Inizialmente il ruolo di “Conduttore” del Teatro fu affidato, tramite apposito Atto di Investitura del 1795, a Giov. Battista Pasino Pesenti e i locali furono allestiti in modo minimale con “torce, palchetti, loggione e platea-salone dotato di alcuni vani adibiti a ripostiglio di materiale scenico e camerini per gli artisti in locandina. I servizi igienici erano in comune con gli inquilini delle case addossate al fabbricato”. Inizialmente il ruolo di “Conduttore” del Teatro fu affidato, tramite apposito Atto di Investitura del 1795, a Giov. Battista Pasino Pesenti e i locali furono allestiti in modo minimale con “torce, palchetti, loggione e platea-salone dotato di alcuni vani adibiti a ripostiglio di materiale scenico e camerini per gli artisti in locandina. I servizi igienici erano in comune con gli inquilini delle case addossate al fabbricato”.
A seguito dell’Unità d’Italia e del miglioramento delle condizioni economico-sociali, la sede del Teatro fu oggetto di importanti interventi strutturali volti al restauro e all’ammodernamento dell’edificio dove, oltre al repentino arrivo dell’elettricità, nel 1914 debuttò il basso italiano Ezio Pinza.Negli anni ‘50 l’Amministrazione comunale rese nota l’intenzione di trasformare e ripristinare l’edificio per adattarlo a sala cinematografica. Nel 1967 tuttavia, a causa di alcune necessità strutturali, il Teatro venne chiuso e messo all’asta. A seguito di alcune trattative, l’edificio venne acquisito dall’ impresario Piero Cavalli che, in cambio, consegnò al Comune una sala per pubbliche riunioni e una biblioteca.
Ad oggi la "Aldo Moro" rivolge il proprio servizio ai cittadini di tutte le fasce d’età per soddisfarne gli interessi culturali e le richieste informative. Con un patrimonio librario di oltre 25.000 volumi la biblioteca possiede un’interessante sezione di storia locale, pronta ad esaudire le curiosità dei turisti e gli interessi storico-artistici degli appassionati.