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آخر رسائل المنتدى

Se guardo il mondo da un oblò - Roberta Portelli

Laura è una fotografa, vive da sola in una casa-laboratorio a Milano e fa di tutto per passare inosservata. Lei stessa si definisce una “ladra di immagini” poiché scatta le sue fotografie facendo in modo che nessuno si accorga di lei. Vede dall’esterno le vite degli altri, ma non se la sente di mettersi in gioco: preferisce la sua solitudine, che per lei significa anche libertà.

“Se guardo il mondo da un oblò” è il primo romanzo di Roberta Portelli, psicoterapeuta ed esperta di biblioterapia di origini goriziane, da tanti anni residente nella provincia di Brescia.

La recensione completa la trovate qua
https://www.bresciasilegge.it/roberta-portelli-se-guardo-il-mondo-da-un-oblo/

R: Le gratitudini - Delphine de Vigan

Romanzo delicato e toccante, senza essere sdolcinato o banale.
Da anziani (e non solo) può capitare che perdiamo parole, visi, persone. Ma per un istante possiamo ancora trattenerli e rendere grazie per quanto abbiamo ricevuto...
Una lezione di cui fare tesoro a qualunque età

Stereolite - Chiara Abastanotti, Luigi Filippelli

Succede che, un giorno, qualcuno voglia conoscere più a fondo la comunità di Malonno, paesino arroccato tra le montagne della Val Camonica: incontrare i suoi abitanti, calarsi in un luogo fatto di vicoli, sentieri e frazioni. E succede anche che, questo qualcuno, lo faccia da una prospettiva inusuale.

Non un reportage sullo spopolamento delle comunità montane e neanche un racconto lineare, ma un fumetto che raccoglie le parole dei suoi abitanti che non sono chiamati a rispondere alla domanda “da dove vieni”, quanto piuttosto alla domanda “dove vai”. Ne nasce “Stereolite”.

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https://www.bresciasilegge.it/stereolite-filippelli-abastanotti/

Re: Gelosia - Camilla Baresani

Antonio, caprese dipendente di una società che vende prodotti consumabili agli hotel di gran lusso, durante una conferenza nella sua bellissima isola conosce Bettina, bresciana tutta d’un pezzo che gestisce un campeggio a Desenzano.
L’amore che scoppierà tra i due sarà travolgente, e non baderà a distanze fisiche, a diversità culturali e a pregiudizi familiari. Riuscirà anche a superare il logorio della quotidianità, le difficoltà della nuova vita e – soprattutto – tradimenti e gelosia?

“Gelosia” è il settimo romanzo della scrittrice bresciana Camilla Baresani: oggi autrice di successo (e non solo), in un tempo non troppo remoto gestore di un campeggio a Desenzano del Garda.

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https://www.bresciasilegge.it/recensione-di-gelosia-di-camilla-baresani/

La maledizione del numero 55 - Massimo Tedeschi

Siamo nel 1938, e le sponde del lago di Garda sembrano – solo all’apparenza – calme e tranquille. La corsa delle Mille Miglia prenderà il via tra poco: macchine veloci e scattanti, rosse e argento, con piloti e copiloti pronti a tutto pur di portare a casa la vittoria, sfrecceranno presto lungo i tornanti lacustri. Durante le prove che precedono la corsa, si consuma però già il primo misfatto. Un equipaggio francese perde la vita in circostanze tragiche, a causa di uno strano incidente.

La Mille Miglia corsa nella primavera del 1938, in pieno regime fascista, è lo scenario in cui si svolge “La maledizione del numero 55”, quarto libro della saga del commissario frutto della penna del giornalista e scrittore bresciano Massimo Tedeschi. Un giallo nel quale il commissario Sartori si troverà con ben due misteri da risolvere, stretto tra le pressioni dell’Ovra (l’odiosa polizia segreta fascista), i depistaggi, le delazioni ed il languore crescente dovuto alla distanza della sua amante.

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Sport bresciano nel XX secolo - Ugo Ranzetti

“Sport bresciano nel XX secolo”, di Ugo Ranzetti, non è una semplice enciclopedia sportiva di oltre 400 pagine bensì qualcosa di vivo, che sa uscire dalle pagine rendendo il giusto onore a ciò che i bresciani sportivi nel secolo scorso sono riusciti a compiere. Un racconto infinito di gesta immortali, compiute da eroi forti e umili come la loro Brescia, spesso arricchito dalla personale visione del campione o della campionessa del tempo che fu e che l’autore ha vissuto in pieno.

Classe 1937, Ugo Ranzetti, è stato professore di educazione fisica, preparatore atletico di fama nazionale, allenatore di campioni (tra cui Gabriella Dorio, oro olimpico a Los Angeles 1984), dirigente Fidal e CONI ed autore di parecchie pubblicazioni sull’allenamento e sulla storia dello sport.

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Un pescecane per il Brigadiere del Carmine - Enrico Mirani

“Un pescecane per il Brigadiere del Carmine” è il terzo capitolo che vede protagonista Francesco Setti, il famoso carabiniere bresciano frutto della penna del giornalista Enrico Mirani: segue l’esordio “Due indagini nella Brescia della belle époque” (ambientato nel 1909) e “Delitto di Paese” (ambientato nel 1915), e precede il quarto capitolo (“Il delitto del Garza”) ambientato nel 1922.
In questo terzo capitolo della saga del Brigadiere Setti, Brescia appare al lettore mostrando tutti i suoi volti: quello ferito della guerra, con quartieri divorati dalla miseria, aree dove solo i furfanti sono di casa e palazzi colpiti nel proprio cuore; e quello speranzoso dei propri cittadini, che vogliono riprendere in mano la propria vita, i propri mestieri, riaprire le proprie botteghe e tornare a vivere quella città maestosa e granitica che è Brescia.

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Teresa Papavero e lo scheletro nell'intercapedine - Chiara Moscardelli

Ho trovato oltremodo divertente questo nuovo romanzo ed ha aggiunto
personaggi nuovi e ben descritti ai soliti amici di Strangolagalli.
Questo comune esiste davvero ed è in provincia di Frosinone.
Chiara Moscardelli descrive molto bene Giovan Battista Papavero,padre dell’eroina di questo romanzo,svanito e sicuro come il mitico comandante Eric Lassard interpretato da George Gaynor in Scuola di polizia,film del 1984
e pesca a piene mani dal film Psyco di Alfred Hitchcock del 1960 con il personaggio di Norman Bates
magistralmente interpretato da Anthony Perkins con risultati notevoli.
Ovviamente non spiego la trama del romanzo per non rovinare l’effetto sorpresa ai futuri lettori,però devo dire che nonostante il titolo ed i morti ammazzati l’autrice riesce a far divertire,e molto.
Ho letto tutti i romanzi della Moscardelli e devo dire che il personaggio più indovinato è Teresa Papavero,ipertimica
e contro,nonostante tutto,la sua stessa felicità.
Devo aggiungere che questo libro è stato scritto durante il primo,e speriamo ultimo,lockdown e che il parroco di Strangolagalli viene descritto come la speaker di Radio Maria,,il che è tutto dire.
Inoltre mi hanno colpito la pagine di ringraziamento,dodici,ho avuto l’impressione di sfogliare l’elenco telefonico.
Detto tutto ciò ribadisco che un libro da leggere assolutamente almeno secondo me,e penso proprio che vi divertirete.