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Uno, nessuno e centomila
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Pirandello, Luigi <1867-1936>

Uno, nessuno e centomila

Newton Compton, 2013

Abstract: Avevo ventotto anni e sempre fin allora ritenuto il mio naso, se non proprio bello, almeno molto decente. Ha inizio così l'odissea di Vitangelo Moscarda, quando un commento distratto della moglie lo inchioda a una tremenda verità: gli altri ci vedono in modo diverso da come ci vediamo noi stessi. La sua vicenda è lo specchio della crisi dell'io, tra prospettive che mutano e punti di riferimento che si perdono. Tra gli esiti più nuovi della letteratura del Novecento, l'ultimo romanzo di Pirandello è la storia di un naufragio dell'esistenza: in seguito al cortocircuito iniziale, il protagonista arriva ad accettare l'incompletezza di sé attraverso la via della rinuncia e della solitudine, fino all'abbandono definitivo di ogni coesione interna, fino alla follia. Come ebbe a dire l'autore stesso, dei suoi romanzi Uno, nessuno e centomila è il più amaro di tutti, profondamente umoristico, di scomposizione della vita.

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Clara Toninelli
367 posts

Un lungo monologo ardito e moderno che alterna riflessioni filosofiche a momenti surreali, a spunti drammatici e umoristici insieme.
Nessuno ci conosce davvero, tanto meno noi stessi: per questo siamo uno, nessuno e centomila.
Quanto questo sia vero, ognuno lo può sperimentare facilmente.

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