Identità collettiva

(Argomento)

Notiz:
  • In sociologia l'identificazione e la condivisione di determinati valori da parte di gruppi più o meno ampi di persone, accomunati da senso di appartenenza rispetto ad elementi comuni (etnici, nazionali, ecc.)
Thesaurus
Rinvio da (UF)
Più generale (BT)
Vedi anche (RT)

Opere collegate

Gefunden 26 Dokumente.

Ergebnisse aus anderen Suchen: Rete Bibliotecaria Bergamasca

Patrie elettive
0 0 0
Moderne Bücher

Patrie elettive : i segni dell'appartenenza / a cura di Clara Gallini

Torino : Bollati Boringhieri, 2003

Abstract: Il titolo viene dalla fine della Terra del rimorso di Ernesto de Martino, dove si allude alla Puglia come patria elettiva del tarantismo, ma ne rielabora l'originario senso metaforico per insistere sulle caratteristiche finzionali del grande teatro in cui si mettono in scena oggi le appartenenze territoriali. Fa da sfondo al tema la problematica dell'articolazione tra globale e locale e soprattutto quella tra deterritorializzazione dei processi comunicativi e riterritorializzazione di spazi e confini simbolici operata da nuovi soggetti sociali. Il volume raccoglie saggi di Enrico Sarnelli, Gino Satta, Ciro De Rosa, Renato Libanora, Francesco Mazzone e Gaetano Ciarcia. Clara Gallini firma la presentazione e la nota conclusiva.

Tu sei un bastardo
0 0 0
Moderne Bücher

Lerner, Gad <1954->

Tu sei un bastardo : contro l'abuso delle identità / Gad Lerner

Milano : Feltrinelli, 2005

Abstract: Novello gentiluomo di campagna, dalla cascina in Monferrato nel quale si è ritirato Gad Lerner scrive questo pamphlet polemico che elogia il tradimento delle appartenenze e riconosce infine: per fortuna, siamo e resteremo bastardi. Perché sono in tanti che, come lui, si sono ricreati un'identità. Facendo nomi e cognomi, Lerner porta il lettore all'incontro con tanti insospettabili spacciatori d'identità: le femministe che elogiano Ratzinger in nome della differenza sessuale; gli intellettuali ebrei che coltivano una narcisistica separazione, contraddicendo l'intento emancipatorio del sionismo; i simboli etnici introdotti sui campi di calcio; l'Ulivo disfatto in nome delle identità di partito...

Tu sei un bastardo
0 0 0
Moderne Bücher

Lerner, Gad <1954->

Tu sei un bastardo : contro l'abuso delle identità / Gad Lerner

Milano : Feltrinelli, 2007

Abstract: Novello gentiluomo di campagna, dalla cascina in Monferrato nel quale si è ritirato Gad Lerner scrive questo pamphlet polemico che elogia il tradimento delle appartenenze e riconosce infine: per fortuna, siamo e resteremo bastardi. Perché sono in tanti che, come lui, si sono ricreati un'identità. Facendo nomi e cognomi, Lerner porta il lettore all'incontro con tanti insospettabili spacciatori d'identità: le femministe che elogiano Ratzinger in nome della differenza sessuale; gli intellettuali ebrei che coltivano una narcisistica separazione, contraddicendo l'intento emancipatorio del sionismo; i simboli etnici introdotti sui campi di calcio; l'Ulivo disfatto in nome delle identità di partito...

Essere o non essere ebreo
0 0 0
Moderne Bücher

Essere o non essere ebreo / Oscar Mandel ; traduzione di Carlo Crosignani

[Milano] : Lantana, 2013

1Gazometro

La differenza dei colori di fondo
0 0 0
Moderne Bücher

Ricci del Mastro, Marco <1957->

La differenza dei colori di fondo : lo spirito dei popoli : carattere e identità nazionali / Marco Ricci del Mastro ; presentazione di Matteo Simonetti

Solfanelli, 2017

Abstract: Come ci sono individui estroversi e introversi, razionali e irrazionali, intellettivi e affettivi, intuitivi e sensoriali, così anche i gruppi umani possono sviluppare caratteri simili. Questo libro elabora una attribuzione degli stessi tipi psicologici junghiani alle culture nazional-linguistiche, individuando tratti peculiari di alcuni popoli odierni, riprendendo in questo la modalità di osservazione dell'antropologia idiografica di Ruth Benedict. Il carattere nazionale diventa così lo stesso spirito dei popoli, che, come la ghianda, contiene in sé le tendenze dei suoi successivi sviluppi. In questa valorizzazione delle identità nazionali l'autore individua i maggiori pericoli alla loro sopravvivenza nelle forme politico-burocratiche sovranazionali come l'Unione Europea e nei fenomeni di massa non regolati come l'immigrazione non specializzata: processi che portano a quello che Ricci del Mastro definisce entropia culturale e memocidio.

Essere tedeschi
0 0 0
Moderne Bücher

Şenocak, Zafer <1961->

Essere tedeschi : qualche pensiero chiarificatore / Zafer Şenocak ; traduzione di Barbara Ivančić

Oltre edizioni, 2017

Abstract: L'autore, nato ad Ankara, ma residente in Germania dall’età di nove anni, racconta l’odierna società tedesca e riflette sui problemi della Germania come paese di immigrazione. Lo fa con le armi della cultura, nella consapevolezza che, come scrive, "... ci si integra senza tensioni solo accogliendo la lingua del paese d’immigrazione, imparando a conoscerne gli usi e la memoria. L’integrazione non è una questione di adattamento meccanico: il suo successo presuppone empatia e capacità di immedesimarsi nell’altro." Un punto di partenza che lo ha fatto diventare uno tra i più interessanti scrittori di lingua tedesca.

Chi sei? Chi sono?
0 0 0
Moderne Bücher

Anati, Emmanuel <1930->

Chi sei? Chi sono? : sulla definizione d'identità / Emmanuel Anati

Atelier, [2012]

Abstract: I problemi derivanti dalla ricerca d’identità iniziano nel neonato e accompagnano l’essere umano fino all’ultimo respiro. Definire l’identità della persona, della nazione o della “razza”, ha preoccupato e preoccupa tutte le popolazioni che conosciamo, dai popoli cacciatori alle più evolute culture urbane e letterate. Nel presente studio è proposta una dimensione storica di un archetipo del sistema cognitivo. Da cosa deriva l’esigenza di definire la propria identità?

All'alba di un nuovo mondo
0 0 0
Moderne Bücher

Panebianco, Angelo <1948-> - Belardinelli, Sergio <1952->

All'alba di un nuovo mondo / Angelo Panebianco, Sergio Belardinelli

Il Mulino, 2019

Abstract: Contro le profezie dei declinisti, la forza della civiltà europea. Movimenti populisti in ascesa in quasi tutte le democrazie liberali, crisi economica e demografica, insicurezza collettiva: nei segnali del malessere che affligge la nostra società dobbiamo leggere il cupo presagio di un tramonto prossimo dell’occidente? E se invece di un inevitabile declino si trattasse di una fase transitoria? Due visioni diverse ma complementari - più attenta l’una alle dinamiche geopolitiche, l’altra alla dimensione religiosa e ai processi culturali – si confrontano in queste pagine sul destino dell’Europa. Nella convinzione che proprio nella tradizione della civiltà europea si possano trovare le risorse culturali, politiche e istituzionali per guardare con fiducia al futuro.

Identità
0 0 0
Moderne Bücher

Coulmas, Florian <1949->

Identità / Florian Coulmas ; traduzione di Maria Chiara Piccolo

Le Scienze, 2019

Abstract: Perchè le identità individuali e quelle collettive sono importanti per noi? Come viene considerato il concetto di identità nel mondo?

Identità
0 0 0
Moderne Bücher

Prosperi, Adriano <1939->

Identità : l'altra faccia della storia / Adriano Prosperi

Laterza, 2016

Abstract: La 'barbarie' la troviamo a viso scoperto o celata sotto sinonimi. Tra questi sta conoscendo una fortuna crescente 'identità'. E accanto a 'identità', 'radici', ma anche 'etnicità', con gli antenati 'nazione' e 'nazionalità'. Parole che sono diventate abituali nel nostro linguaggio ma che possono diventare pietre perché, come tutto ciò che serve a distinguere e a prendere coscienza di una separazione, contengono un potenziale violento pronto a giustificare aggressioni civili e guerre. È dietro queste parole che vediamo alzarsi in piedi individui collettivi di cui si presuppone una naturalistica e inassimilabile diversità. Se, come scriveva Saul Bellow, l'identità di un essere umano è quella definita dal racconto della sua vita, per estensione l'identità di un popolo o di una società umana sarebbe la sua storia. Ma nessuna definizione, per quanto acuta ed elegante, può impedirci di avvertire dietro questa parola, apparentemente così semplice e innocua, l'eco sorda della risacca della storia e dei rapporti di forza che ha ripreso a fare intensamente il suo antico lavoro: scaraventa sulle rive più diverse popoli e individui, quando non li cancella inabissandoli nel fondo del mare.

Freud e il non europeo
0 0 0
Moderne Bücher

Said, Edward W. <1935-2003>

Freud e il non europeo / Edward W. Said ; a cura di Giovanbattista Tusa

Meltemi, 2018

Abstract: Edward W. Said, scrittore, docente, teorico letterario, musicista, anglista e intellettuale simbolo della causa palestinese, in una delle sue ultime apparizioni pubbliche dedica una controversa conferenza all’ultima opera di Sigmund Freud, L’uomo Mosè e la religione monoteista. La lettura del testo freudiano diviene occasione per riflettere sul tema dell'identità, individuale e collettiva, e sulle sue radici.

L'Italia neorealista
0 0 0
Moderne Bücher

Konewko, Simonetta Milli <docente di italiano>

L'Italia neorealista : compassione e identità nazionale nel dopoguerra / Simonetta Milli Konewko

Carocci, 2018

Vita di Europa
0 0 0
Moderne Bücher

Tigani, Francesco <1987->

Vita di Europa : la nascita e il declino della coscienza europea attraverso l'opera di Vittorio de Caprariis / Francesco Tigani

Rubbettino, 2018

Abstract: Che cos’è l’Europa e quando nasce? Questo interrogativo, che ha assillato storici di diversa cultura e formazione, per Vittorio de Caprariis ha una risposta ben precisa: l’Europa è una costruzione ideale e morale che ha avuto luogo nella modernità, sullo sfondo dei valori liberali dell’umanesimo e delle guerre di religione che ne hanno minato i fondamenti. Considerata in una simile prospettiva, appare evidente come l’Europa non si possa circoscrivere a uno spazio fisico, ma possegga una capacità estensiva teoricamente illimitata. Ciò aiuta a comprendere un fenomeno come quello dell’atlantismo, che per de Caprariis rappresenta il compimento a livello istituzionale di una «koiné etica», la cui origine risiede nel concetto di Magna Europa. Il saggio prova a descrivere la vita di questa creatura, quasi fosse «un organismo biologico in costante evoluzione, soggetto a stadi alterni di maturità e in condizione di reinventare il proprio status anche a costo di una violenta e radicale metanoia».

Come pensa un europeo
0 0 0
Moderne Bücher

Chiodo, Simona <1977->

Come pensa un europeo : epistemologia di un agire comune / Simone Chiodo

Carocci, 2018

Abstract: Quando crediamo che i diritti umani siano universali stiamo spremendo il succo della specificità del pensiero europeo: è il pensiero europeo ad avere inventato sia l'idea che qualsiasi essere umano possa condividere la sua essenza identitaria con la totalità degli altri esseri umani sia l'idea che, allora, possiamo definire diritti convertibili in leggi universali. Nel primo caso stiamo astraendo e nel secondo caso stiamo idealizzando, cioè stiamo usando gli strumenti essenziali attraverso i quali un europeo pensa da millenni. L'obiettivo del libro è mettere a fuoco le specificità degli strumenti più distintivi del modo europeo di pensare, insieme con le loro potenzialità straordinarie: l'analisi, l'astrazione e l'idealizzazione - in sintesi, l'invenzione della metafisica, e il salto che facciamo dai particolari all'universale in qualsiasi articolazione della nostra cultura, dalla religione alla filosofia e dalla scienza all'arte e al diritto. Mettere a fuoco come pensiamo ci aiuta a capire di più sia come parliamo sia come agiamo e, in ultimo, che cosa il pensiero europeo può ancora dare di essenziale, a partire dall'idea secondo la quale fare esercizi di astrazione significa fare esercizi di democrazia, se è vero che in entrambi i casi alleniamo la capacità di riconoscere che cosa è uguale in che cosa è diverso.

L'identità non è di sinistra
0 0 0
Moderne Bücher

Lilla, Mark <1956->

L'identità non è di sinistra : oltre l'antipolitica / Mark Lilla

Marsilio, 2018

Abstract: In uno dei saggi politici più brillanti e discussi degli ultimi anni, Mark Lilla lancia una sfida decisiva per il futuro della sinistra: andare oltre un'idea di società distinta per razza, sesso e genere, e tornare a immaginare una politica fondata sulla cittadinanza, unico vero bene comune condiviso da tutti. Stati Uniti, 9 novembre 2016. Come molti hanno scritto, una data che rimarrà nella storia per l'elezione del primo presidente «bianco» degli Stati Uniti – oppure come la fine di questa visione politica. Prendendo come spunto lo shock dell'elezione di Trump, in «L'identità non è di sinistra» Mark Lilla muove una critica ineludibile alle ultime generazioni di progressisti occidentali, rei a suo avviso di aver abbandonato ogni idea di bene comune in favore di un individualismo antipolitico e conservatore, introdotto dalla buona novella reaganiana e da lì diffusosi con gli effetti che tutti abbiamo visto nel resto del mondo. Concentrando i propri sforzi nell'elogiare differenze sempre più molecolari tra i propri elettori piuttosto che sottolinearne le caratteristiche condivise (prime fra tutte quella della cittadinanza e del comune destino nazionale), le sinistre, per Lilla, continuano a legittimare con le loro stesse parole d'ordine ogni sorta di populismi e sovranismi.

Identità culturale e violenza
0 0 0
Moderne Bücher

Fabbro, Franco <1956->

Identità culturale e violenza : neuropsicologia delle lingue e delle religioni / Franco Fabbro ; prefazione di Vito Mancuso

Bollati Boringhieri, 2018

Abstract: Oggi parlare di identità culturale significa addentrarsi in una zona di pericolo, perché in suo nome si sono perpetrati crimini che sfidano l'idea stessa di umanità, e nel suo cono d'ombra ancora si annidano le pulsioni più aggressive. Ma l'ambivalenza dei processi identitari, in cui spesso vanno a incagliarsi i tentativi di riflessione sul tema, per Franco Fabbro non ostacola la comprensione, anzi ne è il presupposto. E, se indagata con strumenti conoscitivi adeguati, che integrano le osservazioni paleoantropologiche e le analisi storico-religiose, può suggerire strategie di disinnesco dei potenziali dannosi. Fabbro ha studiato per decenni sotto il profilo neuroscientifico le due componenti identificative e coesive dei gruppi umani, ossia le lingue e le religioni: acquisite entrambe nelle prime età della vita, scolpiscono il cervello con analoghi meccanismi neurali, organizzandosi nella memoria implicita e determinando un'architettura neuropsicologica che differirà a seconda delle singole tradizioni. Questi marcatori culturali sono collegati ai sistemi emozionali, quindi alle reazioni difensive e aggressive. Allora, come mitigare gli aspetti violenti dell'identità culturale e preservarne al tempo stesso gli elementi che conferiscono «consistenza e spessore» agli esseri umani

La menzogna dell'identità
0 0 0
Moderne Bücher

Appiah, Kwame Anthony <1954->

La menzogna dell'identità : come riconoscere le false verità che ci dividono in tribù / Kwame Anthony Appiah ; traduzione di Flavio Santi

Feltrinelli, 2019

Abstract: Kwame Anthony Appiah è nato a Londra, è cresciuto in Ghana, ha un passaporto britannico e vive negli Stati Uniti, dove è considerato nero. Suo padre era un membro dell’aristocrazia militare dell’Impero ashanti, nel territorio che oggi corrisponde ai confini della Repubblica del Ghana, e sua madre veniva da una famiglia anglicana della campagna inglese. Che cos’è l’identità? E perché è così importante? Abbiamo l’abitudine di pensare che l’identità sia personale, ma le identità delineano per noi il perimetro del mondo, delle nostre speranze e delle nostre lotte. Il modo in cui percepiamo noi stessi è plasmato dalla nazionalità, dal colore della pelle, dalla cultura, dalla classe sociale e dalla religione. E la concezione che abbiamo dell’identità è abbastanza recente, perché ha origine nell’Ottocento e si è consolidata dopo il 1945. Da allora abbiamo creato tribù, gruppi chiusi che tendono a respingersi reciprocamente. Appiah decostruisce le etichette di cui ci serviamo per riconoscerci all’interno di un gruppo nella società, e che tuttavia possono trasformarsi facilmente in strumenti di discriminazione e abuso di potere. Così svela il nostro errore più grave e più diffuso: esageriamo le differenze tra noi e gli altri e ci difendiamo dal contatto con chi consideriamo diverso. Le storie che svelano la complessità nascosta dietro queste etichette vengono dalla vita quotidiana, dalla storia e dalla letteratura. E tutte hanno qualcosa in comune: i confini ideali che individuano l’identità nascono sempre da un conflitto. E da pregiudizi che questo libro intende smascherare.

Stranieri su un molo
0 0 0
Moderne Bücher

Aw, Tash <1971->

Stranieri su un molo / Tash Aw ; traduzione di Martina Prosperi ; a cura di Anna Nadotti

Add, 2017

Abstract: In questo breve saggio, Tash Aw accompagna il lettore in un tour guidato del proprio terreno più intimo: la sua faccia. La vitalità culturale dell'Asia moderna è riflessa nel suo stesso volto, il tono cangiante della sua pelle e i suoi lineamenti riflettono una complicata storia familiare fatta di migrazione e adattamento. Gli stranieri, smarriti su un molo, sono i nonni dopo l’insidioso viaggio in barca per fuggire dalla Cina verso la Malesia negli anni Venti. Dal porto di Singapore, a una corsa in taxi nella Bangkok di oggi, a un’abbuffata da Kentucky Fried Chicken nella Kuala Lumpur degli anni Ottanta, Aw tesse storie di inclusione ed esclusione, tra scenari che saltano da villaggi rurali a club notturni e una varietà vertiginosa di lingue, dialetti e slang, per creare un ritratto sorprendentemente intricato e vivido di un luogo stretto tra il futuro in rapido avvicinamento e un passato che non si lascia andare.

Il mito delle origini
0 0 0
Moderne Bücher

Montanari, Massimo <1949->

Il mito delle origini : breve storia degli spaghetti al pomodoro / Massimo Montanari

Laterza, 2019

Abstract: Per sfatare il mito dell’identità e neutralizzarne le conseguenze sulle persone ci vuole tutta la conoscenza della storia. Massimo Montanari, il massimo storico dell’alimentazione italiano, compie questo miracolo di comprensione ricostruendo la storia del piatto italiano per antonomasia: gli spaghetti al pomodoro. Il "mito delle origini" è quello che ci fa pensare che esista un punto magico della nostra storia in cui tutto prende forma, tutto comincia e tutto si spiega; il punto in cui si cela l’intimo segreto della nostra identità. Questo libro dimostra che sul piano storico un tale paradigma non funziona. E lo fa a partire da un piatto fumante di spaghetti al pomodoro. Ma perché il paradigma non funziona? Per due buoni motivi. Il primo è che le ‘origini’ di per sé non spiegano nulla. È celebre la metafora di Marc Bloch: all’origine di ogni quercia c’è una ghianda, ma non tutte le ghiande diventano querce, e ciò che veramente interessa lo storico è capire quali ‘condizioni ambientali’ (economiche, sociali, tecnologiche, politiche, culturali) hanno reso possibile quello sviluppo, consentendo alla ghianda di mettere radici. Il secondo motivo è che ricercare le ‘origini’ di ciò che siamo (ovvero la nostra identità) non ci porta quasi mai a ritrovare noi stessi (ciò che eravamo) bensì una complessità di situazioni storiche – altre culture, altri popoli, altre tradizioni – il cui incontro e la cui mescolanza ha prodotto ciò che siamo diventati. Con il risultato che nella ricerca delle radici, non troviamo solo noi stessi ma anche e soprattutto gli altri, che vivono in noi e danno corpo alla nostra identità. Basta un piatto di spaghetti al pomodoro, il nostro piatto identitario per eccellenza, per scoprirlo: le sue origini ci riconducono in queste pagine a tempi lontani (dall’età antica e medioevale sino all’epoca moderna e contemporanea), in luoghi distanti (dall’Asia all’America, dall’Africa all’Europa) e alla scoperta di abitudini alimentari, modalità e tecniche produttive diversissime da quelle che conosciamo e pratichiamo oggi.

Per un Nuovo Umanesimo
0 0 0
Moderne Bücher

Ciotti, Luigi <1945-> - Alberti, Vittorio V. <1978->

Per un Nuovo Umanesimo : come ridare un ideale a italiani e europei / Luigi Ciotti, Vittorio V. Alberti

Solferino, 2019

Abstract: Il diametro della terra è di 13.000 chilometri, e ne abbiamo già oltre 14.000 occupati da muri, filo spinato, barriere che non risolvono, ma anzi aggravano i problemi. I muri, inoltre, non sono solo quelli fatti con il cemento e i mattoni, ma quelli delle menti, delle visioni, delle paure. Oggi l'Europa dei muri sta soffocando la sua antica identità, ha smarrito il suo fine e il suo ideale, mentre l'Unione corre il grave rischio di disintegrarsi e lo Stato democratico è in crisi tra contraddizioni del sovranismo, impoverimento diffuso ed emergenza economica e criminale. Cosa si può fare per invertire una deriva così pericolosa? Occorre ricostruire anzitutto la nostra identità di italiani ed europei, sconfessando la sua negazione da parte della globalizzazione neoliberista e abbattendo i muri alzati dal sovranismo populista. Come? Attraverso un nuovo umanesimo che orienti le differenze e crei un rinnovato ideale. Don Luigi Ciotti e il filosofo Vittorio V. Alberti firmano un saggio-manifesto in cui spiegano la necessità di un programma educativo, sistematico e a lungo termine volto a rianimare l'ideale europeo, che parta da scuole e università per ricucire la società.