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Il ritratto vivente - Willem Jan Otten

Un romanzo davvero ricco di significato; profondo perché l'autore scavando nei personaggi scava anche dentro la natura umana nonché nell'animo del lettore. Mai banale e alquanto originale, si denotano vari elementi poetici molto apprezzabili e sognanti, non a caso l'autore è un poeta riconosciuto con vari premi olandesi.
Una sorpresa positiva promossa a pieni voti che rimarrà però unica perché da quel che vedo è l'unica opera di Willem Jan Otten tradotta in italiano!

Giocatori da tavolo

Dato che alcune biblioteche hanno in assortimento qualche gioco da tavolo, magari tra noi utenti c'è qualche appassionato a cui va ogni tanto di incontrarsi a giocare a Brescia città?

Prima del covid frequentavo un piccolo ritrovo, che, però, si è disperso e con le due associazioni ludiche locali purtroppo non si è sviluppato un buon feeling. Anche perché vorrei un'esperienza più intima, meno orientata alla competitività e all'ostentazione: non che non mi piacciano i giochi german spaccacervelli, ma inizio a essere più propensa a preferire qualche ora di evasione spensierata anche giocando a Carcassonne.

Quindi, se anche tu come me sei di Brescia e non hai un gruppo di riferimento in questo momento, oppure ce l'hai e ti avanza uno spazietto per qualcun altro, ti lascio la mia mail: lanoiosette@gmail.com

Otto milioni di dei - David B. Gil

Ora, non dico che sia un brutto romanzo, ma piazzare in descrizione, quarta di copertina e fascetta la definizione "Un romanzo paragonato a Il nome della Rosa" è una truffa bella e buona. A stento si potrebbe dire "Un romanzo che ricorda un po' Shogun di Clavell, ma con più gesuiti."
Ed è a mala pena un giallo.

Un bacio con gli occhi - Virginia Bramati

Agata, figlia di una coppia di famosi musicisti classici, perennemente in giro per il mondo tra teatri, opere, festival e concerti privati, è una giovane neolaureata in medicina che, dalla culla di Monte Isola dove è nata e cresciuta, decide di trasferirsi per coronare il suo sogno e diventare medico a dispetto della sua famiglia che l’avrebbe voluta pianista concertista.

La sua meta è Milano, città cosmopolita che, a suo avviso, ha alcuni tra i migliori ospedali dove lei, ne è sicura, potrà imparare perfettamente il mestiere e diventare una brava dottoressa.

«Ne ho avuto abbastanza del tragitto casa-università-casa, che prevedeva l’utilizzo di: una bicicletta, un traghetto, due autobus, una metropolitana e un paio di gambe allenate e veloci. Tragitto a cui ho sempre pensato mancasse solo la traversata del lago a nuoto e il tiro con la carabina all’arrivo in facoltà per essere riconosciuto come disciplina olimpica.» (Virginia Bramati, “Un bacio con gli occhi”)

Ma la strada di Agata non sarà semplice, soprattutto per il periodo in cui dovrà cominciare il suo praticantato a Milano, a cavallo tra la fine del 2019 e la primavera del 2020.

É questa la trama principale di “Un bacio con gli occhi” di Virginia Bramati (Giunti, 2022), il nuovo attesissimo romanzo (dopo il successo di “Quello che ancora non sai di me”) dell’autrice milanese che ama ambientare parte dei suoi romanzi nella provincia di Brescia.

Trovate qui la recensione completa di Brescia si legge: https://www.bresciasilegge.it/un-bacio-con-gli-occhi-virginia-bramati/

La Valle del Garza e il bresciano in camicia nera, 1919-1939 - Mauro Abati, Firmo Novaglio

Come vivevano e in che modo vedevano il mondo gli abitanti di Caino, Nave e Bovezzo, comuni bresciani della Valle del Garza, durante il ventennio fascista? Qual era il loro rapporto con il regime e come si è modificato il tessuto sociale e antropologico in cui erano immersi, nel più ampio contesto di una Brescia inquadrata in uno stato totalitario?

In assenza di una macchina del tempo, possiamo trovare tutte le risposte a queste domande nel libro “La valle del Garza e il Bresciano in camicia nera, 1919-1939”, attento ed esaustivo lavoro di ricerca promosso dall’ANPI della Valle del Garza e pubblicato dalla Comunità Montana di Valle Trompia nel 2022. Basandosi su documenti provenienti da archivi sia pubblici che privati dei tre comuni presi in esame, gli autori Mauro Abati e Firmo Novaglio ricostruiscono fatti e personaggi bresciani inerenti al periodo storico che dalla fondazione dei fasci di combattimento si dipana attraverso il consolidamento del fascismo e giunge sino alle soglie della seconda guerra mondiale.

Un affresco corale ripieno di dettagli e di testimonianze, ricco di rare fotografie e capace di trasmettere la mentalità e le atmosfere di un turbolento capitolo della nostra storia. Un lavoro collettivo, frutto di molteplici contributi e dell’impegno di un’intera comunità, per conoscere, riflettere e fare memoria. Non da ultimo, un saggio che indaga il fascismo in terra bresciana non solo come movimento politico, ma anche e soprattutto come categoria culturale e fenomeno sociale in grado, nonostante le premesse violente, di conquistarsi un ampio consenso all’interno di una data popolazione.

Il libro inaugura una serie di tre pubblicazioni che arriveranno a trattare, con riferimento al territorio bresciano, tutti i temi fondativi dell’ANPI: l’antifascismo, la guerra e la resistenza, la liberazione, la costituzione repubblicana e la nascita delle istituzioni democratiche.

La recensione completa la trovate qui: https://www.bresciasilegge.it/la-valle-del-garza-e-il-bresciano-in-camicia-nera/

La meridiana - Shirley Jackson

ARMAGEDDON E BLACK HUMOR

Prendi una villa isolata su una collina, costruita dal capostipite della famiglia per dimostrare ricchezza e potere ai villici e ai paesani, poi riempila di personaggi eccentrici, altezzosi, cinici e un po' folli. *Decisamente* folli, diciamo...
Come la vedi?

Aggiungo che zia Fanny ha riferito che nel parco della magione le è comparso lo spirito del padre che le ha annunciato l'imminente fine del mondo: solo chi starà nelle mura della villa sarà salvato!

Ah, ho detto che nonna ha buttato il figlio dalle scale, ammazzandolo, per restare in possesso della casa?

E che la nuora, a pagina 1, rientrando dal funerale della suddetta vittima, suo marito, ha questo delizioso scambio di battute con la figlia 9nne:
"La giovane Mrs. Halloran, seguendo con lo sguardo la suocera, disse senza speranza: «Magari schiatta sulla soglia. Fancy, tesoro, ti piacerebbe vedere la nonna schiattare sulla soglia?»
«Sì, mamma». Fancy tirò la lunga gonna del vestito nero che le aveva messo la nonna".

Romanzo perturbante, inquietante, ferocemente sarcastico e divertente: se hai voglia di cioccolato fondente e NON di miele, ti piacerà!

Ricette per l'inverno dal collettivo - Louise Glück

Se ve lo steste chiedendo,

"Il libro contiene
solo ricette per l'inverno, quando la vita è dura. In primavera,
chiunque può preparare una buona colazione".
...

(Louise Glück ha vinto il Nobel per la Letteratura nel 2020, "per la sua inconfondibile voce poetica che con austera bellezza rende universale l'esistenza dell'individuo").