Memoria collettiva

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Come si manipola la memoria
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Nora, Pierre <1931->

Come si manipola la memoria : lo storico, il potere, il passato / Pierre Nora ; introduzione di Antoine Arjakovsky ; a cura di Paolo Infantino

La Scuola, 2016

Abstract: Perché uno dei maggiori storici del nostro tempo, di origine ebraica, ha una posizione molto critica nei confronti delle leggi sulla memoria, compresa quella che considera un reato la negazione della Shoah? Due riflessioni di Pierre Nora, accademico di Francia e "padre" di un nuovo genere di narrazione storica, basato sui luoghi della memoria. Nella prima, Nora ricostruisce il suo rapporto con la storia e con le sue radici culturali alla luce delle identità che lo caratterizzano: quella ebraica e quella francese. Al problema del rapporto tra potere e passato e al fenomeno, sempre più evidente, della gestione politica della memoria collettiva è dedicata la seconda parte. Una lettura utile e formativa per tutti, a partire dagli studenti, nella prospettiva di un rapporto critico e consapevole tra storia e società.

Gli strumenti del ricordo
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Cati, Alice

Gli strumenti del ricordo : i media e la memoria / Alice Cati

La Scuola, 2016

Abstract: Viviamo in un'epoca assetata di ricordi, terrorizzata dall'oblio e dotata di formidabili strumenti di memorizzazione. Eppure la memoria continua a costituire l'oggetto di un dibattito complesso che coinvolge in forma transdisciplinare storici, antropologi, filosofi, semiologi e altre categorie di studiosi. Questo libro costituisce la prima introduzione in italiano ai Memory Studies. A partire dalla riflessione del mondo antico sulla memoria individuale e collettiva, e attraverso un'analisi del dibattito moderno, il volume disegna una mappa aggiornatissima della riflessione contemporanea legata sempre di più ai media e alle forme di esternalizzazione della memoria.

Italia immaginata
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Conti, Fulvio <1961->

Italia immaginata : sentimenti, memorie e politica fra Otto e Novecento / Fulvio Conti

Pacini, 2017

Abstract: La storia politica d'Italia fra XIX e XX secolo ha conosciuto negli ultimi anni una rilettura profonda, frutto degli stimoli che sono venuti dalle nuove ricerche di storia culturale e dalla feconda contaminazione con altre discipline. Gli storici dell'età contemporanea sono rivolti con interesse a tematiche riguardanti la sfera emozionale della politica, dimensione simbolica e rituale, la costruzione delle identità e dei sentimenti appartenenza, le memorie pubbliche e private, le rappresentazioni collettive. Questo volume s'inserisce in questo filone di studi e cerca di gettare luce su importanti fenomeni politici che hanno caratterizzato l'Ottocento e il primo Novecento: la partecipazione femminile al Risorgimento, l'influenza esercitata dalle relazioni affettive nell'evoluzione del sentimento patriottico e della fede politica, il culto dei martiri caduti nelle lotte per l'indipendenza e per la libertà, l'uso pubblico di Dante Alighieri quale simbolo d'italianità, il ruolo della tradizione scientifica nella costruzione dell'identità nazionale, il contributo peculiare che la massoneria ha dato a questo processo, l'eredità del Risorgimento e le divisioni che esso ha lasciato nell'immaginario collettivo.

Memoria, esperienza e modernità
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Jedlowski, Paolo <1952->

Memoria, esperienza e modernità : memorie e società nel XX secolo / Paolo Jedlowski

1. ed

Milano : Angeli, 2002

2La società ; 159

L'arma della memoria
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Mieli, Paolo <1949->

L'arma della memoria : contro la reinvenzione del passato / Paolo Mieli

BUR, 2016

Abstract: La storia è fatta di vinti e vincitori, ma non si tratta di categorie stabili: come nel peggior incubo di Orwell, le vicende di ieri sono riscritte a uso e consumo dei vincitori di oggi. Paolo Mieli ce lo dimostra attraversando secoli di storia facendoci guardare a fatti apparentemente noti con un occhio diverso e disincantato, perché “infinite sono le leggi che regolano lo studio del tradimento nella storia. Ma due sono superiori alle altre. La prima: chi vince non verrà mai considerato un traditore. La seconda: il tradimento è questione di date, ciò che oggi è considerato un tradimento, domani potrà essere tenuto nel conto di un atto coraggioso”.

Antiche voci da Salem
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Mather, Adriana <attrice>

Antiche voci da Salem / Adriana Mather ; traduzione di Leonardo Taiuti

Giunti, 2016

Abstract: Salem, ai giorni nostri: Samantha Mather si trasferisce nell'antica casa avita per stare vicina al padre, inspiegabilmente in coma, ma la città non è disposta ad accoglierla a braccia aperte. Oltre tre secoli prima Cotton Mather è stato protagonista del processo alle streghe, firmando il trattato usato a fondamento delle condanne, e i rancori che hanno spaccato la comunità sono ancora terribilmente vivi. Samantha si trova isolata, avvolta dall'ostilità gelida degli Eredi, discendenti dalle presunte streghe. Passato e presente si intrecciano in un groviglio pericoloso. Neppure Jaxon, figlio della migliore amica del padre e segretamente attratto da Samantha, è immune al rancore e le cose si complicano ancor più quando lei entra in contatto con l'affascinante Elijah, uno spirito tragicamente coinvolto nelle antiche vicende storiche. Samantha scopre un modello ricorrente nei secoli, in base al quale le famiglie dei perseguitati e dei persecutori pagano periodicamente un terribile tributo di morti. C'è solo una speranza per evitare che la storia si ripeta: svelare i segreti del passato fra odi antichi e passioni, e rinunciare a qualcosa di sé per aprirsi a un sentimento nuovo.

La memoria contesa
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La memoria contesa : studi sulla comunicazione sociale del passato / a cura di Anna Lisa Tota ; prefazione di Carmen Leccardi ; saggi di: Balbo, Cavalli, DeNora, Foot, Grande, Jedlowski, Schwartz, Tota, Wagner-Pacifici, Zolberg

1. ed

Milano : Angeli, 2001

2La società ; 155

Memoria collettiva e sociologia del bricolage
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Bastide, Roger <1898-1974>

Memoria collettiva e sociologia del bricolage / Roger Bastide ; a cura di Teresa Grande

Roma : Armando, 2013

1I classici della sociologia

L'era della postmemoria
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Bidussa, David <1955->

L'era della postmemoria / David Bidussa ; a cura di Francesca Nodari

Massetti Rodella, 2012

Diritto all'oblio, dovere della memoria
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Ambrosoli, Umberto <1971-> - Sideri, Massimo <1972->

Diritto all'oblio, dovere della memoria : l'etica nella società interconnessa / Umberto Ambrosoli, Massimo Sideri

Bompiani, 2017

Abstract: Oggi la memoria collettiva di una società passa anche attraverso la Rete, che per molti di noi è divenuta la prima, per non dire l'esclusiva, fonte di conoscenza, il nostro luogo di archiviazione e lo spazio dove i dibattiti si formano, si alimentano e muoiono. La Rete è però priva dell'autorità propria di una fonte storica, cambia perennemente per sua stessa natura, è condizionata dalla curiosità di chi la compulsa ma anche dalle insidie dell'esercizio del diritto all'oblio. Quali implicazioni tutto ciò può comportare sulla memoria? Quale equilibrio può esistere oggi tra il diritto all'oblio, che è un diritto personale - quello di ogni essere umano a evolvere, a divenire una persona diversa e libera dai fatti di cui è stato protagonista - e il dovere della memoria, che è un'esigenza collettiva? L'oblio personale, di singoli pezzetti di una storia più alta e complessa, può sembrare poca cosa. Ma sono proprio le piccole storie individuali, nel bene come nel male, a fare da architrave all'edificio, che altrimenti diventa impenetrabile. Ebbene per capire la Storia - e non perdere la memoria - c'è bisogno di conoscere tutti i singoli ingranaggi, grandi e piccoli. Anche questo è un diritto. Il non oblio.

Sociologie della memoria
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Sociologie della memoria : verso un'ecologia del passato / a cura di Anna Lisa Tota, Lia Luchetti e Trever Hagen

Carocci, 2018

Abstract: Perché ricordare ancora, soprattutto quando si tratta di traumi gravissimi, ingiustizie efferate e guerre insensate che hanno provocato milioni di vittime? Perché “dare futuro” al passato, invece di lasciarlo evaporare nelle pieghe del tempo? Esiste un “modo ecologico” per ricordare? Se per le vittime dimenticare è un diritto, per una collettività ricordare è un dovere. Questo libro è un affresco sui temi della memoria pubblica e del lutto individuale e collettivo: dalla Seconda guerra mondiale alla “strategia della tensione”, dai massacri del Sudest asiatico ai terremoti in Giappone, dall’11 settembre ai traumi della Cina. Parla di assenze, vuoti e silenzi: dà voce a chi è senza parola, dà corpo agli invisibili, restituisce giustizia e onore agli insepolti. È dedicato alle vittime di tutte le guerre, delle stragi, del terrorismo e delle catastrofi naturali, vittime “sepolte senza giustizia”. È un inno ad Antigone, eroina di tutti i tempi che sfida il potere del tiranno per dare degna sepoltura al fratello. Chi sono le novelle Antigoni di oggi? Vivono forse in Siria, in Iraq o in Afghanistan? Il volume – frutto del lavoro di studiosi e studiose di memory studies – è dedicato alle Antigoni (e ai loro fratelli) in tutti i tempi, ai loro silenzi e alla loro invisibilità, al loro dolore e alle ingiustizie che hanno dovuto subire. Esso, in effetti, mira a rendere possibile la loro sepoltura.

Ricostruire la memoria, illuminare i silenzi
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Ricostruire la memoria, illuminare i silenzi : esperienze a confronto per la storia dell'educazione nell'area mediterranea / a cura di Antonella Cagnolati, Barbara De Serio ; contributi di Gabriella Armenise ... [et al.]

A, 2019

Abstract: Il Mediterraneo, da sempre crocevia di popoli e luogo di scambi culturali, è il filo conduttore che lega i saggi presentati, nei quali si fa spazio a saperi disciplinari differenti. Comune denominatore è il recupero della memoria e la valorizzazione di esperienze che assumono un ruolo rilevante ai fini di una ricostruzione della storia dell’educazione in area mediterranea. In tale ricostruzione, che parte dall’antichità per arrivare ai nostri giorni, appare centrale la volontà di fare spazio alla nuova veste della ricerca storica, che negli ultimi sessant’anni è andata progressivamente soppiantando il “fare storia ufficiale” — fortemente intriso di un carattere ideologico e persuasivo — per fare posto al recupero di oggetti di studio silenti, che meritavano, appunto, di essere illuminati. In quest’ottica, e nel tentativo di recuperare le storie locali dell’area mediterranea, si sono approfonditi alcuni soggetti “ai margini” della storia dell’educazione, come le donne e gli anziani, utilizzando nuove fonti storiografiche e archivi cosiddetti “minori”: storie orali, racconti autobiografici, attrezzi di lavoro e arredi, con particolare riferimento a quelli scolastici.

Niente muore mai
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Nguyen, Viet Thanh <1971->

Niente muore mai : il Vietnam e la memoria della guerra / Viet Thanh Nguyen ; traduzione dall'inglese di Chiara Brovelli

Pozza, 2018

Abstract: «Se l'anima dell'America morirà avvelenata, sul referto dell'autopsia dovrà esserci scritto "Vietnam"». Non c'è forse spiegazione più concisa di questa frase di Martin Luther King per comprendere che cosa abbia significato per gli americani la Guerra del Vietnam. Una guerra persa e, dunque, una guerra cattiva che ha continuato a lungo a fare male e a essere sottoposta a un costante processo di guarigione e di recupero. Processo cui hanno contribuito in una misura a dir poco decisiva l'industria cinematografica, dell'editoria e delle belle arti, grazie alle quali gli Stati Uniti, perdenti nel conflitto, si sono rivelati vittoriosi nella memoria. Quell'insieme di sanguinose battaglie che hanno causato un numero impressionante di morti in Vietnam, in Cambogia e nel Laos, e che i vietnamiti chiamano Guerra Americana, è diventato cosi il teatro di una tragedia occidentale denominata «Guerra del Vietnam», un nome divenuto a tal punto normale che, anche se abbreviato in «Vietnam», come spesso accade, è sottinteso che si riferisca al conflitto. Questo libro è un'opera su quella guerra in quanto opera sulla memoria e sull'identità. Prende le mosse dall'idea che «tutte le guerre vengano combattute due volte, la prima sul campo di battaglia, la seconda nei ricordi». Un'asserzione certo valida per tutti i conflitti, ma in una misura maggiore per la «Guerra del Vietnam» o per la «Guerra Americana», il cui nome contrastato ne indica la crisi di identità e rivela l'incertezza su come debba essere conosciuta e ricordata.

Le ceneri di Babij Jar
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Salomoni, Antonella <1956->

Le ceneri di Babij Jar : l'eccidio degli ebrei di Kiev / Antonella Salomoni

Il Mulino, 2019

Abstract: Nella profonda e larga gola situata in prossimità di Kiev, nota come Babij Jar, fra il 29 e il 30 settembre 1941 le truppe tedesche sterminarono, a colpi d'arma da fuoco, 33.771 ebrei. Si tratta del più grave eccidio commesso durante il secondo conflitto mondiale. Durante e dopo la guerra il territorio fu modificato, ridisegnato o riconvertito con l'obiettivo di rimuovere i segni fisici del genocidio. Di fronte alla volontà di cancellazione del luogo, oggi pressoché definitiva, un ruolo centrale nel processo di trasmissione dei fatti storici, già a partire dalla fine degli anni quaranta, lo ebbero le arti. Prosa e poesia, musica, architettura e pittura hanno dato forma a una sorta di testo collettivo - sapientemente analizzato nel libro - grazie al quale l'evento ha potuto conservarsi nonostante le censure, le repressioni, le profanazioni di un regime che non intendeva accettare l'idea che nella guerra contro i popoli sovietici ci fosse stata una "guerra speciale" contro gli ebrei.

1943-1945, i "bravi" e i "cattivi"
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1943-1945, i "bravi" e i "cattivi" : italiani e tedeschi tra memoria, responsabilità e stereotipi / a cura di Massimo Castoldi ; saggi di Thomas Altmeyer ... [wet al.]

Donzelli, 2016

Abstract: L’elaborazione di una memoria condivisa e consapevole sugli ultimi anni della seconda guerra mondiale ha conosciuto, in Germania e in Italia, percorsi differenti, scanditi da tempi e sensibilità che è utile mettere a confronto, in sede di ricostruzione storica. Questo volume presenta un approccio comparativo alla questione, attraverso la voce di alcuni tra i massimi specialisti, italiani e tedeschi, della materia. Dopo decenni di oblio, in Germania, scrive Thomas Altmeyer, si è avviato un processo di recupero dei luoghi della memoria del nazismo e di fondazione di centri di documentazione, nei quali è in atto una ricerca costante sui modi di trasmissione della memoria alla collettività e alle nuove generazioni. Diversa la storia italiana, che, pur avendo elaborato fin dal 1945 una memoria diffusa dell’antifascismo e della Resistenza, è ancora segnata da reticenze sui crimini perpetrati dal fascismo in Italia e nei territori occupati. Ciò è in relazione con lo stereotipo culturale del «bravo italiano» che, secondo Filippo Focardi, sia la monarchia, desiderosa di liberarsi dalle complicità col regime, sia le forze antifasciste, in cerca di una legittimazione interna e internazionale, avevano interesse a diffondere. Sulle vicende del confine orientale Raoul Pupo, indagando oltre i miti interpretativi, riposiziona i conflitti in questi territori in una prospettiva plurale e storicamente compiuta. All’origine dello stereotipo del «cattivo» tedesco e del «bravo» italiano c’è, sostiene Luigi Ganapini, anche il disorientamento di molti cittadini, tra vittimismo e sconcerto, conseguente all’8 settembre, che pure ha generato dispersioni e conflitti di memoria. Il tema di Paolo Jedlowski è infine proprio la difficoltà italiana di elaborare una memoria autocritica, capace di conservare anche il ricordo dei «torti che noi abbiamo fatto ad altri», e che è il contrario della memoria autocelebrativa, e implicitamente autoassolutoria, ancora molto diffusa.

Niente di nuovo sotto il sole
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Anderlini, Gianpaolo

Niente di nuovo sotto il sole : quando la Shoà sarà solo una pagina di storia (o di narrativa) / Gianpaolo Anderlini

Mimesis, 2020

Abstract: Oggi ci aspettiamo ancora memoria e ne abbiamo bisogno più di ieri, perché i tempi stanno cambiando e in un modo più veloce del previsto. I testimoni, per motivi legati al progressivo allontanarci dall’evento, stanno morendo e si sta aprendo, per la generazione che seguirà la nostra, dopo l’era del testimone, una nuova prospettiva che ci vede impreparati ma alla quale non possiamo sfuggire. È questo un tempo nuovo nella ricezione della Shoà, al quale non sappiamo ancora dare un nome. Chi avrà diritto di parola in questa nuova era? Il commemoratore pubblico? Lo storico? Il narratore? L’insegnante? Con quali strumenti e con quali modalità? Con quali ricadute nella ricezione personale e sociale di quel passato? Il libro tenta di rispondere a queste domande per evitare i pericoli della memoria pubblica che guida la nostra precomprensione del passato e che fa della riflessione sulla Shoà l’elemento fondamentale nella definizione del nostro presente e nel progetto del futuro (non solo) nostro.

L'eco del silenzio
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Caviglia, Giorgio <1959->

L'eco del silenzio : il trauma della Shoah consegnato alle generazioni future / Giorgio Caviglia, Maria Bove ; prefazione di Abraham Sagi-Schwartz ; postfazione di Tobia Zevi

Giuntina, 2016

Abstract: Quando il passato può dirsi davvero passato? Come si diventa dopo aver attraversato un indicibile trauma? Esistono memorie che attraversano i confini della propria esperienza individuale e si trasmettono alle generazioni future? Questi e altri sono gli argomenti di questo volume che nasce dalla volontà di mettere ordine nella questione della trasmissione intergenerazionale del trauma da parte dei sopravvissuti alla Shoah dopo la loro reclusione nei campi di concentramento nazisti. L'esperienza della Shoah, per la sua totale estraneità a tutto ciò che è umano e ai valori della giustizia e della pietà, rischia di essere coperta da una cortina di silenzio, un silenzio che però parla di morti e di lutti che si rivivono ogni giorno, di un dolore che è difficile da dire, a se stessi e agli altri. La trasmissione del trauma della Shoah avviene in quella che viene definita la "seconda generazione", intendendo con questo termine i figli dei sopravvissuti. Quello adottato per indagare queste problematiche è un punto di vista multifattoriale, che rivede i contributi forniti dalla letteratura scientifica esistente sui sopravvissuti e sui loro figli. Emerge, così, un punto di vista più complesso, che non cerca una relazione causa-effetto lineare, ma propone una prospettiva più ampia, servendosi anche dei contributi della Teoria dell'Attaccamento.

L'ultima lezione
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Bauman, Zygmunt <1925-2017>

L'ultima lezione / Zygmunt Bauman ; con un saggio di Wlodek Goldkorn

Laterza, 2018

Sette modi di dimenticare
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Assmann, Aleida <1947->

Sette modi di dimenticare / Aleida Assmann

Il Mulino, 2019

Abstract: In una cultura che proclama il dovere della memoria, l'oblio non gode di buona fama. Eppure il dimenticare è un aspetto essenziale dell'organizzazione della memoria, al pari del ricordare. Tra i massimi studiosi della memoria culturale, Aleida Assmann espone e analizza come individui e società dimenticano e soprattutto perché: dal dimenticare automatico a quello «custodiente» (negli archivi le cose vengono dimenticate ma conservate), a quello selettivo legato al gruppo sociale di appartenenza, al dimenticare repressivo, imposto dal potere, esemplificato da 1984 di Orwell, a quello difensivo e complice che copre le colpe (il silenzio sui casi di pedofilia nella Chiesa), infine all'oblio costruttivo necessario allorché, come al termine di una guerra, occorre buttarsi il passato alle spalle, e all'oblio terapeutico, un paradossale dimenticare attraverso il ricordo che nella psicoanalisi, nella confessione, nelle «commissioni per la verità» attive in vari paesi usciti da guerre civili, con l'ammissione della colpa l'assolve e la dimentica.

Questa nostra Italia
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Augias, Corrado <1935->

Questa nostra Italia : luoghi del cuore e della memoria / Corrado Augias

2. ed.

Einaudi, 2019

Abstract: A dispetto delle tante divisioni c'è qualcosa che ci accomuna come italiani. Una serie di tratti che ci rendono immediatamente riconoscibili in qualsiasi angolo del mondo; nel male ma anche nel bene. Corrado Augias ci accompagna alla scoperta di ciò che definisce il nostro carattere nazionale. Un itinerario particolare, che procede nello spazio e nel tempo, dall'attualità alla ricostruzione storica, passando per il racconto biografico. Ci si sposta dall'infanzia dell'autore vissuta tra la Libia e la Roma occupata, alle sue esperienze come corrispondente estero per i grandi quotidiani. Ci si muove poi in lungo e in largo per la penisola, dalla Milano del teatro alla Trieste di confine degli eccentrici letterari, transitando per Bologna dove il Nord incontra il Sud, e arrivando a Palermo, alle porte di un'altra civiltà con cui da sempre abbiamo dialogato. Ma c'è anche l'Italia di provincia, e soprattutto c'è la Recanati di Giacomo Leopardi, ispiratore e guida in un viaggio che segue le tracce del Discorso sopra lo stato presente dei costumi degli italiani. E ciò che resta alla fine è la consapevolezza di abitare un Paese ancora diviso ma meraviglioso, che può e deve trovare un'armonia proprio partendo dalle tante diversità che lo animano.