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La sibilla
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Ballestra, Silvia <1969->

La sibilla

Laterza, 2022

Abstract: Rievocando le scelte, gli incontri, le occasioni, ripercorriamo l’esistenza di questa donna straordinaria (laica, cosmopolita, ‘anglo-marchigiana’) e il suo essere, da sempre, riferimento per molte donne e molti giovani. Lungo tutto il secolo breve, una donna bellissima e fortissima pensa, scrive, agisce, lotta. Viaggia prima per studio, poi attraversando fronti e frontiere dell’Europa occupata dai nazifascismi: Parigi, Lisbona, Londra, Marsiglia, Roma, il Sud dell’Italia dove sono arrivati gli Alleati. Documenti falsi, missioni segrete, diplomazia clandestina. Joyce, insieme al marito Emilio Lussu e ai compagni di Giustizia e Libertà, sostenuta nelle sue scelte dalla sua famiglia di origine, è in prima linea nella Resistenza. Poetessa, traduttrice, scrittrice, ha sempre coniugato pensiero (prefigurante, modernissimo) e azione. Azione che prosegue nel dopoguerra con la ricerca di poeti da tradurre per far conoscere le lotte di liberazione degli altri paesi, in particolare dell’Africa e del Curdistan. Nazim Hikmet, Agostinho Neto, i guerriglieri di Amílcar Cabral che compongono canti di lotta durante le marce, sono alcuni degli autori che Joyce ‘scopre’ e propone attraverso traduzioni rivoluzionarie.

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Alice Raffaele
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Conoscevo poco o nulla di Joyce Lussu, partigiana e scrittrice italiana del Novecento, colei che si interessava della politica “di base e dal basso, pratica, concreta, effettiva. La più difficile. Meno visibile, meno prestigiosa, e, aggiungiamo, non remunerata”. La politica più autentica, probabilmente.
Determinata, anticonformista, riflessiva ma pronta ad agire, e a trovare nella scrittura e nella traduzione “un mestiere insolito”, complementare a quello di suo marito, Emilio Lussu, anch'egli scrittore, militare e politico.
Da Joyce “si irradiano dei campi di energia e di attività, che hanno poi documentazione e testimonianza nella scrittura: la questione femminile, il diverso approccio alla storia, la ricerca di modelli alternativi di sviluppo, la memoria personale e familiare, l'antifascismo e le lotte di liberazione, l'ecologismo, l'antimilitarismo, la poesia come momento 'naturale' della vita di ognuno”, ha scritto Gigliola Sulis su di lei. Immortale come una sua poesia, “non potrà sparire dal mondo / anche dopo il gran tuffo nell'aldilà / continuerà a svolazzarvi attorno / travestita da lucciola o da farfalla”, con “la testa piena di grandi parole come: / dovere, lavoro, ideali, giustizia e libertà”.

Il voto medio della recensione è perché lo stile di scrittura e il ritmo della narrazione della biografia non mi hanno coinvolto molto. Però ringrazio molto l'autrice per aver raccontato la vita e la personalità di questa persona straordinaria.

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