Sport e teatro: così diversi eppure così simili. Praticando sport e recitando su un palcoscenico bisogna superare la paura di stare davanti a un pubblico, entrambe le attività hanno regole ben precise e ritualità e richiedono grande dedizione e passione. Se si pensa in lingua inglese viene subito alla mente il verbo “to play” che significa “giocare” e “recitare”, una parola che porta con sé una bivalenza che riassume l’essenza della somiglianza tra sport e teatro.

 

Partendo da queste considerazioni i bibliotecari di Montichiari, coordinati da Lara Favalli, hanno avviato una ricerca per individuare attività interessanti e innovative da proporre ai ragazzi delle scuole superiori. Si sono imbattuti in un’esperienza realizzata in Canada chiamata Shakespeare’s Rugby Wars, nata su iniziativa di un docente di un college, amante del teatro e con interesse per il Rugby. Ispirandosi alla tetralogia minore di Shakespeare (Enrico VI parte I, parte II, parte III e Riccardo III), il docente canadese ha avviato un laboratorio teatrale riprendendo le tragedie del “Ciclo delle due rose” assimilandolo a una partita di rugby che vede come rivali gli York e i Lancaster.

 

Successivamente è stata effettuata una rielaborazione della drammaturgia originale shakespeariana, inserendo anche dialoghi che riprendono le modalità della telecronaca sportiva, pur mantenendo il più possibile il registro linguistico tipico della tragedia. Le similitudini con lo sport contagiano anche la durata dell’azione scenica che è di circa 90 minuti, tempistica che riprende quella della partita di rugby.

 

 

I bibliotecari di Montichiari, dopo essersi messi in contatto diretto con il colleghi canadesi e dopo aver ricevuto da loro istruzioni e consigli, hanno attivato un laboratorio di teatro con l’obiettivo di riproporre in Italia lo stesso spettacolo teatrale. Il testo è stato tradotto dagli studenti che hanno svolto l’Alternanza Scuola-Lavoro in biblioteca, in particolare dai ragazzi dell’Istituto Superiore Don Milani di Montichiari (indirizzo linguistico), guidati nell’interpretazione dai docenti della scuola e da Valentina Salerno, direttrice artistica, e ulteriormente aiutati da un drammaturgo. Il risultato ha entusiasmato gli ideatori: il progetto della biblioteca di Montichiari è la prima esperienza di Shakespeare’s Rugby Wars fuori dai confini canadesi.

 

La prima fase del laboratorio teatrale, che ha coinvolto i ragazzi tra i 13 e i 19 anni in 10 incontri, alcuni dei quali basati sull’apprendimento delle tecniche rugbiste in collaborazione con il Rugby Calvisano, ha portato alla realizzazione di un primo spettacolo intitolato MIRROR. Riflessi di Shakespeare.

 

Il progetto continua e acquisisce nuovi partner: ha ricevuto l'Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, mentre la Federazione Italiana Rugby Sezione lombarda patrocinerà lo spettacolo finale che avrà luogo il 5 maggio 2018 (#savethedate). In quell’occasione (in caso di pioggia lo spettacolo verrà rimandato al 19 maggio) verrà coinvolta l’intera cittadinanza con momenti scenici in varie parti della città, con l’intervento della Banda e di una scuola d’archi, con l’intonazione dell’inno, con scene di rugby e di danza e molto altro ancora.

 

 

Grazie al sostegno - economico e organizzativo - da parte del Sistema Bibliotecario Brescia Est e di #genera_azioni è stato possibile mantenere gratuito il laboratorio teatrale e permettere al progetto di seguire uno sviluppo proporzionale all’entusiasmo che ha man mano suscitato.

 

 

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