Clara Toninelli

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Ultime recensioni inserite

Le cure domestiche - Marilynne Robinson

La morte per acqua non è il peggio che possa capitarti, dalle parti di Fingerbone, Midwest.

Potresti sempre essere una delle bambine la cui madre si è suicidata precipitandosi nell'oscurità verde del lago.
Potresti, per questo motivo, essere stata affidata alle cure domestiche di parenti volonterosi, ma incapaci per evidenti limiti d'età (la nonna prima, poi due anziane zitelle), o di temperamento (una zia che vive in un suo irreale mondo immaginario e provvisorio, di persona senza fissa dimora, in comunione con i morti e le cose invisibili).
Potresti essere anche tu una delle creature sensibili che avverte il richiamo fondo del lago, immobile, e dei suoi morti.
Potresti esser fatta della stessa sostanza di cui son fatti i sogni, ed avere un bisogno d'amore più profondo delle acque chiuse del lago...

Romanzo potente e fortemente evocativo, scritto in modo splendido. Le atmosfere e le immagini che contiene non escono facilmente dalla mente, fatte come sono di maestà e silenzio. Una strana luminosità tutta sua non manca al romanzo, per chi sa vederla.

New York - [Touring club italiano]

Le guide su New York non si contano. Cosa rende dunque questa così piacevole?
Sicuramente il ricco apparato iconografico, composto da fotografie, disegni, mappe, ricostruzioni in 3D.
Un encomio particolare va alla sezione architettura, che presenta notazioni dettagliate e originali sullo stile degli edifici che si possono osservare in città - non solo quelli famosi-.
Anche la sezione Natura, con la descrizione della fauna (pesci e uccelli, soprattutto) che popolano New York è molto graziosa.

La cuoca di D'Annunzio - Maddalena Santeroni, Donatella Miliani

Si può sopravvivere senza conoscere i gusti culinari di D'Annunzio [carnivoro, amantissimo delle uova, esteta anche a tavola]? Senz'altro sì!

Ma ci si può divertire curiosando nella montagna di bigliettini che il Vate faceva recapitare ad ogni ora del giorno e della notte alla fedelissima cuoca Albina? Eccome!

Un esempio:
Molto cara Albina,
mi duole darti un gran dolore. Ma io ho una improvvisa passione per i can-nel-lo-ni. Bisogna che tu abbia cannelloni pronti in ogni ora del giorno e della notte. Cannelloni! Cannelloni!
Gabriel

Oppure:
Cara Albina,
ti prego di preparare un pranzetto -non un pranzone- per la mia ospite che merita le tue cure più squisite. Io ho già mangiato i miei scampi. Grazie, e buona cottura.
30 dicembre 1929
Gabriel

R: Nel guscio - Ian McEwan

Romanzo brillante che si legge con gran gusto. Le citazioni e gli echi shakesperiani abbondano, senza appesantire affatto la narrazione, ma rendendola anzi ancor più appassionante.

Il nascituro "Amletino", che parla in prima persona, conquista subito la nostra simpatia. Insieme a lui, nel tepore del ventre materno, ci attorcigliamo nei dubbi, riflettiamo sulla vita e sul mondo, meditiamo piani: mentre "là fuori" la madre e lo zio fedifraghi complottano per eliminare il padre.
Riuscirà "Amletino" ad avere la meglio?

[La versione in italiano è curata da Susanna Basso, storica traduttrice di autori del calibro di Julian Barnes, Alice Munro e dello stesso Ian McEwan: una garanzia di fedeltà all'originale]

Norwegian wood - Lars Mytting

Anche se non avessi mai costruito rifugi segreti in cima alla legnaia della mia nonna, avrei amato sicuramente questo libro. Il suo buon profumo di legna appena tagliata, o le sue immagini di cataste spettacolari (a forma di pesce, o di Gioachino Rossini, tanto per dire).

Mi sono divertita persino a leggere tutte quelle specifiche tecniche sulle migliori accette e motoseghe -questi scandinavi non sono certo degli approssimativi!-.
E vogliamo parlare del fascino eterno di un bel fuoco?

Libro molto rilassante: lo consiglio caldamente!

Sei zampe e poco più - scritta e illustrata da Geena Forrest

Si possono leggere gli insetti?
Con i bellissimi disegni scientifici e le notazioni accurate di Geena Forrest sì!
Il suo quadernone, benissimo strutturato, è un invito all'osservazione che suscita interesse, meraviglia e curiosità per questi stupefacenti esserini dotati di ... 6 zampe e poco più!
Per giovani e meno giovani entomologi.

Un' intervista all'autrice-illustratrice: http://www.topipittori.it/it/topipittori/sei-zampe-sei-punti

Stranieri alle porte - Zygmunt Bauman

L'immigrazione è una realtà complessa che richiede risposte complesse. Un buon punto di partenza per farsi un'idea sull'argomento potrebbe essere esaminare considerazioni serie e di ampia portata, come queste di Bauman, in netta controtendenza rispetto alle facili e pervasive semplificazioni operate dai populismi.
Ci potremmo persino accorgere che gli stranieri " Quei nomadi - non per scelta, ma per il verdetto di un destino inclemente - ci ricordano in modo irritante, esasperante e raccapricciante quanto vulnerabile sia la nostra posizione nella società e fragile il nostro benessere ".
Ah, mi raccomando, leggi sottovoce: c'è il rischio che quella bella addormentata della nostra coscienza possa svegliarsi...

Il tempo è un bastardo - Jennifer Egan

Questo romanzo è come un concept album in 13 tracce. Lo si capisce piano che i racconti sono tutti -magistralmente- collegati, pur essendo diversissimi fra loro per tono, stile narrativo, prospettiva.
Sono ambientati tra San Francisco e New York e raccontano i sogni, l'euforia e lo smarrimento di una generazione giovane; poi il tempo che passa, i fallimenti, le crisi, la vita che cambia.
Ci sembra di conoscerli, questi protagonisti vulnerabili, nei quali ci immedesimiamo, o dai quali vorremmo prendere le distanze. La loro voce ci è così vicina. Sono sussurri e grida, registrati con empatia e senza giudizi, che ci svelano qualcosa di noi, in modo inaspettato.
Già, perché questo è un romanzo che ci porta a spasso dove vuole lui, in posti che non conoscevamo, o dove non pensavamo di andare; con persone che sembrano, o magari sono, come noi, solo piccole foglie nell'acqua del tempo.
Commovente.

La terra dei figli - [Gipi]

Per certi versi sembra di vedere McCarthy de La strada : in una palude un padre insegna ai suoi due figli a sopravvivere. Li vuole forti, li vuole resistenti: per questo ha bandito la gentilezza e i sentimenti dal loro universo di sopravvissuti a qualche tipo di catastrofe che ha decimato la terra.

La storia mi lascia spesso piuttosto sgomenta; i disegni in bianco e nero, scarni, essenziali, fitti di tratteggi, mi spingono avanti con la loro ruvida bellezza. La fine arriva presto, senza moralismi né redenzioni facili.

Anche se nell'ultima pagina, la speranza ha il tocco lieve di una carezza.

Il secolo degli spettatori - Zygmunt Bauman

“Che cosa ne facciamo della nostra conoscenza del dolore degli altri e che cosa opera in noi questa conoscenza?”

Il cuore del saggio è in questa domanda delle domande, che ci interroga tutti, anche in relazione al fatto che lo sviluppo dei mezzi d’informazione ci pone quotidianamente nella condizione di spettatori della sofferenza di molti [troppi].

La nostra risposta più frequente è la *negazione*, che nasce quando “persone, organizzazioni, governi o intere società ricevono informazioni troppo inquietanti, minacciose o anomale per poter essere del tutto o apertamente riconosciute. L’informazione viene, quindi, in qualche modo repressa, rinnegata, accantonata o reinterpretata”.

Forze potenti cospirano contro il fatto che cerchiamo di capire le cause reali dell’ingiustizia e del dolore del mondo, e contro la possibilità che iniziamo ad agire di conseguenza.
Nonostante questa forte opposizione, resta vero per Bauman che “l’impegno NON è inconcepibile, né lo è l’impegno A LUNGO TERMINE, né l’impegno a lungo termine fecondo, EFFETTIVO, in grado di cambiare il mondo” (maiuscoli miei).

Ah, quanto ci mancherà lo sguardo lucido di questo grande maestro, recentemente scomparso, e il suo richiamo incessante a compiere scelte etiche!

Seta - Alessandro Baricco, Rébecca Dautremer

Se ho letto questo romanzo non è per Baricco - che bariccheggia da par suo, confezionando un romanzo impalpabile, come seta, ça va sans dire -.

Ho letto questo romanzo solo per l'illustratrice, Rebecca Dautremer, che interpreta splendidamente il testo, dando vita e colori ai personaggi, mettendoli in scena e inventando con una maestria che va ben oltre la pura capacità tecnica.

Il romanzo con queste illustrazioni guadagna enormemente in spessore. Troppo esili ed evanescenti sarebbero state, da sole, le velature di parole di Baricco.

Maus - Art Spiegelman

Per favore, se anche sei riluttante e sospettoso nei confronti dei fumetti, dai una possibilità a questo straordinario romanzo in bianco e nero, sull'Olocausto: ti commuoverà.

Non potrai non sentire che sopra l'orrore regna la tenerezza e a fianco dell'aberrazione resiste la speranza.

Connectography - Parag Khanna

Brillante saggio di geopolitica: corposo, documentato, di grandissimo interesse.

"Migrazioni, megalopoli, Zone Economiche Speciali, comunicazioni e cambiamenti climatici stanno ridisegnando la geografia planetaria: gli Stati non sono più definiti dai loro confini, bensì dai flussi di persone e di legami finanziari, commerciali ed energetici che quotidianamente li attraversano" .

Il XXI secolo vede una svolta di civiltà, secondo Khanna. La geografia politica, cioè, sta finendo, soppiantata da quella funzionale: per capire come gira e come girerà il mondo non dobbiamo più guardare ai confini statali, ma agli aggregati di pipeline [energia], supply chain [catene commerciali], connessioni internet: queste sono le nuove reti fondanti che legano il pianeta ed i suoi abitanti in modo inedito.

Punti di forza del saggio:
* L'ampiezza della visione generale, non limitata alla prospettiva occidentalo-centrica cui siamo di norma abituati
* Gli inserti cartografici, bellissimi
* La ricchezza dei riferimenti bibliografici/sitografici

Punti di debolezza:
un forse eccessivo ottimismo di fondo: che l'umanità sia in grado di risolvere positivamente questioni enormi come il rispetto dei diritti umani, il miglioramento delle condizioni di vita globali e il raggiungimento della sostenibilità ambientale, principalmente in virtù della sola connettività globale (soprattutto di stampo commerciale-finanziario), mi sembra poco realistico.

Lettura stimolante, comunque la si pensi.

Re: THE HATEFUL EIGHT (Quentin Tarantino, 2016)

In un film ci sono: Morricone. Tarantino. Il western (reloaded). E la neve.
Serve altro?

Avvertenza: consigliato con cautela a chi non ama lo splatter così eccessivo e fantasioso da risultare quasi umoristico; ai claustrofobici; a quelli che pensano che il western sia un paese per vecchi -

Re: REVENANT - REDIVIVO (Alejandro González Iñarritu, 2016)

Una fotografia splendida incornicia una storia già sentita, ma non per questo meno potente. La forza della natura, la violenza dell'uomo e il desiderio di vendetta scorrono direttamente dagli occhi al cuore dello spettatore, incalzato dalla regia sapiente di Iñárritu.
E chi ha paura delle lunghe scene silenziose? Nessuno, se a riempirle è la maestosità dell'acqua, dei boschi e del paesaggio innevato, o la recitazione eccellente di Di Caprio (oscar meritatissimo).
Accomodati, dunque, e se anche il film dura oltre due ore e mezza, non ti pentirai neanche un minuto.

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Ultimi post inseriti nel Forum

Re: Piccola biblioteca lesbica

Ci sono anche le bellissime poesie di Carol Ann Duffy, "Lo spendore del tempio";
il fumetto "Non ti avevo nemmeno notato";
alcune parti del libro "Ragazzo da parete", da cui han tratto anche il film "Noi siamo infinito".
Ciao!

Re: Lo scrittore delle passioni dal profondo

Uno scrittore meraviglioso, così appassionato imperfetto traboccante,
capace di guardare nel sottosuolo del cuore umano,
i suoi indimenticabili umani troppo umani personaggi,
i suoi romanzi nell'essenza più veri del vero...

I miei preferitissimi:
lunghi: I fratelli Karamazov, L'idiota
brevi: Il giocatore, La mite

Re: La vita davanti a sè - Romain Gary

Bel libro, Piero, condivido; di un grande autore (dalla vita ancor più romanzesca dei suoi romanzi, per altro...)

Fra gli altri suoi scritti sempre belli che ho letto, a me è piaciuto particolarmente anche "La promessa dell'alba";
(anche qui torna quell'intrecciarsi stretto di umorismo e tragedia e malinconia e coraggio)

Re: Caro libro, nun te regghe più!

F. BEGAUDEAU, Verso la dolcezza, Einaudi

Stufo di capolavori, hai voglia di un libro insulso? Vuoi finalmente parcheggiare il cervello e farti una passeggiata nello spettegolio di un trentenne immaturo, giornalista sportivo, dalla vita sociale e sessuale altalenante e piuttosto meschina? Benissimo, il libro che cerchi è questo!

[l'autore è lo stesso de "La classe", da cui han tratto il film omonimo, Palma d'oro a Cannes, piuttosto buono.
Questo secondo romanzo, di promettente ha mantenuto solo il titolo! ]

Re: Venezia

Il primo che mi viene in mente è un bellissimo classico che si addice all'autunno: *Morte a Venezia*, di Thomas Mann.

Ciao!

Re: Il gioco degli incipit

Marta, il bel gioco è durato proprio poco!
Hai indovinato; la risposta è *Delitto e castigo*.

Allora rilancio:

" Una delle poche cose, anzi forse la sola ch'io sapessi per certo era questa: che mi chiamavo ............... E me ne approfittavo. Ogni qual volta qualcuno de' miei amici o conoscenti dimostrava d'aver perduto il senno fino al punto di venire da me per qualche consiglio o suggerimento, mi stringevo nelle spalle, socchiudendo gli occhi e gli rispondevo:
- Io mi chiamo...............
- Grazie caro. Questo lo so.
- E ti par poco?
Non pareva molto, per dir la verità neanche a me. Ma ignoravo allora che cosa volesse dire il non saper neppur questo, il non poter più rispondere, cioè, come prima, all'occorenza:
- Io mi chiamo ................."

Il gioco degli incipit

Facciamo un gioco. Vi dico l'inizio di un romanzo famoso, e chi vuole prova a indovinare:

" In una giornata estremamente calda del principio di luglio, verso sera, un giovane scese in strada dalla stanzuccia che aveva in subaffitto nel vicolo di S. e lentamente, come fosse indeciso, s'avviò verso il ponte di K.
Per la scala, evitò felicemente l'incontro della sua padrona di casa. La stanzuccia di lui veniva a trovarsi proprio sotto il tetto di un alto casamento a cinque piani e rassomigliava a un armadio più che a una dimora. La padrona che gliela affittava, vitto e servizio compresi, abitava una scala più in basso..."

Vi è venuta qualche idea?

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