BIBLIOTECA DI CORTENO GOLGI

BIBLIOTECA DI CORTENO GOLGI

Contatti

BIBLIOTECA COMUNALE DI CORTENO GOLGI
VIA BRESCIA 1, CORTENO GOLGI
036474761

Orario Chiusa

Oggi la biblioteca è chiusa

Visualizza l'orario completo
Vedi tutti

Pietro Chiodi

Vedi tutti

I LIBRI PIU' LETTI

Vedi tutti

Gli ultimi messaggi del Forum

Non lasciare la mia mano - Michel Bussi

Come si può continuare a leggere un libro se fin dalle prime pagine sai già chi è il colpevole?... o meglio pensi di sapere, ma tutto cambia e così ti trovi a divorare ogni singola pagina per scoprire il vero colpevole. Come sempre Bussi é imprevedibile e sorprendente. Bello!

Il giardino delle meraviglie - Lucia Scuderi

Questo libro è una festa di colori, forme e profumi. Le bellissime illustrazioni di Lucia Scuderi non hanno la precisione fiamminga di quelle botaniche, ma rendono perfettamente l'essenza che rappresentano, in un tripudio colorato, carnoso, vivace.
Molto curiose e gradevoli anche le note che accompagnano ogni pianta.

R: Illmitz - Susanna Tamaro

Un libro che si legge tutto d'un fiato. Un giovane dalla vita apparenteme normale, soffre di una grande solitudine. Si sente estraneo al mondo.
Forse sarà decisivo un viaggio a Illmitz, città al confine tra Austria e Ungheria, dove vivevano i suoi genitori prima di trasferirsi sul Carso.
Lì i sogni e i ricordi lo assalgono: la morte, quando era ancora bambina, della sorella Agnese dotata di una grandissima sensibilità.
Forse il protagonista si sente come un albero sradicato e solo ad Illmitz può " stringere in pugno una zolla carnosa" " provando una gioia profonda".

Elegia americana - J. D. Vance

Chi ancora non si spiega l'elezione di Trump troverà forse qualche risposta in questo libro, che è stato al centro del dibattito politico e culturale recente negli USA.
L'autore racconta la sua vita, paradigmatica di quella della comunità hillbilly , rurale e difficile, da cui proviene e da cui si è emancipato. Hillbilly (buzzurri, montanari), o white trash (spazzatura bianca) sono i modi con cui gli americani definiscono quei bianchi poveri, prevalentemente di origine irlandese e scozzese, che non sono andati all’università e vivono in aree rurali depresse.

"Vedete, sono nato in una famiglia povera della Rust Belt, in una cittadina dell’Ohio che era cresciuta intorno a un’acciaieria e che non ha fatto altro che perdere posti di lavoro e speranze. Ho un rapporto che definirei eufemisticamente complesso con i miei genitori, uno dei quali a mia memoria ha sempre avuto problemi di droga. Mi hanno allevato i nonni, che non hanno frequentato alcun liceo; e sono ben pochi i membri della mia famiglia allargata a essere andati all’università. Le statistiche dicono che quelli come me avranno un futuro difficile, e nella migliore delle ipotesi riusciranno a cavarsela senza ricorrere ai sussidi statali; nella peggiore moriranno per un’overdose di eroina, come è capitato soltanto l’anno scorso a decine di ragazzi della cittadina in cui sono nato.
Io ero uno di quei ragazzi dal destino segnato".