Pazzaglia, Stefano <1962->

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Come d'autunno
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Pazzaglia, Stefano <1962->

Come d'autunno / Stefano Pazzaglia

Scatole parlanti, 2019

Abstract: Nel 1924, l'eco del rapimento e dell'uccisione del deputato socialista Giacomo Matteotti ha raggiunto anche la provincia bresciana. A Piedeldosso, i Boni sono una famiglia rispettata: grandi lavoratori, gestiscono una locanda con annessa ex stazione di posta, dove si occupano di ferrare i cavalli. Il primogenito Steno, giovane uomo da poco sposato con la splendida Nella, un giorno si ritrova a difendere il mite ciabattino Beppe dalle prepotenze del Pasotti, camicia nera dall'animo pavido. L'episodio sulle prime sembra non avere conseguenze, ma per Steno e i suoi familiari è l'inizio di uno spiacevole susseguirsi di vicissitudini, legate dal timore di subire ritorsioni impunite. Sullo sfondo di un Paese ancora fortemente rurale, Come d'autunno rievoca un periodo difficile della nostra Storia, dove le luci e le ombre del Ventennio fascista cominciano a dividere gli animi e i destini dei cittadini italiani.

La trilogia del glicine
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Pazzaglia, Stefano <1962->

La trilogia del glicine : racconti / Stefano Pazzaglia

Antonio Tombolini editore, 2016 (stampa 2017)

Abstract: Alla locanda di Piedeldosso l'esistenza si tinge di storia e costume mentre un glicine compie il miracolo di attraversare i secoli e raccontare storie. Come fosse un cristiano. La locandiera Nella, il figlio Steno che porta il nome del padre, zio Mario, i ruspanti frequentatori della stazione di posta con locanda, tutti animano un paese uscito dalle follie del fascismo con paura sì, ma genuino entusiasmo. Una bici-officina e il primo frigidaire. Il radiogiornale e l'ansia per Togliatti. Quattro chiacchiere a tavola con Rossellini e l'attrice americana. Il puntiglio di Gadda e la galanteria di Ungaretti. La briscola con Nuvolari e Ferrari arrivati sul bolide mai visto, vestiti da aviatori. L'antagonismo tra Bartali e Coppi, astri rei dell'unica colpa concessa ai grandi, emettere una luce eccessiva per il cielo di un'epoca sola. Una narrazione meticolosa strappa all'oblio frammenti di un'Italia immensa e semplice, stipata a fatica nelle sue piccole, indimenticabili storie di provincia.