Montanari, Massimo <1949->

(Persona)

Gefunden 57 Dokumente.

Ergebnisse aus anderen Suchen: Rete Bibliotecaria Bergamasca

Il mito delle origini
0 0 0
Moderne Bücher

Montanari, Massimo <1949->

Il mito delle origini : breve storia degli spaghetti al pomodoro / Massimo Montanari

Laterza, 2019

Abstract: Per sfatare il mito dell’identità e neutralizzarne le conseguenze sulle persone ci vuole tutta la conoscenza della storia. Massimo Montanari, il massimo storico dell’alimentazione italiano, compie questo miracolo di comprensione ricostruendo la storia del piatto italiano per antonomasia: gli spaghetti al pomodoro. Il "mito delle origini" è quello che ci fa pensare che esista un punto magico della nostra storia in cui tutto prende forma, tutto comincia e tutto si spiega; il punto in cui si cela l’intimo segreto della nostra identità. Questo libro dimostra che sul piano storico un tale paradigma non funziona. E lo fa a partire da un piatto fumante di spaghetti al pomodoro. Ma perché il paradigma non funziona? Per due buoni motivi. Il primo è che le ‘origini’ di per sé non spiegano nulla. È celebre la metafora di Marc Bloch: all’origine di ogni quercia c’è una ghianda, ma non tutte le ghiande diventano querce, e ciò che veramente interessa lo storico è capire quali ‘condizioni ambientali’ (economiche, sociali, tecnologiche, politiche, culturali) hanno reso possibile quello sviluppo, consentendo alla ghianda di mettere radici. Il secondo motivo è che ricercare le ‘origini’ di ciò che siamo (ovvero la nostra identità) non ci porta quasi mai a ritrovare noi stessi (ciò che eravamo) bensì una complessità di situazioni storiche – altre culture, altri popoli, altre tradizioni – il cui incontro e la cui mescolanza ha prodotto ciò che siamo diventati. Con il risultato che nella ricerca delle radici, non troviamo solo noi stessi ma anche e soprattutto gli altri, che vivono in noi e danno corpo alla nostra identità. Basta un piatto di spaghetti al pomodoro, il nostro piatto identitario per eccellenza, per scoprirlo: le sue origini ci riconducono in queste pagine a tempi lontani (dall’età antica e medioevale sino all’epoca moderna e contemporanea), in luoghi distanti (dall’Asia all’America, dall’Africa all’Europa) e alla scoperta di abitudini alimentari, modalità e tecniche produttive diversissime da quelle che conosciamo e pratichiamo oggi.

Il sugo della storia
0 0 0
Moderne Bücher

Montanari, Massimo <1949->

Il sugo della storia / Massimo Montanari

Laterza, 2018

Abstract: Alla fine dei "Promessi sposi", Alessandro Manzoni tira le somme del racconto appena concluso e presenta 'il sugo della storia'. Che non è il suo svolgimento, né il 'come va a finire', e neppure la morale. Il sugo è il meccanismo generatore, il motore che muove l'azione dall'interno. È un'ennesima metafora gastronomica, giacché agli uomini viene spontaneo da sempre rappresentare il mondo come una cucina, una pentola, un cibo. Nel caso del sugo, la metafora funziona perché anche in cucina - come nelle storie - è il sugo a dare senso e personalità ai piatti. Salse, sughi, condimenti si aggiungono e si combinano all'ingrediente principale ma non sono accessori secondari: hanno un'importanza decisiva nel definire lo specifico carattere della vivanda, e con esso gusti, abitudini, identità gastronomiche e culturali. In queste storie, che hanno al centro il cibo, Massimo Montanari racconta gesti, atteggiamenti, mode, pratiche, riflessioni, vicende che spaziano nei secoli e tra i continenti, e da cui spremere il sugo per il piacere di tutti noi.

I racconti della tavola
0 0 0
Moderne Bücher

Montanari, Massimo <1949->

I racconti della tavola / Massimo Montanari

Laterza, 2016

Abstract: Pavia, qualche anno dopo il 774. Alla tavola di Carlo Magno, che festeggia la vittoria sui Longobardi, si insinua di nascosto Adelchi, il principe sconfitto. Ma perché si ingegna a spezzare diligentemente tutte le ossa di cervo, di orso e di bue che restano nei piatti? Fonte Avellana, XI secolo. Pier Damiani è malato da tempo. Il suo corpo è debilitato perché nell'eremo il cibo scarseggia, in particolare manca il pesce. I confratelli insistono perché mangi carne, ma lui li rassicura: abbiate fede, il pesce prima o poi arriverà. Sarà Dio stesso a pensarci. Alessandria d'Egitto, XIII secolo. Il cuoco Fabrat vede comparire un povero con un pane in mano. Non ha soldi per comprare altro cibo, tiene il pane sopra la pentola e intercetta il fumo che sale. Fabrat non è di buon umore; si rivolge al povero con modi sgarbati e gli dice: adesso pagami di ciò che tu hai preso del mio. Il povero si schermisce: ma scusa, io non ho preso dalla tua cucina altro che fumo. Fabrat non molla: pagami quello che mi hai preso. Come andrà a finire? E che avventure sono quelle di Dante Alighieri ospite del re di Napoli, del contadino Bertoldo in fin di vita per non avere rape da mangiare, dei castelli di zucchero presentati al banchetto di nozze del signore di Bologna, del cuoco Martino che lavora a tu per tu con l'umanista Platina? Si leggono d'un fiato le storie di questo libro, senza perderne una.

Il sugo della storia
0 0 0
Moderne Bücher

Montanari, Massimo <1949->

Il sugo della storia / Massimo Montanari

Laterza, 2016

Abstract: Alla fine dei "Promessi sposi", Alessandro Manzoni tira le somme del racconto appena concluso e presenta 'il sugo della storia'. Che non è il suo svolgimento, né il 'come va a finire', e neppure la morale. Il sugo è il meccanismo generatore, il motore che muove l'azione dall'interno. È un'ennesima metafora gastronomica, giacché agli uomini viene spontaneo da sempre rappresentare il mondo come una cucina, una pentola, un cibo. Nel caso del sugo, la metafora funziona perché anche in cucina - come nelle storie - è il sugo a dare senso e personalità ai piatti. Salse, sughi, condimenti si aggiungono e si combinano all'ingrediente principale ma non sono accessori secondari: hanno un'importanza decisiva nel definire lo specifico carattere della vivanda, e con esso gusti, abitudini, identità gastronomiche e culturali. In queste storie, che hanno al centro il cibo, Massimo Montanari racconta gesti, atteggiamenti, mode, pratiche, riflessioni, vicende che spaziano nei secoli e tra i continenti, e da cui spremere il sugo per il piacere di tutti noi.

I paesaggi del cibo
0 0 0
Moderne Bücher

I paesaggi del cibo : luoghi e prodotti della nostra terra / [a cura di Massimo Montanari ; testi di Erica Croce ... et al.]

Touring club italiano, 2015

Abstract: Cibo e paesaggio, prodotti e territorio sono i temi di cui si scrive su queste pagine e dei quali il Touring si occupa da oltre cento anni. Conoscere i paesaggi del grano, del vino e dell'olio, della carne e del latte, della frutta e della verdura significa disvelare la cultura alimentare italiana. Questo volume vuole essere un invito alla comprensione della storia dietro la geografia e una guida alla lettura che aiuti a capire il significato degli spazi dove viviamo.

Il pentolino magico
0 0 0
Moderne Bücher

Montanari, Massimo <1949->

Il pentolino magico / Massimo Montanari ; disegni di Emanuele Luzzati

Laterza, 2015

Spaghetti e pomodori
0 0 0
Moderne Bücher

Piumini, Roberto <1947-> - Montanari, Massimo <1949->

Spaghetti e pomodori / Roberto Piumini, Massimo Montanari ; illustrazioni di Allegra Agliardi

Laterza, 2015

Abstract: Il più fantasioso scrittore di letteratura per l’infanzia e il maggiore storico italiano dell’alimentazione raccontano le origini del piatto più amato dai bambini. Attraverso l’Italia, la Cina, la Grecia, il Messico, la Spagna, il Medio Oriente. Perché cercare le proprie radici significa anche trovare gli altri che vivono in noi. Quattro storie, anche in rima, di pasta al sugo: prepara la forchetta! «Chi dice che gli spaghetti sono nati in un luogo del mondo, chi dice in un altro: io solo so dove e quando sono nati. Me l’ha rivelato un vecchio marinaio, quando navigavo come mozzo sul mare di Giava. Bisogna sapere che l’imperatore cinese Han Chu San, vissuto mille anni fa, quando in nessun luogo del mondo esisteva la pasta, era appassionato del gioco dello shangai. Era anche bravissimo: ogni anno sfidava il miglior giocatore dell’impero. Un anno si presentò al palazzo Ho Tan Si. L’imperatore e Ho Tan Si cominciarono a giocare con gli shangai di grano in silenzio. L’imperatore disse: “Ho Tan Si, possiamo fare due cose: o contare gli shangai, per vedere chi ha vinto la partita, o mischiarli e gettarli in una pentola piena d’acqua bollente, che il cuoco del palazzo ha preparato”. Il magrissimo Ho Tan Si fece un piccolo inchino. Allora l’imperatore fece un cenno ed entrò il cuoco imperiale con molte ciotole su un grande vassoio: ciotole di sale, olio, sugo di carne, di soia, di verdure di ogni colore e sapore, e peperone, zafferano e molte altre delizie. Gli shangai della partita finirono nella pentola e, sopra il vapore dell’acqua che bolliva, i volti di Han Chu San e di Ho Tan Si sorridevano.»

Mangiare da cristiani
0 0 0
Moderne Bücher

Montanari, Massimo <1949->

Mangiare da cristiani : diete, digiuni, banchetti : storie di una cultura / Massimo Montanari

Rizzoli, 2015

Abstract: Tra norme religiose e consuetudini sociali, insegnamenti biblici e suggestioni filosofiche, un viaggio nella storia di ieri e di oggi sulle tracce di valori, simboli, significati del cibo e della tavola nella cultura cristiana.

Cultura del cibo
0 0 0
Monographien

Cultura del cibo

UTET grandi opere, 2015

Abstract: Cultrua del cibo è una grande opera costituita da 4 volumi sulla storia del cibo e della alimentazione nel mondo diretta da Massimo Montanari, professore di Storia medievale e Storia dell’Alimentazione all’Università di Bologna. Massimo Montanari è coadiuvato nella direzione dalla professoressa Françoise Sabban, docente presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi (volumi 1 e 2) e dal professor Alberto Capatti, già Rettore all’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo (volume 3). Per l’approccio al tema della alimentazione e delle risorse naturali mondiali che presenta – storico e antropologico, scientifico, sociologico ed economico – Cultura del cibo è senza ombra di dubbio un’opera che poteva essere concepita solo nel nostro Paese, diventando simbolo di una delle nostre eccellenze. L’Italia è infatti l’unica nazione al mondo a cui la comunità mondiale riconosce il primato per competenza e autorevolezza in fatto di una sana ed equilibrata gestione delle risorse e delle abitudini alimentari.

Il formaggio con le pere
0 0 0
Moderne Bücher

Montanari, Massimo <1949->

Il formaggio con le pere : la storia in un proverbio / Massimo Montanari

3. ed., 2014

Laterza, 2014

Abstract: L'idea di un libro dedicato a un proverbio può sembrare eccentrica. Ma l'occhio dello storico - un occhio attento a leggere ciò che non è più letto e ciò che è nascosto - ci dimostra quanto possa essere istruttivo e avvincente avventurarsi in una impresa come questa. (Carlo Petrini, Slow Food). Mettere insieme il formaggio e le pere significa riscattare cacio e stracchino dalla loro umiltà contadina e trasfigurarli in cibo degno di una tavola nobile. Perché il gioco sia completo bisogna che i contadini non lo sappiano. Ecco la nascita del proverbio che si finge saggezza popolare ma una volta smascherato rivela la sua natura ferocemente classista. (Alessandro Barbero, Il Sole 24 Ore)

Gusti del Medioevo
0 0 0
Moderne Bücher

Montanari, Massimo <1949->

Gusti del Medioevo : i prodotti, la cucina, la tavola / Massimo Montanari

Laterza, 2014

Abstract: Siamo seduti a tavola e il cibo viene servito in una successione uguale per tutti. Oggi accade normalmente e ci pare ovvio: ma è stato sempre così? Non nel Medioevo. La tavola medievale segue un altro modello, simile a quello che troviamo ancora praticato in Cina e in Giappone: i cibi sono serviti simultaneamente e spetta a ciascun convitato sceglierli e ordinarli secondo il proprio gusto. Ancora: la cucina contemporanea tende a rispettare i sapori naturali e a riservare a ciascuno di essi uno spazio distinto, nei singoli piatti come nell'ordine del menù. Ma queste regole non sono un archetipo universale. La cucina medievale preferiva mescolare i sapori ed esaltava l'idea dell'artificio, che modifica la natura. Sia la preparazione delle singole vivande, sia la loro dislocazione all'interno del pasto rispondevano a una logica sintetica: tenere insieme più che separare. Ma se le differenze di gusto fra noi e il Medioevo sono importanti, altrettanto forti sono le continuità. Alcune preparazioni costituiscono tuttora un segno forte dell'identità alimentare: la pasta, la polenta, il pane, le torte, una molteplicità di piatti a base di carne, pesce, formaggio, verdure che hanno garantito nei secoli la sopravvivenza e il piacere degli individui. Il viaggio a cui ci introduce Montanari nelle pagine di questo libro ci fa conoscere un territorio doppiamente affascinante, perché vicino e, al tempo stesso, lontano.

I racconti della tavola
0 0 0
Moderne Bücher

Montanari, Massimo <1949->

I racconti della tavola / Massimo Montanari

Laterza, 2014

Abstract: Pavia, qualche anno dopo il 774. Alla tavola di Carlo Magno, che festeggia la vittoria sui Longobardi, si insinua di nascosto Adelchi, il principe sconfitto. Ma perché si ingegna a spezzare diligentemente tutte le ossa di cervo, di orso e di bue che restano nei piatti? Fonte Avellana, XI secolo. Pier Damiani è malato da tempo. Il suo corpo è debilitato perché nell'eremo il cibo scarseggia, in particolare manca il pesce. I confratelli insistono perché mangi carne, ma lui li rassicura: abbiate fede, il pesce prima o poi arriverà. Sarà Dio stesso a pensarci. Alessandria d'Egitto, XIII secolo. Il cuoco Fabrat vede comparire un povero con un pane in mano. Non ha soldi per comprare altro cibo, tiene il pane sopra la pentola e intercetta il fumo che sale. Fabrat non è di buon umore; si rivolge al povero con modi sgarbati e gli dice: adesso pagami di ciò che tu hai preso del mio. Il povero si schermisce: ma scusa, io non ho preso dalla tua cucina altro che fumo. Fabrat non molla: pagami quello che mi hai preso. Come andrà a finire? E che avventure sono quelle di Dante Alighieri ospite del re di Napoli, del contadino Bertoldo in fin di vita per non avere rape da mangiare, dei castelli di zucchero presentati al banchetto di nozze del signore di Bologna, del cuoco Martino che lavora a tu per tu con l'umanista Platina? Si leggono d'un fiato le storie di questo libro, senza perderne una.

L' identità italiana in cucina
0 0 0
Moderne Bücher

Montanari, Massimo <1949->

L' identità italiana in cucina / Massimo Montanari

Laterza, 2013

Abstract: L'Italia è fatta, facciamo gli italiani proclamò Massimo D'Azeglio all'indomani dell'unità nazionale. In realtà gli italiani esistevano da secoli, ben prima che l'Italia nascesse come entità politica. Erano pochi, certo: solo una piccola élite. Ma erano e si sentivano italiani, pur vivendo in Stati diversi. L'identità del paese non coincideva con le sue forme politiche, ma si realizzava piuttosto nei modi di vita, nei gusti letterari, artistici, e anche gastronomici. Se per cucina italiana vogliamo intendere un modello unitario, codificato in regole precise, è abbastanza evidente che essa non è mai esistita e non esiste tuttora. Se però la pensiamo come rete di saperi e di pratiche, come reciproca conoscenza diffusa di prodotti e ricette provenienti da città e regioni diverse, è evidente che uno stile culinario italiano esiste fin dal Medioevo, soprattutto negli ambienti cittadini che concentrano e rielaborano la cultura alimentare delle campagne, e al tempo stesso la mettono in circolazione, attraverso il gioco dei mercati e i movimenti di uomini, merci, libri. Si forma così un sentimento italiano, un'identità non teorica né utopistica, ma concreta e quotidiana, fatta di sapori, di prodotti, di gusti. L'unità politica del paese non fa che accelerare questo processo, allargandolo progressivamente a fasce più ampie della popolazione.

La cultura del vino in Italia
0 0 0
Moderne Bücher

La cultura del vino in Italia : verso il 2015 / a cura di Massimo Montanari

Skira, 2013

Abstract: Da millenni il vino è parte integrante della nostra storia. Furono i greci a portare la vite in questa terra, che chiamarono Enotria ossia paese del vino. I romani la diffusero in mezza Europa, facendo dell'Italia uno dei luoghi cardine di questa cultura. Cultura perché l'affermarsi delle pratiche vitivinicole non ebbe mai un significato esclusivamente tecnico, così come il consumo di vino non ebbe mai un significato esclusivamente alimentare. Il vino è la bevanda degli dei, di Dioniso e di Bacco, e da sempre riveste un ruolo centrale nella nostra cultura, elemento rappresentativo dell'eccellenza e dell'identità del nostro Paese. Dell'Italia il vino può raccontare la storia, la cultura nelle sue diverse espressioni, ne disegna e aiuta a rileggere le peculiarità del territorio e del paesaggio che da nord a sud si snoda in quella varietà di declinazioni particolari che ne fanno un esempio di biodiversità unico al mondo. La cultura del vino rispecchia il nostro Paese in maniera totale, anche in quella dialettica tra diversità e unità che lo ha caratterizzato in ogni momento della sua esistenza. Strettamente connesso al tema portante dell'Expo Milano 2015 Nutrire il pianeta. Energia per la vita, il volume rappresenta in modo unitario e scientificamente rigoroso la ricchissima e variegata cultura del vino nel nostro paese.

Gusti del Medioevo
0 0 0
Moderne Bücher

Montanari, Massimo <1949->

Gusti del Medioevo : i prodotti, la cucina, la tavola / Massimo Montanari

Roma ; Bari : Laterza, 2012

Abstract: Siamo seduti a tavola e il cibo viene servito in una successione uguale per tutti. Oggi accade normalmente e ci pare ovvio: ma è stato sempre così? Non nel Medioevo. La tavola medievale segue un altro modello, simile a quello che troviamo ancora praticato in Cina e in Giappone: i cibi sono serviti simultaneamente e spetta a ciascun convitato sceglierli e ordinarli secondo il proprio gusto. Ancora: la cucina contemporanea tende a rispettare i sapori naturali e a riservare a ciascuno di essi uno spazio distinto, nei singoli piatti come nell'ordine del menù. Ma queste regole non sono un archetipo universale. La cucina medievale preferiva mescolare i sapori ed esaltava l'idea dell'artificio, che modifica la natura. Sia la preparazione delle singole vivande, sia la loro dislocazione all'interno del pasto rispondevano a una logica sintetica: tenere insieme più che separare. Ma se le differenze di gusto fra noi e il Medioevo sono importanti, altrettanto forti sono le continuità. Alcune preparazioni costituiscono tuttora un segno forte dell'identità alimentare: la pasta, la polenta, il pane, le torte, una molteplicità di piatti a base di carne, pesce, formaggio, verdure che hanno garantito nei secoli la sopravvivenza e il piacere degli individui. Il viaggio a cui ci introduce Montanari nelle pagine di questo libro ci fa conoscere un territorio doppiamente affascinante, perché vicino e, al tempo stesso, lontano.

La fame e l'abbondanza
0 0 0
Moderne Bücher

Montanari, Massimo <1949->

La fame e l'abbondanza : storia dell'alimentazione in Europa / Massimo Montanari

Milano : G+J/A libri, 2011

Il riposo della polpetta e altre storie intorno al cibo
0 0 0
Moderne Bücher

Montanari, Massimo <1949->

Il riposo della polpetta e altre storie intorno al cibo / Massimo Montanari

Laterza, 2011

Abstract: Perché il pane è un simbolo di civiltà? Cosa può insegnarci la pasta sul rapporto tra forma e sostanza? Che cosa significa dividere le carni, e non poter dividere la minestra? Ricercare la ricetta perfetta è ideologicamente corretto? Le ricette di cucina hanno qualcosa in comune con le ricette del medico? Perché al barbecue cucinano sempre i maschi? I piccoli gesti della vita quotidiana hanno un senso quasi mai banale. Aiutano a riflettere su quello che accade ogni giorno intorno a noi, sul nostro rapporto col mondo, con gli altri, con noi stessi. Un'idea a cui sono particolarmente affezionato, scrive Montanari, è che le pratiche di cucina non solo costituiscono un decisivo tassello del patrimonio culturale di una società, ma in molti casi rivelano meccanismi fondamentali del nostro agire materiale e intellettuale. La cucina può così essere assunta come metafora della vita, a meno che non ammettiamo che la vita stessa sia metafora della cucina.

L'identità italiana in cucina
0 0 0
Moderne Bücher

Montanari, Massimo <1949->

L'identità italiana in cucina / Massimo Montanari

Roma ; Bari : Laterza, 2010

Abstract: L'Italia è fatta, facciamo gli italiani proclamò Massimo D'Azeglio all'indomani dell'unità nazionale. In realtà gli italiani esistevano da secoli, ben prima che l'Italia nascesse come entità politica. Erano pochi, certo: solo una piccola élite. Ma erano e si sentivano italiani, pur vivendo in Stati diversi. L'identità del paese non coincideva con le sue forme politiche, ma si realizzava piuttosto nei modi di vita, nei gusti letterari, artistici, e anche gastronomici. Se per cucina italiana vogliamo intendere un modello unitario, codificato in regole precise, è abbastanza evidente che essa non è mai esistita e non esiste tuttora. Se però la pensiamo come rete di saperi e di pratiche, come reciproca conoscenza diffusa di prodotti e ricette provenienti da città e regioni diverse, è evidente che uno stile culinario italiano esiste fin dal Medioevo, soprattutto negli ambienti cittadini che concentrano e rielaborano la cultura alimentare delle campagne, e al tempo stesso la mettono in circolazione, attraverso il gioco dei mercati e i movimenti di uomini, merci, libri. Si forma così un sentimento italiano, un'identità non teorica né utopistica, ma concreta e quotidiana, fatta di sapori, di prodotti, di gusti. L'unità politica del paese non fa che accelerare questo processo, allargandolo progressivamente a fasce più ampie della popolazione.

Il riposo della polpetta e altre storie intorno al cibo
0 0 0
Moderne Bücher

Montanari, Massimo <1949->

Il riposo della polpetta e altre storie intorno al cibo / Massimo Montanari

Roma ; Bari : Laterza, 2009

Abstract: Perché il pane è un simbolo di civiltà? Cosa può insegnarci la pasta sul rapporto tra forma e sostanza? Che cosa significa dividere le carni, e non poter dividere la minestra? Ricercare la ricetta perfetta è ideologicamente corretto? Le ricette di cucina hanno qualcosa in comune con le ricette del medico? Perché al barbecue cucinano sempre i maschi? I piccoli gesti della vita quotidiana hanno un senso quasi mai banale. Aiutano a riflettere su quello che accade ogni giorno intorno a noi, sul nostro rapporto col mondo, con gli altri, con noi stessi. Un'idea a cui sono particolarmente affezionato, scrive Montanari, è che le pratiche di cucina non solo costituiscono un decisivo tassello del patrimonio culturale di una società, ma in molti casi rivelano meccanismi fondamentali del nostro agire materiale e intellettuale. La cucina può così essere assunta come metafora della vita, a meno che non ammettiamo che la vita stessa sia metafora della cucina.

Il formaggio con le pere
0 0 0
Moderne Bücher

Montanari, Massimo <1949->

Il formaggio con le pere : la storia in un proverbio / Massimo Montanari

Roma : Laterza, 2008

Abstract: Al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere. Il proverbio è notissimo, ma è difficile decifrarlo: come può un ammonimento di saggezza popolare escludere dal sapere il contadino? Qualcosa evidentemente non torna. Lo storico si incuriosisce, si chiede quale origine possa avere un testo del genere, che cosa significhi, a cosa possa servire. Investigando fra ricettari antichi, trattati di agricoltura e di dietetica, opere letterarie e raccolte proverbiali, Massimo Montanari scopre che i palati esigenti e gli stomaci delicati della nobiltà si innamorano del formaggio con le pere sin dal Medioevo. Ma c'è di più. A un certo punto l'abbinamento diventa espressione di un savoir faire socialmente esclusivo. Ciò accade quando l'idea medievale del gusto come capacità naturale è sopravanzata dall'idea moderna del buongusto come attitudine culturale. Senza questo snodo decisivo il proverbio sarebbe impensabile. Montanari si avventura - non senza colpi di scena - nei delicati territori di confine tra cultura scritta e cultura orale, rapporti economico-sociali e rappresentazioni mentali. E l'enigma si svela: quell'ambigua sentenza non è il deposito di una saggezza condivisa, ma un luogo di rappresentazione del conflitto sociale e della lotta di classe. Chi l'avrebbe mai detto che tanta parte di storia se ne stesse racchiusa in un proverbio?