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Cinque lezioni leggere sull'emozione di apprendere
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Lucangeli, Daniela <1965->

Cinque lezioni leggere sull'emozione di apprendere

Erickson, 2019

Abstract: Il libro che tenete fra le mani raccoglie il distillato di anni di ricerca e riflessione su cinque temi molto cari a Daniela Lucangeli. Ne nascono cinque lezioni che parlano del ruolo delle emozioni nell'apprendimento, dell'errore che diventa risorsa, della motivazione che guarda al futuro, di come dare ai nostri bambini la possibilità di stare bene a scuola, per concludere spiegando come aiutarli a districarsi nella foresta dei numeri. Cinque lezioni che parlano agli insegnanti e ai genitori con un linguaggio diretto, imbevuto di energia e passione, ma che affondano le radici più profonde in un terreno solido e scientificamente rigoroso. Un libro da leggere se insegnate, se avete figli o nipoti che vanno a scuola, se siete donne e uomini interessati all'educazione e al futuro dell'istruzione. E, soprattutto, se ritenete che le cose possano cambiare quando ognuno di noi si mette in gioco con il coraggio e con il cuore.

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Alice Raffaele
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Libro scritto in modo fluido, diretto e semplice, ma non semplicistico grazie all'uso di lessico specifico, ed è lo stile che consente alla Prof.ssa Lucangeli di arrivare a un pubblico molto vasto e numeroso in maniera chiara.
Il focus è l'apprendimento dei bambini e l'influenza delle emozioni in esso. I temi affrontati sono il linguaggio del corpo e l'abbraccio, il ruolo dell'errore, il successo scolastico, il malessere e l'intelligenza numerica; il vero cuore di questo saggio secondo me è il secondo. Rimarcato e demonizzato come spesso si fa, l'errore è solo portatore di ansie: è l'ostacolo che si frappone tra il bambino e il suo "successo". Cosa si intende tuttavia per "successo"? Ottenere sempre bei voti? No, questo non è successo, altrimenti come spiegare anche il disagio di quelli invece ritenuti bravissimi solo per i loro risultati?
L'errore è il mezzo necessario attraverso il quale si impara e si fa esperienza: l'obiettivo primario è la scoperta e la curiosità verso il sapere, non un giudizio quantitativo. Potrebbe sembrare scontato, ma forse sarebbe meglio ripetere più volte tali concetti piuttosto che dare per scontata l'educazione dei bambini, no? L'errore non deve spaventare ma anzi, dovrebbe quasi essere "desiderato" perché consente di arrivare a nuove consapevolezze.
E' un messaggio che forse dovrebbe arrivare anche agli adulti, una delle lezioni più difficili da interiorizzare, rielaborare ed esprimere.
Consigliatissimo quindi a insegnanti di qualsiasi scuola, genitori, ricercatori, interessati.

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