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Rapporto sull'edilizia scolastica
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Fondazione Agnelli <Torino>

Rapporto sull'edilizia scolastica / Fondazione Giovanni Agnelli

Laterza, 2020

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La rivolta della società
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Tuccari, Francesco <docente di storia delle dottrine politiche>

La rivolta della società : l'Italia dal 1989 a oggi / Francesco Tuccari

Laterza, 2020

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Abstract: Negli ultimi trent’anni l’Italia e gli italiani sono profondamente cambiati. Assetti demografici, lavoro, welfare, produzione, consumi, valori, stili di vita, forme della partecipazione, partiti, sistema politico: quasi niente è come prima. Molte cose, poi, sono semplicemente scomparse, come la lira, il servizio militare obbligatorio, i tubi catodici, i telefoni a ghiera, le cabine telefoniche, la Democrazia cristiana e il Partito comunista. Altre, invece, sono emerse dal nulla o atterrate come entità aliene da galassie sconosciute: così, per fare solo qualche esempio, l’euro, i computer portatili, i cellulari, internet, i social network, gli smartphone, Forza Italia, il Movimento 5 Stelle e, da ultimo, l’italianissima e post-padana Lega di Matteo Salvini, affermatasi – alle europee del maggio 2019 – come il primo partito italiano. Tutto è diventato turbolento, accelerato, travolgente. Rimangono tenaci persistenze del passato, tra le quali una sempre risorgente ‘questione meridionale’, l’inclinazione al ‘trasformismo’ e una irresistibile pulsione alla corruzione, con tanto di ‘ministri della malavita’ e affari politico-mafiosi. E tuttavia non possono esservi dubbi sul fatto che l’Italia sia oggi davvero assai diversa da com’era nel 1989. Anche in ciò che sembra più antico. Il libro ricostruisce e racconta i mutamenti che hanno investito la società e la politica italiana negli ultimi 30 anni: dal vero e proprio choc migratorio sperimentato negli ultimi decenni al progressivo declino economico, al mutamento di valori, fino agli effetti della rivoluzione digitale e alle profonde trasformazioni del sistema politico. Intrappolato nell’urto prima strisciante e poi frontale tra le forze cieche e sempre più potenti della globalizzazione e la disordinata e soprattutto velleitaria ‘rivolta della società’ dai suoi effetti destabilizzanti, il Paese si è avvitato su se stesso. Una trappola senza grandi prospettive di fuga, quanto meno sul breve periodo.

Il motore della mente
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Morabito, Carmela <1960->

Il motore della mente : il movimento nella storia delle scienze cognitive / Carmela Morabito

Laterza, 2020

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Abstract: A partire dagli ultimi decenni del secolo scorso si è affermato un modello di mente nuovo: il cosiddetto ‘paradigma motorio’, in contrapposizione con la concezione tradizionale della mente che ha caratterizzato la filosofia moderna e che è stata alla base delle scienze cognitive nel Novecento. Secondo la teoria motoria della mente, non c’è una separazione sostanziale tra percezione e azione, tra mente e corpo; la mente è ‘formata’ dai movimenti e per i movimenti (mentre, nella concezione tradizionale, li pianifica semplicemente); il movimento, inoltre, non è solo il mezzo per eseguire i comandi dei centri cerebrali superiori (la mente), ma è l’attività mentale a essere il mezzo – prodotto in prima istanza dal cervello e dal corpo nel suo insieme – per produrre le azioni. L’autrice delinea il percorso storico e teorico che ha portato ai nuovi modelli della mente: partendo dalle prime concettualizzazioni moderne del nesso sensazione-movimento agli sviluppi teorici – dalla filosofia alle odierne neuroscienze cognitive – che sono approdati al ‘paradigma motorio’, sul quale si basano gli approcci più recenti. Il corpo e il movimento, dunque, come punto di partenza e al tempo stesso di arrivo di più di quattro secoli di studio della mente. Questo libro è rivolto a quanti si interessano allo studio della mente nei vari ambiti disciplinari – dunque psicologi e filosofi in primo luogo – ma anche a chi vuole approfondire il nesso tra mente-corpo in una prospettiva biologica e naturalistica e al tempo stesso profondamente filosofica.

L'isola ribelle
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Romeo, Giovanni <1949->

L'isola ribelle : Procida nelle tempeste della Controriforma / Giovanni Romeo

Laterza, 2020

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Abstract: A Procida, la più piccola isola del golfo di Napoli, i ripetuti tentativi delle autorità ecclesiastiche di introdurre le severe regole dettate dal concilio di Trento – dai battesimi amministrati il più presto possibile alla lotta alle convivenze, dal controllo dell’adempimento del precetto pasquale alla repressione delle pratiche magiche – dovettero fare i conti con una comunità ricca, vivace, aperta agli scambi e orgogliosamente attaccata ai propri modi di vita. Nelle aspre tensioni che scaturirono da questa situazione non mancarono le forzature e anche dei veri e propri orrori: per alcuni anni, ad esempio, i neonati morti senza il sacramento finirono in pasto ai cani. Il quadro complessivo restò a lungo per la Chiesa di Roma fallimentare, e il libro lo documenta ampiamente in un arco temporale lungo due secoli. Alla rinuncia all’Inquisizione, di fatto ‘abbandonata’ nell’isola già verso la metà del Seicento, si cercò di supplire con i missionari e i confessori, ma senza particolari risultati. Le vicende di Procida sono l’occasione per riflettere sul complessivo esito dei tentativi di disciplinamento religioso nell’Italia moderna. Ovunque, sia in altre piccole isole, sia nelle aree rurali, sia nelle città, le resistenze sono solidamente e vivacemente documentate e invitano a riflettere sulla straordinaria durata del ‘Medioevo’ religioso nel paese del papa.

La nazione delle piante
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Mancuso, Stefano <1965->

La nazione delle piante / Stefano Mancuso

Laterza, 2019

Abstract: «In nome della mia ormai pluridecennale consuetudine con le piante, ho immaginato che queste care compagne di viaggio, come genitori premurosi, dopo averci reso possibile vivere, vengano a soccorrerci osservando la nostra incapacità a garantirci la sopravvivenza. Come? Suggerendoci una vera e propria costituzione su cui costruire il nostro futuro di esseri rispettosi della Terra e degli altri esseri viventi. Sono otto gli articoli della costituzione della Nazione delle Piante, come otto sono i fondamentali pilastri su cui si regge la vita delle piante, e dunque la vita degli esseri viventi tutti.»

Storia del mondo
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Canale Cama, Francesca <docente di storia contemporanea> - Mascilli Migliorini, Luigi <1952-> - Feniello, Amedeo <1962->

Storia del mondo : dall'anno 1000 ai giorni nostri / Francesca Canale Cama, Amedeo Feniello, Luigi Mascilli Migliorini

Laterza, 2019

Abstract: Tutte le storie, è stato scritto, sono storie del mondo. Eppure di questo mondo noi conosciamo solo una piccola parte. Mille anni di storia del mondo in poco più di mille pagine. Del mondo da quando ancora si pensava fosse piatto, e lo si riteneva al centro dell’universo, a oggi che ci appare un puntino blu perso nell’infinità del cosmo. Il mondo, mille anni fa, esisteva già come mondo globale. A renderlo tale erano – ieri come oggi – gli uomini che lo percorrevano in tutta la sua estensione. I mercanti arabi che si spingevano fino alle coste della Spagna o ai confini dell’India e da lì alla Cina. O i mercanti veneziani come Marco Polo, che in Cina ci arrivano attraverso la ‘via della seta’ e che allora consentirono all’Europa di conoscere la straordinaria realtà di un Impero sapiente e organizzato posto all’altro capo del Pianeta. E allora, oggi più che mai, è necessario restituire dignità alla storia delle civiltà e dei popoli che hanno abitato questo pianeta e che forse, troppo a lungo, nella nostra prospettiva Occidentale, abbiamo relegato ai margini. Non si tratta solo di far conoscere le storie dimenticate degli imperi africani e asiatici, delle cui epopee secolari pure sappiamo pochissimo, ma di mostrare i fili e i legami nascosti che uniscono la storia degli uomini sulla Terra. Il racconto di migrazioni, conquiste, scoperte scientifiche porta alla luce proprio questa costante interconnessione che ci appare erroneamente come la grande novità del solo nostro tempo. Un’opera innovativa, che prova a superare le storie tradizionali, fatte solo di Stati, assai spesso solo europei, di confini, di spazi circoscritti che non comunicano tra loro, di guerre. Una storia del mondo che è oggi, con la proposta di punti di vista nuovi non legati necessariamente a ciò che noi già immaginiamo di sapere e di saper giudicare, probabilmente l’unica storia possibile.

Lessico femminile
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Petrignani, Sandra <1952->

Lessico femminile / Sandra Petrignani

Laterza, 2019

Abstract: Inseguendo ombre, impronte, tracce volontarie, opere e fatti della vita, in mezzo a libri squadernati, annotati, la scrittrice Sandra Petrignani svela l’essenza dell’essere donne, portandone alla luce il lessico profondo: casa, abbandono, amore, cura, desiderio, dolore, passione. È la ricerca di un senso della vita indagato da una prospettiva femminile, questo viaggio fra le parole di scrittrici e filosofe: Virginia Woolf, Elsa Morante, Natalia Ginzburg, Marguerite Duras e moltissime altre.

Basta salari da fame!
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Fana, Marta <1985-> - Fana, Simone <1984>

Basta salari da fame! / Marta Fana, Simone Fana

Laterza, 2019

Abstract: Liberalizzazioni, privatizzazioni, esternalizzazioni. Un processo che non ha ancora visto la fine ma che quotidianamente aggredisce il benessere della maggioranza della società: operai che indossano la tuta blu o impiegate in tailleur, venditori porta a porta o operatori di call center. La riduzione del costo del lavoro per il bene del paese, quell’interesse nazionale tutto a vantaggio dei profitti di impresa, quelli dichiarati e quelli evasi. È sull’impoverimento dei lavoratori che le imprese continuano ad accumulare profitti agitando di volta in volta il nemico esterno più utile alla propria retorica: gli immigrati, le delocalizzazioni, la tecnologia. Strategie funzionali a occultare un punto di vista di parte. Dietro la falsa oggettività della tecnica si è nascosto un interesse politico, diretto a garantire l’alto contro il basso della società, i profitti dei pochi contro i salari dei molti. Ma la consapevolezza che le crescenti diseguaglianze originano dai salari e dalle retribuzioni è un tema che è tornato con forza nel dibattito pubblico e motiva oggi i maggiori movimenti sociali a livello internazionale. Dal movimento per il salario a 15$ dei lavoratori dei fast food negli USA alle rivendicazioni di un salario minimo più dignitoso in Bangladesh, dalle proteste dei Gilets Gialli in Francia ai picchetti delle donne di ItalPizza nel modenese. Una storia internazionale, ma anche una storia italiana. Poche sono infatti le certezze che hanno caratterizzato la politica economica italiana negli ultimi tre decenni. Tra queste vi è indiscutibilmente la svalutazione salariale, perseguita con tenacia e costanza da tutti i governi che si sono succeduti dal 1992 a oggi. È dentro questo obiettivo politico che bisogna ricondurre non soltanto i processi di riforma del mercato del lavoro e delle relazioni industriali, ma anche quelli di ristrutturazione che hanno caratterizzato tanto il settore privato quanto quello pubblico.

Istanti fatali
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Bottazzini, Umberto

Istanti fatali : quando i numeri hanno spiegato il mondo / Umberto Bottazzini ; disegni di Grisha Fischer

Laterza, 2019

Abstract: L’istante fatale è l’istante in cui una lunga catena di cause ed effetti precipita rovesciando il corso delle cose. È l’istante in cui la storia scarta. Come scriveva Stefan Zweig: «È necessario che un popolo generi milioni di uomini perché possa nascere un genio, e sul mondo devono sempre scorrere milioni di ore amorfe prima che appaia un’ora veramente storica, un’‘ora stellare dell’umanità’». Umberto Bottazzini, matematico di fama, in questo libro individua gli istanti fatali che hanno punteggiato la riflessione sui numeri, quegli istanti che, nel corso del tempo, hanno segnato l’emergere e l’affermarsi di numeri e concetti matematici fornendoci la chiave per decifrare il mondo che ci circonda, svelandone i misteri. Ne viene fuori il racconto di un moltiplicarsi di ‘istanti’, ciascuno dei quali è l’esito di storie che si intrecciano e si separano per poi ritrovarsi e definire elementi fondanti della nostra cultura. Qual è l’istante fatale della scoperta che esistono grandezze come la diagonale e il lato di un quadrato che non sono tra loro commensurabili? È quello in cui lo scriba babilonese incide la figura su una tavoletta 1750 anni a.C.? O quando Ippaso di Metaponto rivela il segreto dei Pitagorici? O quando un brahmino affida per la prima volta a un sulvasutra l’approssimazione di quel rapporto indicibile per poter costruire gli altari di Agni, il dio del fuoco? E qual è l’istante in cui si scopre che il rapporto tra una circonferenza e il suo diametro è anch’esso un numero irrazionale? Nelle tavolette babilonesi o nei papiri egizi di duemila anni prima di Cristo? Nelle approssimazioni di pi greco di Archimede o quelle dei moderni che si affaticano a trovare sempre nuove cifre decimali?

Chi è fascista
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Gentile, Emilio <1946->

Chi è fascista / Emilio Gentile

Laterza, 2019

Abstract: Cento anni dopo la fondazione dei Fasci di combattimento, il 23 marzo 1919, e sette decenni dopo la distruzione del fascismo storico di Mussolini e di Hitler, circola l’allarme per un nuovo pericolo fascista. Caratteristiche del nuovo fascismo sarebbero: la sublimazione del popolo come collettività virtuosa contrapposta a politicanti corrotti e corruttori, il disprezzo della democrazia parlamentare, l’appello alla piazza, l’esigenza dell’uomo forte al governo, il nazionalismo, l’ostilità verso i migranti stranieri, la difesa dell’identità religiosa tradizionale. Fra i governanti del nuovo fascismo sono annoverati Trump, Erdogan, Orbán, Bolsonaro, Di Maio, Salvini. Insomma, all’inizio del XXI secolo, trapassato il comunismo, disperso il socialismo, evaporato il liberalismo, il fascismo avrebbe oggi una straordinaria rivincita sui nemici che lo avevano sconfitto nel 1945. Ma stiamo davvero assistendo alla rinascita del fascismo storico, aggiornato e mascherato? Hanno ragione i neofascisti che proclamano l’avvento di un ‘fascismo del 2000’? In che misura il nuovo fascismo è una rinascita aggiornata e mascherata del fascismo storico? Emilio Gentile, il più importante studioso del fascismo, prova a rispondere a queste domande e dimostra che parlare di ‘ritorno del fascismo’, di ‘fascismo eterno’, non solo è privo di senso storico, ma aggrava la disinformazione su quel che è stato realmente il fascismo. Infatti, favorisce la propensione a sostituire la conoscenza realistica della storia con una sorta di astrologia storica, una ‘astoriologia’, che mescola fatti, invenzioni, miti, superstizioni, profezie, paure e illusioni. Una narrazione che inevitabilmente provoca l’anchilosi della mente critica e ci impedisce di comprendere il presente.

Storia della Resistenza
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Flores, Marcello <1945-> - Franzinelli, Mimmo <1954->

Storia della Resistenza / Marcello Flores, Mimmo Franzinelli

Laterza, 2019

Abstract: A 75 anni dalla fine della seconda guerra mondiale, finalmente una storia della Resistenza italiana con l’ambizione di proporre uno sguardo complessivo su fatti e momenti che hanno cambiato per sempre il nostro paese. I due anni che vanno dall’8 settembre 1943 al 25 aprile 1945 rappresentano un momento cruciale della storia d’Italia. Sono gli anni della guerra mondiale, con le truppe straniere che occupano il paese. Sono gli anni della guerra civile, con lo scontro tra italiani di diverso orientamento. Sono gli anni della guerra di liberazione, in cui si combatte contro il nazifascismo per preparare e far nascere una paese democratico e libero. È il ‘tempo delle scelte’ per una società italiana schiacciata sotto il tallone nazista e fascista, lacerata tra collaborazionismo e ribellismo. Una nazione divisa politicamente, militarmente e moralmente all’interno di un’Europa in fiamme. Per fare i conti con la storia della Resistenza italiana, il libro ripercorre le varie fasi delle diverse Resistenze: le specificità della guerriglia urbana, l’attestamento nelle regioni di montagna, l’organizzazione dei gruppi partigiani nelle zone di pianura. Affianca alla lotta armata le varie forme di supporto fornito ai ‘banditi’ da settori delle popolazioni, si addentra nella cosiddetta zona grigia, evidenzia la peculiarità delle deportazioni politica e razziale, nonché l’internamento dei militari. L’interazione con gli Alleati è colta nel contributo fornito alla campagna d’Italia, nelle rischiose missioni militari paracadutate dietro le linee, nel rilevante lavoro informativo svolto dai ‘ribelli’ per i servizi segreti angloamericani, senza tralasciare la ricostruzione del sostegno finanziario e armato preordinato dai centri Alleati in Svizzera. Una ricostruzione nuova, originale, vivida in cui lo sguardo d’insieme si alterna costantemente con l’attenzione a vicende personali e collettive poco conosciute o inedite. Un libro necessario oggi, quando il venir meno degli ultimi testimoni diretti di queste vicende sta dando sempre più spazio a un uso politico della Resistenza che deforma e rimuove i fatti, le fonti e la storia.

Banche, banchieri e sbancati
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Mazzaro, Renzo <1947->

Banche, banchieri e sbancati : la grande truffa dal Veneto al resto d'Italia / Renzo Mazzaro

Laterza, 2019

Abstract: Una truffa che ha sconvolto la vita di 200.000 famiglie italiane. Una inchiesta nuova e penetrante che ci conduce a conoscere i responsabili diretti e indiretti del crac che ha messo in ginocchio alcune delle realtà più avanzate del Paese. L’opinione pubblica italiana conosce soprattutto la vicenda di Banca Etruria, ma quella banca valeva meno di un ventesimo delle banche venete. Qui si parla di 210.000 risparmiatori truffati. Questo è il numero delle persone coinvolte nel crac della Banca Popolare di Vicenza e in quello di Veneto Banca. Una cifra che, per valutare il reale impatto di questa tragedia, andrebbe moltiplicata per tre, forse per quattro, visto che coinvolge interi nuclei familiari. E comunque resterebbero ancora fuori i dipendenti delle aziende coinvolte, su cui pure si è scaricato il contraccolpo. Una vera e propria tragedia che ha travolto un intero territorio, distruggendo il capitale sociale più importante: quello della fiducia. Dopo l’epidemia di suicidi che è seguita al fallimento, il dramma non è ancora finito, perché le banche sono scomparse ma i debiti restano, con oltre 300.000 ipoteche immobiliari che potrebbero essere ancora escusse. Soldi facili quelli fatti sparire dalla banche, attinti dalla laboriosità dei veneti e dalla loro propensione al risparmio. Denaro che faceva correre la locomotiva del Nord-Est finanziando speculazioni immobiliari, operazioni sui cambi, avventure imprenditoriali coperte dall’amicizia e non da adeguate garanzie. Serviti tra l’altro a pagare stipendi da nababbi a sedicenti banchieri, che la decenza oggi prima che la giustizia dovrebbe obbligare a restituire. Questo libro-inchiesta ricostruisce il meccanismo usato per gonfiare il valore delle azioni; il comportamento omissivo degli organi di vigilanza; i favori dei banchieri agli ‘amici degli amici’; il fenomeno delle ‘porte girevoli’ con cui assoldavano i controllori; le intercettazioni e i super stipendi che i vari Zonin e Consoli si elargivano; i percorsi a zig zag dei professionisti dei salvataggi bancari mancati, che prima promettono e poi si dimettono, ma prima di uscire di scena passano alla cassa; la mobilitazione mai finita delle associazioni dei risparmiatori truffati, divisi tra di loro e trascinati su fronti opposti dai loro avvocati; il ruolo discutibile del pubblico, dalla Regione Veneto al governo Renzi-Gentiloni, all’esecutivo Lega-M5S. Fino ai processi in corso e alla telenovela dei rimborsi.

La camelia
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Borghesi, Angela <1959->

La camelia / Angela Borghesi

Laterza, 2019

Abstract: Impariamo a conoscere le piante una a una: le origini, la geografia, l’habitat, la loro storia nella nostra vita materiale e spirituale. Il pino e l’abete, la camelia e il giglio, l’ulivo e il fico, la vite e l’alloro, il caffè e l’aglio… sono loro a migliorare, proteggere, alimentare e curare la nostra quotidianità. In silenzio. Prima dei fiori – bellissimi – in Europa sono arrivate le foglie. Quanti sanno infatti che anche la pianta del tè è una camelia? Guardiamo a questo fiore ancor oggi come a un’icona di stile, che tra Ottocento e Novecento ha condizionato la moda e goduto di fortune letterarie e musicali. Eppure le sue foglie hanno conquistato il mondo, ne hanno rivoluzionato aspetti culturali, sociali ed economici, intorno a esse si sono canonizzati riti e millenarie cerimonie. Indubbio è il suo pregio ornamentale, ma la camelia è pianta utile non solo per l’infuso biondo e dissetante: nei paesi d’origine, oltre alle foglie, si lavorano semi, legno e petali. La storia del viaggio e della diffusione di questa pianta – nella sua duplice ricezione, quale pianta ornamentale e pianta del tè – è affascinante, e in parte ancora avvolta nelle nebbie. In Europa e in Italia diviene, soprattutto, storia di ville e giardini, di passioni aristocratiche, esclusive, per un fiore mutante, metamorfico, che si declina in forme diversissime e in ricche gamme cromatiche, talora persino sul medesimo esemplare. Così innumerevoli le cultivar da soddisfare i capricci estetici sia di chi ama corolle dalla perfezione geometrica sia di chi le predilige bizzarre e vezzose.

Fermare l'odio
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Canfora, Luciano <1942->

Fermare l'odio / Luciano Canfora

Laterza, 2019

Abstract: Questo libro è stato scritto mentre imperversava la disumana ‘chiusura dei porti’ imposta dal governo italiano allora in carica a danno di profughi in fuga dall’inferno libico. Quella pagina vergognosa della nostra storia recente, che ha macchiato l’onore del nostro Paese, è stata anche rivelatrice di un male antico e sempre latente: il lauto consenso che premia la demagogia xenofoba. Drammatica conferma di quello che Umberto Eco definì efficacemente il «fascismo eterno». La xenofobia sovranista ha fatto credere che la soluzione alle ondate migratorie sia «alzare il ponte levatoio». Ma la storia ci insegna che la vicenda degli spostamenti di masse umane coincide con la storia stessa del genere umano. È puerile volervi porre un freno ‘a mano armata’. Gli stessi Stati europei che ora indossano l’elmetto per chiudere le porte e i porti traggono origine da migrazioni di popoli che investirono – in un processo storico durato secoli – la struttura statale all’epoca considerata la più forte: quella dell’impero romano. Il Mediterraneo – oggi cimitero a cielo aperto –, che l’imperialismo europeo per lungo tempo ha diviso in colonizzati e colonizzatori, era stato molto prima, e per un tempo non breve, un’area politicoculturale unitaria. Può tornare a esserlo se sapremo ripensare radicalmente la troppo augusta, arroccata e qua e là incrinata, ‘unione’ europea.

Il mare d'amore
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Ieranò, Giorgio <docente di letteratura greca>

Il mare d'amore : eros, tempeste e naufragi nella Grecia antica / Giorgio Ieranò

Laterza, 2019

Abstract: Attraverso racconti mitologici e letterari, l’antichista Giorgio Ieranò ci rivela la relazione tra Mare e Amore mostrando come la concezione tipicamente greca tanto del mare quanto dell’amore come luoghi mutevoli, ingannevoli e cangianti nutre la dimensione simbolica di questi due orizzonti perigliosi. L' amante sta all’amore come la nave, il marinaio, il naufrago o il nuotatore stanno al mare. Un’equazione, quella del mare e dell’eros, frutto dell’intuizione greca. L’instabilità del mare, che per i greci era l’elemento insondabile e infido per eccellenza, l’orizzonte del pericolo estremo e dei prodigi sovrannaturali, diventa già a partire da Omero l’emblema della tumultuosità dell’esperienza amorosa. Da quel momento in poi il mare d’amore si sfrangia in una serie quasi infinita di declinazioni e variazioni. Il mare d’amore alimenta l’immaginazione dei grandi lirici. Entra nel dominio della poesia attraverso la porta del mito e della religione. Dietro le tempeste d’amore letterarie c’è infatti l’orizzonte dei culti di Afrodite marina, diffusi per secoli in tutto il Mediterraneo. Ci sono i viaggi, mitici e reali, degli antichi che invocavano la dea per raggiungere felicemente il porto e scampare ai mille pericoli della navigazione. Ma anche quelli degli eroi che, come Giasone e Teseo, entrambi protetti da Afrodite, dirigevano la prua delle loro navi verso la conquista del Vello d’oro o la discesa nel Labirinto. Per noi il collegamento non è più così ovvio: ma ogni autore antico sapeva che la dea dell’amore, Afrodite, era anche protettrice dei naviganti e signora del mare. Alla radice del topos del mare d’amore vi è un nucleo profondo, un’intima serietà, un senso drammatico dell’esistenza umana. C’è l’antica consapevolezza che oscure potenze divine, come il tremendo Eros, possono in ogni momento sconvolgere la vita dei mortali, vanificando ogni orgogliosa pretesa di autosufficienza dell’umano. E c’è il senso, tipicamente greco, della vita come esperienza aperta e mai risolta, come scacchiera su cui il destino o il caso, l’Ananke o la Tyche, giocano la loro partita. Non solo in amore, ma in ogni nostra vicenda, la tempesta è sempre in agguato.

Senza salutare nessuno
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Dai Pra', Silvia <1977->

Senza salutare nessuno : un ritorno in Istria / Silvia Dai Pra'

Laterza, 2019

Abstract: Se è vero che, come scriveva Tolstoj, «ogni famiglia infelice è disgraziata a modo suo», la famiglia di Silvia Dai Pra’ lo è scegliendo la strada del silenzio e del segreto, di cose accadute che alle generazioni più giovani non vengono raccontate. La nonna Iole, ad esempio, è donna umorale. Subisce le scenate del marito e del figlio, borbottando appena un lamento, e ogni tanto scoppia a piangere senza motivo. Che la nonna nascondesse un segreto, Silvia lo intuisce a undici anni quando, con il padre e la sorella, sta partendo per la Iugoslavia. Il giorno della partenza la nonna sparisce, lasciandosi dietro soltanto un biglietto: «non mi salutate nessuno». Cosa c’entrava la nonna con la Iugoslavia? Quel viaggio con il padre nel 1988, appena prima della caduta del Muro, per Silvia è una scoperta. In quei giorni, per la prima volta, sente pronunciare la parola ‘foibe’. Una parola dalla quale, molti anni dopo, parte la sua ricerca che la porta in Istria nella speranza di scoprire qualcosa sulla storia della sua famiglia: comincia così un’indagine durata due anni, tra archivi perlopiù andati distrutti, lettere strappate o recuperate, vecchie fotografie, mail spedite a tutti gli angoli del mondo che raramente hanno avuto risposta. Il risultato è questo libro, coraggioso e al tempo stesso ironico e lieve, che, mentre prova a riportare alla luce le vicende e il destino di una famiglia, affronta il tema delle conseguenze, per generazioni, della violenza subita e delle sofferenze, delle amnesie e dei silenzi necessari a continuare a vivere. Tutto, per cercare di capire perché il bisnonno Romeo Martini, nato Martincich, sia finito nella foiba di Vines, e perché la nonna, i suoi fratelli e sua madre se ne siano andati da Santa Domenica di Albona una mattina di novembre del 1943, lasciandosi ogni ricchezza alle spalle, per cominciare una nuova vita sulle Dolomiti. Una vita in cui una sola parola sarebbe stata per sempre bandita: Istria.

Risvolti di copertina
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Taglietti, Cristina

Risvolti di copertina : viaggio in 14 case editrici italiane / Cristina Taglietti

Laterza, 2019

Abstract: Le case editrici sono, prima di tutto, case. I tavoli per le riunioni sostituiscono i tavoli da pranzo, gli sgabuzzini diventano piccole cucine, le cantine archivi, biblioteche o studi di registrazione per gli audiolibri. Piccoli marchi in appartamenti di poche stanze, holding che occupano interi palazzi o che occupano sedi pensate su misura. Questo libro parte da qui: accompagna il lettore dietro quei portoni, mostra chi abita quelle stanze, in quali spazi si pensano e si realizzano i libri che leggiamo, come arrivano i grandi bestseller internazionali sui tavoli degli editor o qual è la strada che percorre un dattiloscritto per arrivare nelle librerie. Da Palermo a Milano, da Roma a Bologna e Torino, un viaggio per raccontare dall'interno marchi storici o sigle appena nate, piccole imprese artigianali e grandi gruppi editoriali.

La solitudine di Francesco
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Politi, Marco <1947->

La solitudine di Francesco : un papa profetico, una Chiesa in tempesta / Marco Politi

Laterza, 2019

Abstract: «Seguiremo la strada della verità ovunque possa portarci», promette Francesco. È un combattente solitario. Sa che i nemici lo aspettano al varco, pronti ad attizzare il fuoco dell'opinione pubblica. Un viaggio negli ultimi anni del pontificato, i più difficili e tormentati, in un mondo divenuto improvvisamente ostile. Nel cattolicesimo è in corso una guerra sotterranea per mettere Francesco, il pontefice riformatore, con le spalle al muro. Preti, blogger e cardinali conducono un'opera sistematica di delegittimazione e, mese dopo mese, si va compattando un fronte conservatore con notevole forza organizzativa e mediatica. Debole, invece, è la mobilitazione dei sostenitori della linea riformatrice di Francesco: vescovi e cardinali si affacciano poco sulla scena per difendere il papa e appoggiare gli obiettivi di cambiamento. Spira un vento di forte opposizione: «Vogliono un altro conclave», dice il cardinale Kasper. Francesco ha cambiato i rapporti con ortodossi, luterani, musulmani e Cina. Su pace, ambiente, giustizia sociale è un'autorità morale mondiale. Ma anche lo scenario internazionale si è fatto più complesso: l'America di Trump respinge gli accordi su clima e migrazioni, temi non negoziabili per il pontefice; in Italia, intanto, su migranti e integrazione circola un populismo anti-papale; in Europa orientale divampa un cattolicesimo xenofobo. Altre preoccupazioni incombono. La Chiesa è travagliata dalla piaga degli abusi sessuali, dalla insoluta questione del ruolo delle donne, dal sensibile calo delle vocazioni. Confessa il gesuita Antonio Spadaro, intimo collaboratore di Francesco: «È un pontificato drammatico in cui ci sono cardinali che attaccano il papa e atei che lo sostengono».

La pelle in cui abito
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Diabate, Kader - Visitilli, Giancarlo

La pelle in cui abito / Kader Diabate, con Giancarlo Visitilli

Laterza, 2019

Abstract: Una testimonianza vivida, scritta in prima persona: la storia avvincente di un ragazzo costretto appena adolescente ad abbandonare la sua terra.

L'incredibile viaggio delle piante
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Mancuso, Stefano <1965->

L'incredibile viaggio delle piante / Stefano Mancuso ; letto da Paolo Giordano

Versione integrale

Emons audiolibri : Laterza, 2019

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  • Buchbar von: 03/04/2021

Abstract: Se le piante potessero parlare forse la prima cosa che ci direbbero è: «Vegetale a chi? Noi non vegetiamo, siamo dotate di tutte le facoltà sensibili e, udite, udite, non siamo immobili, solo che voi non ve ne accorgete». Attraverso il racconto di storie straordinarie, uno scienziato di fama internazionale ci accompagna nel viaggio impercettibile, intelligente che le piante compiono per conquistare il mondo. Sì, perché esse sono la maggior parte di tutto ciò che è vivo sulla Terra, gli animali sono una minoranza risicata e gli uomini delle tracce irrilevanti. Nel 1896 il botanico tedesco Wilhelm Pfeffer realizzò un filmato in time lapse per studiare il comportamento e i movimenti delle piante. Pfeffer mostrò, davanti ai volti sbigottiti dei colleghi, la fioritura di un tulipano e i movimenti esplorativi delle radici nel suolo. Per la prima volta fu possibile vedere quello che sino a quel momento si poteva solo immaginare: a muoversi non sono solo gli animali ma anche le piante. Esse si spostano e si muovono per procurarsi nutrimento, per difendersi, per riprodursi. Non potendosi spostare dal luogo in cui nascono, le piante hanno bisogno di aiuto per ricevere e inviare all’esterno… messaggi, polline o semi. Per questo hanno messo in piedi una specie di sistema postale. Le piante aviatori si affidano all’aria, le naviganti all’acqua, ma più spesso usano come postini gli animali, soprattutto quando si tratta di incarichi molto delicati come la difesa o la riproduzione. La bardana, ad esempio, produce dei semi dotati di uncini che si attaccano in maniera tenace al pelo degli animali. Se avete un cane e lo portate a passeggio in campagna sapete di cosa parlo. I semi delle naviganti possono percorrere migliaia di chilometri e passare anni in acqua prima di approdare in luoghi sicuri dove germinare: sappiamo di noci di cocco entrate nella corrente del Golfo e approdate sulle coste dell’Irlanda, oppure del giacinto d’acqua scappato da un giardino botanico di Giava che ormai abita quasi ogni continente.