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1512-1513 - [a cura di] Enrico Bisanti

A pag. 27 nella nota a piè pagina n° 28 Il Bisanti inciampa in un "qui pro quo".
La nota è relativa ad uno dei congiurati che tradisce i compagni annullando di fatto la prima sommossa contro i francesi, e del quale il Casari esprime solo l'iniziale "N."
Nella nota Bisanti, citando Odorici, chiarisce chi è il traditore, ma, pur citando il passo giusto, si confonde:
Giacomo Antonio di Scipione Pochi Panni è sì traditore, ma non della congiura: egli ordisce l'uccisione dell'intimo amico Valerio Paitone (ODORICI Storie bresc. IX 71-72) (Pandolfo Nassino, a pag 188 e 522 del pdf "Misinta")
Odorici, diversamente da Casari, pone come causa del fallimento della sommossa la spiata di Giorgio Longhena che avvisa il Podestà dell' arrivo deii Veneti (ODORICI Storie bresc. IX 79)

Il Sacco di Brescia del 1512 - frà Innocenzo Casari

A pag. 20 nella nota a piè pagina n° 24 Il Bisanti inciampa in un "qui pro quo".
La nota è relativa ad uno dei congiurati che tradisce i compagni annullando di fatto la prima sommossa contro i francesi, e del quale il Casari esprime solo l'iniziale "N."
Nella nota Bisanti, citando Odorici, chiarisce chi è il traditore, ma, pur citando il passo giusto, si confonde:
Giacomo Antonio di Scipione Pochi Panni è sì traditore, ma non della congiura: egli ordisce l'uccisione dell'intimo amico Valerio Paitone (ODORICI Storie bresc. IX 71-72) (Pandolfo Nassino, a pag 188 e 522 del pdf "Misinta")
Odorici, diversamente da Casari, pone come causa del fallimento della sommossa la spiata di Giorgio Longhena che avvisa il Podestà dell' arrivo deii Veneti (ODORICI Storie bresc. IX 79)

Re: Spare - Prince Harry

Fa riflettere e aprire gli occhi. Non tutto quello che sentiamo e vediamo in tv e nel social, è reale.
Mi è piaciuto ma mi aspettavo qualcosa di più

Volevamo cambiare il mondo - [a cura di] Giuseppe Prati

Dal 1997 al 2010, studenti dell’Istituto Pastori di Brescia partecipano a progetti di cooperazione trascorrendo i mesi estivi in Paesi dell’Africa e Sud America, a stretto contatto con le popolazioni locali, con la loro cultura e il complesso di peculiarità e limiti dell’agricoltura praticata in quei contesti. Ciò fu possibile grazie al “Progetto OASI”, nato dall’impegno di Giuseppe Prati, docente dell’Istituto Pastori, con il coinvolgimento di una fitta rete di associazioni e enti del territorio tra cui il Servizio Volontario Internazionale (SVI) e la Fondazione Tovini.

Nel 2022 nasce l’idea di recuperare i contatti con alcuni dei 57 giovani che presero parte al progetto, invitandoli a raccontare il valore di quell’esperienza e quanto abbia influito sulla loro vita. Nasce così “Volevamo cambiare il mondo”, volume a cura di Giuseppe Prati, edito da GAM, che ridà voce ai protagonisti di allora, i ragazzi e le ragazze che presero parte alle varie missioni, insieme a tutte le persone che, con caparbietà e spirito visionario, resero possibile il “Progetto OASI”.

Un libro corale che rievoca una fase della storia recente in cui, pur tra mille ostacoli, “cambiare il mondo” sembrava un’impresa a portata di mano, ma anche un ideale passaggio di testimone a chi è giovane oggi e, pur tra mille critiche e alzate di sopracciglio, sempre alla propria maniera, prova a migliorare la realtà.

Trovate qui la recensione completa di Brescia si legge: https://www.bresciasilegge.it/volevamo-cambiare-il-mondo-giuseppe-prati/

Chi porta le ombre - William Raineri

“Chi porta le ombre” di William Raineri non è il solito romanzo sulla Resistenza. Non solo perché l’autore non affronta l’argomento nei termini canonici che ci si aspetterebbe, ma anche perché il ricco intreccio narrativo non indulge in semplicistiche conclusioni.

È una trama, quella che intesse abilmente Raineri, che per molti versi crea scompiglio, mettendo alla prova il lettore con divagazioni che possono sembrare inutili riempitivi ma in realtà si rivelano funzionali a una storia avvincente e mai banale.

La vicenda si apre nel 1950, senza tanti giri di parole, con quello che appare come un efferato delitto. Nemmeno tre pagine che lasciano subito il lettore sulle spine: l’azione, infatti, si interrompe senza certezze e da lì in avanti del supposto morto non si parlerà più per diversi capitoli. Privi di appigli e un po’ spiazzati, ci si ritrova ad arrovellarsi sull’identità della presunta vittima e sulle circostanze dell’accaduto.

Trovate qui la recensione completa di Brescia si legge: https://www.bresciasilegge.it/chi-porta-le-ombre-william-raineri/

La libreria del signor Livingstone - Mónica Gutiérrez

Mi è piaciuto, scritto bene, è stato un piacere conoscere questo appassionato di libri, più che venditore, tuffarsi nelle stanze del suo negozio , sentire il profumo della carta stampata sorseggiando un thè, il tutto con un' eleganza sottintesa, uno stile di un signore di altritempi dalla grande cultura

Brescia scarabocchi e sentimenti - Mariaelena Scaglia

Cos’è Brescia per me? Chissà chi di noi se l’è mai chiesto. C’è chi a Brescia è nato e cresciuto, chi vi si è trasferito per lavoro, per amore, per studio. Per altri Brescia è una parentesi della propria vita, un periodo circoscritto legato a una situazione personale; qualcuno magari ama fare una scappata “in centro” ogni tanto, da turista o per visitare degli amici. E tanto altro ancora. Se ciascuno di noi dovesse quindi rispondere alla domanda “cosa rappresenta Brescia per me”, che parole userebbe? Un’interessante città d’arte? Il posto dove si conosce un ristorantino delizioso? Una laboriosa città del Nord? Il luogo delle proprie radici? …

Mariaelena Scaglia, giovane designer e illustratrice bresciana, ha racchiuso in un delizioso volumetto la propria idea di Brescia coi suoi spazi, i suoi riti, le sue peculiarità. E anche se in “Brescia. Scarabocchi e sentimenti”, di parole ce ne sono ben poche, il grazioso libretto (con prefazione di Laura Castelletti) riesce a fornire molte delle risposte che tutti noi sapevamo di avere, ma non riuscivamo a formulare.

Trovate qui la recensione completa di Brescia si legge: https://www.bresciasilegge.it/brescia-scarabocchi-e-sentimenti-mariaelena-scaglia/