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Lezioni di persiano - [regia Vadim Perelman]

Buonasera, io non voglio scrivere alcuna recensione. Voglio solo lamentarmi del fatto che alla biblioteca di Rivolta d'Adda (che ho già contattato al proposito, ma con nessun risultato) il film, che sarebbe dovuto rientrare il 22 settembre 2022, in realtà non è ancora disponibile perché chi lo ha preso ha pensato bene di non riconsegnarlo ancora, e oggi ne abbiamo 27. Io sono in prima posizione e sto aspettando che, naturalmente con tutta calma e comodità, chi lo ha preso lo riporti.

La brigata delle cinque sorelle - Paola Peretti

Cinque anziane sorelle con i nomi delle muse, una nipote ventiduenne tenace e sensibile e un intricato mistero che affonda le radici nel passato della famiglia. “La brigata delle cinque sorelle”, secondo romanzo della scrittrice veronese classe ’86 Paola Peretti, è un libro coinvolgente che si occupa di legami familiari, di memoria e di una ricerca che riporta alla Brescia del dopoguerra.

Scorrevole e ricco di contenuti, il libro è ambientato tra Verona, la città dell’autrice, e Brescia. Un romanzo che fa pensare, nel quale si respirano, sebbene trama ed epoca siano differenti, le atmosfere del celebre “Piccole donne” di Louisa May Alcott.

Trovate qui la recensione completa di Brescia si legge: https://www.bresciasilegge.it/paola-peretti-la-brigata-delle-cinque-sorelle/

Forno Allione - Tullio Clementi, Luigi Mastaglia

Tra gli anni cinquanta e novanta, chi attraversava la zona industriale di Forno Allione, piccola frazione del comune di Berzo Demo, era subito travolto da un odore acre e nauseabondo proveniente dall’Elettrografite-UCAR, una filiale italiana della multinazionale americana Union Carbide. Tra gli anni Cinquanta e gli anni Novanta, chi entrava in quella fabbrica che produceva elettrodi di grafite per gli altiforni delle fonderie, era subito ricoperto da una polvere scura e densa che si appiccicava sui macchinari e sui vestiti, che entrava nelle vie respiratorie e che causava malattie e morti.

In “Forno Allione. La grafite e le ceneri” (Circolo Culturale Ghislandi, 2004), Tullio Clementi e Luigi Mastaglia ripercorrono le vicende legate all’Elettrografite-UCAR dal secondo dopoguerra, quando la fabbrica ricopriva un ruolo di rilevo nella ricostruzione postbellica, agli anni Settanta e Ottanta con le lotte sindacali condotte dal Consiglio di fabbrica per migliorare le condizioni di lavoro, fino alla chiusura dello stabilimento nel 1994. E la ricostruzione si spinge fino ai primi anni del nuovo Millennio con il procedimento giudiziario contro la multinazionale per la mancata tutela della salute dei lavoratori e per le accuse di inefficiente bonifica della zona adibita a discarica.

“Forno Allione. La grafite e le ceneri”, un volume arricchito da testimonianze dirette e da fonti documentali, diventa così una lettura ancora fondamentale per chi desidera conoscere la storia di una fabbrica che ha segnato la storia di molte famiglie della media e alta Valle Camonica e che fa ancora parlare di sé.

Trovate qui la recensione completa di Brescia si legge: https://www.bresciasilegge.it/clementi-mastaglia-forno-allione-la-grafite-e-le-ceneri/

Narcisi nella rete - Antonio Nizzoli

Dall'antichità classica, in cui si era ciechi al proprio viso, passando attraverso il Medioevo, per arrivare fino all'epoca moderna, l'autore analizza com'è cambiata la percezione della propria immagine, concentrandosi in particolare sul *volto*.
Dall'utilizzo dello specchio medievale, all'iconoclastia, al ritratto come messa in scena, all'autoritratto e alla sua declinazione moderna nel selfie, Nizzoli infila una serie di interessanti riflessioni, espresse in chiari e brevi capitoli sintetici.

Re: Romanzetto estivo - Gherardo Bortolotti

Esprit de finesse ed esprit de géométrie s'incontrano nelle eleganti prose d'amor cortese, rivisitato in chiave contemporanea, di Gherardo Bortolotti
Fra malinconia e desiderio, distacco e ardore, l'autore ci coinvolge in un gioco intellettuale e poetico, che ha un ritmo ed una musicalità intrinseca tutta sua. L'onomastica femminile, di evidente ascendenza calviniana, ne fa parte, ma non la esaurisce.

Leggi questo piccolo libro suggestivo di notte - anche se non è inverno, anche se non sei un viaggiatore -: risulterà evidente anche a te che il cuore ambisce sempre alla "leggenda", anche se la vita ti concede solo "romanzetti estivi"...

Le jardin, Paris - Gaëlle Geniller

Le Jardin Paris è una bella lettura sull’accettazione di noi stessi per quello che siamo, sul coraggio di accettarci e su come questo passo possa portarci a sbocciare definitivamente.

Campo di pietra - Tove Jansson

In questo romanzo, attraverso la figura di Jonas, la finlandese Jansson attua una riflessione sul valore delle parole, su quello che esse possono fare (bene o male) a chi le legge e a chi le scrive. “Campo di pietra”, però, è anche un’acuta riflessione che la Jansson fa sulla solitudine e isolamento che caratterizzata la vita di coloro, scrittori e giornalisti, che lavorano con le parole e che narrano la vita degli altri a volte dimenticandosi della propria.https://liberidiscrivere.com/2022/09/09/campo-di-pietra-tove-jansson-iperborea-2022-a-cura-di-viviana-filippini/

Svizzera

Cosa sappiamo della piccola, industriosa, misteriosa Svizzera?
Io poco, così questo bel reportage dell'Iperborea mi ha molto aiutato a farmi un'idea (ribadisco il mio amore per la collana "The passenger", già che ci sono...).

Non farò riepiloghi su segreto bancario, orologi a cucù e collezioni d'arte rocambolesche, custodite nel porto franco di Ginevra: ma un capitolo mi ha particolarmente colpito: quello dedicato al *suicidio assisto* (l'eutanasia è vietata per legge, invece).
Nel 2019, 1214 persone si sono suicidate con l'aiuto dell'associazione Exit -che aiuta solo cittadini e persone di lunga residenza in Svizzera-.
Dignitas, che assiste anche gli stranieri, nel 2020 ha aiutato 221 persone, di cui 14 Italiani.
...

Niente caffè per Spinoza - Alice Cappagli

A Livorno, Maria Vittoria, che ha un matrimonio che sta in piedi "come una capannuccia fatta con gli stuzzicanti", viene assunta fortunosamente da un ex insegnante di liceo 80enne, cieco.
Suo compito è badare alla casa, disordinatissima, e ai pasti, ma soprattutto, Maria Vittoria dovrà LEGGERE al Professore i brani della sua enorme biblioteca che lui le richieda.
E così, nel via vai continuo di parenti impiccione, amici vecchietti ed ex studenti, il Professore punteggia la sua vita con le massime di Epitteto, Pascal, Schopenhauer, Spinoza, rendendoli cari anche a Maria Vittoria, che non li conosceva e non sapeva che la filosofia può essere qualcosa di vivo e concreto per la vita di tutti i giorni!

Se amate una o più di queste cose: Livorno, la filosofia, gli anziani belli, il mare, le storie positive nonostante il tragico che hanno dentro, il violoncello, ah, e le persone GENEROSE, beh, io vi ho avvisato

(Alice Cappagli è stata violoncellista della Scala per 37 anni...)

Colibrì Salamandra - Jeff VanderMeer

Ascolta:
«Una mattina d'inverno come tante, in una città del Pacifico nordoccidentale.
Dove, di preciso? Non te lo dirò.
Chi sono? Non te lo dirò. Non di preciso.
Ma chiamami pure Jane.
Jane Smith. Se ti viene comodo.
Sono qui per mostrarti come finisce il mondo.»

Jane è una donna che incute soggezione con il suo metro e 80 di altezza e i suoi 100 kg di peso, sigillati in tacchi e tailleur. Ex wrestler, si occupa per lavoro di cybersecurity.
È a lei che una mattina, nel suo bar preferito, viene consegnata una busta contenente una chiave, un indirizzo ed il numero 7.
A quell'indirizzo, che si rivela un deposito, qualcuno ha lasciato per lei una scatola che contiene un colibrì rarissimo, impagliato, ed un nuovo biglietto, con scritte tre sole parole: "Colibrì... Salamandra. Silvina".
È l'inizio di una pericolosa caccia al tesoro che stravolgerà la vita di Jane, portandola in territori dove trafficanti, miliardari senza scrupoli ed ecoterroristi si contendono la struggente bellezza del mondo e delle sue creature.

Jeff Vandermeer usa gli stilemi del thriller e della spy-story per parlarci dei temi che gli stanno a cuore: l'Antropocene e le sue nefaste derive; l'estinzione di massa delle specie viventi, causata dall'uomo; l'alienazione paranoica indotta da sistemi tecnologici, di controllo e non, sempre più complessi e pervasivi.

Il romanzo non è perfetto (eccellenti la parte 1 e 2, un po' meno la 3 e la 4) e non sorprende quanto la trilogia dell'Area X, ma avvince come un vero page-turner.
Inutile dire che i temi trattati sono di stringente attualità -

PS: ah, smettiamo di dire che un libro non si giudica dalla copertina, dai...
Questa, come pure le precedenti di Lorenzo Ceccotti è BELLISSIMA! Elegante, poetica, malinconica e weird, riflette esattamente lo spirito del libro (la ragazza maculata come una salamandra, che ambisce al ritorno/fusione dell'umano nella natura...).
E la sovracoperta trasparente, come una pelle che si stacca, lasciando a nudo l'essenza...
E i colori...
Insomma, applausi!