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Sentieri nel ghiaccio - Werner Herzog

Nell'inverno del 1974, Werner Herzog -il grande regista tedesco- apprende che una sua amica è ricoverata a Parigi, in gravissime condizioni.
"Io dissi no, non può essere, non in questo momento, il cinema tedesco non può fare a meno di lei, non dobbiamo permettere che muoia. Presi una giacca, una bussola, una sacca con dentro lo stretto necessario. I miei stivali erano così nuovi e così solidi che si poteva contare su di loro. Presi la strada più diretta per Parigi, nell'assoluta fiducia che lei sarebbe rimasta in vita, se io fossi arrivato a piedi".
E così Herzog parte, da solo, a piedi, e si fa, nella neve e nel gelo, gli 840 km che separano Monaco da Parigi.
Al suo arrivo, Lotte esce fuori pericolo...

Inverno, solitudine, sogno. Finale che riempie il cuore.
Una meraviglia.

Vita nova - Dante Alighieri

"Chi avesse voluto conoscere Amore, fare lo potea mirando lo tremare degli occhi miei"

"-Per cui, t'ha così distrutto questo amore?-
Ed io sorridendo li guardava, e nulla dicea loro."

Un toccante prosimetro (alternanza di prosa e poesia) del Sommo Poeta, dedicato al suo amore per Beatrice.

Exodus - regia di Gianluca Calderone

Di Rai fiction, Exodus è la storia, poco conosciuta, e qui ben raccontata, del dopo Shoah: gli Ebrei scampati che clandestinamente vanno in Palestina. Impossibile reperire il DVD per l'acquisto e solo 1 copia è nel sistema bibliotecario. Merita.

Il nome del padre - Flavio Villani

Storia perfetta, romanzo imperdibile, Milano in giallo/nero da conoscere ed amare, autore interessante e moderno, scrittura pulita e fresca che si fa apprezzare in ogni pagina, trama ben articolata, finale non scontato… lettura consigliatissima!

Questa non è una pietra - M. Šašek

Che deliziosissimo buffo tono irriverente spira nelle pagine di questo volumetto, in cui il grande illustratore ceco prende capolavori della statuaria classica e disegna loro attorno elementi, o ambienti, decontestualizzanti.
Così abbiamo il barbuto Mosè di Michelangelo che va al Sinai in Vespa; o il Discobolo dei Musei Vaticani in perfetta posa plastica su una pista da bowling; o una Medusa di Bernini che si specchia i serpenteschi ricci dal parrucchiere.
Le interpretazioni sono sempre divertenti, colte eppure molto semplici ed efficaci. Un modo diverso e geniale di guardare alla storia dell'arte, capace di suscitare simpatia e curiosità.

Il gusto del cloro - Bastien Vives

Graphic novel minimale, ambientata in una piscina pubblica. Pochi dialoghi, molta gestualità, e movimenti dei corpi ben disegnati. Una leggerezza di fondo nei colori e nella trama (forse anche una certa inconsistenza). La scena più bella? Quella in cui la ragazza protagonista articola parole sott'acqua dirette al ragazzo protagonista: e noi non le capiamo. Chissà cosa gli avrà detto?

La custode del miele e delle api - Cristina Caboni

Romanzo piacevole, nulla più.
Annoiata dall'uso troppo ricorrente in tanti romanzi del trafiletti pre-capitolo che uniscono spiegazione pseudo scientifica a spiegazione pseudo magica in merito a questo o quel tipo di un determinato articolo: qui il miele, altrove il the, in altro romanzo i fiori..