Francesca Scotti

سيرة ذاتية

Classe 1991. Cresciuta in Franciacorta, vive a Brescia, sua città natale. Ha studiato letteratura inglese e tedesca, laureandosi con una tesi sui rapporti fra la cultura tedesca e il nazionalsocialismo. Legge e scrive per vivere. È autrice della silloge di racconti “La memoria della cenere” (Morellini, 2016) e dei romanzi “Figli della Lupa” (Edikit, 2018), “Vento porpora” (Edikit, 2020) e "La fedeltà dell'edera" (Edikit, 2022). Anima rock alla perenne ricerca di storie della resistenza bresciana, si trova maggiormente a suo agio tra le parole dei libri e sui sentieri di montagna.

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Arnaldo - Fabio Costa

Una delle principali piazze di Brescia, lo storico liceo classico cittadino, associazioni culturali, varie attività commerciali: tante sono le realtà locali che si richiamano alla figura di Arnaldo, frate agostiniano e predicatore, condannato e giustiziato come eretico in pieno Medioevo.

Per quanto curioso sia questo legame della città con un personaggio che, a dire il vero, a Brescia trascorse ben poca parte della propria vita, l’immagine accigliata di Arnaldo che osserva severo i suoi concittadini dall’alto del monumento a lui dedicato, è ben presente a tutti. E chissà che qualcuno abbia anche notato la non casuale somiglianza del frate con Giuseppe Mazzini!

Fabio Costa, laureato in Scienze Politiche e in Scienze Storiche, propone nel suo “Arnaldo. Storia di un bresciano ribelle” un puntigliosissimo resoconto dello stato dell’arte inerente le ricerche sulla figura di Arnaldo.

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La strada del soccorso - Alessandro Brodini

La strada del Soccorso che, parafrasando Omero, “infiniti addusse lutti ai bresciani”, è un luogo poco conosciuto e ancora meno nota è la sua storia. Dove si trova, perché si chiama così e soccorso in favore di chi? A queste ed altre domande fornisce puntuali risposte il libro di Alessandro Brodini intitolato proprio “La Strada del Soccorso”, edito da Grafo nel 2023 e corredato da sontuose e ricercate immagini.

La storia della strada del Soccorso, che si intreccia da secoli con quella della città di Brescia, è lunga e interessante. Per di più, ora questa strada è diventata una piacevolissima passeggiata, resa ulteriormente gradevole dall’illuminazione appositamente studiata e che la rende ancora più suggestiva. Letto il libro ed apprezzate le splendide fotografie, non resta che calzare scarpe comode e partire!

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Storie di donne nascoste nel volto di Brescia - Claudia Speziali

In “Storie di donne nascoste nel volto di Brescia”, la bresciana Claudia Speziali, laureata in Storia contemporanea e docente alle scuole superiori, ci offre sette itinerari cittadini, più uno museale, per scoprire la storia delle donne che sono state protagoniste, nei secoli, delle vicende della città, anche se sempre all’ombra di padri o mariti.

Speziali accompagna il lettore in una passeggiata virtuale per vie e piazze di Brescia. La minuziosa descrizione dei fatti storici, le fonti citate, l’accuratezza delle descrizioni artistiche rendono questa guida un vero tesoro. E una volta che il lettore sarà realmente in città gli sembrerà di scorgere alle finestre dei palazzi i volti nascosti delle donne del libro o di intravederle nei vicoli.

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La benandante - Sara Cremini

Pezzaze (Valle Trompia), ottobre 1956. La ventenne Martina Richiedei, a poche ore dalla morte dell’amato nonno, scompare durante la notte senza lasciare traccia. Nessuno ha visto né sentito niente. La sorella Piera la cerca ovunque, insieme ai carabinieri, ma senza risultato. Si è come volatilizzata nel nulla.

Marcheno (Valle Trompia), ottobre 1986. A distanza di trent’anni, Piera non ha perso la speranza di ritrovare la sorella, ma ora che sta per lasciare questo mondo affida a un carabiniere di fiducia gli ultimi appunti di Martina e del nonno. Forse tra quelle pagine è nascosto qualche indizio per ritrovarla. Quei diari, fitti di scritte strampalate, riusciranno a risolvere il mistero della scomparsa della giovane?

Tra spiriti maligni, morti che fanno ritorno e stregoni, ci addentriamo così nel mondo magico della Valle Trompia de “La benandante” di Sara Cremini, un avventuroso fantasy costruito a partire dalle leggende locali che l’autrice ha raccolto e miscelato alla sua fantasia.

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Mary Cressari - Paolo Venturini

Il ciclismo è uno di quegli sport che, da sempre, muove folle di tifosi lungo strade, salite e circuiti. È uno sport popolare, di quelli che basta poco per entrare nei sogni dei bambini e nelle scommesse dei grandi. Ma, come tutti i grandi sport, è stato per la maggior parte del suo tempo – ed in parte lo è tuttora – uno sport prevalentemente maschile.

Da Fausto Coppi a Gino Bartali, da Miguel Indurain a Marco Pantani, i grandi nomi sono tutti maschili. O meglio: quelli che per primi ci vengono in mente sono prevalentemente maschili. Ma la tenacia, la grinta, la voglia di emergere sulle due ruote deve molto anche a nomi come Giuditta Longari e Elisabetta Maffeis, Stefania Bardelli e Florinda Parenti sino alla giovane Elisa Longo Borghini. O, tra tutte, alla pluricampionessa e detentrice del record del mondo di velocità Mary Cressari, bresciana di Fornaci, borgo alla periferia sud ovest di Brescia.

Paolo Venturini, redattore del Giornale di Brescia appassionato di ciclismo, nel suo ultimo lavoro “Mary Cressari. La donna dei record” non esalta solo la donna sportiva ma riesce, con un stile semplice ed accattivante al tempo stesso, a far capire al lettore tutte le difficoltà a cui una donna, all’epoca, doveva andare incontro per poter essere libera.

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Appetricchio - Fabienne Agliardi

I luoghi della nostra infanzia si cristallizzano nella nostra memoria come custodi di ricordi felici e spensierati. Cosa ci spinge, quindi, ad allontanarci da questi posti carichi di suggestione e di magia? E per quale motivo decidiamo di farvi ritorno quando cerchiamo un rifugio in cui sentirci al sicuro?

Pochi giorni prima del lockdown nazionale, la famiglia Bresciani, di cognome e di fatto, decide di mettersi in viaggio lungo l’Italia per ritornare dopo oltre vent’anni a Petricchio, il paesino lucano dove è nata mamma Rosa e dove i gemelli Mapi e Lupo hanno trascorso le loro vacanze d’infanzia, con la speranza di trovare una serenità perduta e risposte mancate.

“Appetricchio”, secondo romanzo di Fabienne Agliardi presentato dagli Amici della domenica al Premio Strega 2024, è il racconto di un ritorno alle origini verso la Petricchio di ognuno di noi, verso quel «posto immaginifico escluso dalle mappe e fuori dalle rotte» in cui «abbiamo disegnato i nostri momenti felici».

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Melinoe vestita di zafferano - Nicola Brami

Dopo l’esordio con “Tutti se ne vanno” (Torre dei Venti, 2020), Nicola Brami, autore originario di Ghedi, è tornato in libreria nel febbraio 2024 con “Melinoe vestita di zafferano”, un romanzo ipnotico che racconta un dramma familiare legato a un evento tragico del passato e alla misteriosa apparizione di un doppio.

Le storie di Enea, giovane professore di matematica, e di suo fratello Nicola, scrittore di successo, si intrecciano a quella di Melinoe, un’oscura ragazza che grazie alla conoscenza di antichi riti esoterici sembra essere in grado di alterare la realtà, piegandola ai propri desideri.

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La particella sconosciuta - Enrica Recalcati

Enrica Recalcati, milanese di nascita, ma bresciana d’adozione, ha vissuto molte vite e coltiva diverse passioni, prime fra tutte il teatro e la scrittura. Dopo numerose pubblicazioni per diverse case editrici, a settembre 2023 è tornata in libreria con “La particella sconosciuta”, un romanzo che risulta difficile incasellare in un solo genere.

Nadia, protagonista e voce narrante, è una donna dal passato difficile che racconta le sue cicatrici con pudore e speranza verso il futuro. Dopo poche pagine, la sorprende una disgrazie inaspettata: la morte misteriosa della nipotina, la figlia appena nata della sorella minore, Caterina.

Quello che sembra il racconto dell’elaborazione di un lutto crudele e impossibile da comprendere si trasforma presto in un intricato caso poliziesco in cui niente e nessuno è quello che sembra.

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Storia della famiglia Chizzola - Lothar Chizzola

L’autore è l’ing. Lothar von Chizzola, residente a Vienna, che ha deciso di pubblicare nella città d’origine della sua famiglia questo libro di memorie, trovando nel giovane editore San Faustino di Marco Gussoni un valido aiuto locale. Ne è nato un volume prezioso, sintesi di decenni di ricerche, alle quali hanno contribuito personalità di spicco della Brescia intellettuale: dal conte Fausto Lechi a monsignor Paolo Guerrini, dallo storico Fabrizio Pagnoni al dottor Giovanni Averoldi, per citarne solo alcuni.

La ricostruzione di fatti e personaggi di famiglia, con rammarico non esaustiva per scarsità delle fonti reperibili, offre una visione d’insieme senza potersi dire “opera storica” vera e propria. Tuttavia ricchissima, è essenzialmente la ricostruzione ragionata dell’albero genealogico dei nobili Chizzola, alleggerita dalla forma in prima persona, che rende la lettura piacevole come l’appassionata confidenza di un nonno ai suoi nipoti.

Tutto ciò che viene narrato è frutto di fonti certe ed attendibili, che l’autore ha rintracciato e selezionato, senza lasciare spazio alla fantasia, nel rispetto degli avi e con intento di lascito ai posteri. Novecento anni di storia privata, personale, e, al contempo, cittadina, che viene consegnata alla collettività da un discendente: Lothar figlio di Silvio, figlio di Karl, figlio di Paul, quest’ultimo responsabile dello spostamento dei Chizzola oltralpe.

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Il matto delle ore - Paolo Zanatta

Nessun efferato delitto, né una struggente storia d’amore. Niente indagini serrate o storie familiari strappalacrime. “Il matto delle ore” – romanzo di Paolo Zanatta edito da Scatole Parlanti – ha il raro pregio di quelle letture ‘pacificatrici’, ossia capaci di regalare i ritmi lenti tipici delle storie più semplici, che non hanno la pretesa di insegnarti a vivere, né danno risposte preconfezionate a qualsivoglia affanno esistenziale ma che sanno far accadere ogni cosa a suo tempo.

Una piacevole pausa dalle iper-stimolazioni intellettuali, insomma, come mangiare nella trattoria sotto casa. Perché non è vero che nella vita ci vogliono sempre emozioni forti, cose nuove, effetti speciali stroboscopici. È il famoso ‘less is more’, tanto spesso vagheggiato, ma molto poco praticato, presi come siamo (attivamente o passivamente) dalla frenesia imposta dai social, dove un concetto, una lettura, un sentimento vengono tracannati senza chiedersi veramente se si stia bevendo un vino pregiato o un qualunque prodotto industriale.

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Discanto - Giovanni Papaleo

Di famiglia siciliana, come il cognome suggerisce, Giovanni Papaleo è nato a Padova, ma risiede da anni a Brescia dove svolge la professione di avvocato. I rimandi alle origini “miste” si rincorrono in tutte le pagine del libro, fra personaggi e modi di dire che richiamano sia le radici sicule sia quelle venete. Ma è Brescia, con il suo Tribunale, le vie cittadine, i suoi locali e caffè, a fare da sfondo alla vicenda narrata in “Discanto”.

Il romanzo racconta dell’indagine condotta dal Tenente Colonnello Marcello Squillante del Comando provinciale di Brescia in seguito al ritrovamento del corpo senza vita di un magistrato, Cosimo Verderame, proprio nella sua stanza del Palazzo di Giustizia cittadino.

Si tratta di morte naturale, suicidio oppure omicidio? Gli indizi non mancano e i sospetti non tardano a spingere Squillante su una strada che lo porta a scoprire il lato oscuro della Giustizia, fatto di magistrati che si sentono al di sopra della legge e dell’etica pubblica, di corruzione, ambizioni personali e comportamenti privi di scrupoli. Un’indagine che smuoverà la routine un po’ sonnolenta del Tenente Colonnello, nonché la prima che lo porterà fuori dal quotidiano tran tran a cui il servizio in un Comando di provincia lo aveva fino ad ora abituato.

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Giotto coraggio - Paolo Casadio

“Giotto coraggio” di Paolo Casadio è un romanzo appassionante, che racconta una storia d’amicizia ambientata nella zona lacustre del Lago di Garda durante l‘ultima parte della seconda guerra mondiale. Un romanzo ambientato sullo sfondo di una pagina buia della storia del Novecento ma che è capace di far ben sperare e sognare regalando un’esperienza umana e letteraria autentica e affascinante.

La penna che lo firma è del ravennate Paolo Casadio, che ha instaurato da anni un legame stretto con le placide acque della sponda bresciana del Benaco, che con questo romanzo “Giotto coraggio” chiude l’apprezzata quadrilogia che Casadio ha dedicato a vicende svoltesi durante il secondo conflitto mondiale, iniziato con “La quarta estate” (Piemme, 2015) e proseguito poi con “Il bambino del treno” (Piemme, 2015) e “Fiordicotone” (Manni Editori, 2022). Il periodo storico interessato copre un decennio, quello che va dal giugno del 1935 al giugno del 1945.

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Il circuito aereo di Brescia

Nel 1909, agli albori dell’aviazione, la provincia di Brescia si trovò per un battito d’ali al centro della scena internazionali: star dell’aviazione, intellettuali (Kafka, D’Annunzio), appassionati di novità tecnologiche e semplici curiosi si diedero infatti appuntamento nella campagna di Montichiari per assistere al Circuito Aereo di Brescia.

Per informare le moltitudini degli spettatori, l’organizzazione realizzò una guida ricca di informazioni pratiche, articoli di approfondimento, pubblicità del tempo e profili di pionieri dell’aviazione, recentemente ristampata, in maniera fedele e integrale (incluse pubblicità e informazioni pratiche), da Fen edizioni.

“Il Circuito Aereo di Brescia. Guida Ufficiale del 1909”, ristampa anastatica della guida originale, permette al lettore di compiere un tuffo nella Belle Époque, di respirare l’eccitazione per un evento storico e di conoscere senza filtri la cornice storica in cui si svolse un evento emblematico di un’epoca.

Trovate qui la recensione completa di Brescia si legge: https://www.bresciasilegge.it/il-circuito-aereo-di-brescia/

Sala delle Dame in Palazzo Salvadego già Martinengo di Padernello detto della Fabbrica a Brescia - testi Floriana Maffeis

La Sala delle Dame, uno dei gioielli più nascosti e inaccessibili di Brescia, è un’opera attribuita al Moretto e alla sua scuola, che decora le pareti di uno dei saloni del palazzo di Via Dante 17, in città, attuale sede dell’esclusivo “Circolo al Teatro”.

La storia di questa sala, dalla sua realizzazione come dono di nozze di Gerolamo I Martinengo alla moglie Eleonora Gonzaga fino al restauro seguito ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, è raccontata nel libro “Sala delle Dame, in palazzo Salvadego già Martinengo di Padernello detto della Fabbrica a Brescia”, scritto da Floriana Maffeis, con la prefazione di Sandro Guerrini e i contributi di Basilio Rodella e Ferdinando Zanzottera.

Il volume è corredato da accurate e dettagliatissime fotografie che, mostrando i particolari più minuti e delicati dell’opera, permettono di apprezzarne ancora di più la minuziosa decorazione.

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Volevamo cambiare il mondo - [a cura di] Giuseppe Prati

Dal 1997 al 2010, studenti dell’Istituto Pastori di Brescia partecipano a progetti di cooperazione trascorrendo i mesi estivi in Paesi dell’Africa e Sud America, a stretto contatto con le popolazioni locali, con la loro cultura e il complesso di peculiarità e limiti dell’agricoltura praticata in quei contesti. Ciò fu possibile grazie al “Progetto OASI”, nato dall’impegno di Giuseppe Prati, docente dell’Istituto Pastori, con il coinvolgimento di una fitta rete di associazioni e enti del territorio tra cui il Servizio Volontario Internazionale (SVI) e la Fondazione Tovini.

Nel 2022 nasce l’idea di recuperare i contatti con alcuni dei 57 giovani che presero parte al progetto, invitandoli a raccontare il valore di quell’esperienza e quanto abbia influito sulla loro vita. Nasce così “Volevamo cambiare il mondo”, volume a cura di Giuseppe Prati, edito da GAM, che ridà voce ai protagonisti di allora, i ragazzi e le ragazze che presero parte alle varie missioni, insieme a tutte le persone che, con caparbietà e spirito visionario, resero possibile il “Progetto OASI”.

Un libro corale che rievoca una fase della storia recente in cui, pur tra mille ostacoli, “cambiare il mondo” sembrava un’impresa a portata di mano, ma anche un ideale passaggio di testimone a chi è giovane oggi e, pur tra mille critiche e alzate di sopracciglio, sempre alla propria maniera, prova a migliorare la realtà.

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رفوفي

بحوثي المحفوظة

  • Brescia resistente: Libri sulla storia della resistenza bresciana nella seconda guerra mondiale
  • Cornell Woolrich: Libri di Cornell Woolrich (1903-1968), autore statunitense di gialli e noir