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Niente caffè per Spinoza
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Cappagli, Alice <1960->

Niente caffè per Spinoza

Einaudi, 2020

Abstract: Quando all'ufficio di collocamento le propongono di fare da cameriera e lettrice a un vecchio professore di filosofia che ha perso la vista, Maria Vittoria accetta senza pensarci due volte. Il suo matrimonio sta in piedi «come una capannuccia fatta con gli stuzzicadenti» e tutto, intorno a lei, sembra suggerirle di essere arrivata al capolinea. Il professore la accoglie nella sua casa piena di vento e di luce e basta poco perché tra i due nasca un rapporto vero, a tratti comico e mordace, a tratti tenero e affettuoso, complice. Con lo stesso piglio livornese gioioso e burbero, Maria Vittoria cucina zucchine e legge per lui stralci di Pascal, Epitteto, Spinoza, Sant'Agostino, Epicuro. Il professore sa sempre come ritrovare le verità dei grandi pensatori nelle piccole faccende di economia domestica e Maria Vittoria scopre che la filosofia può essere utile nella vita di tutti i giorni. Ogni lettura, per lei, diventa uno strumento per mettere a fuoco delle cose che fino ad allora le erano parse confuse e raccogliere i cocci di un'esistenza trascorsa ad assecondare gli altri. Intorno c'è Livorno, col suo mercato generale, la terrazza Mascagni e Villa Fabbricotti, le chiese affacciate sul mare. E una girandola di personaggi: gli amici coltissimi del professore, la figlia Elisa, la temibile Vally, cognata maniaca del controllo, la signora Favilla alla costante ricerca di un gatto che le ricorda il suo ex marito, i vecchi studenti che vengono a far visita per imbastire interminabili discussioni. E poi Angelo, ma quello è un discorso a parte. A poco a poco Maria Vittoria e il professore s'insegneranno molto a vicenda, aiutandosi nel loro opposto viaggio: uno verso la vita e l'altro - come vuole l'ordine delle cose - verso la morte. Senza troppi clamori, con naturalezza, una volta chiuso il libro ci rendiamo conto che la lezione del professore sedimenta dentro a tutti noi: dai libri che amiamo è possibile ripartire sempre, anche quando ogni cosa intorno ci dice il contrario.

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Clara Toninelli
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A Livorno, Maria Vittoria, che ha un matrimonio che sta in piedi "come una capannuccia fatta con gli stuzzicanti", viene assunta fortunosamente da un ex insegnante di liceo 80enne, cieco.
Suo compito è badare alla casa, disordinatissima, e ai pasti, ma soprattutto, Maria Vittoria dovrà LEGGERE al Professore i brani della sua enorme biblioteca che lui le richieda.
E così, nel via vai continuo di parenti impiccione, amici vecchietti ed ex studenti, il Professore punteggia la sua vita con le massime di Epitteto, Pascal, Schopenhauer, Spinoza, rendendoli cari anche a Maria Vittoria, che non li conosceva e non sapeva che la filosofia può essere qualcosa di vivo e concreto per la vita di tutti i giorni!

Se amate una o più di queste cose: Livorno, la filosofia, gli anziani belli, il mare, le storie positive nonostante il tragico che hanno dentro, il violoncello, ah, e le persone GENEROSE, beh, io vi ho avvisato

(Alice Cappagli è stata violoncellista della Scala per 37 anni...)

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