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Camminare correre volare - Sabrina Rondinelli

Sabrina Rondinelli, Camminare correre volare, 2008.
Camminare correre volare è un romanzo di genere per ragazzi ambientato in un quartiere povero di Torino, ai giorni nostri. La protagonista è Asja, una ragazza bulla di 14 anni che si comporta in modo prepotente. Un altro personaggio è Maria, una ragazza molto studiosa ed è una vittima delle prese in giro di Asja e delle sue due amiche, Roberta e Miranda.
Il lessico è semplice e i capitoli sono brevissimi, nel racconto prevalgono i dialoghi rispetto alle descrizioni, infatti il racconto è ricco di dialoghi.
Questo libro è molto bello perché parla di un argomento attuale e di ragazzi adolescenti. Mi è piaciuto anche perché in certe cose mi sono immedesimata nella storia. Vi consiglio veramente tanto questo libro!

Anatomia di un miracolo - Nicolangelo D'Acunto (ed.)

“Anatomia di un miracolo. I santi Faustino e Giovita all’assedio di Brescia (13 dicembre 1438)”, edito da Morcelliana a cura dello studioso Nicolangelo D’Acunto, è un corposo volume di studi che raccoglie interventi di numerosi studiosi incentrati sull’evento miracoloso che indusse la città a sostituire i santi vescovi Apollonio e Filastro, patroni della città fino ad allora. Ma, in “Anatomia di un miracolo” non manca una corposa parte introduttiva che ci riepiloga la vita dei patroni (martirizzati nel secolo II), le loro caratteristiche, il clima nella Brescia del loro miracoloso ritorno, e poi una parte conclusiva sul culto nei secoli a venire.

La recensione completa la trovate qua https://www.bresciasilegge.it/anatomia-di-un-miracolo-santi-faustino-e-giovita/

L'ultima badessa di Santa Giulia - Sergio Facchetti

Intrighi conventuali, passaggi dissacranti, congiure politiche e descrizioni grottesche, ‘innestate’ su una base fatta di attenzione per la ricostruzione storica e notevole erudizione ed impreziosite da una scrittura scorrevole ma ricamata.

“L’ultima badessa di Santa Giulia” è un libro avvolgente che utilizza la forma del romanzo vero-simile basato su fonti documentarie per riportare il lettore negli ultimi decenni del XV secolo bresciano tra preghiere e intrighi politico-religiosi-amorosi.

La recensione completa la trovate qua https://www.bresciasilegge.it/ultima-badessa-di-santa-giulia-sergio-facchetti/

Il nazista e il ribelle - Andrea Cominini

Un’indagine indigesta, che racconta il dramma dell’occupazione nazista in Val Camonica e le ferite mai rimarginate mostrando il male della guerra nella sua sconcertante banalità.

“Il nazista e il ribelle. Una storia all’ultimo respiro” è un lavoro avvincente e documentato frutto di ben nove anni di ricerche d’archivio e sul campo svolte tra la Val Camonica e la Germania. Un saggio storico importante, che restituisce le esistenze dell’eroe partigiano Bortolo Bigatti e dell’ufficiale nazista Werner Marau raccontando attraverso di loro ciò che accadde in Val Camonica nel 1945, ma anche ricostruendo le biografie dei due protagonisti nella loro reale complessità senza sciogliere tutti i dubbi, ma non eludendone alcuno.

Parte da un ricordo d’infanzia. Nelle pagine iniziali, l’autore rievoca le giornate trascorse nella casa dei nonni a Esine, paese bresciano della Valle Camonica. A renderle indimenticabili, i racconti del nonno Luigi Federici che, di tanto in tanto, accettava di tornare sulle vicende dolorose della seconda guerra mondiale, da lui vissuta nel 5° Reggimento Alpino – Battaglione Edolo.

La recensione completa la trovate qua https://www.bresciasilegge.it/il-nazista-e-il-ribelle-andrea-cominini/

La notte della giustizia all'alba del perdono - Julia Kristeva

Ali’ Baba’ pronunciava “Apriti Sesamo!” per entrare nella caverna del tesoro; oggi pronunciando “Crisi dei valori!”, si accede al vuoto torricelliano del pensiero, a un’antologia del luogo comune quasi inesauribile, che parte dalla beghina con i “giovanidelgiornodoggi” e arriva alle chiacchiere da aperitivo, dove si tiene il mignolino alzato mentre si sorseggia il prosecco. Grazie al cielo, con questo libriccino ci si può vaccinare, e chiudere in un colpo solo tutti questi pop-up. Julia Kristeva è una psicanalista e filosofa acuta, che da una prospettiva non-credente articola su tre direttrici della cultura occidentale – ebraismo, Freud, Dostoevskij – una riflessione profonda sul convitato di pietra della nostra civiltà: il perdono. Ammiro e invidio la sua capacità di sintesi: in poche parole condensa l’essenziale sul perché perdonare e perché perdonarsi, balsami senza i quali ogni discorso sui nostri valori è destinato a naufragare.

Il gelsomino e la pozzanghera - Etty Hillesum

Il Diario e le Lettere di Etty Hillesum costituiscono una parabola esistenziale e spirituale tra le più affascinanti del ‘900. Questa antologia non si limita a un semplice elenco di brani chiave, ma mostra il nucleo mistico dell’esperienza di Etty, incarnato nella miseria e nel dolore del campo di Westerbork, anticamera dell’annientamento ad Auschwitz. Si stenta a credere che questa donna meravigliosa sia esistita realmente: quando la si sente contemplare, dall’anus mundi della Shoah, il comandamento dell’amore rivolto al nemico e al persecutore, un brivido corre lungo la spina dorsale. Scandalizza, atterisce, invita al silenzio. E fa bruciare dalla voglia di conoscere sempre più a fondo la sua vita. Beatrice Iacopini riesce a trasmettere magistralmente il suo amore per Etty

Un sogno sull'oceano - Luigi Ballerini

Un sogno sull’oceano
Questo entusiasmante libro appartiene al genere letterario del romanzo con riferimenti storici. La vicenda è ambientata in due luoghi principali: a terra e a bordo del Titanic. L’epoca storica è l’inizio del’900, di preciso il 1912 anno della partenza del Titanic. Non solo ritroviamo riferimenti storici nella trama, ma anche nei contenuti, come, ad esempio i vestiti delle persone. I protagonisti principali sono Italo e Monsieur Gatti, oltre a protagonisti secondari come la bellissima Alice o Sebastiano, detto anche Seb, il primo amico che Italo trova sul Titanic o, per essere precisi, ancor prima di salire sul Titanic, mentre si trovavano in coda a terra. I periodi sono lunghi ma semplici, la lettura è abbastanza scorrevole. Il motivo che mi ha spinto a leggere fino alla fine il libro è che non sai mai cosa stia per accadere. Consiglierei la lettura ai ragazzi di almeno 11 anni o che sappiano già, anche se a grandi linee, la storia reale del transatlantico.

L'uomo con la vestaglia rossa - Julian Barnes

In questo saggio-narrazione brillante e vivo, Julian Barnes intreccia il fil rouge della vita del ginecologo dell'alta società Samuel-Jean Pozzi (l'elegante uomo ritratto in copertina) con quella di Sarah Bernhardt, Oscar Wilde, Henry James, Marcel Proust e altri contemporanei di spicco, dipingendo con talento, tramite alcuni suoi celeberrimi protagonisti, l'affresco culturale di un periodo straordinario come la Belle Époque
Aristocratici, artisti e dandies prendono dunque vita per noi in questo libro pieno di suggestioni e fascino, scritto con uno stile impeccabile.
Le molte riproduzioni di quadri e fotografie d'epoca in bianco e nero donano un quid in più al testo.

#RBBCreadingchallenge2021- 37: un libro scelto in biblioteca/libreria ad occhi chiusi

Blues della fine del mondo - Ian McEwan

Pare contraddittorio, ma tendenze millenariste abitano il nostro tempo -apparentemente razionale, scettico e tecnologico- più che nel medioevo!
Minaccia nucleare, conflitti armati in varie zone del mondo, pandemie, catastrofe ambientale, povertà, diffuse a livello planetario: l'Apocalisse per molti è dietro l'angolo, se non già qui.
Viviamo in un mondo di scienza, ma non siamo riusciti ad elaborare “una mitologia che possa competere con il fascino della fine”.
Contro le tendenze irrazionali, per MacEwan dobbiamo affidarci alla *curiosità*, grande dote in grado di creare "una conoscenza genuina e verificabile del mondo, e la parziale comprensione del nostro ruolo in esso, come della nostra natura e condizione."

#RBBCreadingchallenge2021- 17: un libro con la parola "blues" nel titolo

L'arte sconosciuta del volo - Enrico Fovanna

Come scrive l'autore, "la trama che si avventura nel giallo" è un pretesto per dare voce ai sentimenti di un bambino e, alla fine, di un adulto che si riconcilia con il suo passato. A me è piaciuto. L'accenno alla Resistenza in Val d'Ossola mi ha ricordato lo sceneggiato RAI degli anni settanta e la bella canzone cantata da Anna Identici "40 giorni di libertà".