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Il giro d'Italia in 80 isole
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Alesci, Andrea M.

Il giro d'Italia in 80 isole / Andrea M. Alesci ; illustrazioni di Elena Maricone

Einaudi ragazzi, 2019

Abstract: Dall'Elba a Murano e dal Giglio alla Sicilia, 80 filastrocche per 80 isole d'Italia, in un viaggio mirabolante su e giù per lo stivale, tra storie vere e fantastiche invenzioni.

Il sasso in bocca
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Pantaleone, Michele <1911-2002>

Il sasso in bocca : come la mafia conquistò l'Italia / Michele Pantaleone ; prefazione di Gaetano Savatteri

Zolfo, 2019

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Abstract: Il libro è la cronaca in presa diretta di come la mafia conquistò la Sicilia, l’Italia intera e pezzi degli Stati Uniti. O di come tentò di farlo, nella sottovalutazione colpevole di molti che avrebbero dovuto combatterla. Non è un libro di archeologia mafiosa, ma la radiografia lucida di chi ha compreso che la mafia non è un modo di pensare o un costume tribale, ma un’organizzazione che punta con ogni mezzo a rafforzare il proprio potere e che, di volta in volta, può essere funzionale al potere stesso. Questo documento, pubblicato per la prima volta nel 1970, è lo sforzo di mettere in relazione fatti apparentemente slegati, che ricadono dentro la strategia di una mafia che già allora, nella distrazione di molti, manteneva collegamenti intercontinentali. Il racconto di Michele Pantaleone – uno dei primi scrittori italiani a usare la parola mafia associata a nomi di boss, di imprenditori e di ministri – è il tentativo titanico di spiegare la natura dei meccanismi mafiosi. Questo è un best seller. Ha venduto milioni di copie nel mondo, è stato tradotto in ventotto lingue. Ha avuto un successo universale e ha fatto molto discutere. Ripubblicare questo libro, a cinquant’anni di distanza, è non soltanto un omaggio al coraggio, ma il recupero di un testo che parla dell’Italia di ieri e di oggi. Un’operazione non di filologia mafiologica, ma di memoria consapevole. Per non dimenticare. Ma soprattutto per capire dove stiamo andando.

Titanic
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Geloni, Chiara <1969->

Titanic : come Renzi ha affondato la sinistra / Chiara Geloni ; postfazione di Pier Luigi Bersani

Il Fatto quotidiano, 2019

Abstract: Pensieri, parole, opere e omissioni che hanno (quasi) affondato la sinistra in Italia. La stagione di Renzi, la scissione del Pd e e le contraddizioni ancora aperte dopo l'elezione di Zingaretti raccontate senza fake news ma anche senza sconti da una testimone diretta e informata dei fatti. Ricostruire gli ultimi anni del Partito democratico e tutte le rotture che quella stagione si è lasciata alle spalle non è solo mettere il punto su atteggiamenti e scelte che hanno tolto voce alla sinistra e legittimato gli argomenti della destra e dei 5 Stelle, ma anche fare la cronaca di una morte annunciata (da qualcuno, mentre altri suonavano la grancassa). Un racconto ricco di particolari inediti e testimonianze autorevoli, e allo stesso tempo autentico e personale.

Aiutateci a casa nostra
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Coniglio, Nicola Daniele <1975->

Aiutateci a casa nostra : perché l'Italia ha bisogno degli immigrati / Nicola Daniele Coniglio

Laterza, 2019

Abstract: In molti pensano che l’ondata migratoria che si è riversata nel corso degli ultimi anni nel nostro paese abbia peggiorato il benessere e l’economia nazionale. Se il flusso dei migranti venisse interamente bloccato, dicono in molti, l’economia italiana troverebbe un nuovo impulso e il benessere dei cittadini crescerebbe. In particolare, la minore competizione nel mercato del lavoro spingerebbe in alto salari e occupazione. Anche le finanze pubbliche, stressate dalle ingenti risorse che i migranti sottraggono al sistema di welfare, godrebbero di una salute migliore. Ma è davvero così? In realtà, tutti questi effetti attesi sono falsi. L’obiettivo di questo libro è quello di raccontare quali siano i reali effetti economici delle migrazioni sull’economia nazionale presentando in modo semplice, critico e organico i risultati degli studi prodotti dalla comunità scientifica internazionale. Si parte da alcune domande fondamentali: qual è l’effetto delle migrazioni su occupazione e salari? Quale impatto i migranti hanno sulla finanza pubblica? Come cambia in seguito alla loro permanenza la struttura produttiva? Possiamo davvero ‘aiutarli a casa loro’? Quali politiche possono contribuire a rendere l’immigrazione un fattore positivo di sviluppo senza che sia sopravvalutata la capacità di accoglienza limitata dei paesi ospitanti? Vedremo come, nel corso della lettura, verrà gettata nuova luce su molte nostre convinzioni; alla fine del libro si riveleranno per quello che sono: e cioè, semplicemente non basate su dati reali.

Valutare per valorizzare
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Valutare per valorizzare : la documentazione per il miglioramento di scuola, insegnanti, studenti / Loredana Perla (ed.)

Scholé, 2019

Abstract: Il nesso tra autovalutazione scolastica e valorizzazione professionale degli insegnanti è stato imposto per la prima volta all'opinione pubblica dal "Regolamento sul Sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione" (2013) e ha contribuito ad accrescere la cultura valutativa media degli insegnanti italiani. Sono rimaste, però, inevase alcune domande circa la metodologia documentale da assumere a sostegno dei processi di autovalutazione. Secondo una visione sistemica della cultura valutativa, la Scuola, in quanto organizzazione complessa, per programmare azioni di miglioramento dovrebbe fare propria una profonda cultura della documentazione. Ma documentare è un agire che presuppone precisi quadri teorici di riferimento e pratiche collaudate. Il volume propone i risultati di una ricerca che ha coinvolto 33 scuole e oltre 300 insegnanti e dirigenti producendo, al suo termine, un dispositivo di documentazione autovalutativa a supporto dei processi di miglioramento nella Scuola.

I borghi più belli d'Italia
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Bacilieri, Claudio

I borghi più belli d'Italia : il fascino dell'Italia nascosta / [testi Claudio Bacilieri]

SER : I borghi più belli d'Italia, 2019

Storia dello sport in Italia
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Dietschy, Paul <1964-> - Pivato, Stefano <1950->

Storia dello sport in Italia / Paul Dietschy, Stefano Pivato

Il Mulino, 2019

Abstract: L'elevatissimo indice del consumo di sport in Italia ha pochi paragoni. Il libro racconta le origini di questa particolarità partendo dalle origini del fenomeno, la seconda metà dell'Ottocento, per arrivare ai nostri giorni. Dalla cultura del corpo coltivata per difendere i confini della patria il libro passa ad analizzare la nascita del divismo sportivo negli anni Trenta e la funzione dello sport come strumento del consenso durante il fascismo. Nel dopoguerra lo sport diventa strumento di riscatto di una nazione uscita in macerie dal conflitto: la conquista del K2 o le vittorie di Coppi e Bartali risarciscono il sentimento nazionale. Dagli anni Settanta e Ottanta lo sport accompagna i nuovi miti di una nazione proiettata nel lancio del Made in Italy: la vittoria della nazionale di calcio ai mondiali del 1982, i trionfi della Ferrari o le imprese di Azzurra paiono certificare l'inserimento dell'Italia nel novero delle economie più avanzate.

Fratelli di truffa
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Mottola, Giorgio <1984->

Fratelli di truffa : storie, protagonisti, segreti e metodi di una vera eccellenza italiana / Giorgio Mottola

Baldini+Castoldi, 2019

Abstract: In modo sprezzante e semplicistico la si chiama truffa. Spesso però si tratta di prodotti di ingegno, colpi di genio, macchinazioni da grande attore, manipolazioni da ipnotista. In una sola parola: opere d’arte. Alcuni studi scientifici hanno rilevato un’esponenziale aumento delle truffe nei Paesi occidentali in concomitanza con periodi di crisi economica. Questo, quindi, è il momento giusto per ogni truffatore di talento. Giorgio Mottola ha raccolto le storie dei più geniali truffatori italiani, dal dopoguerra a oggi. Si va da Carlo Caresana, definito dal «Sunday Telegraph» il «più grande truffatore del Novecento», a Gianfranco Lande, detto il Madoff dei Parioli, che ha svuotato le tasche di attori, calciatori, politici e star della tv, con la promessa di rendimenti altissimi. Da Raffaello Follieri, che si propose come intermediario tra le diocesi americane – bisognose di soldi con cui pagare le cause dovute allo scandalo pedofilia e quindi desiderose di disfarsi di proprietà immobiliari per fare cassa – e ricchi investitori a caccia di buoni affari, a Carlo «Charles» Ponzi, un immigrato italiano arrivato negli Stati Uniti con 2 dollari e 50 cent, che in otto mesi sconvolse gli Stati Uniti, facendo tremare banche e uomini politici. Il suo ha smesso di essere un nome comune ed è diventato un aggettivo, sinonimo stesso della truffa più diffusa al mondo: lo schema Ponzi. Si tratta di truffe completamente diverse tra loro che in comune hanno tutte la stessa tipologia di vittima: i truffati sono sempre persone ricche. In una fase storica in cui proliferano i paradisi fiscali, le ricchezze si concentrano nelle mani di pochi miliardari e si acuiscono le differenze tra pochi abbienti e sempre più nullatenenti, la truffa è uno dei pochi strumenti che riesce a togliere a chi ha di più.

Quiz per impiegato negli enti locali
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Quiz per impiegato negli enti locali : con risposta commentata

17. ed.

Simone, 2019

Abstract: Il volume raccoglie una serie di quesiti a risposta commentata specificamente pensati per la preparazione a concorsi nei diversi profili professionali all’interno degli enti locali. Predominanti sono, dunque, le materie che interessano da vicino l’amministrazione locale, ovvero: il diritto amministrativo e il diritto degli enti locali, quest’ultimo con particolare riguardo all’ordinamento istituzionale, alla disciplina del personale, ai servizi pubblici e alla contabilità. Non mancano, ad ogni modo, batterie di quiz sulle altre materie giuridiche fondamentali anch’esse richieste nei bandi di concorso (diritto costituzionale, diritto dell’Unione europea, diritto regionale, diritto civile e diritto penale), nonchè riguardanti discipline non giuridiche ma, ormai, assolutamente necessarie per una formazione professionale che sia al passo con i tempi (ci riferiamo all’informatica e alle lingue, in particolare inglese e francese). Completa il volume un’appendice contenente test logico-attitudinali spesso oggetto di prove preselettive o, talvolta, di prove scritte. Secondo una struttura gia collaudata con successo, le risposte ai quesiti sono ampiamente commentate e aggiornate ai piu recenti provvedimenti normativi tra i quali, in questa edizione, si segnalano: la L. 19 giugno 2019, n. 56 finalizzata alla “concretezza” della P.A. e alla prevenzione dell’assenteismo; la L. 26 aprile 2019, n. 36 sulla legittima difesa; la L. 9 gennaio 2019, n. 3, cd. legge spazzacorrotti; la L. 30 dicembre 2018, n. 145, legge di bilancio 2019; il D.L. 4 ottobre 2018, n. 113 (conv. con modif. in L. 1° dicembre 2018, n. 132), cd. decreto sicurezza. Gli schemi di autovalutazione, infine, consentono al candidato di verificare, nel corso dello studio, il grado di preparazione raggiunto.

Atlante gastronomico dell'orto
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Atlante gastronomico dell'orto

Slow Food, 2019

Abstract: Un viaggio dalla A alla Z alla scoperta dell'affascinante mondo degli ortaggi. Un repertorio completo di quanto potrete piantare nell’orto di casa vostra o anche comprare al mercato: scheda dopo scheda imparerete a conoscere le differenti varietà, i periodi di semina e raccolta, le proprietà nutrizionali, la storia, gli usi in cucina e qualche ricetta iconica. Le tavole illustrate accrescono il prestigio di un volume dal valore enciclopedico, utile da tenere in casa e da regalare a quanti – sempre di più in Italia – vogliono cimentarsi nella coltivazione dell'orto o semplicemente scegliere con consapevolezza gli ingredienti.

Il secolo dei giganti. Il colosso di marmo
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Forcellino, Antonio <1955->

Il secolo dei giganti. Il colosso di marmo / Antonio Forcellino

HarperCollins, 2019

Abstract: Firenze, inverno dell’anno di grazia 1500. Un enorme blocco di marmo giace immobile da quasi mezzo secolo. Un uomo lo osserva in silenzio, poi ci gira attorno, liberandolo dai rovi che lo ricoprono: è Michelangelo Buonarroti. Dopo quattro anni passati a Roma per servire i più potenti cardinali della Chiesa, ora è tornato a Firenze ammantato di gloria. La Repubblica fiorentina ha bisogno di lui per difendersi dalle mire di Cesare Borgia, pronto alla conquista rapida e spregiudicata di un intero regno. L’imperativo è radunare un esercito di volontari, ma le casse della città sono vuote e Niccolò Machiavelli, l’illuminato segretario della Repubblica fiorentina, lo sa bene. Ma c’è un mezzo di propaganda più persuasivo del denaro: l’arte, e nessuno come Michelangelo plasma la materia per tirarne fuori la vita. Da quella maestosa massa informe, Michelangelo dovrà estrarre una statua raffigurante il giovane David che si appresta a combattere contro Golia, da innalzare nella piazza della Signoria per convincere i cittadini che insieme il nemico si può sconfiggere e che Firenze rimarrà indomabile e fi era come il giovane eroe di marmo. Firenze non è l’unico teatro di scontri. L’Italia tutta è appesa a un filo, e i principi d’Europa si preparano a giocare la partita della propria vita: Ludovico il Moro, il sultano Bajazet, Luigi XII sono determinati ad accaparrarsi una parte della penisola e a stravolgere per sempre le vecchie gerarchie del potere.

La verità, vi prego, sul neoliberismo
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Mingardi, Alberto <1981->

La verità, vi prego, sul neoliberismo : il poco che c'è, il tanto che manca / Alberto Mingardi

Marsilio, 2019

Abstract: In un mondo in cui ogni giorno si alzano nuovi muri e lo scontro politico si fa sempre più acceso, un nemico comune unisce destra e sinistra, populisti e democratici, reazionari e progressisti. Che siano le aziende a delocalizzare, l'«immigrazione selvaggia», la precarietà del lavoro o il diffondersi del virus Ebola, il libero mercato, il capitalismo o, nella sua definizione più abusata, il «neoliberismo» è il capro espiatorio perfetto per tempi confusi, l'elefante nella stanza che tutti, quando ce n'è bisogno, additano. A livello sia mediatico sia politico, il pregiudizio verso questo presunto ordine mondiale dipinge una realtà governata in segreto da una Spectre di economisti responsabile della distruzione di ogni garanzia sociale e di aver arricchito una ristretta cerchia di speculatori senza scrupoli, a scapito del novantanove percento del mondo. La soluzione per ovviare a queste tragedie sarebbe sempre la stessa: più leggi, più controlli, e quindi più Stato. Per sfatare la presunzione di chi pretende di saperne di più di milioni di persone che ogni giorno comprano e vendono beni e servizi, Alberto Mingardi ridimensiona il mito del mercato pervasivo e tirannico, e ripercorrendone la sua vera storia mostra come in realtà, nell'ultimo decennio, di politiche neoliberiste ce ne siano state meno di quanto si crede. Il che è paradossalmente un problema: è a quel poco di neoliberismo, infatti, che dobbiamo crescita e prosperità.

In manicomio non c'è più nessuno
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In manicomio non c'è più nessuno : come comincia il cambiamento : la salute mentale a 40 anni dalla legge Basaglia / a cura di Rita Cutini

Maggioli, 2019

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Abstract: «"Dio fa il mondo e intanto pensa che potrebbe benissimo farlo diverso". Così scrisse il quasi adolescente Ulrich, protagonista de "L'uomo senza qualità" di Robert Musil. Eppure, la scandalosa bravata del giovane Ulrich era nientemeno che una pacifica dichiarazione di guerra! E che Ulrich/Musil, una volta maturato, formulò con due luminose, essenziali parole: "senso della possibilità". È a questo senso della possibilità, dell'impossibile che diventa possibile, dell'utopia che si traduce in realtà, che bisogna ritornare se si vuole parlare di salute mentale per immaginare un futuro di cure e benessere sostenibili per tutti i cittadini. È necessario immaginare una nuova rivoluzione, riportare e portare sempre più al centro le persone, sempre più vederle nella loro totalità di affetti, di passioni, di sentimenti, di bisogni, di desideri e rispettarne a tutti i costi la libertà. È necessario porre con forza e urgenza la questione, ormai improrogabile, della "qualità dei servizi". È necessario rivitalizzare le pratiche e le motivazioni di operatori e operatrici, promuovere attenzione delle forze politiche e sociali, delle istituzioni, dei movimenti, dei cittadini.» (Dall'introduzione di Peppe Dell'Acqua)

Precari e precarie
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Betti, Eloisa <docente di storia>

Precari e precarie : una storia dell'Italia repubblicana / Eloisa Betti

Carocci, 2019

Abstract: Il volume ricostruisce per la prima volta la parabola storica della precarietà del lavoro nell'Italia repubblicana. Dibattiti e azioni politico-legislative sono esaminati parallelamente all'evolversi della percezione e delle lotte di precari e precarie che, dalla posizione di marginalità degli anni Cinquanta, sono oggi al centro di una rinnovata riflessione e mobilitazione sul lavoro. Grazie alla prospettiva storica e di genere, il libro sfata il mito del lavoro precario come problema contemporaneo, fornendo gli strumenti per comprendere i processi di precarizzazione degli ultimi sessant'anni, vecchie e nuove forme di precarietà, il ruolo degli attori sociali. L'autrice ripercorre le principali fasi della storia della precarietà: la sua scoperta negli anni del boom economico, la costruzione del lavoro stabile tra Parlamento e legislazione negli anni Sessanta, l'affermarsi della stabilità e la diffusione di rinnovate forme di lavoro precario negli anni Settanta, l'emergere del paradigma della flessibilità negli anni Ottanta, la nuova ondata di precarietà tra anni Novanta e Duemila, la sua normalizzazione negli anni della crisi globale.

Storia culturale della canzone italiana
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Tomatis, Jacopo <1984->

Storia culturale della canzone italiana / Jacopo Tomatis

Il Saggiatore, 2019

Abstract: Tutti sappiamo - o pensiamo di sapere - che cos'è la canzone italiana. Ne parliamo con gli amici guardando Sanremo, la ascoltiamo su Spotify o su vinile, la cantiamo sotto la doccia, la amiamo, la odiamo, o tutt'e due le cose insieme. Ma che cosa rende «italiana» una canzone? «Felicità», siamo tutti d'accordo, suona come una tipica «canzone italiana», al punto che potremmo definirla «all'italiana». E allora «Via con me» di Paolo Conte, coeva eppure lontana miglia e miglia dal successo sanremese di Al Bano e Romina, non lo è? O forse lo è meno, con quello swing americano e quella voce roca? Jacopo Tomatis parte da qui, dal ripensamento delle idee più diffuse sulla canzone italiana («canzone italiana come melodia», «canzone italiana come specchio della nazione», «canzone italiana come colonna sonora del suo tempo»), per scriverne una nuova storia. Fatta circolare su spartito o su rivista, trasmessa dalla radio, suonata da dischi e juke box, al cinema e alla tv, in concerti e festival, la canzone è stata, per un pubblico sempre più giovane, il punto di partenza per definire la propria identità (su una pista da ballo come nell'intimità della propria stanza), per fare musica e per parlare di musica. E allora hanno qualcosa da dirci non solo «Vola colomba», «Il cielo in una stanza», «Impressioni di settembre», «La canzone del sole», «Preghiera in gennaio», ma anche i nostri discorsi su queste canzoni, come le ascoltiamo, come le suoniamo, come le ricordiamo. Storia culturale della canzone italiana ripercorre i generi e le vicende della popular music in Italia ribaltando la prospettiva: osservando come la cultura abbia pensato la canzone, quale ruolo la canzone abbia avuto nella cultura e come questo sia mutato nel tempo - dal Quartetto Cetra agli urlatori, da Gino Paoli al Nuovo Canzoniere Italiano, da De Gregori a Ghali. Con la consapevolezza e l'ambizione che fare una storia della canzone in Italia non significa semplicemente raccontare la musica italiana, ma contribuire con un tassello importante a una storia culturale del nostro paese. Del resto, quando parliamo di musica non parliamo mai solo di musica.

Nero ananas
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Aiolli, Valerio <1961->

Nero ananas / Valerio Aiolli

Voland, 2018 (stampa 2019)

Abstract: Tutto comincia un secondo dopo il botto. Il botto che ha cambiato l'Italia, che ha chiuso l'età dell'innocenza e aperto la strategia della tensione. Il botto del 2 dicembre 1969, Piazza Fontana. Gli estremisti di destra, invisibili, si incontrano, commentano, ricordano, tramano, pianificano. Un anarchico si trascina di città in città, di nazione in nazione, di sconfitta in sconfitta, in attesa del momento del riscatto. Un politico, così devoto da essere soprannominato il Pio, comincia la sua lenta ma inesorabile scalata al potere. E poi ci sono i servizi segreti, italiani e americani, che provano a capire, sapere, influenzare. C'è un ragazzino, in una famiglia come tante, in una Firenze non da cartolina, che quel giorno ha visto sparire sua sorella e farà di tutto per riuscire a ritrovarla. Quattro anni di destini intrecciati, di fughe, ritorni, di amore e di odio. Quattro anni incandescenti della storia d'Italia, dal 1969 al 1973.

Appassionati dissodatori
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Appassionati dissodatori : storia e storiografia della televisione in Italia : studi in onore di Aldo Grasso / a cura di Massimo Scaglioni

VP, 2019

Abstract: La televisione ha incrociato la storia d’Italia, dagli anni Cinquanta a oggi, sotto molteplici aspetti e ha generato diverse metodologie per interpretare e studiare la particolare relazione fra il mezzo di comunicazione più popolare e le trasformazioni del Paese. Ma uno sguardo autenticamente sto­rico sulla TV si è fatto largo, a fatica, solamente alcuni decenni dopo l’inizio delle trasmissioni. Schiacciata fra un elitario rifiuto del mezzo (soprattutto da parte degli intellettuali) e un’attitudine a considerare seriamente solo i suoi aspetti politico-istituzionali, l’attenzione più propriamente storica nei confronti del piccolo schermo è emersa lentamente, in relazione alla ‘scoperta’ della sua dimensione testuale ed estetica: è so­prattutto nel corso degli anni Ottanta che, oltre alle analisi sul contesto istituzionale, emerge un’inedita attenzione ai programmi, ai generi, alle loro forme. In quello stesso periodo si inizia­no a costruire i primi archivi organizzati della pro­grammazione. Gli studiosi di televisione, che da quegli anni hanno cominciato lentamente a fare ingresso anche nelle Università, si sono ritrovati così nella condizione di ‘appassionati dissodatori’ di un terreno ancora in gran parte vergine e di­sordinato, per usare l’efficace espressione impie­gata da Aldo Grasso, che su quel campo tutto da scoprire ha iniziato a lavorare proprio fra gli anni Settanta e i primi anni Ottanta, come ricercatore e, successivamente, anche come critico per il “Corriere della Sera”. Questa raccolta di saggi, rendendo omaggio al lavoro pionieristico di Grasso, vuole ricostruire le modalità con cui la TV italiana è diventata un oggetto di studio e mostrare, così, la ricchezza e la complessità di questo cam­po del sapere, rilevante per comprendere, più estesamente, la società italiana di ieri e di oggi.

Un volgo disperso
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Prosperi, Adriano <1939->

Un volgo disperso : contadini d'Italia nell'Ottocento / Adriano Prosperi

Einaudi, 2019

Abstract: Per la conoscenza storica le vite dei lavoratori della terra sono rimaste nell’ombra. In assenza di testimonianze dirette bisogna rifarsi ai medici condotti, obbligati a vivere tra i contadini per occuparsi della loro salute. L’obbiettivo della medicina ufficiale fu quello di risanare l’ambiente di lavoro e di vita della collettività attraverso il controllo dei fondamentali parametri dell’igiene: aria, acqua, suolo. Ciò obbligò i medici a studiare le condizioni di vita dei contadini. Impegnati nella lotta contro le malattie epidemiche e la mortalità infantile, i medici condotti denunziarono le condizioni di vita dei contadini, in numerose inchieste e statistiche realizzate dai regimi napoleonici, dall’Austria e poi, sistematicamente, dallo Stato italiano. E furono materia delle topografie sanitarie dedicate ai comuni dove operavano. Emerge qui sempre piú netta la barriera sociale che divide la cultura ufficiale dal mondo contadino: l’igiene. La sporcizia appare come il segno ineliminabile di un mondo a parte, tanto da raggiungere talvolta gli estremi del razzismo. Quali erano le condizioni di vita dei lavoratori della terra nelle campagne italiane dell’Ottocento? Pierre Bourdieu ha coniato per i contadini la definizione di «classe oggetto», che inevitabilmente si affaccia in questo libro. Essa esprime la loro subalternità nella storia europea dei secoli scorsi: individui rappresentati da altri, oggetto di commiserazione o paura per ribadirne la condizione subalterna. Quella classe fu cancellata dalla cultura dominante anche perché priva dei mezzi per farsi conoscere. Nel secolo XIX inchieste, statistiche e topografie sanitarie misero davanti all’opinione pubblica rappresentazioni della realtà contadina che aprirono un conflitto interno agli schieramenti politici. Tornare sui contadini dell’Ottocento costringe a varcare un tempo tanto breve nel computo delle generazioni quanto remotissimo nelle rappresentazioni culturali. La vigente strutturazione del racconto storico misura la nostra distanza dal passato con la scansione delle epoche. Cosí l’età del Risorgimento si è guadagnata una sua dimensione che l’allontana da noi. Eppure quel secolo XIX e quella storia dell’Italia di allora ci compaiono davanti come una presenza familiare se solo la misuriamo con le generazioni dei nostri personali antenati. Ma il tempo dei nostri bisavoli era davvero vicino al nostro? E quanto regge quell’articolazione scolastica del disegno del passato che lo ha inserito nell’epoca che chiamiamo contemporanea? Questa è la domanda che ci accompagnerà nel viaggio attraverso le fonti ottocentesche di Un volgo disperso.

Le autorità amministrative indipendenti
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Le autorità amministrative indipendenti : l’evoluzione oltre la contraddizione / a cura di Carlo Giordano, Andrea Napolitano ; prefazione di Andrea Migliozzi ; contributi di Giuseppe Bosone ... [et al.]

A, 2019

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Abstract: Negli ultimi anni una delle tematiche più dibattute nella dottrina e nella giurisprudenza amministrativa — nazionale e sovranazionale — è quella relativa alle Autorità Amministrative Indipendenti. Gli ordinamenti occidentali sono pervasi dalla necessità di perimetrare i confini dell’iniziativa economica privata determinando le fattispecie nelle quali sussista l’esigenza di un intervento pubblico finalizzato alla tutela di interessi generali. Le Autorità Indipendenti sono state istituite di volta in volta sulla base delle contingenze proprie dei rispettivi settori e allo scopo di conferire a questi ultimi una regolamentazione connotata da neutralità e indipendenza rispetto al potere direttivo e di controllo del Governo.

L'Italia è un sentiero
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Russo, Natalino <1972->

L'Italia è un sentiero : storie di cammini e camminatori / Natalino Russo

Laterza, 2019

Abstract: Il racconto appassionato dell’Italia vista da quota zero: tra incantevoli sentieri di montagna e tratturi che rievocano pratiche antichissime, tra vie sacre di pellegrinaggio e percorsi che conservano memoria di scenari di guerra, questo libro è un invito irresistibile a uscire di casa e mettersi in cammino. Per centinaia di migliaia di anni noi umani abbiamo conosciuto solo un modo per muoverci: mettere un passo davanti all’altro. In qualche caso muli e cavalli hanno aiutato, ma per spostarci abbiamo sempre dovuto affrontare lunghe scarpinate. Agli inizi del secolo scorso automobili, treni e aerei hanno sconvolto quest’abitudine, condizionando il nostro corpo e anche il nostro modo di pensare. Camminando ci accorgiamo di riuscire a osservare i luoghi sotto una prospettiva diversa, ci sembra di entrarci meglio, di viverli più in profondità. In queste pagine ritroveremo il piacere di uno sguardo nuovo a partire da luoghi vicini e accessibili: ripercorreremo i passi di Giustino Fortunato sui monti Lattari, quelli dell’inglese Edward Lear in Aspromonte e il cammino degli anarchici nei monti del Matese. Andremo sulla via Vandelli in Toscana e nelle trincee della Grande Guerra. Senza trascurare gli itinerari religiosi, dalle vie francigene ai cammini di Francesco d’Assisi. E ancora, i percorsi classici di escursionismo e trekking, fino al grande sogno del Sentiero Italia: seimila chilometri e più di 380 tappe attraverso tutta la penisola.