Community » Forum » Recensioni

Passeggiate nei prati dell'eternità
4 2 0
Paniccia, Valeria

Passeggiate nei prati dell'eternità

Mursia, 2013

Abstract: Una guida che si legge come un romanzo, un invito alla pratica di un turismo insolito e suggestivo: passeggiare in quei luoghi che i più tendono a rimuovere, i cimiteri, città senza tempo. Dal Père-Lachaise di Parigi al Monumentale di Milano, dalle Porte Sante di Firenze all'Acattolico di Roma, dal San Michele in Isola di Venezia all'Hollywood Forever di Los Angeles, dalla Certosa di Bologna al Novodevichy di Mosca, fino al Verano di Roma, ai sepolcreti zen di Tokyo e a quelli napoletani, l'autrice percorre un viaggio straordinario attraverso giardini pieni di vita e di memoria, in compagnia di virgili eccellenti come Massimo Cacciari, Margherita Hack, José Saramago, Giorgio Albertazzi, Gae Aulenti, Pupi Avati, Giovanni Sartori, Toni Servillo, Demetrio Volcic, Gabriele Muccino, che hanno conosciuto, o solo amato per affinità, i grandi sepolti. Perdersi nei cimiteri aiuta a rievocare un'epoca, cogliere l'anima di un popolo, portare alla luce vite celebri e non, scoprire la bellezza artistica di sculture poco conosciute. Passeggiare nei prati dell'eternità regala emozioni autentiche ed elementi ultimi di riflessione. Una scrittura che guida il lettore in un'avventura di pensieri e di immagini niente affatto drammatica, ma inattesa e pacificata, perché le lapidi sono porte, non muri.

410 Visite, 2 Messaggi
Utente 1044
64 posts

Stupendo, specialmente quando parla del cimitero di Venezia

Utente 39363
46 posts

Un'escursione-conversazione in territori cimiteriali (per la gran parte italiani, e questo è un valore aggiunto) dell'autrice accompagnata, passo passo, da personaggi noti e meno noti ma sempre prodighi di informazioni, aneddoti e opinioni sui "grandi sepolti" incontrati lungo i viali.
Gli scambi di battute tra la Paniccia, autrice anzitutto televisiva, ed i suoi ospiti si alternano a corsivi descrittivi, di memoria, che punteggiano il testo e ne fanno qualcosa di ritmico e dinamico - tutt'altro che morto.
Assegno quattro stelle e non cinque; per l'unico motivo che, personalmente, sto trovando la scelta degli interlocutori e la piega delle loro dissertazioni troppo inclinate verso una Weltanschaaung materialista e agnostica, per non dir altro. Ma sono ancora a metà.

  • «
  • 1
  • »

7052 Messaggi in 5760 Discussioni di 833 utenti

Attualmente online: Ci sono 62 utenti online