Clara Toninelli

Vedi tutti i suoi post
Vedi tutti

Ultime recensioni inserite

La sfolgorante luce di due stelle rosse - Davide Morosinotto

1941: Hitler ha dichiarato guerra alla Russia. Due gemelli di Leningrado vengono separati dalla famiglia, che vuole metterli in salvo, ma, sfortunatamente, si ritrovano soli e divisi anche fra loro. Il libro racconta tutta la serie di peripezie che i due ragazzi dovranno affrontare per riuscire a ritrovarsi.
Quelli che leggiamo sono i diari che ciascuno dei due fratelli scrive per tenere memoria di quanto accade. Per farsi coraggio. Per mantenere uno spazio di calma nei giorni frastornanti e voraginosi della guerra.
Sono pagine scritte con inchiostri di due colori, così capiamo subito chi sta parlando: Nadya usa il nero, Viktor il rosso. E poi ci sono le note del commissario del popolo per gli affari interni che ha in custodia i quaderni e li deve esaminare per valutarne la pericolosità e la conformità alla linea ufficiale. Ci sono anche tante piccole fotografie in bianco e nero, mappe, cartine, finti ritagli di giornale.
Il romanzo è molto curato e costruito, anche dal punto di vista grafico.
Sul piano narrativo è ricco, complesso, per niente banale. Il ritmo è incalzante e avventuroso. Piacerà a lettori allenati (quelli inesperti potrebbero forse scoraggiarsi per i continui cambi di punto di vista, oltre che per la mole...).

R: Mai dimenticare - Michel Bussi

Giallo francese, ambientato in Normandia. Trascinante. Per quanto improbabile, la costruzione narrativa, che gioca abilmente con incastri e suspance, ti costringe a proseguire freneticamente, pagina dopo pagina.

E il giardino creò l'uomo - Jorn de Précy

" Il giardinaggio è un esercizio spirituale, una maniera di guardare il mondo, di interrogare la natura da vicino. Non è tecnica, ma poesia".
Martella, storico dei giardini, è stato molto abile nel confezionare questo piccolo trattato come se fosse opera del misterioso islandese Jorn De Precy. Ha messo in bocca all'eccentrico e solitario amante dei giardini la sua visione, così moderna e filosofica e spirituale, del "giardino naturale" o "selvatico". C'è una sacralità nella natura che va rispettata ed è proprio onorando il genius loci, con umiltà, che riusciremo a sentire la pienezza della vita e della felicità.

Il pozzo dei topi - Pascuala Corona, David Daniel Alvarez

Abbiamo sempre più paura di raccontare fiabe ai bambini. Le vogliamo tutte zucchero e niente spine, togliamo anche il più piccolo dei sassetti dai loro delicati piedini per paura che si facciano male: e così li priviamo della possibilità di imparare a riconoscere, ed elaborare, l'irto, il pericoloso, il cattivo. Che, si sa, abitano tuttavia la vita reale e la rendono difficile a chi non è preparato ad affrontarli...

Ebbene, Il pozzo dei topi, che mette per iscritto una fiaba della tradizione orale messicana, è una storia ricca di elementi forti, macabri o disturbanti, amplificati dalle molto espressive e per niente didascaliche illustrazioni di David Daniel Alvarez. L'uso della tricromia di bianco, nero e rosso fiammeggiante, acuminato e spinoso, è molto efficace. Riesce a trasportare il lettore in una dimensione atemporale e astratta, che ben contrasta con la concretezza, spesso cruda, delle "cose" raffigurate (topi, pozzi di pietra, arpie, coltelli, umani con bruttissimi visi inquietanti).

Una questione privata - Beppe Fenoglio

" E' un libro di paesaggi, ed è un libro di figure rapide e tutte vive, ed è un libro di parole precise e vere", rubo la frase ad Italo Calvino, che lo giudicava il romanzo che tutti gli scrittori della sua generazione avevano sognato di scrivere.
Un romanzo di follia amorosa e inseguimenti, nel bel mezzo della guerra partigiana sui colli attorno alla città di Alba. Ritmo cavalcante. Bello

Fiori sopra l'inferno - romanzo di Ilaria Tuti

Bel giallo italiano, ambientato nelle montagne del Friuli. La commissaria Teresa Battaglia (nomen-omen) è un personaggio a cui ci si affeziona subito. Burbera al limite della sgarbatezza, ma dotata di profonda umanità, è una profiler eccellente. Nasconde le sue debolezze (il corpo che comincia a tradirla e la mente che la abbandona per i primi sintomi dell'Alzheimer) dietro modi bruschi e implacabili. E' perfezionista ed esigente al massimo, soprattutto con se stessa, ma una volta che lei ti abbia accettato, sai che ti proteggerà a qualunque costo.

Le signore della botanica - Elena Macellari

Interessante rassegna di scienziate e botaniche italiane, oggi quasi totalmente e *immeritatamente* sconosciute, al di fuori della cerchia ristretta degli specialisti. Ed è un vero peccato, perchè ancor oggi queste donne intelligenti, coraggiose e anticonformiste potrebbero essere un esempio brillante di modello femminile da perseguire.

L' arte della semplicità - Dominique Loreau

Consigli molto praticabili e di assoluto buon senso per adottare uno stile di vita più minimale e più ricco di senso e bellezza. L'autrice, francese, vive da molti anni in Giappone: e si sente. Spira nella sua visione tutta una sobrietà zen che è una forma convincente di libertà. Bello!

Il giardino di Virginia Woolf - Caroline Zoob

Libro illustrato di grandi dimensioni, con stupende fotografie del giardino che Leonard e Virginia Woolf crearono negli anni a Monk's House.
Le puntuali note della curatrice, che lì ha vissuto per dieci anni, curandone quotidianamente il giardino, sono affiancate da estratti dei diari e delle lettere che Virginia scrisse sul tema.

Se vuoi regalarti un momento di pace e di gioia, siediti e sfoglia.

Il racconto dei racconti - Selma Hayek ... [et al.]

Sontuoso, barocco, visivamente bellissimo. Fra saltimbanchi, regine, boschi e draghi marini, Garrone racconta l'ossessione che abita il cuore umano in modo visionario e simbolico. Il film è imperfetto, ma con le sue crudeltà e la sua bellezza esercita un fascino potente. Ambientazioni, costumi e scelte cromatiche sono davvero splendide.

Ricordi - Francesco Guicciardini

"Ricordi", in questo caso, non significa "memorie", ma "cose da ricordare", "consigli".
Guicciardini intendeva infatti tramandare ai suoi discendenti una serie di riflessioni derivate dalla sua esperienza di vita e dalla sua lunga consuetudine di uomo politico e consigliere di papi e principi.
Sono avvertimenti di questo tenore:
"Quando ti viene la occasione di cosa tu desideri, pigliala sanza perdere tempo; perché le cose del mondo si variano tanto spesso che non si può dire d'avere la cosa insino non l'hai in mano". (n. 76)
Oppure:
"Tanto piú si cade in quello estremo che tu fuggi, quanto piú per discostartene ti ritiri in verso l'altro estremo, non ti sapendo fermare in sul mezzo". (n. 175)

Sono passati 500 anni, ma sembrano scritti oggi.

L'atlante immaginario - Edward Brooke-Hitching

Se hai voglia di viaggiare per terre mitiche, o isole inesistenti; incontrare creature e popoli misteriosi; ammirare mappe sorprendenti: questo è il libro che fa per te!
Edward Brooke-Hitching ci fa brillare davanti agli occhi una collezione di clamorose e bizzarre invenzioni cartografiche, a lungo ritenute vere, raccontandocene l'origine. Si va ad esempio da Atlantide, alla città perduta del Kalahari, passando per le Montagne della Luna, o il mare interno dell'Australia.
Curiosissimo!

Adorata creatura - a cura di Louise De Salvo e Mitchell A. Leaska

Cos'avranno avuto da dirsi per quasi vent'anni due donne così fuori dal comune come Virgina Woolf e Vita Sackville-West?
Lo si scopre leggendo questo intenso carteggio, ricco di note letterarie e di costume, ma soprattutto di coloriture emotive e sentimentali.
Le tante lettere ben rivelano il carattere delle due artiste: sensibile, interiore, soggetta a crisi depressive, Virginia; aristocratica, volitiva, e solitaria dietro le apparenze, Vita.
Rimasero legate tutta la vita, dal 1922, data del loro primo incontro, al 1941, anno del suicidio di Virginia (l'ultima lettera scritta a Vita è del 22 marzo; sei giorni dopo, Virginia si annega...).

Vedi tutti

Ultimi post inseriti nel Forum

Re: Piccola biblioteca lesbica

Ci sono anche le bellissime poesie di Carol Ann Duffy, "Lo spendore del tempio";
il fumetto "Non ti avevo nemmeno notato";
alcune parti del libro "Ragazzo da parete", da cui han tratto anche il film "Noi siamo infinito".
Ciao!

Re: Lo scrittore delle passioni dal profondo

Uno scrittore meraviglioso, così appassionato imperfetto traboccante,
capace di guardare nel sottosuolo del cuore umano,
i suoi indimenticabili umani troppo umani personaggi,
i suoi romanzi nell'essenza più veri del vero...

I miei preferitissimi:
lunghi: I fratelli Karamazov, L'idiota
brevi: Il giocatore, La mite

Re: La vita davanti a sè - Romain Gary

Bel libro, Piero, condivido; di un grande autore (dalla vita ancor più romanzesca dei suoi romanzi, per altro...)

Fra gli altri suoi scritti sempre belli che ho letto, a me è piaciuto particolarmente anche "La promessa dell'alba";
(anche qui torna quell'intrecciarsi stretto di umorismo e tragedia e malinconia e coraggio)

Re: Caro libro, nun te regghe più!

F. BEGAUDEAU, Verso la dolcezza, Einaudi

Stufo di capolavori, hai voglia di un libro insulso? Vuoi finalmente parcheggiare il cervello e farti una passeggiata nello spettegolio di un trentenne immaturo, giornalista sportivo, dalla vita sociale e sessuale altalenante e piuttosto meschina? Benissimo, il libro che cerchi è questo!

[l'autore è lo stesso de "La classe", da cui han tratto il film omonimo, Palma d'oro a Cannes, piuttosto buono.
Questo secondo romanzo, di promettente ha mantenuto solo il titolo! ]

Re: Venezia

Il primo che mi viene in mente è un bellissimo classico che si addice all'autunno: *Morte a Venezia*, di Thomas Mann.

Ciao!

Re: Il gioco degli incipit

Marta, il bel gioco è durato proprio poco!
Hai indovinato; la risposta è *Delitto e castigo*.

Allora rilancio:

" Una delle poche cose, anzi forse la sola ch'io sapessi per certo era questa: che mi chiamavo ............... E me ne approfittavo. Ogni qual volta qualcuno de' miei amici o conoscenti dimostrava d'aver perduto il senno fino al punto di venire da me per qualche consiglio o suggerimento, mi stringevo nelle spalle, socchiudendo gli occhi e gli rispondevo:
- Io mi chiamo...............
- Grazie caro. Questo lo so.
- E ti par poco?
Non pareva molto, per dir la verità neanche a me. Ma ignoravo allora che cosa volesse dire il non saper neppur questo, il non poter più rispondere, cioè, come prima, all'occorenza:
- Io mi chiamo ................."

Il gioco degli incipit

Facciamo un gioco. Vi dico l'inizio di un romanzo famoso, e chi vuole prova a indovinare:

" In una giornata estremamente calda del principio di luglio, verso sera, un giovane scese in strada dalla stanzuccia che aveva in subaffitto nel vicolo di S. e lentamente, come fosse indeciso, s'avviò verso il ponte di K.
Per la scala, evitò felicemente l'incontro della sua padrona di casa. La stanzuccia di lui veniva a trovarsi proprio sotto il tetto di un alto casamento a cinque piani e rassomigliava a un armadio più che a una dimora. La padrona che gliela affittava, vitto e servizio compresi, abitava una scala più in basso..."

Vi è venuta qualche idea?

I miei scaffali

Le mie ricerche salvate

Non vi sono ricerche pubbliche salvate