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La strada
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McCarthy, Cormac <1933->

La strada

Torino : Einaudi, copyr. 2007

Abstract: Un uomo e un bambino, padre e figlio, senza nome. Spingono un carrello, pieno del poco che è rimasto, lungo una strada americana. La fine del viaggio è invisibile. Circa dieci anni prima il mondo è stato distrutto da un'apocalisse nucleare che lo ha trasformato in un luogo buio, freddo, senza vita, abitato da bande di disperati e predoni. Non c'è storia e non c'è futuro. Mentre i due cercano invano più calore spostandosi verso sud, il padre racconta la propria vita al figlio. Ricorda la moglie (che decise di suicidarsi piuttosto che cadere vittima degli orrori successivi all'olocausto nucleare) e la nascita del bambino, avvenuta proprio durante la guerra. Tutti i loro averi sono nel carrello, il cibo è poco e devono periodicamente avventurarsi tra le macerie a cercare qualcosa da mangiare. Visitano la casa d'infanzia del padre ed esplorano un supermarket abbandonato in cui il figlio beve per la prima volta un lattina di cola. Quando incrociano una carovana di predoni l'uomo è costretto a ucciderne uno che aveva attentato alla vita del bambino. Dopo molte tribolazioni arrivano al mare; ma è ormai una distesa d'acqua grigia, senza neppure l'odore salmastro, e la temperatura non è affatto più mite. Raccolgono qualche oggetto da una nave abbandonata e continuano il viaggio verso sud, verso una salvezza possibile...

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"Nessuna lista di cose da fare.
Ogni giornata sufficiente a se stessa.
Ogni ora.
Non c'è un dopo.
Il dopo è già qui.
Tutte le cose piene di grazia e bellezza che ci portiamo nel cuore hanno un'origine comune nel dolore. Nascono dal cordoglio e dalle ceneri.
Ecco, sussurrò al bambino addormentato.
Io ho te".
Un padre e un figlio, senza nome, senza niente. Solo con il legame che li unisce e con una compagna, la strada, unica speranza a loro rimasta, una speranza che si può trasformare anche in una trappola inesorabile.
Violenza e brutalità, disperazione e tenerezza.
Una narrazione cruda ed essenziale.
Uno dei libri più commoventi e sgomenti che abbia mai letto...che ti lascia con una incolmabile sensazione di vuoto.

manu.rossi
19 posts

da tempo vorrei leggerlo ed è già inserito nell'apposito scaffale, ma dopo il tuo commento sono ancora più incuriosita: grazie!

Clara Toninelli
387 posts

Capolavoro

Un libro che ne contiene molti altri: un capolavoro epico.

Personalmente trovo splendido anche l'adattamento cinematografico di John Hillcoat del 2009, con un grande Viggo Mortensen.

Bellissimo! Triste e implacabile come solo Cormac riesce ad essere. Consigliatissimo

Uno dei romanzi più belli che abbia mai letto, esaltato dalla prosa telegrafica di McCarthy. Non ho voluto vedere il film di Hillcoat, del quale ho sentito ottime critiche, per non rovinare le immagini che si sono create durante la lettura ... Confesso di aver pianto alla fine e ogni volta che penso al libro mi chiedo: perchè, perchè non sono rimasti nel bunker?

Il bello e la bestia.

Questa volta nuoto contro corrente.Ho trovato questa storia monotona, ripetitiva,fiacca e con un finale troppo all'americana.Mi ha ricordato i film con gli "indiani" cattivi dove alla fine arrivava la cavalleria amica a sistemare le cose.Forse è una questione di età.Un tempo credevo anch'io alle favole e alla buona sorte che pioveva dal cielo.
Oggi preferisco guardare la luna anzichè il dito che la indica.
Tornando al libro: sicuramente è stato un ottimo successo commerciale, anche se lo trovo inadeguato per un premio Pulitzer.
Opinioni.

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