DORDONI Libero

(Canneto sull'Oglio, 6 marzo 1905 - Prato, 20 settembre 1967). Trasferitosi ancora fanciullo a Brescia, compì gli studi presso l'Istituto Arici. Laureatosi in giurisprudenza, si affermò nella professione specie riguardo al diritto amministrativo. Cattolico convinto partecipò alla Resistenza e fu membro attivo del CLN cittadino. Dopo la liberazione fu commissario al Ministero degli Interni per la riorganizzazione dell'amministrazione centrale, trasferita al nord. Attiva anche la sua presenza nella DC bresciana. Nel settembre 1948 entrava a far parte del Comitato esecutivo del partito. Si dedicò soprattutto a problemi amministrativi e fu segretario dell'Associazione amministratori comunali. Più tardi venne nominato membro della Commissione amministratrice dei Servizi Municipalizzati, di cui nel 1956 divenne presidente.

 

La competenza acquisita nel settore lo portò ad assumere importanti incarichi anche in sede nazionale, come quello di membro del Consiglio generale della Confederazione nazionale delle aziende elettriche municipalizzate e di numerose commissioni nazionali per l'energia elettrica, per i trasporti, per il gas, ecc. Con spirito di servizio assunse anche la carica di Sindaco di Botticino, nella quale portò passione umana e competenza tecnica.

(tratto da Enciclopedia Bresciana)