Andrea Mariano Alesci

Biografia

Lettor per vocazione scrittor per sottrazione
libero divagatore senza alcuna condizione
nostalgico dell'inchiostro curioso del leggero bit
e di quelle storie strane come il cugino Itt

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Il club dei filosofi dilettanti - Alexander McCall Smith

L'elegante compostezza di Isabel Dalhousie si rifrange nelle pagine del romanzo di Alexander McCall Smith come un raggio di sole che entra di prima mattina dalla finestra, e lo fa con la morbidezza di frasi alle quali non c'è nulla da aggiungere. Eppure la forza di questa investigatrice improvvisata - che per mestiere dirige la "Rivista di Etica applicata" ed è fondatrice del Club dei filosofi dilettanti - sta nelle improvvise spigolosità delle sue acute digressioni sugli aspetti più disparati della realtà.

Ed è con lei che impariamo a conoscere Edimburgo (una città che pare avere le sembianze e le abitudini di un paese), che ci aggiriamo con la sua colta raffinatezza per cercare di sbrogliare la matassa di un incidente che pare avere i crismi di un omicidio: la caduta di un giovane ragazzo dal loggione di un teatro, proprio al termine di un concerto. Ci muoviamo così alla scoperta di una Scozia brulicante di vita, tra gente che ama l'arte ma anche il denaro che la finanza provvede a moltiplicare. Lo facciamo con l'affascinante 50enne Isabel Dalhouise, cercando di svelare un mistero che (come insegnano sempre i gialli) sa nasconderne sempre in grembo un altro.

Il maestro e Margherita - Michail Bulgakov

Scorrazzando fra diaboliche ironie

Tra Mosca e Gerusalemme, tra gli anni Trenta e l'anno zero, tra il Bene e il Male, nell'abbaglio degli imperii. Ecco dove sta la storia del Maestro e Margherita, scorrendo lungo due binari equidistanti. Si tratta di un viaggio che Bulgakov ci fa compiere nella maniera più spassosa possibile, facendoci incontrare una miriade di personaggi in carne e ossa e di spiriti dalle fattezze fisiche più inimmaginabili. Una volta che siete saliti sul convoglio di Bulgakov, non vorrete più scendervi.

Immersi dentro due storie che che si fondono e si confondono: l'una ambientata a Mosca negli anni Trenta prende le mosse dalla passeggiata serale di un poeta (Ivan Nikolaevič Ponyrëv) e uno scrittore (Michail Aleksandrovič Berlioz) presso gli stagni Patriaršie, dove i due si imbattono in un uomo di nome Woland (e chi ha letto il Faust di Goethe sa a chi appartenga quel nome), il quale dice di essere un esperto di magia nera e di aver visto per davvero Gesù vivere e morire; l'altra storia è proprio quella ambientata a Gerusalemme, nei giorni in cui Ponzio Pilato giudica e manda a morte Gesù.

Una storia incentrata su Ponzio Pilato e al centro del romanzo del Maestro. Storia che a quest'ultimo è costato l'internamento in un manicomio. In quella casa di cura dove conoscerà Ponyrëv, al quale racconterà della sua storia d'amore per Margherita Nikolaevna e che Woland è il Diavolo. Proprio Satana, che nel romanzo di Bulgakov compare scorrazzando per Mosca insieme ai suoi bizzarri aiutanti Korov’ev, Azazello e il gatto Behemoth.

C'è da divertirsi come raramente accade tra le pagine di un libro, addentro a una storia che ci trascina in una folle storia d'amore tra un uomo e una donna e nell'altrettanto folle esercizio di un potere che nega le verità e le esistenze come fu quello del regime sovietico. Un potere che anche nella realtà impedì a Bulgakov di dare alle stampe "Il Maestro e Margherita", che lo portò addirittura a bruciarlo in un atto di disperata ribellione, che non gli consentì di terminarlo prima della sua morte nel 1940 (iniziò a scriverlo nel 1928), ma al cui completamento provvide sua moglie Elena Šilovskaja, dandolo alle stampe nel 1966 pur se sottoposto a tagli della censura. Ma come dice Woland al Maestro: "I manoscritti non bruciano". Di qui la sua trasmissione tramite samizdat (ciclostilati clandestini) e nel 1967 la pubblicazione anche al di fuori dei confini sovietici. Ad ardere per noi è una storia fatta di travolgenti ironie.

MR. PEABODY E SHERMAN (Rob Minkoff, 2014)

Imparare divertendosi è il segreto della vita

La Dreamworks e Rob Minkoff pescano bene nel lago dei sogni animati, tanto che già nel lettering di testa scorgiamo Mr. Peabody lenza in mano sopra il logo della casa di Spielberg, Katzenberg, Geffen: così tornano dal passato di una serie tv americana anni ‘50 (Peabody’s Improbable History) due personaggi che per un’ora e mezzo ci portano in giro per il mondo a imparare...

http://andrealesci.it/2015/06/30/mr-peabody-e-sherman/

DONNIE DARKO (Richard Kelly, 2001)

L’oscuro enigma che illumina il mondo

Chi è Donnie Darko? Esiste un ordine immutabile? Che cos’è la realtà? Siamo vivi o siamo un sogno sognato? Vibranti questioni nell’opera d’esordio di Richard Kelly: interrogativi per indagare un problema. Problematico, Donnie Darko (Jake Gyllenhaal), il ragazzo di cui seguiamo il fragile e tortuoso cammino, e il film, che in due ore condensa 28 giorni di vita di una parte di mondo...

http://andrealesci.it/2015/08/21/donnie-darko/

Due biglietti per la felicità - Caroline Vermalle

I sogni ricomposti in un piccolo cinema francese

Basta una vecchia sala cinematografica di provincia per avvolgerci con un sipario a mo’ di coperta. Ci bastano le immagini di un proiettore sgangherato, uno di quelli che chiunque sia nato entro la penultima decade del XX secolo ha sentito girare con la perfezione della meccanica e la lentezza di un tempo scandito dal cambio di rulli graziealle sapienti mani di un macchinista...

http://andrealesci.it/2016/10/15/caroline-vermalle-due-biglietti-la-felicita/

CARNAGE (Roman Polanski, 2011)

Intrappolati in un gomitolo di falsità

Se c’è un cineasta capace di tradurre in immagini le unità aristoteliche, quello è Roman Polanski. Così, è la stanza di un appartamento di Brooklyn a divenire inconsapevole trappola per i quattro protagonisti dell’intricata storia disegnata con Carnage. Come nel Nodo alla gola di Alfred Hitchcock è il borghese appartamento di una città a fare da sfondo all’azione, nell’arco di un qualsiasi pomeriggio dentro al quale si trovano immersi come prigionieri le coppie di coniugi Cowan e Longstreet, strette nella morsa di due piani sequenza esterni, che eludono l’unità di luogo soltanto per fungere da cornici alla vicenda...

http://andrealesci.it/2015/05/29/carnage/

12 ANNI SCHIAVO (Steve McQueen, 2013)

L'insopportabile sguardo della schiavitù

Decide di mostrare il regista britannico Steve McQueen (Hunger, Shame), mostrare l’indicibile che scava dentro l’animo umano. Mostrare è il verbo che regge l’impianto di 12 anni schiavo, un predicato che s’avvinghia strenuamente alle sue radici etimologiche di monere: avvertire, ricordare. Ricordare con l’evidenza delle immagini quel che è stata la schiavitù dei neri...

http://andrealesci.it/2015/11/19/12-anni-schiavo/

I beati anni del castigo - Fleur Jaeggy

Sulla sottile lama dei ricordi

L'improvvisa piacevole scoperta di Fleur Jaeggy, autrice svizzera che scrive in italiano cesellando frasi di una dolcezza tagliente. Fatte della medesima consistenza che hanno i ricordi, sottili e profondi come il taglio di una lama. Nei “Beati anni del castigo” sta l'irrimediabilità d'infanzia e adolescenza congelate dentro il BauslerInsitut, cieca anticamera che esclude dal palcoscenico del mondo. Una storia che si avvita su se stessa fra le algide perfezioni di un monologo che buca il tempo sino a descrivere le terribili ellissi di verità del presente.

Il signore degli inganni - Zachary Mason

Le sottili trame di un uomo come tanti

Nel fondersi e confondersi delle prospettive ci immergiamo nel mito reimmaginato da Zachary Mason lungo la rotta di un Odisseo come tutti noi. Un libro che fa resuscitare l'epopea omerica nei suoi continui rimandi a tante piccole verità che piegano il racconto cui ci hanno abituati a sentire a scuola. Ne esce la storia di un uomo fragile come tutti noi, un uomo fatto di debolezze e possibilità: quelle che sfilano nei quarantaquattro capitoli di una narrazione che popolata da tutti i personaggi del mito che già conosciamo e tenuta insieme dai pensieri di un uomo in cerca di se stesso.

L'ARTE DI VINCERE (Bennett Miller, 2011)

Quelle imprevedibili vittorie celate nei numeri

Nelle cifre stanno racchiuse tutte quelle storie di cui spesso non ci curiamo, quei profili che sottovalutiamo, che sottostimiamo, che scorrono via invisibili sotto il nostro pregiudizio. Ed è nella profondità delle cifre che sta la grandezza di Moneyball (in traduzione italiana L’arte di vincere). Un titolo che racchiude la formula del successo degli Oakland Athletics, la strategia messa in opera anche nella realtà (siamo nel 2002) dalla squadra californiana che milita nella Major League di baseball...

http://andrealesci.it/2015/12/19/larte-di-vincere/

THE HATEFUL EIGHT (Quentin Tarantino, 2016)

Sangue e menzogne senza esclusione di colpi

E ra difficile ripetere Django Unchained. Era difficile (ri)scrivere e dirigere una storia dopo le traversie passate da The Hateful Eight. Era difficile realizzare un altro western, usare la neve come pretesto per rinchiudere gli spettatori dentro una stanza insieme a otto detestabili personaggi. Era difficile ma Quentin Tarantino ce l’ha fatta. Di nuovo. Così ci troviamo nel Wyoming post-guerra civile, immersi nel biancore mentre un Cristo di legno geme nel gelo dell’Ovest, stritolato dall’inquietante crescendo musicale di Ennio Morricone ma presto lontano ricordo nel campo lungo che si apre dentro la maestosa orizzontalità dell’Ultra Panavision 70mm...

http://andrealesci.it/2016/02/23/the-hateful-eight/

REVENANT - REDIVIVO (Alejandro González Iñarritu, 2016)

Lo sguardo vindice di un uomo già morto

Nel respiro di una terra sconfinatamente dura sta il muto grido del redivivo. Ed è un’eco di dolorosa vendetta western quella che ci rimane conficcata come una lama nella carne. La determinata rivalsa in un duello che mai avvenne nella vera storia di Hugo Glass, protagonista del romanzo costruito nel 2002 da Michael Punke e dal quale è tratto il film di Alejandro González Iñarritu (21 grammi - Il peso dell'anima, Babel, Birdman) Ma non importa la verità dell’esploratore che guidò la spedizione americana del 1823 negli sconosciuti territori di Montana, North Dakota e South Dakota...

http://andrealesci.it/2016/11/15/revenant-redivivo/

Eccomi - Jonathan Safran Foer

L'illuminante risposta che ci nascondiamo

Una sola parola. Quella parola. Eccomi. Un brevissimo enunciato che evidenzia: una presenza, un’esistenza, una promessa, una risposta, una conferma, un’obbedienza, un’intenzione. Una vita. La vita di Jacob Bloch e della sua famiglia. Quella che viene illuminata nelle seicentosessantuno pagine del quarto romanzo di Jonathan Safran Foer...

http://andrealesci.it/2016/12/30/jonathan-safran-foer-eccomi/

Il mare - John Banville

Scivolando fra i cavalloni del tempo

Le pagine del Mare di John Banville fanno il rumore dei piedi nudi sulla battigia. Un rumore assente. Ma un rumore intatto. Il rumore che in alto, nello spazio dove si muove il nostro capo, non possiamo udire; e che quando ci chiniamo per coglierlo cessa. È il rumore delicato delle cose che sono passate e vogliamo ricordare...

http://andrealesci.it/2016/11/23/mare-il/

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