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Gli ultimi messaggi del Forum

I guerrieri d'inverno - Olivier Norek

Il Romanzo racconta della strenua resistenza opposta dalla piccola e giovane Finlandia, contro la potente Russia di Stalin. Gli scontri tra i due Stati vennero battezzati con il nome di “Guerra d’inverno” perché si svolsero nell’inverno del 1939, poco prima dell’inizio della seconda guerra mondiale. E forse proprio a causa dei terribili avvenimenti che si svolsero negli anni successivi, questa guerra ai confini dell’Europa fu presto dimenticata. È un bel libro, ne consiglio la lettura!

Cucina per l'anima - Marisa Scotto

La cucina che mi piace: naturale, etica, colorata, deliziosa!
Ricette semplici e squisite, ispirate alla tradizione millenaria dello yoga e dell'ayurveda, mixate con la nostra tradizione vegetale.
Cucina come gesto d'amore e di gioia!

Qualche ricetta del libro?
✓ Risotto al pesto di zucchine e noci
✓ Vellutata di pomodori arrostiti e basilico
✓ Omelette gustosa ai carciofi
✓ Crostata di grano saraceno, mele e datteri

Molto bello!

La lunga ombra - Celia Fremlin

Sulla scia di Shirley Jackson, un testo in cui il mistero cresce silenzioso e a piccoli passi, pagina dopo pagina. Tra la metà e la fine forse si dilunga un po’ troppo, confondendo leggermente le acque (che sia uno stratagemma ad hoc?), per svelarsi poi con un guizzo nelle ultime pagine. Godibile.

Sharon e mia suocera - Suad Amiry

Il primo testo scritto da Suad Amiry è più un memoir del periodo dei vari coprifuoco imposti da Israele su Ramallah, a cui si aggiunge la coabitazione con la suocera novantunenne. Una serie di frammenti che sarebbero ironici e divertenti, se non fosse che quanto raccontato non sono occasionali contrattempi che poi si risolvono lasciando solo il ricordo di una disavventura che fa sorridere, ma l’immane tragedia che dal 1948 un’intera popolazione sta subendo.
È un testo che dimostra che la vita va avanti e quanta forza sia capace di esprimere la creatura umana, ma anche quanta crudeltà e miseria possa generare.

"Con occhi d'Argo" - Alessandro Bertoli

Il denso saggio storico intitolato “’Con occhi d’Argo’. Il ministro Zanardelli dietro le quinte del primo governo liberale (24 marzo -19 dicembre 1878)” si addentra nei retroscena di un periodo connotato da tensioni e turbolenze tese a sovvertire il regime monarchico e i suoi valori. L’autore indaga il breve periodo in cui Zanardelli è Ministro dell’Interno nel governo presieduto da Benedetto Cairoli, rivelandone alcuni aspetti sorprendenti e dettagli sconosciuti.

Si tratta di un periodo in cui in Italia, ma non solo, sono molto attivi alcuni movimenti eversivi: quelle esaminate sono vicende poco note, ma che fanno apparire in trasparenza lo statista che Zanardelli sarà negli anni successivi.

L’autore è Alessandro Bertoli, avvocato penalista, accademico dell’Ateneo di Brescia – Accademia di scienze, lettere e arti – e appassionato cultore della storiografia del secondo Ottocento, che ha al suo attivo già numerose pubblicazioni di argomento storico e giuridico.

Trovate qui la recensione completa di Brescia si legge: https://www.bresciasilegge.it/con-occhi-d-argo-alessandro-bertoli/

La pura vida - Gianluca Gotto

Ho adorato questo libro e mi ha sicuramente lasciato qualcosa di molto importante su come vivere la vita. Bella la storia introspettiva affiancata al viaggio, un tratto tipico di Gotto. il concetto di pura vida è essenziale ma potente: me lo sono tatuato per ricordarmelo sempre!

Mai avuto tempo - Giacomo Maiolini

Per ognuno di noi c’è un genere musicale, una canzone, un artista, un sound particolare che risveglia i nostri sensi, che ci riporta alla memoria emozioni, sensazioni, avvenimenti. Una musica può farci ballare, può farci scatenare, ma può anche pietrificarci sul posto. Un artista può durare un secolo o un secondo.

Dipende tutto da noi.

Anzi no, dipende tutto da chi è dietro questo mondo tanto effimero quanto reale.

I talent scout, i manager, i musicisti. Ma, su tutti, i produttori.

E se c’è un produttore che il mondo deve ringraziare per alcuni dei successi musicali planetari che conosciamo, quello è Giacomo Maiolini, classe 1963, bresciano di Pedrocca, che da oltre 40 anni dirige la casa discografica Time Records.

Nel libro autobiografico “Mai avuto tempo” (Sem 2026) Maiolini non si presenta al pubblico solo come il discografico italiano che ha venduto più dischi al mondo, ma come un uomo perseverante dall’orecchio assoluto.

Trovate qui la recensione completa di Brescia si legge: https://www.bresciasilegge.it/quarantanni-di-musica-dance-giacomo-maiolini/

R: L'altra figlia - Annie Ernaux

All’inizio, lo ammetto, questo libro non mi ha conquistata e per diverse pagine ho faticato a lasciarmi coinvolgere. Poi, circa a metà, sono stata improvvisamente catturata da quella dinamica sottile e potentissima che Annie Ernaux costruisce attraverso i pronomi: quel tu, rivolto a Ginette — la sorella morta, mai conosciuta — e quel loro, rivolto invece ai genitori. Un gioco che scava negli affetti e nelle assenze: coloro che hanno condiviso la vita concreta dell’autrice, che le sono stati accanto ogni giorno, a un certo punto diventano loro, una presenza distante, quasi irraggiungibile; mentre la sorella mai incontrata, mai vissuta, diventa tu, presenza intima, vicinissima.
Ho letto queste pagine come un atto finale, nel senso più profondo del termine: il tentativo di portare finalmente alla luce un segreto di famiglia. Di quei segreti che, come spesso accade, non sono davvero nascosti — tutti ne conoscono il contorno, tutti ne percepiscono il peso — eppure restano sospesi in uno spazio dove nessuno osa nominare davvero le cose.
Qui, invece, Ernaux sembra compiere proprio quel gesto: dare un nome, dare una voce, e forse, finalmente, pronunciare anche la parola più difficile di tutte — fine.