasciare la ricostruzione del sostegno finanziario e armato preordinato dai centri Alleati in Svizzera. Una ricostruzione nuova, originale, vivida in cui lo sguardo d’insieme si alterna costantemente con l’attenzione a vicende personali e collettive poco conosciute o inedite. Un libro necessario oggi, quando il venir meno degli ultimi testimoni diretti di queste vicende sta dando sempre più spazio a un uso politico della Resistenza che deforma e rimuove i fatti, le fonti e la storia.

Banche, banchieri e sbancati
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Mazzaro, Renzo <1947->

Banche, banchieri e sbancati : la grande truffa dal Veneto al resto d'Italia / Renzo Mazzaro

Laterza, 2019

Abstract: Una truffa che ha sconvolto la vita di 200.000 famiglie italiane. Una inchiesta nuova e penetrante che ci conduce a conoscere i responsabili diretti e indiretti del crac che ha messo in ginocchio alcune delle realtà più avanzate del Paese. L’opinione pubblica italiana conosce soprattutto la vicenda di Banca Etruria, ma quella banca valeva meno di un ventesimo delle banche venete. Qui si parla di 210.000 risparmiatori truffati. Questo è il numero delle persone coinvolte nel crac della Banca Popolare di Vicenza e in quello di Veneto Banca. Una cifra che, per valutare il reale impatto di questa tragedia, andrebbe moltiplicata per tre, forse per quattro, visto che coinvolge interi nuclei familiari. E comunque resterebbero ancora fuori i dipendenti delle aziende coinvolte, su cui pure si è scaricato il contraccolpo. Una vera e propria tragedia che ha travolto un intero territorio, distruggendo il capitale sociale più importante: quello della fiducia. Dopo l’epidemia di suicidi che è seguita al fallimento, il dramma non è ancora finito, perché le banche sono scomparse ma i debiti restano, con oltre 300.000 ipoteche immobiliari che potrebbero essere ancora escusse. Soldi facili quelli fatti sparire dalla banche, attinti dalla laboriosità dei veneti e dalla loro propensione al risparmio. Denaro che faceva correre la locomotiva del Nord-Est finanziando speculazioni immobiliari, operazioni sui cambi, avventure imprenditoriali coperte dall’amicizia e non da adeguate garanzie. Serviti tra l’altro a pagare stipendi da nababbi a sedicenti banchieri, che la decenza oggi prima che la giustizia dovrebbe obbligare a restituire. Questo libro-inchiesta ricostruisce il meccanismo usato per gonfiare il valore delle azioni; il comportamento omissivo degli organi di vigilanza; i favori dei banchieri agli ‘amici degli amici’; il fenomeno delle ‘porte girevoli’ con cui assoldavano i controllori; le intercettazioni e i super stipendi che i vari Zonin e Consoli si elargivano; i percorsi a zig zag dei professionisti dei salvataggi bancari mancati, che prima promettono e poi si dimettono, ma prima di uscire di scena passano alla cassa; la mobilitazione mai finita delle associazioni dei risparmiatori truffati, divisi tra di loro e trascinati su fronti opposti dai loro avvocati; il ruolo discutibile del pubblico, dalla Regione Veneto al governo Renzi-Gentiloni, all’esecutivo Lega-M5S. Fino ai processi in corso e alla telenovela dei rimborsi.

La camelia
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Borghesi, Angela <1959->

La camelia / Angela Borghesi

Laterza, 2019

Abstract: Impariamo a conoscere le piante una a una: le origini, la geografia, l’habitat, la loro storia nella nostra vita materiale e spirituale. Il pino e l’abete, la camelia e il giglio, l’ulivo e il fico, la vite e l’alloro, il caffè e l’aglio… sono loro a migliorare, proteggere, alimentare e curare la nostra quotidianità. In silenzio. Prima dei fiori – bellissimi – in Europa sono arrivate le foglie. Quanti sanno infatti che anche la pianta del tè è una camelia? Guardiamo a questo fiore ancor oggi come a un’icona di stile, che tra Ottocento e Novecento ha condizionato la moda e goduto di fortune letterarie e musicali. Eppure le sue foglie hanno conquistato il mondo, ne hanno rivoluzionato aspetti culturali, sociali ed economici, intorno a esse si sono canonizzati riti e millenarie cerimonie. Indubbio è il suo pregio ornamentale, ma la camelia è pianta utile non solo per l’infuso biondo e dissetante: nei paesi d’origine, oltre alle foglie, si lavorano semi, legno e petali. La storia del viaggio e della diffusione di questa pianta – nella sua duplice ricezione, quale pianta ornamentale e pianta del tè – è affascinante, e in parte ancora avvolta nelle nebbie. In Europa e in Italia diviene, soprattutto, storia di ville e giardini, di passioni aristocratiche, esclusive, per un fiore mutante, metamorfico, che si declina in forme diversissime e in ricche gamme cromatiche, talora persino sul medesimo esemplare. Così innumerevoli le cultivar da soddisfare i capricci estetici sia di chi ama corolle dalla perfezione geometrica sia di chi le predilige bizzarre e vezzose.

Fermare l'odio
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Canfora, Luciano <1942->

Fermare l'odio / Luciano Canfora

Laterza, 2019

Abstract: Questo libro è stato scritto mentre imperversava la disumana ‘chiusura dei porti’ imposta dal governo italiano allora in carica a danno di profughi in fuga dall’inferno libico. Quella pagina vergognosa della nostra storia recente, che ha macchiato l’onore del nostro Paese, è stata anche rivelatrice di un male antico e sempre latente: il lauto consenso che premia la demagogia xenofoba. Drammatica conferma di quello che Umberto Eco definì efficacemente il «fascismo eterno». La xenofobia sovranista ha fatto credere che la soluzione alle ondate migratorie sia «alzare il ponte levatoio». Ma la storia ci insegna che la vicenda degli spostamenti di masse umane coincide con la storia stessa del genere umano. È puerile volervi porre un freno ‘a mano armata’. Gli stessi Stati europei che ora indossano l’elmetto per chiudere le porte e i porti traggono origine da migrazioni di popoli che investirono – in un processo storico durato secoli – la struttura statale all’epoca considerata la più forte: quella dell’impero romano. Il Mediterraneo – oggi cimitero a cielo aperto –, che l’imperialismo europeo per lungo tempo ha diviso in colonizzati e colonizzatori, era stato molto prima, e per un tempo non breve, un’area politicoculturale unitaria. Può tornare a esserlo se sapremo ripensare radicalmente la troppo augusta, arroccata e qua e là incrinata, ‘unione’ europea.

Il mare d'amore
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Ieranò, Giorgio <docente di letteratura greca>

Il mare d'amore : eros, tempeste e naufragi nella Grecia antica / Giorgio Ieranò

Laterza, 2019

Abstract: Attraverso racconti mitologici e letterari, l’antichista Giorgio Ieranò ci rivela la relazione tra Mare e Amore mostrando come la concezione tipicamente greca tanto del mare quanto dell’amore come luoghi mutevoli, ingannevoli e cangianti nutre la dimensione simbolica di questi due orizzonti perigliosi. L' amante sta all’amore come la nave, il marinaio, il naufrago o il nuotatore stanno al mare. Un’equazione, quella del mare e dell’eros, frutto dell’intuizione greca. L’instabilità del mare, che per i greci era l’elemento insondabile e infido per eccellenza, l’orizzonte del pericolo estremo e dei prodigi sovrannaturali, diventa già a partire da Omero l’emblema della tumultuosità dell’esperienza amorosa. Da quel momento in poi il mare d’amore si sfrangia in una serie quasi infinita di declinazioni e variazioni. Il mare d’amore alimenta l’immaginazione dei grandi lirici. Entra nel dominio della poesia attraverso la porta del mito e della religione. Dietro le tempeste d’amore letterarie c’è infatti l’orizzonte dei culti di Afrodite marina, diffusi per secoli in tutto il Mediterraneo. Ci sono i viaggi, mitici e reali, degli antichi che invocavano la dea per raggiungere felicemente il porto e scampare ai mille pericoli della navigazione. Ma anche quelli degli eroi che, come Giasone e Teseo, entrambi protetti da Afrodite, dirigevano la prua delle loro navi verso la conquista del Vello d’oro o la discesa nel Labirinto. Per noi il collegamento non è più così ovvio: ma ogni autore antico sapeva che la dea dell’amore, Afrodite, era anche protettrice dei naviganti e signora del mare. Alla radice del topos del mare d’amore vi è un nucleo profondo, un’intima serietà, un senso drammatico dell’esistenza umana. C’è l’antica consapevolezza che oscure potenze divine, come il tremendo Eros, possono in ogni momento sconvolgere la vita dei mortali, vanificando ogni orgogliosa pretesa di autosufficienza dell’umano. E c’è il senso, tipicamente greco, della vita come esperienza aperta e mai risolta, come scacchiera su cui il destino o il caso, l’Ananke o la Tyche, giocano la loro partita. Non solo in amore, ma in ogni nostra vicenda, la tempesta è sempre in agguato.

Senza salutare nessuno
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Dai Pra', Silvia <1977->

Senza salutare nessuno : un ritorno in Istria / Silvia Dai Pra'

Laterza, 2019

Abstract: Se è vero che, come scriveva Tolstoj, «ogni famiglia infelice è disgraziata a modo suo», la famiglia di Silvia Dai Pra’ lo è scegliendo la strada del silenzio e del segreto, di cose accadute che alle generazioni più giovani non vengono raccontate. La nonna Iole, ad esempio, è donna umorale. Subisce le scenate del marito e del figlio, borbottando appena un lamento, e ogni tanto scoppia a piangere senza motivo. Che la nonna nascondesse un segreto, Silvia lo intuisce a undici anni quando, con il padre e la sorella, sta partendo per la Iugoslavia. Il giorno della partenza la nonna sparisce, lasciandosi dietro soltanto un biglietto: «non mi salutate nessuno». Cosa c’entrava la nonna con la Iugoslavia? Quel viaggio con il padre nel 1988, appena prima della caduta del Muro, per Silvia è una scoperta. In quei giorni, per la prima volta, sente pronunciare la parola ‘foibe’. Una parola dalla quale, molti anni dopo, parte la sua ricerca che la porta in Istria nella speranza di scoprire qualcosa sulla storia della sua famiglia: comincia così un’indagine durata due anni, tra archivi perlopiù andati distrutti, lettere strappate o recuperate, vecchie fotografie, mail spedite a tutti gli angoli del mondo che raramente hanno avuto risposta. Il risultato è questo libro, coraggioso e al tempo stesso ironico e lieve, che, mentre prova a riportare alla luce le vicende e il destino di una famiglia, affronta il tema delle conseguenze, per generazioni, della violenza subita e delle sofferenze, delle amnesie e dei silenzi necessari a continuare a vivere. Tutto, per cercare di capire perché il bisnonno Romeo Martini, nato Martincich, sia finito nella foiba di Vines, e perché la nonna, i suoi fratelli e sua madre se ne siano andati da Santa Domenica di Albona una mattina di novembre del 1943, lasciandosi ogni ricchezza alle spalle, per cominciare una nuova vita sulle Dolomiti. Una vita in cui una sola parola sarebbe stata per sempre bandita: Istria.

Risvolti di copertina
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Taglietti, Cristina

Risvolti di copertina : viaggio in 14 case editrici italiane / Cristina Taglietti

Laterza, 2019

Abstract: Le case editrici sono, prima di tutto, case. I tavoli per le riunioni sostituiscono i tavoli da pranzo, gli sgabuzzini diventano piccole cucine, le cantine archivi, biblioteche o studi di registrazione per gli audiolibri. Piccoli marchi in appartamenti di poche stanze, holding che occupano interi palazzi o che occupano sedi pensate su misura. Questo libro parte da qui: accompagna il lettore dietro quei portoni, mostra chi abita quelle stanze, in quali spazi si pensano e si realizzano i libri che leggiamo, come arrivano i grandi bestseller internazionali sui tavoli degli editor o qual è la strada che percorre un dattiloscritto per arrivare nelle librerie. Da Palermo a Milano, da Roma a Bologna e Torino, un viaggio per raccontare dall'interno marchi storici o sigle appena nate, piccole imprese artigianali e grandi gruppi editoriali.

La pelle in cui abito
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Diabate, Kader - Visitilli, Giancarlo

La pelle in cui abito / Kader Diabate, con Giancarlo Visitilli

Laterza, 2019

Abstract: Una testimonianza vivida, scritta in prima persona: la storia avvincente di un ragazzo costretto appena adolescente ad abbandonare la sua terra.

La nazione delle piante
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Mancuso, Stefano <1965->

La nazione delle piante / Stefano Mancuso

Laterza, 2019

Abstract: «In nome della mia ormai pluridecennale consuetudine con le piante, ho immaginato che queste care compagne di viaggio, come genitori premurosi, dopo averci reso possibile vivere, vengano a soccorrerci osservando la nostra incapacità a garantirci la sopravvivenza. Come? Suggerendoci una vera e propria costituzione su cui costruire il nostro futuro di esseri rispettosi della Terra e degli altri esseri viventi. Sono otto gli articoli della costituzione della Nazione delle Piante, come otto sono i fondamentali pilastri su cui si regge la vita delle piante, e dunque la vita degli esseri viventi tutti.»

Un paese in movimento
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Colarizi, Simona <1944->

Un paese in movimento : l'Italia negli anni Sessanta e Settanta / Simona Colarizi

Laterza, 2019

Abstract: Gli anni Settanta sono ricordati spesso per la loro violenza. Ma sono stati molto altro: la mobilitazione collettiva e la passione civile, la battaglia e la conquista dei diritti, un entusiasmo politico fino a oggi mai eguagliato. Nell’immaginario collettivo gli anni Settanta sono rimasti impressi come gli anni di piombo, una definizione che evoca il tanto sangue versato dai terroristi, dagli stragisti, dalla criminalità organizzata. Sono rimasti così nell’oblio gli ‘altri’ anni Settanta: un decennio di crescita democratica che ha consentito di sconfiggere i terrorismi. Grazie a questa Italia di gran lunga maggioritaria rispetto alle minoranze criminali, si sono evitati i pericoli di un’involuzione autoritaria o di un’esplosione rivoluzionaria, gli obiettivi rispettivamente degli strateghi del terrore e dei brigatisti. Chi ha vissuto quegli anni ha una memoria viva dei fermenti democratici che percorrevano la sua generazione. Al contrario dei loro coetanei che si smarrivano nei miti rivoluzionari o si mettevano al servizio dei golpisti o della mafia, moltissimi altri giovani e meno giovani, saliti prepotentemente alla ribalta della politica sulla scia del boom economico, legavano il loro impegno agli ideali della democrazia e del progresso. Vale per i giovani impegnati nei movimenti – operai, studenti, borghesi – ma vale anche per i militanti e per una parte delle élite politiche al governo e all’opposizione che hanno interpretato le trasformazioni in corso nella società e ne hanno accolto le istanze. Non è un caso che in quegli anni entri in vigore lo Statuto dei Lavoratori, il servizio sanitario nazionale e vengano approvate leggi fondamentali come quella sul divorzio e sull’aborto. Questo libro ripercorre la vicenda di tre generazioni di giovani e giovanissimi, di ogni ceto sociale, che nel giro di un ventennio hanno realizzato una vera e propria rivoluzione culturale che ha cambiato l’intera società italiana, dal mondo del lavoro a quello delle imprese, delle scuole, delle università, delle professioni, del pubblico impiego, delle famiglie, della politica e della Chiesa.

I Gonzaga
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Sarzi Amadè, Luca <1958->

I Gonzaga : una dinastia tra Medioevo e Rinascimento / Luca Sarzi Amadè

Laterza, 2019

Abstract: Per 4 secoli i Gonzaga sono stati una delle famiglie italiane più importanti. Questo libro ne ricostruisce le vicende e la storia appassionante della famiglia che ‘inventò’ il Rinascimento. Pur dominando un territorio limitato e periferico, i Gonzaga sono stati una delle famiglie principesche più importanti d’Europa. Protagonisti, per secoli, della storia italiana. Signori di Mantova, poi marchesi e duchi, grazie a un uso accorto della diplomazia e della politica matrimoniale, si imparentarono con gli Asburgo, riuscendo ad avere tra i loro ranghi due imperatrici e una regina di Polonia. Ben dieci cardinali, un primato per una dinastia del nord Italia, testimoniano poi il ruolo avuto anche nella vita della Chiesa. Grazie a una costante promozione delle arti, la stessa Mantova si trasformò da sonnacchiosa cittadina di provincia in una delle capitali della cultura del Rinascimento. Ai capolavori di Pisanello e Mantegna, alle meraviglie contenute nella Celeste Galeria, agli edifici progettati da Leon Battista Alberti si affiancarono la rinascita della musica italiana a fine ’400 e l’invenzione del melodramma con Monteverdi. Le cerchia letteraria poté contare su nomi come quelli di Boiardo, Ariosto e Baldassare Castiglione. Ma come è stato possibile per questa casata costruire questo piccolo impero e conservarlo per oltre quattro secoli? Che origini ha avuto? E come poté acquisire tanto prestigio? Un affresco ricco di sorprese, destinato non solo ai cultori della grande storia. Una storia di guerre e di congiure, una lotta per la sopravvivenza prima e per la supremazia poi, attraverso le quali si dipana, come in un racconto, la vicenda dell’Italia dal medioevo delle grandi abbazie sino all’età comunale e ai principati.

Imperatori
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Strauss, Barry S. <1953->

Imperatori : i 10 uomini che hanno fatto grande Roma / Barry Strauss ; traduzione di David Scaffei

Laterza, 2019

Abstract: La storia di Roma e del suo Impero raccontata attraverso la vita di dieci uomini e del loro tempo: da Augusto, il fondatore, a Costantino, il cristiano, fino a Romolo Augustolo, ultimo simulacro del potere imperiale. I palazzi che costellavano il colle Palatino a Roma erano una delle meraviglie del mondo antico. Decorati con il giallo della Numidia, il viola della Frigia, il grigio greco, il granito egizio, il bianco marmo italico, non potevano che affascinare e meravigliare i loro visitatori per la ricchezza e la bellezza unica. Da queste stanze, per secoli, si è governato un territorio enorme che sembrava coprire quasi per intero il pianeta allora conosciuto, il più grande Impero della storia antica che andava dalla Britannia fino all’Iraq ed era abitato da 60 milioni di persone. Una sfida imponente per tutti coloro che ne furono a capo e che si sono trovati ad affrontare invasioni e rivolte, guerre e conquiste, congiure di palazzo e conflitti dinastici, relazioni con popoli lontani e sconosciuti, nuove religioni rivoluzionarie, disastri naturali ed epidemie. Essere l’imperatore di Roma fu un compito così difficile che soltanto in pochissimi si rivelarono all’altezza. I signori del Palatino furono molto diversi tra loro, a partire dalle loro origini: alcuni provenienti dalle vecchie famiglie romane, altri dalla Spagna (Tiberio e Adriano), dal nord Africa (Settimio Severo), dai Balcani (Diocleziano e Costantino). Tutti vollero esercitare il potere politico in casa, proiettare il potere militare all’estero, edificare la città, contribuire alla prosperità di Roma e intrattenere una buona relazione con il divino. Molti riconobbero un potere sostanziale alle donne a loro vicine, madri, mogli, amanti. Tutti, infine, dovettero fare i conti con l’esercito, il cui appoggio fu sempre la precondizione per non soccombere. La vita e l’opera di dieci imperatori, ma soltanto di quelli che si rivelarono i migliori e i più abili: dal fondatore, Augusto, fino a Costantino. Un percorso che guiderà il lettore a conoscere i più importanti uomini che hanno prodotto, guidato o subito le alterne fortune di Roma per oltre quattro secoli.

Storia d'Italia in 100 foto
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Storia d'Italia in 100 foto / Vittorio Vidotto ... [et al.] ; immagini a cura di Manuela Fugenzi

2. ed.

Laterza, 2019

Abstract: 100 fotografie, commentate da storici di prestigio, diventano lo strumento per comprendere grandi e piccole storie, pubbliche e private, eventi di portata nazionale, icone condivise. Un’opportunità straordinaria per leggere la nostra storia, politica, economica ma anche sociale e di costume. Per una casualità del destino, l’Unità d’Italia corrisponde cronologicamente all’affermarsi della fotografia. Questa coincidenza temporale ha fatto sì che le fotografie abbiano registrato fin dalle origini eventi e umori di una società in divenire e abbiano contribuito alla costruzione dell’identità nazionale. Presenti nella quotidianità come nella rappresentazione ufficiale, ci offrono testimonianze, icone, memoria. La particolarità dello svilupparsi di questo racconto è che, qui, lo sguardo del fotografo incontra quello dello storico. Ciascuna immagine, selezionata dalla photo editor Manuela Fugenzi, è accompagnata dalle interpretazioni, dai commenti e dagli approfondimenti della penna di quattro grandi storici. Nasce così il circuito virtuoso tra il lavoro dello storico, con i suoi strumenti di analisi capaci di scavare nel profondo di un’epoca, e lo sguardo di chi era dentro un evento e lo ha immortalato per sempre in un’immagine.

Manifesto socialista per il XXI secolo
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Sunkara, Bhaskar <1989->

Manifesto socialista per il XXI secolo / Bhaskar Sunkara ; traduzione di Alberto Prunetti

Laterza, 2019

Abstract: Più della metà dei giovani americani non credono più nel capitalismo. L’ascensore sociale si è rotto e l’american dream è andato in pezzi. Bhaskar Sunkara, un giovane trentenne figlio di immigrati caraibici, è diventato in pochissimi anni la voce più ascoltata e influente di questa generazione, ha fondato una rivista, “Jacobin”, che ha cambiato il panorama culturale negli USA e ha galvanizzato la sinistra del Partito Democratico assieme a vecchie glorie come Bernie Sanders e nuove star come Alexandra OcasioCortez. In questo libro possiamo conoscere la sua voce, le sue idee e quelle della New Left americana. E attraverso di loro riscopriamo il significato di una parola che in Italia e in Europa ha perso nel tempo il fascino e la potenza originarie: socialismo. Un socialismo, finalmente democratico, che propone come obbiettivo l’uguaglianza economica e la lotta contro tutte le forme di oppressione, dal razzismo al sessismo. Il campo di battaglia è quello dei diritti: il diritto alla casa, il diritto al lavoro, il diritto alla scuola e all’educazione, il diritto alla salute. Un invito a costruire nuove istituzioni democratiche dal basso, nei posti di lavoro e nelle comunità locali. E se da un lato troviamo un progetto concreto per il futuro, dall’altro in queste pagine rileggiamo, da una nuova angolatura, la lunga e gloriosa storia del movimento socialista internazionale, i suoi fallimenti e le sue, tante, conquiste. Con la sorpresa di vedere quale importanza ha avuto il ruolo dell’Italia in tutto questo e quanto, ancora, ha da insegnare. Un socialismo per il ventunesimo secolo, un libro per tutti coloro che cercano, che lottano e che sperano nella fine delle enormi disuguaglianze del nostro tempo.

Nazionalisti e patrioti
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Modern linguistic material

Viroli, Maurizio <1952->

Nazionalisti e patrioti / Maurizio Viroli

Laterza, 2019

Abstract: Partendo da Jean-Jacques Rousseau e passando da Giuseppe Mazzini, Giovanni Gentile, Benedetto Croce, Piero Calamandrei, Carlo Rosselli e molti altri ancora, Maurizio Viroli delinea criticamente una delle questioni più rilevanti del nostro tempo e della nostra politica: la differenza tra nazionalismo e patriottismo. Il nazionalismo svilisce la libertà, esalta l’omogeneità culturale o etnica, giustifica il disprezzo per chi non appartiene alla nostra nazione. Oggi, il nazionalismo è rinato e diventa ogni giorno più forte. Come ha già fatto in passato, può distruggere i regimi liberali e democratici e aprire la strada al totalitarismo. Se vogliamo difendere le nostre istituzioni liberali e democratiche dobbiamo in primo luogo intendere il significato e il linguaggio del nazionalismo. Quando è nato? Quali idee, istituzioni e azioni politiche ha voluto combattere? Quali ha, invece, sostenuto o auspicato? Maurizio Viroli, nella prima parte di questo libro, illustra la questione del nazionalismo attraverso le voci di alcuni dei più rilevanti intellettuali che ne hanno discusso, da Rousseau a Benedetto Croce. Nella seconda parte del libro l’autore indaga in che modo e con quali mezzi contrastare efficacemente il nazionalismo. La storia, sostiene Viroli, ci ha insegnato che contro il nazionalismo serve a poco alzare la bandiera del cosmopolitismo, un ideale che convince la ragione ma non tocca le passioni, da sempre principio di ristrette élite intellettuali. Quale può essere, allora, un antidoto efficace alla febbre nazionalista? Secondo Viroli, se vogliamo contrastare il nazionalismo – che fa leva sugli interessi locali, sulla cultura, sulle memorie e sull’etnia – dobbiamo usare il linguaggio del patriottismo repubblicano, capace di apprezzare la cultura nazionale e i legittimi interessi di ciascun cittadino ma anche di elevare l’una e gli altri agli ideali del vivere libero e civile. Spiega perfettamente il contrasto ideale tra patriottismo e nazionalismo il pensiero di Carlo Rosselli, che identificava il primo con gli ideali di libertà basati sul rispetto per i diritti degli altri popoli; il secondo con la politica di espansione perseguita dai regimi reazionari. Entrambi si appellano al sentimento nazionale, entrambi suscitano passioni forti. Ma proprio per questo essi devono essere usati l’uno contro l’altro. Invece di condannare il sentimento nazionale come un pregiudizio, gli antifascisti devono porre il patriottismo al centro del loro programma politico. La rivoluzione antifascista, scriveva Rosselli, è «un dovere patriottico»