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Gefunden 8511 Dokumente.

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Il palio di Siena
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Balestracci, Duccio <1949->

Il palio di Siena : una festa italiana / Duccio Balestracci

Laterza, 2019

Abstract: Il Palio di Siena non è una corsa di cavalli. O meglio: sì, è una corsa di cavalli, ovviamente, ma la galoppata che scatena la passione dei senesi e la curiosità di chi la segue è soprattutto un compendio, in poco più di un minuto, di una storia che non è fatta solo di cavalli che corrono e che non è neppure solo senese. Il Palio è un caleidoscopio attraverso il quale possiamo fare un viaggio nel tempo, in secoli di feste italiane. Il Palio di Siena nasce nel Seicento e solo nell’Ottocento prende la sua attuale veste ‘medievale’. Paradossalmente diventa così ciò che nel Medioevo non era: una festa ‘fatta’ dal popolo, dal momento che fino al XVII secolo era una festa ‘offerta’ al popolo. Da questo punto di vista il Palio costituisce un esempio clamoroso di invenzione della tradizione. La festa senese, inoltre, non è mai stata sempre uguale a se stessa perché è stata ridefinita in tutte le sue componenti dalla storia dei tempi: quella nazionale e in qualche caso quella sovranazionale. La storia del Palio di Siena è, dunque, solo in parte storia che riguarda una singola città: per molti aspetti si tratta di una vetrina del modo in cui, nei secoli, si è trasformata la festa urbana e si è consolidato l’immaginario che essa ha suscitato. Ma come ha fatto una festa del tutto simile a una miriade di eventi analoghi a sopravvivere solo a Siena? Perché la contrada, il vero nucleo sociale aggregante del Palio, è riuscita qui a resistere e a costituire un modo di vivere che altrove si è perduto con il passaggio alla modernità? Una ricostruzione appassionante degli avvenimenti che contornano la corsa di cavalli più famosa al mondo insieme al racconto di quanto di vero, reale, semireale o totalmente fantasioso si è sedimentato intorno a questo evento, affascinando antropologi, giornalisti, scrittori, poeti, registi cinematografici e viaggiatori di ogni epoca.

Prima di piazza Fontana
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Morando, Paolo <1968->

Prima di piazza Fontana : la prova generale / Paolo Morando

Laterza, 2019

La rivoluzione culturale nazista
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Chapoutot, Johann <1978->

La rivoluzione culturale nazista / Johann Chapoutot ; traduzione di Luca Falaschi

Laterza, 2019

Abstract: In principio c’era solo la Natura, con le sue leggi severe e ineluttabili. C’era solo la lotta per la sopravvivenza destinata a premiare i più forti e i più spietati. Per questo gli uomini hanno onorato e ossequiato alberi e torrenti, si sono nutriti e hanno combattuto come ogni altro animale. La Cultura non era altro che la semplice trascrizione della Natura, la difesa del suo unico ordine e del suo codice. Lo snaturamento dell’uomo avviene, secondo l’ideologia nazista, con l’insediamento dei semiti in Grecia, quando l’evangelizzazione introduce in Occidente il giudeo-cristianesimo. Un traviamento completato dalla rivoluzione francese con le sue costruzioni ideologiche umanistiche e anti-naturali (uguaglianza, compassione, astrazione della legge). Per salvare la razza nordica-tedesca, nell’ottica nazista, era dunque necessario operare una vera e propria ‘rivoluzione culturale’ che ristabilisse il modo di essere degli Antichi e facesse di nuovo coincidere Cultura e Natura. Una battaglia che imponeva all’uomo germanico di rifondare la legge e la morale per rendere lecito e addirittura un diritto sopraffare e uccidere. Con questo libro Johann Chapoutot, uno dei maggiori storici francesi, porta alla luce le forme attraverso le quali i nazisti hanno progettato una completa riscrittura della storia dell’Occidente e il modo in cui queste idee sono state attuate dai criminali nazisti.

Conoscere la Costituzione italiana
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Maritati, Alberto <1940->

Conoscere la Costituzione italiana : un percorso guidato / Alberto Maritati ; con la collaborazione di Rita Bortone

Laterza, 2019

Abstract: Un percorso che attraversa la nostra Costituzione articolo per articolo – la storia, i valori cardine del testo, le parole chiave – con l’obiettivo di spiegarla e raccontarla alle giovani generazioni e a chiunque voglia conoscerla. La Costituzione nasce subito dopo una guerra che aveva prodotto macerie non solo materiali ma anche morali, in un Paese che con fatica provava a ricomporre le fila del vivere civile. Il fermento democratico di quegli anni fu la premessa al lavoro dell’Assemblea costituente. Il testo costituzionale racchiude nei suoi principi un grande progetto di trasformazione sociale: uguaglianza e pari dignità di tutti di fronte alla legge, diritto al lavoro, parità dei generi, tutela della salute e dell’ambiente sono solo alcuni dei principi che ne animano le pagine. Alberto Maritati accompagna il lettore in un percorso attraverso l’intero testo costituzionale. L’intento è quello di raccontare a chiunque voglia capire e conoscere la Costituzione, e in particolare alle nuove generazioni, la struttura, il senso e i valori della nostra più alta fonte legislativa. Ogni articolo viene spiegato e approfondito dando conto delle radici storiche, del portato sociale e culturale, delle parole chiave che contiene. Non mancano i richiami all’attualità che evidenziano la relazione tra la realtà odierna e il testo costituzionale.

29 luglio 1900
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Albeltaro, Marco

29 luglio 1900 / Marco Albertaro

Laterza, 2019

Abstract: Sono le 22,00 del 29 luglio 1900. Siamo a Monza e il re Umberto I sta salendo in carrozza dopo aver premiato i ginnasti della società “Forti e liberi”. Ad aspettarlo c’è il revolver di Gaetano Bresci, l’anarchico venuto dall’America. Pochi istanti dopo l’Italia intera entrerà in una nuova epoca. Un anarchico, un re e un cocchiere. Tre persone che non hanno nulla in comune; tre vite diverse che si incontrano la sera del 29 luglio 1900 a Monza. Uno spara, uno muore, l’altro osserva. Sono tre anche i colpi di pistola che segnano questa giornata e la rendono un avvenimento epocale. Questo è il momento in cui per l’Italia si chiude l’Ottocento, secolo della nascita della nazione e dello stato unitario, e comincia a prendere forma il Novecento, secolo delle masse. Gaetano Bresci, l’anarchico, è un operaio figlio di contadini, un emigrato a Patterson in New Jersey, un uomo ora radicato negli USA ma capace di lasciare tutto e attraversare l’Atlantico per vendicare gli oppressi dalle violenze del sovrano. Un uomo comune, uno dei tanti, che con il suo atto dirompente diventa un mito destinato a sopravvivere per decenni nel mondo anarchico ma non solo. Il re è Umberto I, ‘re buono’ perché abolisce la pena di morte, ma anche ‘re mitraglia’ perché sostiene le cannonate di Bava Beccaris durante i moti popolari a Milano. La politica, gli stili di vita, le condizioni culturali, sociali ed economiche dei due uomini, Umberto I e Gaetano Bresci, diventano così il pretesto per raccontare un’epoca con le sue tensioni e le sue contraddizioni. E, infine, c’è il terzo protagonista: il cocchiere. Una figura marginale e fino a oggi trascurata eppure centrale nella scena del delitto. Un osservatore particolare: invidia e non sopporta il re con il suo snobismo e i suoi eccessi, ma non capisce e nemmeno si accorge di tutta la tensione sociale che attraversa il Paese. Tre voci, tre punti di vista per raccontare un giorno come tanti che ha visto il primo di una serie di omicidi politici che avrebbero costellato i decenni a venire.

La nazione delle piante
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Mancuso, Stefano <biologo>

La nazione delle piante / Stefano Mancuso

Laterza, 2019

Abstract: «In nome della mia ormai pluridecennale consuetudine con le piante, ho immaginato che queste care compagne di viaggio, come genitori premurosi, dopo averci reso possibile vivere, vengano a soccorrerci osservando la nostra incapacità a garantirci la sopravvivenza. Come? Suggerendoci una vera e propria costituzione su cui costruire il nostro futuro di esseri rispettosi della Terra e degli altri esseri viventi. Sono otto gli articoli della costituzione della Nazione delle Piante, come otto sono i fondamentali pilastri su cui si regge la vita delle piante, e dunque la vita degli esseri viventi tutti.»

La liberazione di Roma
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Ranzato, Gabriele

La liberazione di Roma : alleati e Resistenza : (8 settembre 1943-4 giugno 1944) / Gabriele Ranzato

Laterza, 2019

Abstract: In questo libro Gabriele Ranzato abbraccia per la prima volta in un unico sguardo due volti della stessa storia lasciati troppo a lungo separati l'uno dall'altro: la Resistenza romana e l'intervento militare degli Alleati. Chi ha liberato Roma dal fascismo? Uno dei maggiori storici del nostro Paese lo racconta in questo libro destinato a scardinare la visione tradizionale della Resistenza romana come 'guerra di popolo'. Facendo uso di un'ampia documentazione inedita, raccolta nei National Archives di Washington e Londra, Ranzato mostra che la sinistra resistenziale sapeva bene che Roma doveva impegnarsi in una lotta armata dal forte significato simbolico, per portare sulla scena internazionale il desiderio di riscatto del popolo italiano. Eppure quella lotta nella pratica si rivelò limitata dall'insufficienza numerica e dalle scarse capacità delle forze disposte a realizzarla. Contrariamente alla visione tradizionale, insomma, la Resistenza romana non fu una 'guerra di popolo'. Ecco perché, dopo l'accoglienza entusiasta dei primi giorni, la popolazione romana mostrò scarsa gratitudine nei confronti dell'esercito alleato. "La liberazione di Roma. Alleati e Resistenza" di Gabriele Ranzato è un libro innovativo e riuscito, destinato a riscrivere una pagina della storiografia tradizionale.

Risvolti di copertina
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Taglietti, Cristina

Risvolti di copertina : viaggio in 14 case editrici italiane / Cristina Taglietti

Laterza, 2019

Abstract: Le case editrici sono, prima di tutto, case. I tavoli per le riunioni sostituiscono i tavoli da pranzo, gli sgabuzzini diventano piccole cucine, le cantine archivi, biblioteche o studi di registrazione per gli audiolibri. Piccoli marchi in appartamenti di poche stanze, holding che occupano interi palazzi o che occupano sedi pensate su misura. Questo libro parte da qui: accompagna il lettore dietro quei portoni, mostra chi abita quelle stanze, in quali spazi si pensano e si realizzano i libri che leggiamo, come arrivano i grandi bestseller internazionali sui tavoli degli editor o qual è la strada che percorre un dattiloscritto per arrivare nelle librerie. Da Palermo a Milano, da Roma a Bologna e Torino, un viaggio per raccontare dall'interno marchi storici o sigle appena nate, piccole imprese artigianali e grandi gruppi editoriali.

Chi è fascista
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Gentile, Emilio <1946->

Chi è fascista / Emilio Gentile

Laterza, 2019

Abstract: Cento anni dopo la fondazione dei Fasci di combattimento, il 23 marzo 1919, e sette decenni dopo la distruzione del fascismo storico di Mussolini e di Hitler, circola l’allarme per un nuovo pericolo fascista. Caratteristiche del nuovo fascismo sarebbero: la sublimazione del popolo come collettività virtuosa contrapposta a politicanti corrotti e corruttori, il disprezzo della democrazia parlamentare, l’appello alla piazza, l’esigenza dell’uomo forte al governo, il nazionalismo, l’ostilità verso i migranti stranieri, la difesa dell’identità religiosa tradizionale. Fra i governanti del nuovo fascismo sono annoverati Trump, Erdogan, Orbán, Bolsonaro, Di Maio, Salvini. Insomma, all’inizio del XXI secolo, trapassato il comunismo, disperso il socialismo, evaporato il liberalismo, il fascismo avrebbe oggi una straordinaria rivincita sui nemici che lo avevano sconfitto nel 1945. Ma stiamo davvero assistendo alla rinascita del fascismo storico, aggiornato e mascherato? Hanno ragione i neofascisti che proclamano l’avvento di un ‘fascismo del 2000’? In che misura il nuovo fascismo è una rinascita aggiornata e mascherata del fascismo storico? Emilio Gentile, il più importante studioso del fascismo, prova a rispondere a queste domande e dimostra che parlare di ‘ritorno del fascismo’, di ‘fascismo eterno’, non solo è privo di senso storico, ma aggrava la disinformazione su quel che è stato realmente il fascismo. Infatti, favorisce la propensione a sostituire la conoscenza realistica della storia con una sorta di astrologia storica, una ‘astoriologia’, che mescola fatti, invenzioni, miti, superstizioni, profezie, paure e illusioni. Una narrazione che inevitabilmente provoca l’anchilosi della mente critica e ci impedisce di comprendere il presente.

L'autore assente
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Braida, Lodovica <1961->

L'autore assente : l'anonimato nell'editoria italiana del Settecento / Lodovica Braida

Laterza, 2019

Abstract: L’editoria europea conosce nel corso del Settecento una fase di straordinario fermento: accanto all’estensione del mercato del libro, cresce sempre più l’affermazione della personalità creativa degli autori, e non è un caso che in quegli anni si inizi a riconoscere, almeno in Inghilterra, il diritto d’autore. L’Italia partecipa a questa vivacità intellettuale, ma accanto all’esigenza degli scrittori di affermare la propria identità, si affianca un’altra tendenza, sempre esistita, di segno contrario: la scelta di far circolare le proprie opere in forma anonima. Quali le ragioni dell’anonimato? Il silenzio d’autore è certamente legato a una logica di controllo per i generi su cui pesa il giudizio negativo della censura ecclesiastica. Ma c’è di più: scrivere libri che potevano essere considerati di basso profilo culturale, come molti romanzi o altri libri di larga circolazione, poteva nuocere al buon nome dell’autore. Meglio dunque rifugiarsi nell’anonimato. Un capitolo fondamentale e fin qui poco studiato della storia dell’editoria italiana.

Geografia economica dell'Europa sovranista
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Ottaviano, Gianmarco I. P. <1967->

Geografia economica dell'Europa sovranista / Gianmarco Ottaviano

Laterza, 2019

Abstract: In Europa occidentale la sfiducia montante nei confronti dell'Unione Europea ha una forte componente geografica e si manifesta più intensamente nelle regioni che hanno subito maggiormente gli effetti negativi della concorrenza internazionale. In queste aree si è andato affermando un voto 'sovranista', che vede nella chiusura al mercato internazionale e nel freno al progetto europeo la risposta più efficace alle richieste di 'protezione' dell'elettorato. Ma quali reali costi e benefici comporta l'essere parte dell'Unione? Che effetti economici deriverebbero da un distacco dall'Europa e chi ne subirebbe le conseguenze negative? L'Unione ci espone alla concorrenza internazionale e alla delocalizzazione del lavoro oppure ci difende? Il protezionismo può incentivare la nostra economia? Perché crescono i divari di sviluppo tra regioni europee ricche e povere se l'integrazione avrebbe dovuto ridurli? Quali effetti reali ha l'immigrazione sulle economie di tutta Europa? Gianmarco Ottaviano, esperto di economia internazionale, fotografa la nuova geografia economica del Vecchio Continente

16 marzo 1978
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Bianconi, Giovanni <1960->

16 marzo 1978 / Giovanni Bianconi

Laterza, 2019

Abstract: Il racconto di Bianconi si apre con la sera del 15 marzo, quando i brigatisti compiono i loro ultimi preparativi e l’establishment politico è pronto a intraprendere una svolta decisiva: l'indomani, s'ha da votare la fiducia al governo, e per la prima volta con voto favorevole del PCI. Ma questo compromesso storico è destinato a non realizzarsi: le BR uccideranno gli uomini della scorta di Aldo Moro, e condurranno il presidente della DC in un covo segreto, nel quale si consumeranno gli ultimi giorni della sua vita. Giovanni Bianconi ricostruisce e intreccia i punti di vista dei protagonisti di quella giornata, dando la parola tanto alle vittime quanto ai carnefici, in un crescendo di azioni, reazioni e colpi di scena. Al tramontare del 16 marzo 1978, l’Italia non avrà più dubbi: quella che è appena iniziata è la fase più buia e drammatica che la Repubblica abbia conosciuto. La firma del Corriere della Sera Giovanni Bianconi, traccia in “16 marzo 1978” la cronaca di un giorno sbagliato, destinato a marcare per sempre una soglia nella storia politica del nostro Paese.

La sonnambula
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Marrocu, Luciano <1948->

La sonnambula : l'Italia nel Novecento / Luciano Marrocu

Laterza, 2019

Abstract: Il Novecento in Italia è stato un secolo imprevedibile e drammatico come i passi di una sonnambula, sempre sul filo di cadute rovinose, risvegli improvvisi e svolte impreviste. Un racconto originale e appassionante di una storia nella quale tutti noi siamo i protagonisti. L’Italia nel Novecento ha spesso camminato come una sonnambula, inconsapevole dei rischi e delle difficoltà a cui andava incontro. Salvo risvegliarsi all’improvviso sull’orlo del precipizio o mentre cadeva. Così anche chi voglia farne il ritratto, si trova a inseguire un’ombra sfuggente, affascinante e difficile da definire. Così abbiamo l’Italia di Cadorna a Caporetto che si desta sulla linea del Piave, l’Italia sonnambula sotto il balcone del Duce che si sveglia mentre passeggia sui tetti delle città bombardate; l’Italia narcotizzata dalla corruzione che apre gli occhi con l’inchiesta Mani Pulite, l’Italia illusa dall’idea di un progresso inarrestabile e di un benessere inattaccabile che si desta di soprassalto con la recessione del 2009. E allora, forse, l’unico modo che abbiamo per conoscere e comprendere meglio questa bella sonnambula è quella di realizzare un grande affresco. Un dipinto in cui ai temi più consueti della nostra storia nazionale siano affiancati altri aspetti, come l’attenzione ai fatti culturali o ai risultati più recenti della storia sociale. Rispetto ad altri lavori, la particolarità di questo libro è lo spazio che Luciano Marrocu dà ai ritratti biografici dei personaggi che animano la narrazione, nella convinzione che una storia d’Italia debba anche cercare di essere una storia degli italiani.

Come farla finita con il fascismo
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Parri, Ferruccio <1890-1981>

Come farla finita con il fascismo / Ferruccio Parri ; a cura di David Bidussa e Carlo Greppi

Laterza, 2019

Abstract: Ferruccio Parri, uno dei maggiori esponenti dell’antifascismo italiano e della Resistenza e uno dei padri fondatori della Repubblica, è una vera e propria guida. I suoi scritti e i suoi discorsi ci conducono, ancora oggi, tra una ragnatela di parole chiave necessarie per contrastare il ritorno di retoriche e pratiche violente e identitarie. Che se fasciste non sono, al fascismo assomigliano molto. Per Parri ci sono due modi per togliere di mezzo il fascismo. Il primo è di non «contentarsi dei convegni, delle imprecazioni, delle minacce discorsive, dei rimbrotti al governo, ed alle sue incapaci forze dell’ordine». Il secondo «è di riuscire ad inventariare quali sono le origini e le fonti della ripresa neofascista, quali possono essere i gruppi e le forze già attualmente interessate a possibili rovesciamenti. Senza nessuna illusione naturalmente che basti la vigilanza a sgominare le cattive intenzioni». Ma inventariare significa anche costruire una filiera di concetti e di immagini con cui il presente cessa di essere quello che è per iniziare a essere visto come effetto di ciò che si sceglie. La convinzione è che ‘farla finita con il fascismo’ diventa possibile non se si aspetta ma se, sulla scia delle idee di Parri, nel passato si trovano le risorse e le parole per ‘fare futuro’.

Il sistema politico italiano
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Addario, Nicolò <1946-> - Fasano, Luciano M. <1966->

Il sistema politico italiano : origini, evoluzione e struttura / Nicolò Addario, Luciano M. Fasano

Laterza, 2019

Abstract: L’Italia è una democrazia second comer, cioè il prodotto di un processo di democratizzazione fragile e squilibrato, che rispetto a quello sperimentato da altri paesi del mondo occidentale è avvenuto con gravi ritardi. Questo tratto costitutivo è all’origine di un sistema politico anomalo, caratterizzato dalla straordinaria fragilità di istituzioni poco autonome e permeabili ai più diversi interessi economici, così come privo di un moderno progetto di nazione in grado di condurre il paese sulla strada di una democrazia funzionante. Attraverso una lettura sistemico-evolutiva della vicenda italiana, dalla costituzione dello Stato unitario a oggi, si fornisce una chiave interpretativa originale delle principali ‘occasioni mancate’ dal nostro sistema politico di affrancarsi dalla sua congenita anomalia e approdare a una matura democrazia competitiva e dell’alternanza. Il sistema politico italiano viene descritto come un complesso istituzionale scarsamente differenziato dagli altri sottosistemi della società, in particolare da un sistema economico a sua volta contraddistinto dall’incapacità di strutturarsi secondo le leggi del capitalismo moderno, che ha finito con l’alimentare quella forma di democrazia consociativa che ancora oggi caratterizza il nostro paese. Secondo questa lettura, nel corso del tempo, la politica italiana ha attraversato una sequenza di congiunture critiche, vere e proprie finestre di opportunità che avrebbero permesso l’apertura di orizzonti nuovi, ma che per ragioni contingenti hanno prodotto esiti in contrasto con una logica di modernizzazione politica e istituzionale.

Come muoiono le democrazie
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Levitsky, Steven <1968-> - Ziblatt, Daniel <1972->

Come muoiono le democrazie / Steven Levitsky, Daniel Ziblatt ; introduzione di Sergio Fabbrini ; traduzione di Fabio Galimberti

Laterza, 2019

Abstract: Ormai è raro che il potere venga conquistato attraverso un golpe militare o comunque con la forza. Quasi tutti i paesi tengono regolarmente elezioni. Le democrazie muoiono ancora, ma con altri mezzi. Dalla fine della Guerra Fredda a oggi, a determinare la morte di una democrazia non sono quasi mai generali e soldati, ma gli stessi governi eletti. Leader eletti hanno sovvertito le istituzioni democratiche in Venezuela, Georgia, Filippine, Nicaragua, Perù, Polonia, Russia, Sri Lanka, Turchia, Ucraina e Ungheria. Oggi il tracollo di una democrazia comincia nelle urne. Steven Levitsky e Daniel Ziblatt attraversano la storia recente per identificare i passaggi cruciali e le condizioni che si ripropongono, seppure in diverse declinazioni, ogni volta che una democrazia viene gradualmente trasformata in regime autoritario da un leader eletto Un processo messo in atto dall'interno delle istituzioni e con mezzi legali.

La solitudine di Francesco
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Politi, Marco <1947->

La solitudine di Francesco : un papa profetico, una Chiesa in tempesta / Marco Politi

Laterza, 2019

Abstract: «Seguiremo la strada della verità ovunque possa portarci», promette Francesco. È un combattente solitario. Sa che i nemici lo aspettano al varco, pronti ad attizzare il fuoco dell'opinione pubblica. Un viaggio negli ultimi anni del pontificato, i più difficili e tormentati, in un mondo divenuto improvvisamente ostile. Nel cattolicesimo è in corso una guerra sotterranea per mettere Francesco, il pontefice riformatore, con le spalle al muro. Preti, blogger e cardinali conducono un'opera sistematica di delegittimazione e, mese dopo mese, si va compattando un fronte conservatore con notevole forza organizzativa e mediatica. Debole, invece, è la mobilitazione dei sostenitori della linea riformatrice di Francesco: vescovi e cardinali si affacciano poco sulla scena per difendere il papa e appoggiare gli obiettivi di cambiamento. Spira un vento di forte opposizione: «Vogliono un altro conclave», dice il cardinale Kasper. Francesco ha cambiato i rapporti con ortodossi, luterani, musulmani e Cina. Su pace, ambiente, giustizia sociale è un'autorità morale mondiale. Ma anche lo scenario internazionale si è fatto più complesso: l'America di Trump respinge gli accordi su clima e migrazioni, temi non negoziabili per il pontefice; in Italia, intanto, su migranti e integrazione circola un populismo anti-papale; in Europa orientale divampa un cattolicesimo xenofobo. Altre preoccupazioni incombono. La Chiesa è travagliata dalla piaga degli abusi sessuali, dalla insoluta questione del ruolo delle donne, dal sensibile calo delle vocazioni. Confessa il gesuita Antonio Spadaro, intimo collaboratore di Francesco: «È un pontificato drammatico in cui ci sono cardinali che attaccano il papa e atei che lo sostengono».

Mussolini contro Lenin
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Gentile, Emilio <1946->

Mussolini contro Lenin / Emilio Gentile

Laterza, 2019

Abstract: In occasione del centenario della rivoluzione d'ottobre, Emilio Gentile rovescia i giudizi correnti nella storiografia italiana e straniera sui rapporti fra Lenin e Mussolini e getta nuova luce sui due primi capi rivoluzionari del ventesimo secolo, artefici dei primi regimi totalitari, l'un contro l'altro armati per imprimere il proprio modello sulla civiltà moderna. I due regimi non furono fratelli-nemici: il primogenito comunista non insegnò al secondogenito fascista, divenuto suo rivale, il metodo per distruggere la democrazia e istituire il regime a partito unico. Mai Mussolini considerò Lenin, la sua rivoluzione, il suo regime come esempi da imitare. Al contrario. Fin dal 1920 Mussolini condannò il regime di Lenin come una dittatura di fanatici intellettuali imposta col terrore sul proletariato, considerò fallito l'esperimento comunista, giudicò liquidata la minaccia bolscevica in Europa. E un anno prima della conquista fascista del potere, il duce dichiarò pubblicamente che in Italia non c'era nessun pericolo di rivoluzione bolscevica. Ricostruendo l'attitudine e l'atteggiamento di Mussolini nei confronti di Lenin, la rivoluzione bolscevica e il regime comunista, emerge una nuova e originale lettura di due uomini che hanno fatto la nostra storia.

Roma, Romae
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Formica, Marina <1959->

Roma, Romae : una capitale in età moderna / Marina Formica

Laterza, 2019

Abstract: Roma, tra la fine del Quattrocento e il 1870, è una città-laboratorio. Un luogo dove, più che altrove, la storia locale diviene storia mondiale. Questo grazie a una specificità che la differenzia da tutte le altre capitali mediterranee ed europee: l’essere centro di un ‘impero’ globale e universale, quello della Chiesa cattolica. Città unica Roma. Centro universale della cristianità e dell’orbe cattolico. Capitale votata all’esaltazione della propria missione cosmopolitica anche grazie alle vestigia di un passato imponente per la storia umana. Ma anche città ‘normale’. Luogo di quel reticolo di relazioni, culturali, politiche, economiche e antropologiche che rende ogni spazio urbano uno spazio vivo. Ed è proprio mettendo a confronto queste due dimensioni che riusciamo a comprendere l’ineludibile singolarità di Roma. Il libro ripercorre così problemi e forme, eventi e dinamiche della storia della capitale dello Stato della Chiesa ricostruendo l’evoluzione delle strutture cittadine, della vita e delle consuetudini quotidiane dei Romani, dei flussi di pellegrini e dei viaggiatori. Un panorama complessivo in cui trovano spazio le trasformazioni del tessuto urbano e della società, i luoghi dell’aggregazione intellettuale e le dinamiche linguistiche e dialettali, le componenti di gender e quelle delle diverse nationi, nonché le forme di rappresentazione e di autorappresentazione, interne ed estere, della città stessa. Un ritratto che c’interroga sulla natura e sulle identità delle città mediterranee, plurali per natura, cosmopolite per storia.

Contro l'ideologia del merito
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Boarelli, Mauro

Contro l'ideologia del merito / Mauro Boarelli

Laterza, 2019

Abstract: Nonostante si proponga come superamento di ogni ideologia, quella del merito è anch’essa un’ideologia, una precisa e strutturata visione del mondo. In questa visione, il concetto di cittadinanza muta la sua forma e perde la sua sostanza. Il merito non è costruito intorno ai cittadini, ma intorno agli utenti, ai clienti. Il merito è diventato parte integrante del discorso pubblico. In tutti i campi della vita sociale viene evocato come orizzonte di cambiamento o come chiave di volta per qualsiasi progetto di riforma. Con la sua promessa di uguaglianza, l’idea di garantire opportunità lavorative, posizioni di responsabilità e mobilità sociale esclusivamente ai meritevoli, indipendentemente dalle loro condizioni di partenza, e di penalizzare i non meritevoli, esercita una comprensibile attrazione. In Italia questa attrazione è ancora più forte, perché la mancanza di valorizzazione del merito rappresenta una delle tare storiche che incancrenisce ogni articolazione della vita sociale del paese e svilisce aspirazioni, competenze, passioni e idee. Tuttavia, le parole non sono mai neutrali. Cosa significa esattamente merito, e cosa significano le parole direttamente o indirettamente riconducibili a esso? Sono davvero prive di ambiguità e zone d’ombra? Sono in grado di mantenere ciò che promettono, oppure mettono in scena una falsa promessa? L’uso quotidiano di queste parole crea abitudine e assuefazione, nasconde la necessità di interrogarle per comprenderne il senso. Ma quelle domande rinviate o rimosse riguardano questioni cruciali per comprendere il nostro tempo. Questo libro prova a rispondere a queste domande indagando l’origine e il funzionamento di concetti e strumenti che oggi ci sembrano ‘naturali’, come – ad esempio – il ‘capitale umano’, le ‘competenze’, la valutazione standardizzata. La loro azione sta modificando in profondità la scuola, l’università, il sistema sanitario, la pubblica amministrazione. Si tratta di una trasformazione che coinvolge la società nel suo complesso, e tocca un nodo fondamentale: il rapporto tra cittadinanza e uguaglianza sociale. Grattando la superficie, rompendo la crosta delle apparenze, le cose si mostrano in modo differente, svelano un carattere diverso da quello rappresentato. La parola merito, attraente, seducente, incoraggiante, si rivela una parola ambigua che nasconde i suoi significati reali.