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Los últimos mensajes del Foro

I cani e i lupi - Irene Nemirovsky

"I cani e i lupi", ultimo romanzo compiuto di Irène Némirovsky, ha diviso i partecipanti del gruppo di lettura, almeno sulla trama e sulla caratterizzazione dei personaggi, come per esempio Ada: è stato fatto da alcuni il confronto con Jane Eyre, nel suo essere così femminista ma più indipendente della bambinaia assunta da Rochester; altri l'hanno trovata invece più infantile.
Su due cose il gruppo si è trovato concorde, entrambe relative agli ebrei. Come ne “Il commesso” di Malamud e negli altri romanzi letti aventi protagonisti degli ebrei, anche in questo si rileva la loro “caparbietà nell’essere miserabili”, come ha osservato una partecipante. Inoltre siamo stati tutti d’accordo sull’alta qualità della critica sociale che fa l’autrice al popolo a cui lei stessa appartiene: ne sottolinea difetti, ne evidenzia vizi e furbizie, lo confronta con quello francese, lo seziona nelle sue classi e scalate sociali. L’autocritica è forte, ma comunque riesce a trasparire la forza di queste persone ingiustamente perseguitate nei secoli (non solo la Shoah, ma anche in Russia durante l’impero zarista, come commentato da un ragazzo); persone su cui “la tempesta si abbatte senza travolgerli”, perché attaccati alla vita lottano indescrivibilmente, come afferma un'altra partecipante, che evidenzia la differenza con i personaggi di Malamud: alla fine c’è una sorta di riscatto e Ada, più che l'indipendenza, ottiene di sconfiggere la solitudine da sempre sua compagna di vita. Il gruppo ha inoltre rimarcato che la razza ebraica, anzi, le razze, non esistono: dopo la scoperta nel 1952 del DNA, al massimo ce n’è solo una: quella umana.
Lo stile pulito e diretto della Némirovsky conferisce al romanzo scorrevolezza; il titolo dà la chiave di lettura dell’intera storia, non solo riferendosi alle classi sociali ebree ma anche spiegando i comportamenti dei due personaggi maschili, Ben e Harry.
Tuttavia, rispetto alle altre opere più celebri quali il romanzo incompiuto “Suite francese” o il racconto “Il ballo”, la scrittrice qui perde qualcosa della sua verve. E' definito infatti un po’ zoppicante e alcuni fatti rimangono poco approfonditi. E’ presente anche qui la tematica del rapporto tra una figura materna e una figlia.
Le chicche in più: una partecipante, con il suo occhio sempre attento ai dettagli, ha notato in una descrizione le sedie impagliate di Vienna, le prime sedie prodotte in serie e congiunte in legno; un'altra ha invece scoperto di essere già “stata”, letterariamente parlando, a Kiev e di conoscere già la suddivisione delle classi sociali nella città, il tutto grazie al libro “Galizia” di Martin Pollack; infine, abbiamo letto ben quattro recensioni virtuali di persone che non sono riuscite a essere presenti fisicamente.

E il giardino creò l'uomo - Jorn de Précy

" Il giardinaggio è un esercizio spirituale, una maniera di guardare il mondo, di interrogare la natura da vicino. Non è tecnica, ma poesia".
Martella, storico dei giardini, è stato molto abile nel confezionare questo piccolo trattato come se fosse opera del misterioso islandese Jorn De Precy. Ha messo in bocca all'eccentrico e solitario amante dei giardini la sua visione, così moderna e filosofica e spirituale, del "giardino naturale" o "selvatico". C'è una sacralità nella natura che va rispettata ed è proprio onorando il genius loci, con umiltà, che riusciremo a sentire la pienezza della vita e della felicità.

Sex ring - un romanzo di Ted Braun

Un po' fuori dagli schemi del genere che caratterizza l'autore, Sex Ring, rientra nella vasta galassia del romanzo rosa. Oltre 600 pagine di passione, sesso e soldi ma con un finale che si tinge di giallo e con risvolti decisamente inaspettati. Una vera sorpresa!! Tuttavia preferisco il genere classico di Braun: intrighi, misteri, soprannaturale. Questo è l'autore che riconosco!!

Corsi di lingue a Brescia dal 29.10.2018

Corsi di lingue a Brescia dal 29.10.2018:
- russo base
- inglese base
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- italiano per stranieri

CORSO DI LINGUA
INGLESE, RUSSA, ITALIANA PER STRANIERI
INIZIO CORSO: 29.10.2018
FINE CORSO: GIUGNO 2019
ORARIO: 1 VOLTA / SETTIMANA LUNEDI’ 18.00 - 19.30 (INGLESE, ITALIANO), 19.30 - 21.00 (RUSSO)
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Re: L' amica geniale - Elena Ferrante

All'inizio un po' ripetitivo, poi piano piano si intrecciano le storie di Lila e Lenu e diventa molto piacevole leggerlo. Una strana amicizia, è l'amicizia che non ha bisogno di parole. Mi piace come racconta la vita di quegli anni a Napoli. Voglio vedere come finirà, già prenotato il secondo e poi vedremo.

Preghiera del mare - Khaled Hosseini

Molto bello il connubio testo-illustrazioni.
Non particolarmente toccante il testo, nonostante il tema.
Superflua e disturbante (toglie sapore al testo, anche se l'ho letta come post-fazione e non come pre-fazione) la prefazione di Saviano.

Il pozzo dei topi - Pascuala Corona, David Daniel Alvarez

Abbiamo sempre più paura di raccontare fiabe ai bambini. Le vogliamo tutte zucchero e niente spine, togliamo anche il più piccolo dei sassetti dai loro delicati piedini per paura che si facciano male: e così li priviamo della possibilità di imparare a riconoscere, ed elaborare, l'irto, il pericoloso, il cattivo. Che, si sa, abitano tuttavia la vita reale e la rendono difficile a chi non è preparato ad affrontarli...

Ebbene, Il pozzo dei topi, che mette per iscritto una fiaba della tradizione orale messicana, è una storia ricca di elementi forti, macabri o disturbanti, amplificati dalle molto espressive e per niente didascaliche illustrazioni di David Daniel Alvarez. L'uso della tricromia di bianco, nero e rosso fiammeggiante, acuminato e spinoso, è molto efficace. Riesce a trasportare il lettore in una dimensione atemporale e astratta, che ben contrasta con la concretezza, spesso cruda, delle "cose" raffigurate (topi, pozzi di pietra, arpie, coltelli, umani con bruttissimi visi inquietanti).

Il lato oscuro del potere - Giuseppe De Lutiis

E' il testo rivisto di una relazione peritale che l'autore rese alla magistratura in merito alla documentazione sequestrata per le indagini su Stay Behind/Gladio. Le rivelazioni sono ancora sconvolgenti a oltre vent'anni dalle indagini. Il testo è preciso e le poche fonti disponibili vengono intrecciate con attenzione; i legami tra servizi segreti, politica estera USA e frange del terrorismo di destra sono tutt'altro che vaghe congetture.

Il magico potere del digiuno - Yoshinori Nagumo

Il suicidio della scienza

Un libro pericoloso e privo di contenuti scientifici. A fine lettura rimane poco e nulla se non che l'autore (medico giapponese) ha attuato da un decennio l'assunzione di un pasto al giorno. Non c'è alcun riferimento scientifico che sostenga la tesi dell'autore, ma solo deduzioni e imprecisioni fuori da un contesto valido. Si basa su un sacco di affermazioni assurde come che lo zucchero è peggio della sigaretta, l'iperglicemia distrugge le cellule beta delle isole pancreatiche, se dormi dalle 22 alle 2 puoi evitare di andare in palestra, che il cuore ha un numero di battiti prestabiliti e l'attività fisica (aumentando i battiti) accorcia la vita. Sono affermazioni assurde e false che un medico non dovrebbe nemmeno pensare! Ogni tanto qualcosa di sensato c'è ma è letteralmente trascurabile. Scarseggiano anche i contenuti etici che contraddistinguono solitamente il pensiero orientale, se non banalizzati e buttati un po' a casaccio sulla sostenibilità del cibo e sulla salute in generale.
Vi consiglio di spendere il vostro tempo in una lettura seria e scientifica.

Patria - Fernando Aramburu

Eccezionale da tutti i punti di vista, quest'ultimo Premio Strega Europeo: l'intreccio, i cameo, lo stile, le emozioni, l'ambientazione, il senso di appartenenza alla patria (basca?, spagnola?, o quella dei legami e familiare?). Personaggi più forti (soprattutto femminili) e più deboli le cui esistenze si sviluppano prima e dopo il loro anno zero, la morte del Txato. Uomo che è difficile trovarne di migliori, se c'è un protagonista che permea ogni riga è lui, ma in realtà tutti hanno la loro opportunità di raccontare la propria versione, in quest'opera eseguita da due famiglie dilaniate dalla lotta armata in due modi complementari.

"Si chiese se dopo tanti anni non avrebbe potuto prendere in considerazione l'idea di dimenticare. Dimenticare? Che roba è?" (pag. 12)

"Quello che vi stanno facendo è una carognata e io non sono d'accordo." (pag. 76)

"Così mi ha detto. Di non andare in paese per non ostacolare il processo di pace. Lo vedi, le vittime danno fastidio. Ci vogliono spingere con la scopa sotto il tappeto." (pag. 115)

"E come resiste la gente prima di restituire al pianeta gli atomi presi in prestito. In realtà, la cosa strana ed eccezionale è essere vivi." (pag. 615)

Infine il messaggio dell'autore, che si è inserito geniale tra le pagine, come un artista si raffigurava nei suoi dipinti, secondario:
"Ho scritto anche contro il delitto perpetrato con un pretesto politico, in nome di una patria dove una manciata di persone armate, con il vergognoso sostegno di un settore della società, decide chi appartenga a quella patria e chi debba lasciarla o scomparire. [...] Ma ho scritto anche, partendo dall'impulso di offrire qualcosa di positivo ai miei simili, a favore della letteratura e dell'arte, quindi a favore di ciò che di buono e di nobile l'essere umano alberga. E a favore della dignità delle vittime dell'ETA nella loro umanità individuale, non come semplici numeri di una statistica in cui si perdono i nomi di ciascuna, i loro volti concreti e le loro irriducibili caratteristiche personali." (pag. 538)

Imperdibile.