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Trovati 8593 documenti.

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La strada smarrita
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Materiale linguistico moderno

Bastasin, Carlo - Toniolo, Gianni <1942->

La strada smarrita : breve storia dell'economia italiana / Carlo Bastasin, Gianni Toniolo

Laterza, 2020

Abstract: Un’indagine che ripercorre le fasi dello sviluppo economico italiano dal 1861 a oggi, mettendo in luce le cause delle difficili condizioni attuali e le forze sulle quali si può contare per tornare a crescere. Nell’ultimo decennio dell’Ottocento l’Italia inizia la rincorsa dei paesi più avanzati e alla fine del ventesimo secolo raggiunge un reddito per abitante non dissimile da quello di Germania, Francia e Regno Unito. È un percorso di grande successo che permette la creazione di un’economia moderna. Da un quarto di secolo, tuttavia, l’economia italiana cresce assai meno della media europea. Sono tornati a pesare alcuni dei mali antichi del paese: bassi livelli di istruzione, prassi burocratiche e giudiziarie obsolete, gestioni aziendali poco trasparenti. I fattori di crescita che avevano funzionato nel dopoguerra si sono rivelati inadatti all’economia globale e il clima di continua incertezza politica, finanziaria e istituzionale ha alimentato la sfiducia nella stabilità del paese. In seguito alla crisi del 2008 l’Italia non ha più saputo recuperare il reddito perduto. La differenza tra il benessere economico degli italiani e quello degli altri europei e dei nord americani è tornata ai livelli degli anni Settanta. La crisi di credibilità della politica, l’alto debito, le opportunità perdute e i dubbi intermittenti sul ruolo internazionale del paese hanno prodotto un ambiente ostile alla crescita, che infatti si è azzerata.

Rapporto sull'edilizia scolastica
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Materiale linguistico moderno

Fondazione Agnelli <Torino>

Rapporto sull'edilizia scolastica / Fondazione Giovanni Agnelli

Laterza, 2020

Il motore della mente
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Materiale linguistico moderno

Morabito, Carmela <1960->

Il motore della mente : il movimento nella storia delle scienze cognitive / Carmela Morabito

Laterza, 2020

Abstract: A partire dagli ultimi decenni del secolo scorso si è affermato un modello di mente nuovo: il cosiddetto ‘paradigma motorio’, in contrapposizione con la concezione tradizionale della mente che ha caratterizzato la filosofia moderna e che è stata alla base delle scienze cognitive nel Novecento. Secondo la teoria motoria della mente, non c’è una separazione sostanziale tra percezione e azione, tra mente e corpo; la mente è ‘formata’ dai movimenti e per i movimenti (mentre, nella concezione tradizionale, li pianifica semplicemente); il movimento, inoltre, non è solo il mezzo per eseguire i comandi dei centri cerebrali superiori (la mente), ma è l’attività mentale a essere il mezzo – prodotto in prima istanza dal cervello e dal corpo nel suo insieme – per produrre le azioni. L’autrice delinea il percorso storico e teorico che ha portato ai nuovi modelli della mente: partendo dalle prime concettualizzazioni moderne del nesso sensazione-movimento agli sviluppi teorici – dalla filosofia alle odierne neuroscienze cognitive – che sono approdati al ‘paradigma motorio’, sul quale si basano gli approcci più recenti. Il corpo e il movimento, dunque, come punto di partenza e al tempo stesso di arrivo di più di quattro secoli di studio della mente. Questo libro è rivolto a quanti si interessano allo studio della mente nei vari ambiti disciplinari – dunque psicologi e filosofi in primo luogo – ma anche a chi vuole approfondire il nesso tra mente-corpo in una prospettiva biologica e naturalistica e al tempo stesso profondamente filosofica.

L'isola ribelle
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Materiale linguistico moderno

Romeo, Giovanni <1949->

L'isola ribelle : Procida nelle tempeste della Controriforma / Giovanni Romeo

Laterza, 2020

Abstract: A Procida, la più piccola isola del golfo di Napoli, i ripetuti tentativi delle autorità ecclesiastiche di introdurre le severe regole dettate dal concilio di Trento – dai battesimi amministrati il più presto possibile alla lotta alle convivenze, dal controllo dell’adempimento del precetto pasquale alla repressione delle pratiche magiche – dovettero fare i conti con una comunità ricca, vivace, aperta agli scambi e orgogliosamente attaccata ai propri modi di vita. Nelle aspre tensioni che scaturirono da questa situazione non mancarono le forzature e anche dei veri e propri orrori: per alcuni anni, ad esempio, i neonati morti senza il sacramento finirono in pasto ai cani. Il quadro complessivo restò a lungo per la Chiesa di Roma fallimentare, e il libro lo documenta ampiamente in un arco temporale lungo due secoli. Alla rinuncia all’Inquisizione, di fatto ‘abbandonata’ nell’isola già verso la metà del Seicento, si cercò di supplire con i missionari e i confessori, ma senza particolari risultati. Le vicende di Procida sono l’occasione per riflettere sul complessivo esito dei tentativi di disciplinamento religioso nell’Italia moderna. Ovunque, sia in altre piccole isole, sia nelle aree rurali, sia nelle città, le resistenze sono solidamente e vivacemente documentate e invitano a riflettere sulla straordinaria durata del ‘Medioevo’ religioso nel paese del papa.

La politica economica italiana dal 1968 a oggi
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Materiale linguistico moderno

Rossi, Salvatore <1949->

La politica economica italiana dal 1968 a oggi / Salvatore Rossi

Laterza, 2020

Abstract: Questo libro ripercorre la storia della politica economica italiana dal 1968 a oggi e ne offre una lettura critica alla luce delle vicende politiche, dell’evoluzione della società, dei mutamenti istituzionali, del fluire degli eventi economici e politici internazionali. Ne emerge il racconto avvincente di una stagione di illusioni ed errori, culminata dieci anni fa in una crisi economica gravissima, da cui l’Italia ancora non si riprende. Il libro di Salvatore Rossi è un’agile guida per chi – anche se non addetto ai lavori nelle discipline economiche – voglia orientarsi nella storia recentissima della politica e dell’economia italiana.

La rivolta della società
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Materiale linguistico moderno

Tuccari, Francesco <docente di storia delle dottrine politiche>

La rivolta della società : l'Italia dal 1989 a oggi / Francesco Tuccari

Laterza, 2020

Abstract: Negli ultimi trent’anni l’Italia e gli italiani sono profondamente cambiati. Assetti demografici, lavoro, welfare, produzione, consumi, valori, stili di vita, forme della partecipazione, partiti, sistema politico: quasi niente è come prima. Molte cose, poi, sono semplicemente scomparse, come la lira, il servizio militare obbligatorio, i tubi catodici, i telefoni a ghiera, le cabine telefoniche, la Democrazia cristiana e il Partito comunista. Altre, invece, sono emerse dal nulla o atterrate come entità aliene da galassie sconosciute: così, per fare solo qualche esempio, l’euro, i computer portatili, i cellulari, internet, i social network, gli smartphone, Forza Italia, il Movimento 5 Stelle e, da ultimo, l’italianissima e post-padana Lega di Matteo Salvini, affermatasi – alle europee del maggio 2019 – come il primo partito italiano. Tutto è diventato turbolento, accelerato, travolgente. Rimangono tenaci persistenze del passato, tra le quali una sempre risorgente ‘questione meridionale’, l’inclinazione al ‘trasformismo’ e una irresistibile pulsione alla corruzione, con tanto di ‘ministri della malavita’ e affari politico-mafiosi. E tuttavia non possono esservi dubbi sul fatto che l’Italia sia oggi davvero assai diversa da com’era nel 1989. Anche in ciò che sembra più antico. Il libro ricostruisce e racconta i mutamenti che hanno investito la società e la politica italiana negli ultimi 30 anni: dal vero e proprio choc migratorio sperimentato negli ultimi decenni al progressivo declino economico, al mutamento di valori, fino agli effetti della rivoluzione digitale e alle profonde trasformazioni del sistema politico. Intrappolato nell’urto prima strisciante e poi frontale tra le forze cieche e sempre più potenti della globalizzazione e la disordinata e soprattutto velleitaria ‘rivolta della società’ dai suoi effetti destabilizzanti, il Paese si è avvitato su se stesso. Una trappola senza grandi prospettive di fuga, quanto meno sul breve periodo.

All'inferno e ritorno
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Materiale linguistico moderno

Kershaw, Ian <1943->

All'inferno e ritorno : Europa 1914-1949 / Jan Kershaw ; traduzione di Giovanni Ferrara degli Uberti

Laterza, 2020

Abstract: Estate del 1914: gran parte dell'Europa precipita in un conflitto sconvolgente. La gravità del disastro terrorizza i sopravvissuti, nessuno può credere che la civiltà modello per il resto del mondo sia sprofondata nella brutalità più assoluta. Solo vent'anni dopo la fine della Grande Guerra, nel 1939, gli europei iniziano un secondo conflitto, persino peggiore del primo. Nonostante le crude cifre non possano restituire la gravità dei tormenti inflitti alla popolazione, la conta dei morti - oltre quaranta milioni soltanto in Europa, quattro volte di più della prima guerra mondiale - ci fa percepire con concretezza questo orrore. lan Kershaw ricostruisce una nuova, monumentale storia dell'Europa contemporanea: un periodo straordinariamente movimentato e tragico che ha visto iì continente sfiorare l'autodistruzione e, solo quattro anni dopo aver toccato il fondo nel 1945, gettare le basi per una stupefacente risurrezione.

Lo sfruttamento nel piatto
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Materiale linguistico moderno

Mangano, Antonello <giornalista>

Lo sfruttamento nel piatto : quello che tutti dovremmo sapere per un consumo consapevole / Antonello Mangano

Laterza, 2020

Abstract: «Il viaggio raccontato da Mangano lungo la complessa filiera agroalimentare permette di conoscere ciò che si nasconde nel piatto in cui mangiamo. La conoscenza come strumento per essere liberi e scegliere consapevolmente. Il cibo come elemento con una potenza straordinaria capace al contempo di indebolire o favorire giustizia sociale: nostra la scelta, nostra la responsabilità.» Carlo Petrini, Slow Food. Al supermercato siamo contenti di trovare passate di pomodoro e arance ‘sottocosto’. Spesso le compriamo, soddisfatti del risparmio. Poi capita di indignarci leggendo certe notizie spaventose sui lavoratori delle campagne.C’è un filo comune che lega quelle notizie ai nostri comportamenti d’acquisto. Questo libro indaga la filiera di alcuni prodotti agricoli ad alto rischio, dalle arance ai pomodori, all’uva. Andando a ritroso dal supermarket ai centri di distribuzione, fino alle serre e ai campi, scopriamo che la brutalità del caporalato e la ‘modernità’ della globalizzazione convivono senza scontrarsi. E che l’economia globale porta i contadini di Rosarno a competere con quelli brasiliani; i pugliesi con i cinesi; i piemontesi con gli spagnoli. I ghetti sono la parte visibile del problema. Le cause vanno cercate in una filiera dominata dagli intermediari e sovrastata da oligopoli capaci di imporre i prezzi, a ogni costo.Antonello Mangano ci accompagna in un lungo viaggio dagli agrumeti di Rosarno alle industrie di succo d’arancia tra Messina e Catania, dai supermercati del milanese ai campi di pomodori di Foggia e Ragusa, fino alle centrali logistiche padane. Infine, scopriremo i frutteti di Saluzzo e i vigneti del Chianti, perché lo sfruttamento si annida persino nelle aree più ricche.Il libro si chiude con una domanda cruciale: se non voglio essere ‘complice’ di un sistema ingiusto, come devo comportarmi? Le alternative, per fortuna, sono numerose.

Lo stato illegale
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Materiale linguistico moderno

Caselli, Gian Carlo <1939-> - Lo Forte, Guido <1948->

Lo stato illegale : mafia e politica da Portella della Ginestra a oggi / Gian Carlo Caselli, Guido Lo Forte

Laterza, 2020

Abstract: Oltre un ventennio ci separa dalle stragi di Capaci e di via D'Amelio del 1992 e da quelle di Firenze, Milano e Roma del 1993. Una tragedia nazionale che allora sembrò scuotere definitivamente le coscienze e provocare una reazione finalmente determinata dello Stato contro la mafia. Eppure, la mafia è rientrata in una fase di integrazione con articolazioni del potere legale, economico e politico che condiziona l'intero Paese. Occorre quindi interrogarsi sulle ragioni per cui, dopo il decennio alto dell'antimafia giudiziaria seguito alla stagione stragista del 1992-93 (che ha raggiunto, sul piano repressivo, risultati senza precedenti), la mafia sia tornata a essere forte sul territorio. Per rispondere a questo interrogativo, è necessario volgere indietro lo sguardo e ripercorrere una serie di tappe che prendono le mosse dalla strage di Portella della Ginestra, il 1° maggio 1947, e arrivare fino a oggi. La tesi che emerge in queste pagine è che le mafie - quella siciliana come le altre - non sono tanto il prodotto di una arretratezza economica e culturale, di una mentalità arcaica, quanto di una specifica caratteristica della società e dello Stato. Cosa nostra è una organizzazione criminale che ha affermato in maniera sostanzialmente indisturbata la propria 'sovranità' di Stato illegale su un territorio ben determinato, che è quello della Sicilia occidentale e che ha in Palermo la sua capitale. Come tutti gli Stati, anche Cosa nostra ha una sua politica interna, che si attua nell'ambito di una costituzione formale (e, quindi, di una struttura con organi gerarchicamente ordinati), e un suo ordinamento giuridico con un sistema compiuto di istituti, norme e sanzioni. E ancora, come tutti gli Stati, pure Cosa nostra ha una sua storia, intessuta di trame e conflitti, che modifica continuamente le relazioni esterne. La mafia non costituisce, dunque, una semplice anomalia del nostro Paese, ma l'esplicazione di un modello di sviluppo inquinato e inquinante che frena e ostacola lo sviluppo del Mezzogiorno e del Paese.

Diritto e religione
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Materiale linguistico moderno

Consorti, Pierluigi <1960->

Diritto e religione : basi e prospettive / Pierluigi Consorti

Laterza, 2020

Abstract: Il diritto ecclesiastico riguarda le norme dell'ordinamento civile relative alle questioni religiose. Se in passato è stato a volte confuso con il diritto canonico, che contrassegna le norme interne alla Chiesa Cattolica, oggi non c'è più alcun dubbio che sia diritto dello Stato e il suo status si contrapponga a quello degli ordinamenti confessionali. Esso regola gli aspetti della vita sociale precedentemente lasciati all'esperienza religiosa: si pensi alla scuola, all'assistenza sociale e sanitaria, al matrimonio, alle persone giuridiche, eccetera. La produzione di norme di 'diritto ecclesiastico' si presenta perciò come una vera e propria apposizione di confini da parte dello Stato verso le Chiese: per questo motivo vanta una forte impronta laica e una costante tensione fra diritto ed etica, fra legge e coscienza, ogni qualvolta si affrontano temi in cui anche gli ordinamenti religiosi dettano norma. Il contesto attuale, multireligioso e multiculturale, richiede una riflessione approfondita, anche per la presenza di un'apparente contraddizione: da un lato lo svuotamento del fatto religioso nel vissuto degli individui, dall'altro una sua prepotente rinascita nella sfera pubblica. In questo volume Pierluigi Consorti chiarisce i contenuti e i termini del diritto ecclesiastico e affronta con puntualità i principali nodi conflittuali delle relazioni fra diritto e religione: concordato, otto per mille, scuola cattolica, testamento biologico, insegnamento della religione, matrimonio degli omosessuali.

Combattere la postdemocrazia
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Materiale linguistico moderno

Crouch, Colin <1944->

Combattere la postdemocrazia / Colin Crouch ; traduzione di Marco Cupellaro

Laterza, 2020

Abstract: Se la postdemocrazia ci ha condotto fin qui, gestirla non è più sufficiente: occorre combatterla. Non soltanto, infatti, quelle che erano le principali nuove armi di cui la società civile dispone – le armi offerte dalla tecnologia dell'informazione – le si stanno rivoltando contro, ma nelle democrazie consolidate di tutto il mondo siamo di fronte a una messa in discussione profonda dell'ordine costituzionale e a un risveglio xenofobo. Queste sfide, sebbene non estreme come quelle portate dal fascismo e dal nazismo tra le due guerre mondiali, sono di segno politico analogo. È arrivato il momento di difendere le nostre democrazie. Già nel 2003 Colin Crouch delineava le debolezze e le caratteristiche della nostra democrazia rappresentativa: il crescente disinteresse dei cittadini alla vita pubblica, la competizione elettorale che si trasforma in uno spettacolo controllato da esperti nelle tecniche di persuasione, il peso delle lobby all’interno dei parlamenti eletti. Questa nuova fase fu denominata da Crouch ‘postdemocrazia’. Oggi è essenziale aggiornare e ridefinire il quadro postdemocratico alla luce dei più importanti eventi politici, economici e sociali degli ultimi anni: la crisi economica del 2008 e, due anni dopo, la crisi dell’Unione europea; la crescita e l’affermazione dei partiti populisti e xenofobi di destra; l’utilizzo politico della rete e dei social network (che all’inizio promettevano l’allargamento del dibattito democratico mentre oggi si rivelano strumento di controllo e persuasione di massa); ma anche i movimenti ambientalisti e femministi cresciuti e rafforzatisi negli ultimi anni. Nell’ultima parte del libro, Crouch si concentra su alcune proposte concrete in grado di salvaguardare la democrazia rappresentativa e costruire un’alternativa a un futuro che appare a tratti distopico.

Istanti fatali
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Materiale linguistico moderno

Bottazzini, Umberto

Istanti fatali : quando i numeri hanno spiegato il mondo / Umberto Bottazzini ; disegni di Grisha Fischer

Laterza, 2019

Abstract: L’istante fatale è l’istante in cui una lunga catena di cause ed effetti precipita rovesciando il corso delle cose. È l’istante in cui la storia scarta. Come scriveva Stefan Zweig: «È necessario che un popolo generi milioni di uomini perché possa nascere un genio, e sul mondo devono sempre scorrere milioni di ore amorfe prima che appaia un’ora veramente storica, un’‘ora stellare dell’umanità’». Umberto Bottazzini, matematico di fama, in questo libro individua gli istanti fatali che hanno punteggiato la riflessione sui numeri, quegli istanti che, nel corso del tempo, hanno segnato l’emergere e l’affermarsi di numeri e concetti matematici fornendoci la chiave per decifrare il mondo che ci circonda, svelandone i misteri. Ne viene fuori il racconto di un moltiplicarsi di ‘istanti’, ciascuno dei quali è l’esito di storie che si intrecciano e si separano per poi ritrovarsi e definire elementi fondanti della nostra cultura. Qual è l’istante fatale della scoperta che esistono grandezze come la diagonale e il lato di un quadrato che non sono tra loro commensurabili? È quello in cui lo scriba babilonese incide la figura su una tavoletta 1750 anni a.C.? O quando Ippaso di Metaponto rivela il segreto dei Pitagorici? O quando un brahmino affida per la prima volta a un sulvasutra l’approssimazione di quel rapporto indicibile per poter costruire gli altari di Agni, il dio del fuoco? E qual è l’istante in cui si scopre che il rapporto tra una circonferenza e il suo diametro è anch’esso un numero irrazionale? Nelle tavolette babilonesi o nei papiri egizi di duemila anni prima di Cristo? Nelle approssimazioni di pi greco di Archimede o quelle dei moderni che si affaticano a trovare sempre nuove cifre decimali?

Storia della Resistenza
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Materiale linguistico moderno

Flores, Marcello <1945-> - Franzinelli, Mimmo <1954->

Storia della Resistenza / Marcello Flores, Mimmo Franzinelli

Laterza, 2019

Abstract: A 75 anni dalla fine della seconda guerra mondiale, finalmente una storia della Resistenza italiana con l’ambizione di proporre uno sguardo complessivo su fatti e momenti che hanno cambiato per sempre il nostro paese. I due anni che vanno dall’8 settembre 1943 al 25 aprile 1945 rappresentano un momento cruciale della storia d’Italia. Sono gli anni della guerra mondiale, con le truppe straniere che occupano il paese. Sono gli anni della guerra civile, con lo scontro tra italiani di diverso orientamento. Sono gli anni della guerra di liberazione, in cui si combatte contro il nazifascismo per preparare e far nascere una paese democratico e libero. È il ‘tempo delle scelte’ per una società italiana schiacciata sotto il tallone nazista e fascista, lacerata tra collaborazionismo e ribellismo. Una nazione divisa politicamente, militarmente e moralmente all’interno di un’Europa in fiamme. Per fare i conti con la storia della Resistenza italiana, il libro ripercorre le varie fasi delle diverse Resistenze: le specificità della guerriglia urbana, l’attestamento nelle regioni di montagna, l’organizzazione dei gruppi partigiani nelle zone di pianura. Affianca alla lotta armata le varie forme di supporto fornito ai ‘banditi’ da settori delle popolazioni, si addentra nella cosiddetta zona grigia, evidenzia la peculiarità delle deportazioni politica e razziale, nonché l’internamento dei militari. L’interazione con gli Alleati è colta nel contributo fornito alla campagna d’Italia, nelle rischiose missioni militari paracadutate dietro le linee, nel rilevante lavoro informativo svolto dai ‘ribelli’ per i servizi segreti angloamericani, senza tralasciare la ricostruzione del sostegno finanziario e armato preordinato dai centri Alleati in Svizzera. Una ricostruzione nuova, originale, vivida in cui lo sguardo d’insieme si alterna costantemente con l’attenzione a vicende personali e collettive poco conosciute o inedite. Un libro necessario oggi, quando il venir meno degli ultimi testimoni diretti di queste vicende sta dando sempre più spazio a un uso politico della Resistenza che deforma e rimuove i fatti, le fonti e la storia.

Il sovversivo
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Materiale linguistico moderno

Canfora, Luciano <1942->

Il sovversivo : Concetto Marchesi e il comunismo italiano / Luciano Canfora

Laterza, 2019

Abstract: Chi fu veramente Concetto Marchesi? Il «più audace dei pensatori moderni», come lo definì Togliatti, o «un grande partigiano», come polemicamente lo rivendicò Pietro Secchia? Luciano Canfora affronta la figura di uno dei personaggi più controversi della sinistra italiana. Di Concetto Marchesi (1878-1957) può dirsi che ebbe due vite: quella vera, di uomo di genio, con la sua grandezza, e le sue debolezze e zone d’ombra, il suo fiuto politico, il suo pessimistico individualismo; e quella, artificiosa, del mito postumo. L’esperienza che segnò tutta la sua vicenda fu la resa, e poi adesione, al fascismo della maggioranza degli italiani. Marchesi convisse col fascismo nella difficile posizione dell’oppositore ‘dormiente’, unico esponente dell’alta cultura italiana legato al disciolto ma mai annientato Partito comunista. Intanto maturava in lui l’opzione, verso cui si orientava, negli stessi anni, anche Antonio Gramsci, per il «cesarismo progressivo», incarnato, ai suoi occhi, dal potere staliniano. La costante riscrittura di capitoli chiave della sua Storia della letteratura latina (Gaio Gracco, Sallustio, Cesare, Tacito) fu lo specchio di tale cammino. Rettore a Padova dopo l’8 settembre 1943, giocò una partita spericolata e controversa, ma alla lunga insostenibile. Costretto alla fuga, dall’esilio in Svizzera, crocevia dei servizi segreti delle potenze in guerra, divenne il perno della rete che riforniva di armi i partigiani. Nel riflusso del dopoguerra, presto vide che il fascismo non era affatto morto. Ma nel «terribile 1956», pur sferzando apostati e fuggiaschi, intuì la crisi profonda del movimento comunista.

La guerra per il Mezzogiorno
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Materiale linguistico moderno

Pinto, Carmine <professore di storia contemporanea>

La guerra per il Mezzogiorno : italiani, borbonici e briganti 1860-1870 / Carmine Pinto

Laterza, 2019

Abstract: Il brigantaggio fu l'eroica resistenza meridionale al colonialismo sabaudo o la sfida allo Stato di bande criminali? La guerra per il Mezzogiorno concluse la crisi del Regno delle Due Sicilie, determinò il successo dell'unificazione italiana e marcò la complicata partecipazione del Mezzogiorno alla nazione risorgimentale. Iniziò nel settembre del 1860, dopo il successo della rivoluzione unitaria e garibaldina, e si protrasse per un decennio, mobilitando re e generali, politici e vescovi, soldati e briganti, intellettuali e artisti. Non fu uno scontro locale, perché coinvolse attori politici e militari di tutta la penisola e d'Europa, ma non fu neppure una guerra tradizionale: i briganti, le truppe regolari italiane, i volontari meridionali si sfidarono nelle valli e nelle montagne in una guerriglia sanguinosa, del tutto priva dei fasti risorgimentali. Si mescolarono la competizione politico-ideologica tra il movimento nazionale italiano e l'autonomismo borbonico; l'antico conflitto civile tra liberalismo costituzionale e assolutismo; la lotta intestina tra gruppi di potere, fazioni locali, interessi sociali che avevano frammentato le città e le campagne meridionali. Questo libro, per la novità di materiali e documenti usati e per la vastità delle ricerche compiute, offre una prospettiva sulla guerra di brigantaggio che innova interpretazioni fino a oggi date per acquisite.

Senza salutare nessuno
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Materiale linguistico moderno

Dai Pra', Silvia <1977->

Senza salutare nessuno : un ritorno in Istria / Silvia Dai Pra'

Laterza, 2019

Abstract: Se è vero che, come scriveva Tolstoj, «ogni famiglia infelice è disgraziata a modo suo», la famiglia di Silvia Dai Pra’ lo è scegliendo la strada del silenzio e del segreto, di cose accadute che alle generazioni più giovani non vengono raccontate. La nonna Iole, ad esempio, è donna umorale. Subisce le scenate del marito e del figlio, borbottando appena un lamento, e ogni tanto scoppia a piangere senza motivo. Che la nonna nascondesse un segreto, Silvia lo intuisce a undici anni quando, con il padre e la sorella, sta partendo per la Iugoslavia. Il giorno della partenza la nonna sparisce, lasciandosi dietro soltanto un biglietto: «non mi salutate nessuno». Cosa c’entrava la nonna con la Iugoslavia? Quel viaggio con il padre nel 1988, appena prima della caduta del Muro, per Silvia è una scoperta. In quei giorni, per la prima volta, sente pronunciare la parola ‘foibe’. Una parola dalla quale, molti anni dopo, parte la sua ricerca che la porta in Istria nella speranza di scoprire qualcosa sulla storia della sua famiglia: comincia così un’indagine durata due anni, tra archivi perlopiù andati distrutti, lettere strappate o recuperate, vecchie fotografie, mail spedite a tutti gli angoli del mondo che raramente hanno avuto risposta. Il risultato è questo libro, coraggioso e al tempo stesso ironico e lieve, che, mentre prova a riportare alla luce le vicende e il destino di una famiglia, affronta il tema delle conseguenze, per generazioni, della violenza subita e delle sofferenze, delle amnesie e dei silenzi necessari a continuare a vivere. Tutto, per cercare di capire perché il bisnonno Romeo Martini, nato Martincich, sia finito nella foiba di Vines, e perché la nonna, i suoi fratelli e sua madre se ne siano andati da Santa Domenica di Albona una mattina di novembre del 1943, lasciandosi ogni ricchezza alle spalle, per cominciare una nuova vita sulle Dolomiti. Una vita in cui una sola parola sarebbe stata per sempre bandita: Istria.

Basta salari da fame!
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Materiale linguistico moderno

Fana, Marta <1985-> - Fana, Simone <1984>

Basta salari da fame! / Marta Fana, Simone Fana

Laterza, 2019

Abstract: Liberalizzazioni, privatizzazioni, esternalizzazioni. Un processo che non ha ancora visto la fine ma che quotidianamente aggredisce il benessere della maggioranza della società: operai che indossano la tuta blu o impiegate in tailleur, venditori porta a porta o operatori di call center. La riduzione del costo del lavoro per il bene del paese, quell’interesse nazionale tutto a vantaggio dei profitti di impresa, quelli dichiarati e quelli evasi. È sull’impoverimento dei lavoratori che le imprese continuano ad accumulare profitti agitando di volta in volta il nemico esterno più utile alla propria retorica: gli immigrati, le delocalizzazioni, la tecnologia. Strategie funzionali a occultare un punto di vista di parte. Dietro la falsa oggettività della tecnica si è nascosto un interesse politico, diretto a garantire l’alto contro il basso della società, i profitti dei pochi contro i salari dei molti. Ma la consapevolezza che le crescenti diseguaglianze originano dai salari e dalle retribuzioni è un tema che è tornato con forza nel dibattito pubblico e motiva oggi i maggiori movimenti sociali a livello internazionale. Dal movimento per il salario a 15$ dei lavoratori dei fast food negli USA alle rivendicazioni di un salario minimo più dignitoso in Bangladesh, dalle proteste dei Gilets Gialli in Francia ai picchetti delle donne di ItalPizza nel modenese. Una storia internazionale, ma anche una storia italiana. Poche sono infatti le certezze che hanno caratterizzato la politica economica italiana negli ultimi tre decenni. Tra queste vi è indiscutibilmente la svalutazione salariale, perseguita con tenacia e costanza da tutti i governi che si sono succeduti dal 1992 a oggi. È dentro questo obiettivo politico che bisogna ricondurre non soltanto i processi di riforma del mercato del lavoro e delle relazioni industriali, ma anche quelli di ristrutturazione che hanno caratterizzato tanto il settore privato quanto quello pubblico.

Palermo è una cipolla remix
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Materiale linguistico moderno

Alajmo, Roberto <1959->

Palermo è una cipolla remix / Roberto Alajmo

Nuova ed. riveduta e aggiornata

Laterza, 2019

Abstract: Ne hai sentite di storie sulla Città. Anche questa guida ha contribuito a raccontartene almeno un paio che se non sono false, poco ci manca. Ma ti assicuro che qui vengono raccontate per vere. E dopo un poco questo genere di storie a forza di raccontarle diventano vere sul serio.

Nazionalisti e patrioti
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Materiale linguistico moderno

Viroli, Maurizio <1952->

Nazionalisti e patrioti / Maurizio Viroli

Laterza, 2019

Abstract: Partendo da Jean-Jacques Rousseau e passando da Giuseppe Mazzini, Giovanni Gentile, Benedetto Croce, Piero Calamandrei, Carlo Rosselli e molti altri ancora, Maurizio Viroli delinea criticamente una delle questioni più rilevanti del nostro tempo e della nostra politica: la differenza tra nazionalismo e patriottismo. Il nazionalismo svilisce la libertà, esalta l’omogeneità culturale o etnica, giustifica il disprezzo per chi non appartiene alla nostra nazione. Oggi, il nazionalismo è rinato e diventa ogni giorno più forte. Come ha già fatto in passato, può distruggere i regimi liberali e democratici e aprire la strada al totalitarismo. Se vogliamo difendere le nostre istituzioni liberali e democratiche dobbiamo in primo luogo intendere il significato e il linguaggio del nazionalismo. Quando è nato? Quali idee, istituzioni e azioni politiche ha voluto combattere? Quali ha, invece, sostenuto o auspicato? Maurizio Viroli, nella prima parte di questo libro, illustra la questione del nazionalismo attraverso le voci di alcuni dei più rilevanti intellettuali che ne hanno discusso, da Rousseau a Benedetto Croce. Nella seconda parte del libro l’autore indaga in che modo e con quali mezzi contrastare efficacemente il nazionalismo. La storia, sostiene Viroli, ci ha insegnato che contro il nazionalismo serve a poco alzare la bandiera del cosmopolitismo, un ideale che convince la ragione ma non tocca le passioni, da sempre principio di ristrette élite intellettuali. Quale può essere, allora, un antidoto efficace alla febbre nazionalista? Secondo Viroli, se vogliamo contrastare il nazionalismo – che fa leva sugli interessi locali, sulla cultura, sulle memorie e sull’etnia – dobbiamo usare il linguaggio del patriottismo repubblicano, capace di apprezzare la cultura nazionale e i legittimi interessi di ciascun cittadino ma anche di elevare l’una e gli altri agli ideali del vivere libero e civile. Spiega perfettamente il contrasto ideale tra patriottismo e nazionalismo il pensiero di Carlo Rosselli, che identificava il primo con gli ideali di libertà basati sul rispetto per i diritti degli altri popoli; il secondo con la politica di espansione perseguita dai regimi reazionari. Entrambi si appellano al sentimento nazionale, entrambi suscitano passioni forti. Ma proprio per questo essi devono essere usati l’uno contro l’altro. Invece di condannare il sentimento nazionale come un pregiudizio, gli antifascisti devono porre il patriottismo al centro del loro programma politico. La rivoluzione antifascista, scriveva Rosselli, è «un dovere patriottico»

Vecchiaia per principianti
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Materiale linguistico moderno

Cester, Alberto <1955->

Vecchiaia per principianti / Alberto Cester

Laterza, 2019

Abstract: L’Italia si contende con il Giappone il primato di nazione con più elevate speranze di vita. Nel nostro Paese l’aspettativa di vita media alla nascita varia da 82,3 anni per gli uomini con alto livello di istruzione a 79,2 anni per i meno istruiti. Per le donne il dato è ancora più favorevole: 86 anni per chi è in più fortunate condizioni socio-economiche e culturali; 84,5 anni per chi vive in condizioni di minori opportunità. Questa è certo un’ottima notizia, di cui possiamo andare fieri. Tuttavia, il dilatarsi del tempo delle nostre vite apre scenari nuovi e preoccupanti: come affrontare nel giusto modo le ultime decadi dell’esistenza? Come accettare l’inevitabile deterioramento delle condizioni di salute? Come convivere con l’insorgere delle malattie croniche? E ancora, che senso dare alle proprie giornate quando si esce dalla vita attiva? Non esiste una sola vecchiaia: naturalmente in parte il nostro destino è segnato dai geni che abbiamo avuto in eredità dai nostri genitori. Moltissimo però dipende da noi, dal nostro stile di vita, dalla scelta di vivere al meglio una stagione che può anche dare molti frutti. Con l’avanzare dell’età, infatti, la nostra capacità di giudizio risente positivamente delle nostre esperienze, e si sviluppa un tipo di pensiero libero, davvero adulto perché privo dei lazzi dell’esuberanza giovanile. La plasticità mentale acquisita negli anni può donare competenze e capacità sorprendenti. Nelle pagine di questo libro si parlerà quindi sia delle problematiche che interessano tutti gli organi e gli apparati del nostro corpo già a partire dai 50 anni (ma di vecchiaia vera e propria nei Paesi avanzati si parla dai 75 anni in su) con l’indicazione delle buone pratiche da seguire, sia anche delle risorse da valorizzare.