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Gli ultimi messaggi del Forum

Il gelataio Tirelli - Tamar Meir

Sono veramente tanti i libri per bambini e ragazzi dedicati alla Shoah pubblicati negli ultimi anni, tuttavia rimane un tema non facile da trattare, soprattutto con i bimbi più piccoli. Se da un lato è giusto raccontare loro quanto è accaduto,  altrettanto doveroso è farlo con delicatezza e fornendo solo le informazioni adeguate all'età. Proprio per questi motivi mi è particolarmente piaciuto "Il gelataio Tirelli. Giusto tra le Nazioni". A raccontare la storia di questo gelataio di origine italiana è Tamar Meir, nuora di uno degli ebrei nascosti da Tirelli nel proprio negozio, e lo fa veramente con una lievità che non è sminuente (la situazione vissuta dagli ebrei non è taciuta anche se non si fa aperto riferimento ai campi o non si usano parole come sterminio dato il target di età a cui è destinato il libro) ma che deriva dal fatto di raccontare una storia di speranza e di bene. Perché il bene c'è stato e ha costellato, attraverso le storie di migliaia di individui, anche l'abisso di male che è stato l'Olocausto. È importante ricordarlo.
E vero che i bambini più piccoli potrebbero non afferrare pienamente la portata della storia, in effetti dopo averla letta a mio figlio di quattro anni, tra l'altro più volte su sua richiesta, alla domanda "Perché ti piace così tanto questa storia?" , la risposta è stata "Per il gelato!", ma chissà che d'ora in poi, mangiando un gelato, in un angolo della sua mente non pensi a un gelataio italiano di nome Tirelli e al suo coraggio.

R: Fiore di roccia - romanzo di Ilaria Tuti

Fiori di roccia non è il classico romanzo storico, è qualcosa di più.
Ricco di dettagli che aiutano ad immergersi nel racconto, ho adorato ogni pagina.
Non conoscevo questa impresa epica e sono molto contenta di averla letta.
Va letto fino all'ultima pagina per rendersi conto atteverso il racconto che "l'amore è vita, la vita è un vento che non comprende barriere di filo spinato, né fossati profondi quanto mari. La sua natura è espandersi".
Lo consiglio vivamente.

La capitale della RSI e la Shoah - Marino Ruzzenenti

“La capitale della RSI e la Shoah. La persecuzione degli ebrei nel bresciano (1938-1945)” è un libro documentato che ha il pregio di andare oltre smontando diverse verità di comodo. Storie, documenti, elenchi (perché una delle parti più toccanti del libro sono forse le liste: degli ebrei residenti nella provincia di Brescia segnalati, di quelli deportati, dei beni confiscati…) ed episodi, che riportano alla luce le vicende rimosse dei molti ebrei bresciani che furono discriminati e spesso mandati a morire nonché l’ampio e pervasivo contesto sociale e culturale che rese possibile, anche nella nostra provincia, la persecuzione, la de-umanizzazione e quindi lo sterminio.

La recensione completa la trovate qua https://www.bresciasilegge.it/bresciani-brava-gente-shoah-a-brescia/

Guida poetica di Brescia - Andrea Tortelli

Una selezione personale ma rappresentativa di luoghi emblematici, di volti noti e di eventi che hanno lasciato il segno, filtrati dallo sguardo sensibile e vivace di un poeta che ha imparato ad “amare” la nostra provincia e che vuole – implicitamente – indurre il lettore a fare lo stesso.
“Guida poetica di Brescia”, del giornalista e poeta classe ’79 Andrea Tortelli, è una raccolta di quarantuno poesie (“in versi rigorosamente liberi”) che accompagnano il lettore lungo in viaggio emozionante tra le strade e i volti della nostra città.
Un’esplorazione sistematica ma sognante, che permette di riscoprire fatti e personaggi importanti ma non sempre conosciuti (ed al termine di ogni poesia è presente una breve nota che spiega, con taglio enciclopedico, la storia del personaggio o del luogo citato) ma anche di riflettere sullo spirito impalpabile e sull’atmosfera ambivalente (a volte dura a volte dolce, a volte smaliziata a volte sentimentale, a volte spiccia ed a volte capace di grandi slanci) che caratterizza – stando allo sguardo del poeta – la nostra provincia.

La recensione completa la trovate qua https://www.bresciasilegge.it/guida-poetica-brescia-andrea-tortelli/

La sottovita - Francesco Savio

Nella copertina campeggia una vacca delle Highlands. È un esemplare di questa razza scozzese ormai importata anche in Italia a travolgere l’ignaro protagonista del primo capitolo, durante una passeggiata in una valle dell’Alto Adige.
La vicenda che apre il racconto è solo uno dei piani narrativi del romanzo. Il protagonista è un aspirante scrittore, alla ricerca di un innesco che non sembra arrivare mai. Prima “cerca di vendere elettrodomestici”, poi inizia ad occuparsi di libri e trova lavoro a Milano in una libreria Feltrinelli. Nel frattempo nutre il sogno di scrivere, accumulando esperienze che spera di trasferire in un romanzo fiume ispirato allo scrittore norvegese Karl Ove Knausgård, mentre la famiglia, i figli e il lavoro reclamano buona parte delle sue energie.

La recensione completa la trovate qua https://www.bresciasilegge.it/sottovita-francesco-savio/

Viaggio incantato - Mitsumasa Anno

Ecco un silent book delicato, poetico, vivace, curioso! Pieno di dettagli su cui soffermarsi, con richiami nascosti ad opere d'arte famose, fiabe, giochi ottici.
Un viaggio attraverso l'Europa centrale (che l'autore visitò varie volte negli '60 e '70), vista con occhi giapponesi, si trasforma in una festa dello sguardo e dell'immaginazione.
[Mitsumasa Anno è morto a 94 anni, qualche giorno fa].
Per un'analisi approfondita dell'albo, propongo la lettura sempre illuminante di Anna Castagnoli:
http://www.lefiguredeilibri.com/2017/05/04/mitsumasa-anno-ce-jour-la/comment-page-1/

#RBBCreadingchallenge2021 - 46: un racconto di sole immagini

Acido - Mark Diacono

Questo libro di cucina è DAVVERO sorprendente! Pieno di preparazioni e ingredienti mai sentiti (amchur=polvere di mango acerbo; anardana=polvere essiccata di melograno selvatico; sommaco; frutto della passione disidratato; black lime; cose così...].
Mi ha fatto venir voglia di sperimentare TUTTO!
Fra l'altro Mark Diacono, blogger e food writer, scrive in modo divertente:
"La vita è troppo breve per essere sprecata riordinando gli armadietti e guardando le gare di Formula 1. «Anche per fare l'aceto di banana» potreste obiettare voi non senza una qualche ragione..."

#RBBCreadingchallenge2021 - 26: un libro con la copertina verde

Il concetto di Dio dopo Auschwitz - Hans Jonas

Hans Jonas, filosofo tedesco ebreo, naturalizzato americano, parte da una domanda tanto semplice quanto cruciale: come ha potuto Dio permettere Auschwitz?
Il Dio di Jonas non è un'imperturbabile e immutabile divinità della tradizione greco-ellenistica, ma un Dio diveniente e *che si prende cura*. Tuttavia, dei 3 attributi classici di Dio, buono, comprensibile, onnipotente, Auschwitz ha manifestato che il terzo è da escludere.
Dio, per la precisione, ha abdicato alla sua onnipotenza ab origine, sin da quando, secondo il concetto di Tzimtzùm, si è ritratto e contratto in se stesso per poter far esistere il mondo, e sin da quando ha concesso all'uomo la libertà.
Se Dio dunque non è onnipotente, appare chiaro che ad Auschwitz "non intervenne, non perché non volle, ma perché non fu in condizione di farlo".
Problematico.

#RBBCreadingchallenge2021 - 16: un libro scritto da un over 70

A volte ritorno - John Niven

Perché gli insegnamenti, quelli buoni, arrivano anche nei modi più inaspettati.
"Fate i bravi"
Bello, assolutamente originale e bello.
Blasfemo? Forse, ma molto dipende da chi legge

Il principio più grande - Edoardo Teotti

Il libro è un romanzo molto ben scritto, dettagliato e di lettura molto piacevole e scorrevole.
Tratta di temi attuali ed anche di principi universali come il perdono e l'amore.
Secondo il mio punto di vista è soprattutto un romanzo di crescita e formazione del personaggio, in cui tutti ci possiamo rispecchiare.